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EDITORI RIUNITI 2003 133 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il libro di Armand Mattelart parte da una storia dell'industria dell'informazione per arrivare a una lucida spiegazione dei fenomeni in atto e dei loro possibili sbocchi futuri. Un percorso che aiuta a comprendere quali forze stanno guidando i mutamenti di un'epoca sempre più divisa tra l'omogeneizzazione generalizzata e una frammentazione legata al bisogno di identità e di appartenenza.
ill., br. "L'email è morta? Davvero ci credi? Hai mai pensato che al giorno d'oggi l'email è, invece, la chiave di accesso a qualsiasi cosa? Il mio obiettivo è spiegare l'email marketing efficace agli imprenditori. Mi piace definire l'email come "il collante di tutte le strategie di marketing" focalizzate all'acquisizione di clienti. L'email è a tutti gli effetti uno strumento di vendita. Ed è il più importante che abbiamo. In questo libro ti spiego passo passo come sfruttarla al meglio per il tuo business. Questa è la mia teoria applicata sul campo, che oggi è diventata a tutti gli effetti pratica. Quello che scrivo è derivato completamente dalla mia esperienza, giorno dopo giorno. Un percorso che ho deciso di condividere in queste pagine e che mi porta a dire, senza timori, che l'email oggi non è affatto morta, anzi! L'email vive più che mai generando meravigliose possibilità di business, fluide, adattabili, scalabili. Vuoi sapere come si fa a vendere con una strategia di email marketing efficace? Grazie a questo volume lo scoprirai."
ill., br. La Rete sta cambiando il nostro cervello e la nostra mente: ci stiamo impoverendo nell'ineluttabile passaggio dall'"homo analogicus" all'"homo digitalis"... O almeno questo è quanto vogliono farci credere alcuni guru autonominati. Gli autori non sono affatto d'accordo. I nostri principi comunicativi e cognitivi restano gli stessi: la mente è sì plasmabile e malleabile ma non può subire una trasformazione radicale in pochi decenni. Le bufale sono sempre esistite; concetti come la coda lunga sono soprattutto trovate pubblicitarie; nel mondo dell'always on quello che vogliamo è comunicare con chi ha i nostri stessi interessi. Conoscere è potere: ma per poter conoscere occorre prima imparare a trovare le cose davvero importanti. Questo libro offre gli strumenti per capire come sfuggire ai cacciatori di attenzione che sono i predatori dell'era tecnologica.
ril. Marc Augé li chiama da sempre nonluoghi, riscontrando in essi un deficit di identità, di relazioni e di storia: sono le stazioni, i porti, i luoghi di confine, i treni e gli aerei. Sono luoghi di passaggio dove gli individui sono costretti a transitare per vari motivi, ma in cui non sono obbligati a tessere rapporti interpersonali. Per il filosofo, tuttavia, oggi il mondo intero è diventato un nonluogo. Di fronte agli schermi di tablet, cellulari e computer il tempo planetario viene percepito in accelerazione e, allo stesso tempo, ridotto a un puro presente che ci condanna all'ostentazione superficiale e all'oblio immediato. In questo presente segnato dalla velocità e dal potere dell'immagine, l'ordine sequenziale delle nostre esistenze risulta frammentato, trasmettendo la sensazione di disorientamento del viaggiatore d'affari, che passa da un albergo all'altro sentendo che la vita vera scorre altrove. Nell'individualismo passivo dedito al consumo di notizie, immagini e oggetti, promosso dalla mondializzazione di internet, il singolo è costretto a cercare da solo il senso della propria esistenza, vivendo, proprio per questo, una solitudine vertiginosa all'interno di una crisi profondamente relazionale e, quindi, sociale. Oggi il web ci da l'illusione di partecipare in prima persona al dibattito pubblico e di mostrarci agli altri per come siamo, in realtà ci trasforma da esseri fatti di corpo, reciprocità e parole in fantasmi digitali. La rivoluzione indicata in questo libro sprona a non accontentarsi di essere un apatico sguardo sul mondo in immagini: quello sguardo, da passivo che era, deve farsi attivo, diventando amicizia, fraternità, responsabilità e, forse, anche profezia.
Nell’epoca in cui le notizie circolano anche (forse soprattutto) in rete, diventa fondamentale imparare a informarsi e comprendere che l’importanza dell’attendibilità delle fonti non è un lusso di cui può fregiarsi solo la carta stampata. Ecco la missione che quelli di BUTAC portano avanti attraverso il loro sito e la loro pagina Facebook: educare alla corretta informazione su Internet, aiutare gli internauti a orientarsi nel mare di informazioni che il Web propone quotidianamente e fornire le conoscenze di base per fiutare ed evitare le bufale. Per la prima volta, abbiamo raccolto tutto ciò in una spassosa antologia.
Curatori: Francesco Giusti, Damiano Frasca, Christine Ott. Quale rapporto si è instaurato, fin dagli anni Cinquanta del Novecento, fra un genere letterario millenario e i mezzi di comunicazione di cui ci siamo circondati? Possono i nuovi media mettere davvero a repentaglio la nostra idea di poesia, magari anche solo separando il suo destino da quello del libro cartaceo? Attraverso i quattordici saggi che lo compongono, il presente volume prende in considerazione le potenzialità e gli esiti dell’incontro della poesia con internet e il mondo digitale, ma anche – facendo un passo indietro – con il cinema e la televisione. Si delinea così un quadro articolato, in cui la scrittura poetica affronta ambiti tematici prima inesplorati e nuovi universi di riferimento. I componimenti si aprono a supporti materiali diversi e a nuove soluzioni tecniche, oppure – viceversa – testimoniano una strenua resistenza del codice. I testi trovano ulteriori modalità di produzione, diffusione e ricezione. Con uno sguardo rivolto a esperienze letterarie italiane e internazionali, e collegando le tracce di un percorso diacronico, "Poesia e nuovi media" riflette su alcune questioni centrali per il discorso poetico e non solo, come la relazione fra autore e testo, le forme della soggettività e la costruzione dell’io lirico, i fondamenti su cui si basa il patto con il lettore.
Curatori: M. Mancarella.
Roma, Presidenza del Consiglio dei Ministri, 2004, voll. 2, in-4, legatura editoriale in cartoncino lucido, pp. 345, [5] - 587, [5].
br. Perché le persone decidono di far parte di una comunità virtuale e condividere le proprie esperienze? Con che linguaggio si relazionano sui social? Quali sono gli usi, i costumi e i rituali? L'etnografia digitale mappa e descrive i comportamenti umani in Rete, prendendo in prestito dalle scienze umane la paziente attitudine all'ascolto e all'osservazione: insomma, anziché studiare le persone nascosto dietro un cespuglio, il ricercatore lo fa mimetizzato in un gruppo chiuso su Facebook. Facendosi strada tra trending topic, gattini, small data e nuovi linguaggi condivisi, dribblando profili fake, lurker e "marchette", analizzando le community più svariate - dai tifosi della Juventus ai fan di Nino D'Angelo, passando per Trump e le mamme pancine Alice Avallone traccia un percorso agile, pratico e ricco di storie che aiuta a capire meglio chi sta dall'altra parte dello schermo e, in fin dei conti, chi siamo noi quando ci muoviamo e conversiamo nei territori digitali. Si parte con lo studio: dalle osservazioni sui barbari nelle Storie di Erodoto del V secolo a.C. ai Cyberculture Studies degli anni Novanta. Poi, soprattutto, si fa pratica sul campo: si esplorano le motivazioni che ci portano a far gruppo sul digitale, i codici linguistici più ricorrenti, le emozioni che si nascondono dietro emoji e parole. E infine si scrive. Per raccontare il nostro presente e le tendenze del futuro.
brossura Tutta la mia esperienza di imprenditore web è in questo libro che, ti permetterà di creare un'attività lavorativa sul web nei seguenti campi: creazione di infoprodotti, editoria online, affiliazione con inserzionisti pubblicitari, affiliazione nella vendita di prodotti, consulenze ad altri imprenditori. Con una piccola somma di denaro potrai acquistare un potenziale investimento per il tuo futuro che cambierà la tua prospettiva di lavoro. Non devi avere per essere, ma devi essere per avere! L'impegno sarà fondamentale per realizzare la tua rendita! Da quanti anni lavori nella tua azienda? Quanto hai guadagnato fino ad ora? Quanta soddisfazione hai ricevuto dal tuo lavoro? Probabilmente, come la maggior parte delle persone, sei costretto ad alzarti ogni mattina alle 7 e stare 8 ore a lavorare in una azienda, per poi guadagnare 1000 euro al mese e non avere nessuna gratificazione personale... Basta! È giunta l'ora di creare la tua attività sul web! Se hai avuto l'opportunità di trovare questo libro... sei già sulla strada giusta per provare a guadagnare lavorando su internet. In quanto tempo riuscirai a creare un'attività online? Questo dipenderà da te, dal tuo tempo e dal tuo impegno.
brossura Come si organizza una presenza efficace della biblioteca sui social network? Quali sono le strategie da mettere in atto per avere la massima visibilità su Facebook e Twitter? Come si comunicano i contenuti e come si pianifica una ricca agenda di pubblicazione? Tutte le risposte in questo utile e completo prontuario.
in 8 (21x14) Brossura; pp.143; Ottimo
br. Le politiche neoliberiste degli ultimi decenni hanno arricchito una minoranza, approfondendo le disuguaglianze e riducendo la mobilità sociale. Eppure a questo stato di cose non corrisponde una reazione di massa, come se le persone fossero impoverite non solo materialmente e fossero incapaci di immaginare un altro scenario. E in effetti, sul piano politico nessuno mette veramente in discussione la logica del 'libero mercato', che viene considerata una legge di natura. La destra sovranista - con Salvini e Meloni - ha aggiornato la retorica nazionalista ottocentesca indicando negli immigrati e nell'Europa i nuovi capri espiatori. La sinistra ha passivamente seguito, illudendosi di poter dare una versione 'progressista' del patriottismo. Entrambe le parti politiche, in Italia come in tutto l'Occidente, si trovano perfettamente unite nell'accettare il 'culto neoliberista' della performance e della vita come competizione per il successo individuale. Questa narrazione ha trovato una potente linfa a suo sostegno in una cultura di massa - sapientemente alimentata dalle grandi corporation dell'intrattenimento - che ha eliminato ogni aspetto tragico della realtà, portando il pubblico a credere a una dimensione inverosimile e infantile in cui il bene trionfa sempre e il male viene punito. Una continua produzione di favole che incantano e alla fine inducono ad accettare passivamente ogni iniquità e ogni sfruttamento.
Very good condition, Clear, bright and tight. Ex - library with stamps on page block and prelims Ex - Library
ill., br. Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un'insurrezione mentale. Chi l'ha innescata - dai pionieri di Internet all'inventore dell'iPhone - non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente più confini, niente più élite, niente più caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti più cari all'uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.
br. Una pattuglia di giovani sommozzatori si avventura nelle acque profonde del Game, dove le correnti sono forti e cambiano direzione di continuo. Ognuno di loro illumina una porzione di quest'abisso, tracciando rotte sempre diverse che raccontano un universo complesso, in cui sapersi orientare è piú urgente che mai. Dalla retromania alle serie Tv, dall'inflazione del capitale simbolico alla celebrità di massa, dall'intelligenza collettiva ai bot. Tenetevi pronti: è un viaggio mozzafiato.
br. Sono passati vent'anni dall'introduzione dei social media nella vita quotidiana delle persone. La loro diffusione negli usi e costumi della società ha profondamente cambiato il modo in cui i consumatori comunicano e interagiscono tra loro, cercano informazioni e prendono decisioni. Essi hanno reso l'interazione, la creazione e la condivisione del contenuto da parte dell'utente estremamente rapida e intuitiva, finendo inevitabilmente per incidere sulla relazione con le aziende. Il presente volume ha l'obiettivo di indagare e sistematizzare le modalità di adozione ed utilizzo dei social media all'interno della strategia di marketing e comunicazione delle aziende. In particolare, lo studio presenta i risultati di una review sistematica sul tema e propone un modello riassuntivo degli antecedenti, delle componenti chiave e degli effetti del social media marketing, individuando alcune linee di ricerca future.
Collana Bibliografia e Biblioteconomia 1 21x14,5 cm., in brossura, pagg.204, in italiano, prima edizione, come nuovo. Disponibili 2 copie.
brossura Il Trading Sportivo coniuga passione per lo sport, analisi tecnica e quel pizzico di adrenalina che rende quest'attività unica nel suo genere. Per diventare trader, occorre prima di tutto capire la dinamica del settore, mettere a punto un solido Money Management per la gestione del rischio ed essere in grado di prendere decisioni rapide, a volte istintive. In quest'opera l'Autore illustra con un tono colloquiale, confidenziale, e ricco di esempi pratici l'operatività da seguire per l'utilizzo delle più conosciute tecniche di investimento del settore, seguendo passo dopo passo il lettore, partendo dalle basi fino ad arrivare a un livello in cui potrà operare in modo indipendente e soprattutto profittevole. Imparerai tecniche esclusive, di semplice attuazione, per guadagnare anche senza seguire le partite. I metodi possono essere immediatamente utilizzati anche da chi ha poco tempo (o soldi) a disposizione, e non punta sulla fortuna ma sulla logica. Un viaggio al centro del Trading Sportivo per sfatare i luoghi comuni e gli errori più frequenti degli operatori, per svelare il processo di formazione delle quote e le strategie adatte per sfruttarne le oscillazioni a proprio vantaggio.
Amsterdam, Agile Rabbit Editions, 2000, 4to stretto (cm. 30 x 15) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 344 completamente illustrato a colori. Unito CD-ROM in apposita tasca in fine.
ill., br. Per un decennio, dalla metà degli anni Novanta, Active Worlds è stato l'ambiente virtuale creato dagli utenti più popolare su internet. Era uno spazio online pieno di precedenti e di potenziale; un esercizio di costruzione del mondo e un'infrastruttura con la promessa di una cittadinanza globale auto-eletta in mezzo a costruzioni virtuali di propria immaginazione e creazione. Provenendo da un background in architettura, i curatori Andrea Belosi e Joana Rafael hanno condotto un'esplorazione tra i resti del territorio principale di Active World, AlphaWorld. Infusi nei principi della psicogeografia e dell'urbanistica, e cosparsi della logica del sogno che caratterizza le realtà virtuali, quattro avatar sono stati arruolati per percorrere a piedi i 655 chilometri digitali che separano i limiti nord e sud di AlphaWorld. Accanto a un atlante dei 495 mondi pubblici e privati di AW, e ai dettagli della costruzione sociale e tecnica della piattaforma online, delle regole e del lavoro, Lost Zone traccia una linea attraverso le rovine del nostro recente passato digitale, per ottenere intuizioni sul nostro presente ibrido.
br. Internet ci rende stupidi? Abituati alla velocità con cui accediamo alle informazioni scivolando, come su una tavola da surf, da un sito all'altro, viene meno in noi la pazienza richiesta da un libro o da un articolo lungo e complicato. Dopo una pagina o due ci innervosiamo, perdiamo il filo, avvertiamo l'esigenza di occuparci d'altro, di cambiare attività. La concentrazione nella lettura ci è divenuta estranea. Oggi l'umanità è totalmente connessa. E quindi: che fare con la novità rappresentata dalla rete, e in generale dalla civiltà digitale? Accettarla o rifiutarla? Per rispondere a questa domanda dobbiamo compiere un viaggio di duemila anni. Ermanno Bencivenga ci accompagna lungo questo cammino nella storia del pensiero occidentale: Platone è la nostra guida, Kant la stella polare. È un tragitto di secoli e millenni di idee e scoperte straordinarie e addirittura scandalose, eppure capaci di conquistare la normalità e tradursi in visioni del mondo universali. Così scopriamo che la nostra identità è stata messa in discussione ad ogni rivoluzione tecnologica. Ciascun cambio di paradigma sconvolge e rinnova la radice delle nostre consuetudini e dei nostri desideri. Ogni giudizio di valore è subordinato a una particolare fase del tempo, del mondo e della Storia. Allora, la domanda va riformulata: la rivoluzione digitale non ci rende più stupidi o più intelligenti, ma cambia profondamente la nostra postura nei confronti di noi stessi e del mondo. E ogni cambiamento radicale è un'occasione preziosa e insostituibile per chiederci chi siamo.
brossura I processi di apprendimento e sviluppo dei nativi digitali sono molto influenzati dai nuovi media. Smartphone e selfie cambiano il loro modo di comunicare ed entrare in relazione. La connessione alla rete si dilata su tutte le 24 ore. Internet può essere pervasivo, ma è un'opportunità o un rischio? I social dilatano le relazioni in modo esponenziale. Postare foto e stati contribuisce allo sviluppo del Sé? Si crea un'immagine pubblica con cui confrontarsi: ma qual è il vero Sé? Quello delle relazioni dirette, quello dei social o un mix di entrambi? Qual è la reazione dei genitori all'uso continuo della rete da parte dei figli? La comunicazione con loro ne risente? Il testo nasce dall'interesse di ricercatori di psicologia e giovani psicologi della "generazione net" fruitori critici delle tecnologie digitali che hanno approfondito le forme più recenti di comportamento online: il selfie posting, la connettività diffusa attraverso lo smartphone, l'operare in multitasking, le prevaricazioni e i rischi del web. Gli autori affrontano con ricerche aggiornate questi e altri temi controversi degli effetti della tecnologia sullo sviluppo psicologico dei ragazzi e delle ragazze, dando vita a un volume in cui la riflessione teorica è arricchita da dati empirici che offrono un prezioso aggiornamento sul rapporto tra sviluppo psicologico, educazione e nuove tecnologie.