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Jena, Christian Henrich Cuno, 1761. Contemp. full calf. Richly gilt spine. Titlelabel with gilt lettering. A paperlabel pasted on top of spine. Stamps on title-page. Large engraved titlevignette. (26),602,(38) pp. and 11 folded engraved plates. Clean and fine, printed on good paper.
Berlin, Julius Springer, 1928. 8vo. Contemp. hcloth. Gilt lettering to spine. In: Zeitschrift für Physik, Vol. 46. VII,902 pp. (Entire volume offered). Weyl's paper: pp. 1-46. Clean and fine.
200x130 mm, pp. IV, 204, 12 tavole ripiegate fuori testo, titolo in oro al dorso che è diviso da 5 nervi, piatti marmorizzati, tagli colorati, vignetta incisa al frontespizio, ex libris privato applicato al contropiatto. Esemplare molto buono. Seconda edizione.
A Paris, A Lyon : , 1808.8°, mm 200x130, due parti di pp. XVI, 121, (1); pp. 382, (2); ritratto dell'autore inciso al frontespizio; legatura coeva in mezza pelle, titoli in oro. Carte ingiallite uniformemente con rare e lievi bruniture, nel complesso ben conservato (una sottolineatura a pagina 11 in matita blu, un foro a pagina 201 sul margine bianco). Seconda edizione, pubblicata a pochi mesi dalla morte dell'autore. Petetin fornisce il suo resoconto della guarigione di otto catalettici tramite l'elettricità. Deleuze, il primo bibliografo della materia, dedica un intero capitolo nella sua "Histoire critique du magnétisme animal", alle opere di Petetin (pp. 247-258). Deleuze non approva la prima opera di Petetin, perché in essa l'autore rifiuta il magnetismo come causa di certe malattie, e sviluppa una personale teoria dei fluidi elettrici("Memoire sur la decouverte des phenomenes que presentetn la catalepsie et le somnabulisme", 1787). Ma a vent'anni di distanza anche il Petetin non disdegna le teorie magnetiche e le utilizza per curare alcuni suoi pazienti catalettici. Di ciò si compiace il Deleuze che finalmente scrive: "M. Petetin a persisté dans sa théorie sur le fluide électrique; mais il a changé d'opinion sur le magnétisme, dont il a reconnu la réalité". Deleuze, Histoire critique: pp. 247-258. Caillet 8563: Ouvrage devenu rare et toujours recherché. Entrambi ignorano l'edizione del 1805.
Tre volumi di cm. 16,5, pp. 1000 ca. complessive-. Legatura coeva in piena pelle, dorsi a nervi con titoli e ricchi fregi in oro. Sguardie marmorizzate e tagli rossi. Qualche segno d'uso ai dorsi, ma esemplare genuino e ben conservato.
Leipzig, Ambrosius, 1916. 8vo. In full black cloth with gilt lettering to spine. In ""Annalen der Physik"", Fourth series, No. 50, 1916. Entire issue offered. Library labels pasted on to front end-papers and stamps to title page, otherwise fine. Pp. 489-520. [Entire volume: VIII, 972 pp + 5 folded plates].
Lancaster, American Institute of Physics, 1963. Lex8vo. Volume 130, 15 June, No. 6, of ""The Physical Review"", Second Series. Entire volume offered in the original printed blue wrappers. Previous owner's stamp to front wrapper. Wear to spine and extremities. Internally fine and clean. Pp. 2529-38. [Entire issue: Pp. 2135-2622].
Berlin, Offentliches Leben, 1937. 8vo. In the original wrappers. With repair to lower part and lower right corner bended, otherwise a very nice and clean copy. [Hermann:] Pp. 309-398. [Entire issue: Pp. 273-504, (3) + frontispeice depicting Jakob Friedrich Fries.].
2 vol. in 1, in 8, pp. 314 + 70, mezza pelle con titolo e fregi oro al dorso, 16 tavv piu' volte ripiegate fuori testo. Etichetta di collocazione. Minime fioriture. Lievi sbucciature al dorso. Ottimo (5745/ MAGNETISMO - GALVANOMETRO - FISICA)
In 4°, mz. perg. ottocentesca, tit. in nero al dorso, pp. (1cb)-VI-142-(2nn di Errata). Con 1 tav. f.t. incisa in rame contenente 6 figg. Fresco es. a larghi margini. Raro.
Due voll. in 8° (cm.20,0) pp.XII + 678 + VII tavv. più volte ripieg.; 2 cc.n.n. + pp.786 + XI tavv. più volte ripieg. Ben legati im mz. pelle coeva con tit. e fregi in oro e a secco al dorso; sguardie e tagli marmorizzati. Ottimo esemplare. Terza edizione, dopo quelle del 1817 e 1821 di quest'opera che il Poggendorff (I, p.195) qualifica come "un des meilleurs qu ait été écrits sur la physique" Dalla prefazione:"Ce précis élémentaire est le texte des leçons publiques que j'ai données depuis plusieurs années à la Faculté des Sciences de Paris, dans le cours de physique que je partage avec M. Gay-Lussac. Dans cette édition j'ai taché d'insérer toutes les acquisitions nouvelles dont la Physique s'etait enrichie."
1 tomo, 2 voll. uniti in unica legatura amatoriale mz. tela con piatti marmorizzati, etichetta con tit. scritti a mano al dorso;I vol. in lingua tedesca, Verlag von S.Hirzel in Leibzig(Lipsia) 1921, pp. 198, timbro d'apparteneza a privato al frontespizio, all'indice, a p. 1 e 5(introduzione)fioriture e segni di restauro con nastro professionale tra contropiatto ant. e frontespizio, e tra p. 14 /15 e 16 / 17.In zwei Teilen:Spezielle RelativitatstheorieAllgemeine RelativitatstheorieII vol. edito da Hoepli, 1923, edizione italiana a cura di Raffaele Contu e Tommaso Bembo, prefazione di G.Armellini: Valore e interpretazione della teoria negli scritti originali di Aliotta, Bianchi, Boccardi, Bonucci, Burgatti, Cerulli, Emanuelli, Enriques, Fermi, Fubini, Gianfranceschi, La Rosa, Majorana, Rignano, Spirito, Tilgher, Troilo, Borel, Weylcomplementi di G.Castelnuovo e T. Levi -CivitaBibliogafia-Formulario-Indicipp. 455, suddiviso in quattro partiLa Relatività particolareLa Relatività generaleComplementiValore e interpretazione della Teoria della Relativitàtimbro d'appartenenza all'occhiello, al frontespizio, e alle prime pp., segno a matita a margine a p. 25;Complessivamente in buono stato, fioriture ai tagli, ordinari segni d'uso e del tempo.
Recueil des 36 leçons données par le chimiste et physicien Louis-Joseph GAY-LUSSAC (1778-1850) de novembre 1827 à mars 1828 (la seconde partie du recueil sera consacrée aux leçons professées par Pouillet); recueillies et rédigées par Augustin GROSSELIN (1800-1878). 1ère édition; exemplaire bien complet des 5 doubles planches dépliantes, méritant restauration. Français
8°, mm 225x135, due parti in un volume di pp. (8), XVI, 342; (4), 368; legatura coeva in mezza pelle con decorazioni intrecciate e titoli in oro al dorso, piatti in carta marmorizzata. Eccellente conservazione, due carte della prefazione e le ultime 30 pagine con gore piccole all'estremità del foglio, tuttavia esemplare privo di arrossature e dagli ampi margini. Il libro si prefigge di dimostrare che i sonnambuli magnetici (somnabules magnétiques) sono diretti da intelligenze spirituali, diverse dall'uomo, che agiscono in maniera a volte occulta, a volte patente. L'opera è costituita dal fitto carteggio tra l'autore, dottore in medicina, e Deleuze, grande studioso di fenomeni magnetici. Bibliografia: Caillet 1158: "Cet ouvrage a été très recherche dans les ventes publiques. Il est curieux à plus d'un titre; c'est le premier travail ou il soit question d'apport d'objets pendant des experiences des somnambulisme".
Octavo in black cloth-backed boards; 119 pages illustrations 23 cm. Includes bibliographical references. No dust jacket. From the library of 1961 Nobel laureate Donald A. Glaser, with his name stamp to front fep. Search keyword DGLSR to see dozens of volumes from The Glaser Collection.
New York, American Telephone and Telegraph Company, 1981. 8vo. Original full green cloth. Volume 60, 1981 of ""The Bell System Technical Journal"". Library stamp to front free end-paper. Minor bumping to extremities. A part from a very few pencil marks, a nice and clean copy. [4ESS:] Pp. 1041-1224. [DSP:] Pp. 1431-1698 [Entire issue: Pp. 785-1709].
Lancaster, American Institute of Physics, 1949 Lex8vo. Volume 76, December 15, No. 12, 1949 of ""The Physical Review"", Second Series. In the original printed blue wrappers. Minor browning to extremities and slight wear to spine. Internally fine and clean. Pp. 1739-1743. [Entire issue: Pp. 1739-1934, iii-xv].
Lancaster, American Institute of Physics, 1949. Lex8vo. Volume 76, October 15, No. 8, 1949 of ""The Physical Review"", Second Series. Entire volume offered. In the original printed blue wrappers. Previous owner's name to vaguely stamped to top right corner of front wrapper. Minor traces of wear to extremities and a few small tears to spine. Overall a very nice and clean copy. Pp. 1226-1231. [Entire issue: Pp. 1005-1274].
(New York), American Telephone and Telegraph Company, 1958. 8vo. Volume XXXVII, January, No. 1, 1958 of ""The Bell System Technical Journal"". In the original printed blue wrappers. A bit of sunning to spine and previous owner's signature to front wrapper, otherwise a very nice and fresh copy. [Shewhart's paper:] Pp. 1-22. [Slepian's paper:] Pp. 163-184.
Primi cinque volumi della serie (che ci risulta interrotta col decimo pubblicato nel 1941), ciascuno in tutta tela rigida editoriale con titoli e stemma della Vasca impressi in oro , cm 27x20. Il primo volume (1931) si compone di pp (8) 99 (1) e XLVI tavole e tabelle ripiegate; contiene una prefazione del presidente dell’istituzione Giuseppe Rota e una sezione introduttiva che rende conto della costituzione e amministrazione della Vasca, delle opere murarie e idrauliche, del laboratorio per la preparazione dei modelli ecc, oltre ai decreti istitutivi e al tre relazioni di esperienze (rimorchio di carena, efficienza di eliche, autopropulsione). Il volume secondo (1932) conta pp X 51 (1) e LXII tavole e tabelle più volte ripiegate, contiene informazioni d’esercizio, tabelle dei costi, resoconti di esperienze. Il volume terzo (1933) conta pp VIII 139 (3) e XXXIII tavole e tabelle più volte ripiegate, contiene informazioni di esercizio e resocontò dei miglioramenti del laboratorio, resoconti di esperienze, e atti della Prima Riunione degli Ingegneri Aderenti agli Annali della Vasca Nazionale, con una decina di interventi relativi per lo più alla stabilità delle navi. Il volume quarto (1934) conta pp VIII 101 (1) e XXXI tavole e tabelle doppie o ripiegate, contiene i resoconti di esperienze, i decreti e tariffari, e le memorie presentate alla Seconda Riunione degli Ingegneri aderenti. Il volume quinto (1935) racchiude semi-tomi nella stessa copertina-custodia, uno col testo di pp (6) 95 (1) illustrate in nero, e uno composto da XXXVII tavole ripiegate. Raro insieme seppur non completo di questa non comune pubblicazione scientifica italiana.
2 parties en 1 grand volume in-8, XV-134 pp., [1] ff. bl, [4] pp. et 43 planches dont 1 sur double page demi-basane verte de l'époque, dos lisse et fileté, monogramme "J.R." en pied 1921, 1921, , 2 parties en 1 grand volume in-8, XV-134 pp, [1] ff. bl, [4] pp. et 43 planches dont 1 sur double page, demi-basane verte de l'époque, dos lisse et fileté, monogramme "J.R." en pied, Première édition française en librairie ; comme l'indique une note sous le faux-titre, "ces 5 notes ont paru en Italie dans les Bulletins de 1913 de l' 'Associazione Elettrotecnica Italiana' et du 'Collegio degli Ingegneri Milano'. La traduction française des Notes I et II a été publiée dans la Revue de Mécanique de Mai et Juillet 1914". L'ingénieur italien Allievi (1856-1941) n'est pas le premier à s'intéresser au phénomène du coup de bélier, mais il lui revient d'avoir formulé, pour la première fois, la traduction mathématique qui donne l'expression exacte de sa réalité physique : il expose sa Teoria generale del moto perturbato dell'acqua nei tubi in pressione en 1903, soit quelques années avant d'entreprendre de nouvelle recherches, à la suite d'un accident survenu en août 1912 dans la centrale hydro-électrique de Papigno (Terni, Ombrie). Il parvient à donner une méthode qui permet de déterminer la charge de coup direct et la charge limite produites par une fermeture ou une ouverture, et de déterminer les charges limites de résonance. Cette méthode porte aujourd'hui son nom, les "formules d'Allievi". Bon exemplaire de cette rare et importante étude d'hydraulique moderne et de physique appliquée à l'ingénierie. Dos passé, petits frottements
In 8, pp. 47 + (1b) con ill. n.t. Qualche sporadica fioritura alle cc. Rinforzo al d. Br. ed. Studio di Biot (Parigi, 1774-1862), fisico e matemtaico, noto in particolare per lo studio delle relazioni tra corrente elettrica e magnetismo e del fenomeno della rotazione del piano di polarizzazione della luce nel passaggio attraverso soluzioni di composti chimici.
4 voll. in-8, pp. XX, 436; XIV, 459; VIII, 588; 616, bella leg. unif. cart. dec. con tass. e tit. oro ai d. Un d. parzialmente staccato con mancanza di 2 cm di cart. di rivestimento. Belliss. esempl. in legatura originale.
Firenze, presso Guglielmo Piatti, 1805, in-8, brossura muta originale (lievi mancanze al dorso), pp. 205, [3]. Con 6 tavole incise in rame ripiegate in fine. Prima edizione italiana dello stesso anno dell'originale francese. Descrive esperienze di un periodo fondamentale per lo studio dell'elettricità (esperienze di Galvani, di Volta, dell'elettromotore di Volta, ecc.). Bell'esemplare, a pieni margini. Ex libris Caproni.
In-8°, pp. ((6), 474, (2), legatura in mezza pelle dell'epoca, titolo su tassello e fregi in oro al dorso. Buon esemplare. Edizione originale di questo testo del chimico e naturalista francese De La Métherie ,1743-1817. La presente opera, pur non mancando qua e là di taluni spunti interessanti sul piano dell’analisi chimica, è tutta fondata ancora sulla teoria del flogisto. Denominazione data dai chimici del 18° sec. a un’ipotetica sostanza imponderabile che si sarebbe dovuta liberare nella combustione o nella calcinazione dei metalli, riconosciute come fenomeni della stessa natura. Si riteneva infatti (J.J. Becher, G.E. Stahl ecc.) che i corpi combustibili e quei metalli che per riscaldamento dell’aria si trasformano in calci (cioè si ossidano) fossero costituiti da almeno due componenti, uno dei quali, il f., eliminabile per combustione o calcinazione. Secondo gli ultimi sviluppi della teoria, l’aria atmosferica risultava composta di due parti, l’una detta flogisticata (corrispondente all’azoto), l’altra detta deflogisticata (corrispondente all’ossigeno): la prima sarebbe stata l’aria in cui erano avvenuti i processi di calcinazione o di combustione (e perciò contenente f.), la seconda quella capace di dar luogo a tali processi (per ricavare il f. di cui sarebbe stata priva). La teoria del f., pur dimostrandosi in seguito infondata, risultò di grande utilità per lo sviluppo della chimica. Partington, III/494-5. Duveen, p. 335: Poggendorff, I/1360.