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br. Lo smartphone è ormai un regalo quasi scontato alla prima Comunione. Pochi però si chiedono se sia una buona idea mettere nelle mani di un bambino di 9 o 10 anni uno strumento così potente. Eppure, scegliere l'età giusta per dare a un ragazzo un cellulare è una decisione importante, perché spalanca le porte di un nuovo mondo, ricco e complesso, destinato a occupare una parte significativa della vita di chi lo utilizza. Con questa guida breve ma documentata l'autrice invita ogni genitore, insegnante, educatore a valutare attentamente i motivi per cui varrebbe la pena aspettare a regalare uno smartphone più a lungo di quel che il mercato, la moda e «gli altri» tendono a farci credere. Non si tratta di demonizzare uno strumento dalle straordinarie potenzialità, ma semplicemente di usarlo al meglio. I nostri figli, e anche noi.
In-16 (cm. 19.20), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. XX, 266, (2), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Traduzione di Paolo Lucca. Ritagliato l’angolo prezzo al risguardo posteriore, e minime tracce d’uso, sempre alla sovracoperta; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
brossura Dalla Rivoluzione industriale in poi siamo arrivati in un attimo ai giorni nostri, alla svolta epocale dettata dal web. In fondo ci sono voluti solo due secoli, o poco più, per ribaltare ancora una volta abitudini e modi di vivere, di lavorare e di rapportarci con i nostri simili. Un cambiamento a cui anche la pubblicità non poteva sottrarsi. Dalle prime timide e un po' goffe comunicazioni commerciali, che prendevano in prestito quanto apparso sui media tradizionali, gli strumenti si sono evoluti, sviluppando una creatività dedicata, sottolineata da contenuti rispettosi dei confini che il web sollecita, in quanto a linguaggio e sinteticità. Un progresso comunicativo che ha saputo cogliere quanto di meglio apparso online, soprattutto sui social più frequentati. I casi presentati nel libro spaziano dai prodotti di largo consumo a quelli industriali, compresa la comunicazione di pubblica utilità e quella più propriamente sociale. In alcuni il web è l'unico mezzo utilizzato, in altri è una combinazione tra media tradizionali e nuovi, una ripartizione destinata a scomparire dal lessico comune, quando si parlerà solo di media. L'importante, come sempre in termini di pianificazione, è trovare un concetto, una big idea, flessibile al punto giusto per essere declinata efficacemente su ogni singolo medium. Contributi di: Carmelo Cadili, Alessandra Cocchi, Luigi Cornaglia, Martina Cuman, Filippo Ferraro, Gaetano De Marco, Serena Fortunato, Riccardo Grannonio, Emanuela Lovotti, Matteo Meneghetti, Carlo Muttoni, Mary Sara Offermann, Michele Papaleo, Pietro Somaini, Giuseppe Stigliano, Ornella Vittorioso.
Milano, "L'Espresso", 2000, articolo con illustrazioni all'interno del fascicolo completo de "L'Espresso" A. XLV N. 38.
brossura Oggi tutto è social. Stiamo vivendo una rivoluzione che sta cambiando il nostro modo di vivere e lavorare. Applicazioni, siti, servizi, media e business sono sempre più immersi in questo nuovo scenario. Ma cosa vuol dire "social"? Come possiamo trarre vantaggio da questo nuovo scenario? Come possiamo difenderci dalle eventuali insidie? Questo libro non vuole né tessere le lodi né denigrare il mondo social, ma si pone l'obiettivo di esaminare lo scenario attraverso un percorso fatto di dati, informazioni, aneddoti e casistiche. Analizzeremo il mondo dell'informazione, dell'intrattenimento, del lavoro, dell'economia, della privacy, delle relazioni sociali e delle forme di governo cercando di capire come gli strumenti social stiano influenzando questi scenari e, di conseguenza, la vita di tutti noi.
brossura Cosa significa oggi essere cittadini in una società divenuta sempre più interconnessa e complessa proprio per la grande diffusione delle tecnologie digitali e dei servizi di Internet? Non si tratta solo di capire il funzionamento e l'uso degli strumenti digitali. Non basta (illudersi di) reprimere a livello normativo fake news e hate speech. Non basta fare corsi di coding o hakathon e creare tanti makers. Un mondo nuovo si è dischiuso di fronte a noi, complesso, vasto, articolato: come accompagnare e sostenere tutti i cittadini e - ancora più importante - i nostri giovani nella sua esplorazione e scoperta? Come venirne fuori? Si tratta di fenomeni che stanno segnando un'epoca e non è semplice né immediato identificare ricette in grado di indirizzare compiutamente il tema. Certamente, una leva essenziale - forse l'unica - è l'educazione (non semplicemente la formazione!): solo cittadini più maturi e consapevoli saranno in grado di muoversi in un mondo sempre più complesso e articolato.
br. Lo smartphone dà un senso di libertà, indipendenza e sicurezza. I ragazzi lo portano sempre con sé e lo usano incessantemente perché consente loro di essere connessi a internet e ai social network, di comunicare rapidamente attraverso le app, di giocare e ascoltare musica. L'utilizzo compulsivo del cellulare comporta però molteplici rischi, tra cui l'accesso a contenuti non adatti quando non decisamente pericolosi. Un altro possibile rischio - da non sottovalutare, al pari del primo - è che gli adolescenti diventino "assenti" nei legami amicali e familiari e disimparino a trasmettere le loro emozioni in modo adeguato attraverso la comunicazione verbale. Pericolo smartphone vuole essere uno strumento per genitori e insegnanti che desiderano saperne un po' di più sullo sterminato mondo dei contenuti accessibili nel web, per condividere con figli o alunni un uso consapevole dei dispositivi.
Il termine "idioti" del titolo non è un insulto gratuito. È da intendersi nel senso etimologico di "circoscritti", "localizzati", "irretiti", "prigionieri nel web". È sempre più tardi di quanto si crede. Ora anche i periodici a grande tiratura (si veda "Newsweek" del 13 luglio 2012) i fini dicitori del giornalismo salottiero e i compunti maggiordomi del potere quale che sia, i vati dell'ovvio e gli specialisti dell'aria fritta se ne vanno accorgendo. Un'intera generazione - come da almeno trent'anni vado documentando - appare nello stesso tempo informatissima di tutto, comunica tutto a tutti in tempo reale, ma non capisce quasi nulla e non ha niente di significativo da comunicare. È una generazione al macero, appesa agli schermi opachi di TV, Internet, Facebook, Youtube, destinata all'obesità catatonica e alla lordosi sedentaria. La stessa molteplicità e eterogenea abbondanza delle informazioni la deforma, la fagocita, le impedisce di stabilire una propria tavola di priorità. Autori: Franco Ferrarotti.
Brossura filo refe, copertina illustrata, lievemente tracciata da compressione o lettura, segni e punti di pressione palesi alle estremità e canaletti, pigmento leggermente sbiadito ombrato da polvere, fogli avorio, puliti e molto ben preservati, velo di pulviscolo ai tagli. N. pag. 194. USATO
Fine (no dj, transparent protective wrapper over pictorial card covers, fine tight bright copy as new) octavo 368pp. First edition. SIGNED by the author, and with publisher's compliments slip and delivery note addressed to author within wrapper).
br. Una formica, presa singolarmente, è infinitamente meno intelligente di un essere umano. Eppure una colonia di formiche forma un'entità intelligente. Accade qualcosa di analogo agli individui, nel tempo della perpetua connessione? Internet è in grado di renderci più intelligenti e capaci di collaborare? Interconnessi, siamo più capaci di scegliere? Le ragioni delle nostre decisioni restano in gran parte oscure alla nostra consapevolezza. Scegliamo spinti dalla ricerca di gratificazioni e da sentimenti di empatia, ci sentiamo meglio se le nostre scelte assecondano sentimenti etici. Internet genera scenari radicalmente nuovi e in rapido mutamento. Il libro si propone di fare emergere le molteplici influenze sulle nostre scelte, indagando con uno sguardo aperto alle più recenti ricerche in diversi ambiti disciplinari il peso di desideri, emozioni, sentimenti, relazioni, immagini, identità, condizionamenti. La complessità della scelta è rivisitata alla luce di uno scenario in radicale mutamento in cui Internet e le reti sociali hanno già assunto un ruolo determinante.
Manuale datato, guida all'uso di motore di ricerca, brossura filo refe, usato in generali buone condizioni, copertina con minimo appesantimento cromatico, comuni tracce da compressione e manipolazione, fogli e tagli in gran parte puliti e ben preservati. N. pag. 224. USATO
"Sufi network. Le confraternite islamiche tra globalizzazione e tradizione" analizza il sufismo moderno e contemporaneo soffermandosi sul ruolo storico delle confraternite sufi e sulle problematiche scaturite dalla rivoluzione operata nel sistema di trasmissione del sapere tradizionale, in relazione al confronto-scontro con la civiltà occidentale e la globalizzazione. Tema centrale del saggio è, in particolare, la nascita delle confraternite e delle pratiche sufi all'interno delle società islamiche e occidentali, accanto all'utilizzo di Internet nella creazione di un’identità islamica post-moderna. "Sufi network" è dunque un volume indirizzato sia a un pubblico di specialisti, interessati a conoscere lo sviluppo delle dottrine sufi in epoca contemporanea, sia a un pubblico più generico, ma vigile ai processi di trasformazione della cultura islamica contemporanea. Il libro mira a esaminare il sufismo da un'angolazione che approfondisce anzitutto i processi di diffusione dell'esoterismo islamico presso le società occidentali della nostra epoca. Si tratta dunque di un'analisi attenta a ripercorrere la ricezione del pensiero sufi in diversi ambienti contemporanei, che includono esperienze intellettuali, artistiche e politico-sociali del tutto eterogenee. Prefazione di Alberto Ventura. Autori: Francesco Alfonso Leccese. Prefazione: Alberto Ventura.
Milano, ETAS, 2000, in-16, brossura editoriale figurata. Dalla collana “CorrierEconomia” del Corriere della sera.
ill., ril.
Roma, Fazi, 2001, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 405 con alcune illustrazioni nel testo
br. Come lavora un copy oggi? Come risolve creativamente un brief? E come declina la sua idea su tutti i canali? Molto più che un vademecum di scrittura per il web, questo testo è una vera guida pratica per migliorare entrambe le abilità richieste a un copywriter nel mercato del lavoro contemporaneo: sviluppare un pensiero creativo efficace e conoscere le specificità del digitale e dei media su cui viaggerà la sua idea. Una nuova formula di manuale, che mette a confronto la lezione dei maestri con gli approcci più aggiornati, i metodi chiave dell'advertising tradizionale e le ultime evoluzioni della comunicazione digitale, non solo per trarre principi chiari e utili ma anche per fornire strumenti pratici immediatamente spendibili. Un manuale pratico per tutti i copy, un percorso che va dal pensiero creativo alla scrittura. Utile nella biblioteca di chi si sta affacciando alla professione, ma anche in quella del copywriter professionista, il volume si rivelerà una valida risorsa sia per il webwriter che voglia accrescere la propria cultura nell'ambito della comunicazione, sia per il copywriter tradizionale che voglia tenere alta la sua professionalità nel confronto con il digitale.
brossura E se le fake news non esistessero, ma fossero piuttosto i nostri cervelli a essere fake? Questo agile saggio ribalta il tema delle "false notizie" e della post-verità, affrontandolo da un altro, radicale, punto di vista. Viviamo in una condizione sociale fatta di finzione positiva e siamo noi a creare un mare di "informazione falsata" senza nemmeno accorgercene. Le fake news non sono solo sinonimo di imbroglio ma, oggi più che mai, anche sintomo di una serie di ansie apicali legate alla nostra contemporaneità, dispersa su più piattaforme di conoscenza e dominata dalle logiche dei deep media. Abbiamo quindi la necessità di capire le nuove regole di questo gioco e sviluppare competenze per stare in una dimensione comunicativa in cui la contro-fattualità diventa pratica di vita online e offline. Che ci piaccia o no, dobbiamo imparare a vivere in mondi dove esistono le Sirene.
ill., br. Bello il web! Ma... Luca, Lara e Matteo, grandi "smanettoni" ed espertissimi navigatori, inciampano purtroppo in qualche guaio. Ne usciranno più attenti e, di sicuro, veramente più esperti. Una divertente storia con dentro un piccolo manuale o, se volete, un piccolo manuale raccontato come una storia, con l'aiuto di fumetti, quiz e laboratori. Un libro utile per imparare a difendersi da chi in rete vuole darci fastidio, o da chi vuol farci del male, ma anche per capire quando siamo noi a sbagliare. Senza paura, ma sempre con gli occhi bene aperti!
ril. Senza soffermarci troppo a riflettere sulle conseguenze, nell'ultimo decennio abbiamo accolto con entusiasmo i prodotti e i servizi di alcune grandi aziende: facciamo acquisti su Amazon, socializziamo su Facebook, ci affidiamo a Google per ogni tipo di informazione e Apple ci fornisce gli strumenti digitali. Queste aziende ci hanno venduto (spesso regalato) la loro efficienza e le loro idee asserendo di voler migliorare la nostra vita e la diffusione della conoscenza, ma in realtà puntavano a un unico obiettivo: ottenere il monopolio assoluto del loro mercato. Espandendosi, questi nuovi poteri forti si sono proposti come difensori delle individualità e del pluralismo, ma i loro algoritmi ci hanno schiacciato in una condizione di assoggettamento e ci hanno privato della nostra privacy. Senza che ce ne accorgessimo, hanno fatto incetta di una merce molto ambita: i nostri dati personali. Chi siamo, dove abitiamo, cosa ci piace leggere, quali sono i nostri gusti sessuali e il nostro orientamento politico. I big mondiali della tecnologia sanno tutto di noi. Di più: pensano, scelgono e decidono per noi. Hanno prodotto un nuovo tipo di ignoranza e ci stanno guidando verso un futuro privo di autonomia e di libero pensiero. Per riconquistare la nostra individualità, è essenziale quindi smettere di lasciarsi sedurre acriticamente dalle loro lusinghe e comprendere i segreti del loro successo. Con grande passione e una brillante vis polemica, Foer ci illustra la grande sfida cui siamo chiamati dalle hightech: raccontandoci le origini della Silicon Valley e i suoi stretti legami con la controcultura degli anni Sessanta, passando poi in attenta rassegna gli ultimi decenni fino ad arrivare ai casi clamorosi dell'elezione di Trump e dei recenti scandali che hanno scosso Facebook, ci offre gli strumenti per contrastare la loro crescente influenza.
br. Si sente parlare sempre più spesso di deep web, dark net, bitcoin e criptovalute, ma quasi mai ci capita di ascoltare qualcuno che abbia provato a capire a cosa questi termini rimandino davvero. Questo libro nasce dalla volontà di fare chiarezza su uno dei fenomeni più misteriosi dell'informatica moderna: un mondo in cui non sembrano vigere le ordinarie leggi dello Stato, in cui la vendita di merci illegali è di casa ed è possibile addirittura assoldare degli assassini, ma in cui, parallelamente, operano e agiscono anche coloro che utilizzano questo strumento per difendere il diritto alla libertà di parola, combattere le dittature e sconfiggere le censure. Il deep web e le dark net rappresentano, molto più della Rete che conosciamo, lo specchio fedele della nostra realtà.
br. La filosofia pone domande, ma porre domande non è la cosa più importante, bisogna porre quelle giuste al momento giusto per avere risposte significative e corrette. La filosofia è un'impresa costruttiva in cui l'analisi delle domande aperte è il terreno preparatorio per il design di risposte soddisfacenti. La filosofia è necessaria per ripensare ciò che si può definire progetto umano. E la filosofia evolve come evolve l'umanità. Oggi l'indagine filosofica non può prescindere dalle tecnologie digitali che influenzano e formattano la nostra comprensione del mondo e la nostra relazione con esso. È in corso una rivoluzione, ma il discorso filosofico potrebbe non prendervi parte a meno di riavviare il sistema, proprio come si fa con un computer. Nell'era "onlife" la filosofia è necessaria per dare senso ai cambiamenti radicali prodotti dalla rivoluzione dell'infosfera, ma occorre che sia davvero buona filosofia per affrontare le grandi difficoltà che abbiamo davanti.
br. Francesco, maestro di vita. Maestro spirituale anche del vivere in Internet? Pare proprio di sì, nonostante gli 800 anni che ci separano da lui. Francesco è maestro di reti e di relazioni, il suo chiostro è allargabile al web e la sua esperienza umana e spirituale può aiutare ad abitare questo ambiente di indiscusse potenzialità e ingannevoli trappole disumanizzanti. Un decalogo per interagire pastoralmente in Internet con spirito francescano: spunti, riflessioni e strumenti operativi, per trasformare le connessioni in relazioni, laboratori di significati e incontri evangelizzanti. Una proposta di webpastorale e di cyberspiritualità francescane per vivere Internet in questa inquieta età secolare in modo generativo.
ill., br. Un libro che illustra le varie possibilità di investimento che si possono effettuare in piena autonomia, sfruttando le potenzialità offerte da computer e Internet. Un obiettivo che, in ottica di un'efficace diversificazione, può essere raggiunto impiegando una parte del capitale a disposizione per operare in borsa (con un alto rischio e con un orizzonte temporale di breve o medio periodo) e, allo stesso tempo, investendo la maggior parte dei propri capitali in attività o strumenti più tradizionali, a basso rischio e con un orizzonte temporale di lungo termine, beneficiando di cedole o interessi periodici. Fondi comuni d'investimento, conti di deposito, piani di accumulo, dividendi, equity crowdfunding sono solo alcuni degli esempi di investimenti effettuabili "in autonomia" presentati nel libro, accanto agli strumenti più classici del trading online, il tutto arricchito da un'introduzione alla consulenza finanziaria. Chi sceglie questa duplice strategia di approccio alla finanza e ai mercati è quindi parte di una nuova specie di investitori-trader, quella degli investrader, ossia di investitori attivi che vogliono decidere con la propria testa, mantenere bassi i costi e operare nei tempi e nei modi a loro più congeniali, a fronte di un impegno serio e costante nello studio e nell'analisi dei mercati.