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200111184Wiesbaden Gabler Verlag, 2001. 222 S. gr. 8° Pp. Bibliotheksexemplar mit der üblichen Signatur, sonst sehr gut erhalten.
1983950235Berlin [u.a.]: Schweitzer. 1983. XI.; 314. 29,5x21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt wurde mit JS-Stempeln versehen (Schnitt ist zerstempelt); Broschiert
20017715Markt & Technik, Haar, 2001. 1017 S., 8°, 2. Auflg., übersetzt v. Christian Alkemper, Marion Thomas, OPPbd., Einband etwas berieben, sonst gutes Exemplar ohne CD
200718683Paris Droit De Citer - Des Idées et Des Hommes 2007 In-8 307 pp + bibliographie - préface de François de Closets
200178239München, Addison-Wesley Verlag, 2001.
2006500192555Editions First 2006 13 6x2 2x18 8cm. 2006. Broché.
21223Paris, Calmann-Lévy, 2002. 15 x 23, 217 pp., broché, état neuf.
Pagani Margherita La TV nell'era digitale : le nuove frontiere tecnologiche e di marketing della comunicazione televisiva. Milano, EGEA 2000 italian, 160 CR.68 Brossura editoriale, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda 160 pagine circa Copertina come da foto
201495695Köln, o. V., 2014. 102 S. 8° Oktav, Softcover/Paperback
br. Da decenni gli esperti si dividono sulla possibilità della rete di permettere una maggiore partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, fino all'utopia dell'autogoverno del popolo, che secondo molti equivarrebbe a una versione "social media" della democrazia diretta ateniese. Ora che sono stati condotti in tutto il mondo esperimenti per implementare soluzioni tecnologiche nelle procedure democratiche, è tempo di chiedersi se i risultati prodotti siano all'altezza delle aspettative. Descrivendo un panorama contraddittorio ma ricco di potenzialità, Fabio Chiusi ci racconta le più interessanti esperienze di democrazia digitale; soprattutto quelle italiane, che fanno del nostro Paese uno dei laboratori più avanzati e un osservatorio privilegiato per valutarne l'efficacia.
ill., br. Lo sapevi che oggi una grossa fetta della popolazione soffre di nomofobia, cioè la "sindrome da disconnessione", la paura di rimanere disconnessi o di non avere a disposizione il cellulare? La dipendenza da smartphone sta diventando un fenomeno preoccupante, soprattutto (ma non solo) tra gli adolescenti. Quante volte vediamo ragazzi mangiare in gruppo, ognuno concentrato sul proprio cellulare, o persone che camminano per strada come automi, con lo sguardo fisso sullo schermo? Per non parlare poi di chi dorme con il telefono acceso accanto al letto e magari di notte si sveglia per controllare se ci sono messaggi... Attraverso un'indagine psicologica e numerosi esempi di situazioni quotidiane, "Disconnessi e felici" offre strumenti chiave per uscire dall'isolamento sociale in cui questa dipendenza ha rinchiuso molte persone, e per smettere di vivere la vita attraverso uno schermo. Incontri tra amici infestati dal suono costante dei telefoni, persone che ignorano gli altri per guardare il loro cellulare, che senza rendersene conto passano ore sui social network, che si sentono perdute semplicemente perché non hanno copertura o connessione alla Rete... "Disconnessi e felici" consente di fare un passo indietro a livello tecnologico per poterne fare tre in avanti a livello umano, ritrovando libertà e relazioni sociali molto più appaganti.
br. Un libro per capire meglio come funzionano i social, e soprattutto come funzioniamo noi dentro i social. Come i social stanno cambiando il nostro modo di informarci e fare attivismo i social network ci stanno trasformando. Francesco Oggiano, digital journalist e volto noto della community di Will Italia, ci aiuta con taglio ironico e pungente a orientarci - e destreggiarci - nel labirinto della rete. Come è cambiato il giornalismo, e perché dilagano conformismo, fake news e "fuck news" (quelle che ci fanno imprecare di indignazione)? Perché la rabbia sembra essere diventata lo stato d'animo prevalente online? Esiste davvero la "cancel culture", e quanta vivacità intellettuale ci stiamo perdendo, per paura che ci prendano di mira per una frase postata su Facebook e mal interpretata? Come sono nate campagne global diffuse sui social e poi divenute movimenti quali il Black Lives Matter e il #MeToo? Perché le star e gli influencer stanno diventando i nuovi punti di riferimento anche su temi sociali, politici e ambientali? In che modo l'attivismo digitale sta cambiando le imprese e la politica? Perché Instagram era il posto in cui andavi per dimenticarti del mondo, mentre ora è il posto in cui vai per scoprirlo? Che cos'è il Metaverso, e come modificherà le nostre vite? SociAbility risponde a queste e molte altre domande, preparandoci al bivio che abbiamo davanti: saremo chiamati a scegliere tra la semplificazione e la complessità, l'indignazione fine a se stessa e le idee, i meri simboli e l'azione, l'illusione della perfezione e l'umanità, il narcisismo e la curiosità. E da queste scelte dipendono in gran parte il futuro dell'informazione, della democrazia e della vita sociale.
Name/date to front end paper. Appears unread. No other marks or inscriptions. No creasing to covers or to partially sunned spine. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 347pp. A clear, readable and sometimes entertaining description of the topic of network management and the Simple Network Management Protocol (SNMP)
Autori: Alice Avallone. Perché le persone decidono di far parte di una comunità virtuale e condividere le proprie esperienze? Con che linguaggio si relazionano sui social? Quali sono gli usi, i costumi e i rituali? L'etnografia digitale mappa e descrive i comportamenti umani in Rete, prendendo in prestito dalle scienze umane la paziente attitudine all'ascolto e all'osservazione: insomma, anziché studiare le persone nascosto dietro un cespuglio, il ricercatore lo fa mimetizzato in un gruppo chiuso su Facebook. Facendosi strada tra trending topic, gattini, small data e nuovi linguaggi condivisi, dribblando profili fake, lurker e "marchette", analizzando le community più svariate - dai tifosi della Juventus ai fan di Nino D'Angelo, passando per Trump e le mamme pancine Alice Avallone traccia un percorso agile, pratico e ricco di storie che aiuta a capire meglio chi sta dall'altra parte dello schermo e, in fin dei conti, chi siamo noi quando ci muoviamo e conversiamo nei territori digitali. Si parte con lo studio: dalle osservazioni sui barbari nelle Storie di Erodoto del V secolo a.C. ai Cyberculture Studies degli anni Novanta. Poi, soprattutto, si fa pratica sul campo: si esplorano le motivazioni che ci portano a far gruppo sul digitale, i codici linguistici più ricorrenti, le emozioni che si nascondono dietro emoji e parole. E infine si scrive. Per raccontare il nostro presente e le tendenze del futuro.
br. Perché le persone decidono di far parte di una comunità virtuale e condividere le proprie esperienze? Con che linguaggio si relazionano sui social? Quali sono gli usi, i costumi e i rituali? L'etnografia digitale mappa e descrive i comportamenti umani in Rete, prendendo in prestito dalle scienze umane la paziente attitudine all'ascolto e all'osservazione: insomma, anziché studiare le persone nascosto dietro un cespuglio, il ricercatore lo fa mimetizzato in un gruppo chiuso su Facebook. Facendosi strada tra trending topic, gattini, small data e nuovi linguaggi condivisi, dribblando profili fake, lurker e "marchette", analizzando le community più svariate - dai tifosi della Juventus ai fan di Nino D'Angelo, passando per Trump e le mamme pancine Alice Avallone traccia un percorso agile, pratico e ricco di storie che aiuta a capire meglio chi sta dall'altra parte dello schermo e, in fin dei conti, chi siamo noi quando ci muoviamo e conversiamo nei territori digitali. Si parte con lo studio: dalle osservazioni sui barbari nelle Storie di Erodoto del V secolo a.C. ai Cyberculture Studies degli anni Novanta. Poi, soprattutto, si fa pratica sul campo: si esplorano le motivazioni che ci portano a far gruppo sul digitale, i codici linguistici più ricorrenti, le emozioni che si nascondono dietro emoji e parole. E infine si scrive. Per raccontare il nostro presente e le tendenze del futuro.
200197499Frankfurt am Main & New York: Campus 2001. 290; 212 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschuren. [Softcover / Paperback].
ill. Il Social Network: è progettato per individuare importanti variabili che riguardano la comunicazione e per guidare l'intervento che abbia un impatto sullo sviluppo delle abilità comunicative nel tempo. Il Social Network sottolinea il ruolo guida che i partners comunicativi giocano durante il processo di interazione. Fornisce un facile mezzo per coinvolgere bambini e adulti che hanno gravi difficoltà di comunicazione, le loro famiglie e i loro amici nel processo di individuazione degli obbiettivi e di progettazione dei programmi di intervento. Esso consente di conoscere la natura multi-modale della comunicazione e riconosce che i partners di interazione facilmente cambino nelle diverse situazioni sociali, con persone differenti e in diversi periodi di tempo nel corso della vita di una persona, in particolare quando le persone hanno complessi bisogni comunicativi e fanno affidamento sulla CAA. Inoltre il Social Network aiuta ad individuare i componenti della famiglia e le altre persone che possono trarre vantaggio da momenti di formazione destinati ai partner comunicativi. Il Social Network è soprattutto progettato per aiutare i professionisti e gli altri a definire e a realizzare gli obbiettivi che rendono le persone con complessi bisogni comunicativi, in grado di interagire con la propria famiglia, gli amici, i conoscenti, i fornitori di servizi e gli estranei, in modi che migliorino la percezione della loro qualità di vita e la loro partecipazione alle attività quotidiane.
br. Come si struttura il rapporto dell'utente con i blog e il mondo dei libri e quali sono le caratteristiche che garantiscono il successo di un blog letterario? Perché nel 2018 è importante comunicare un prodotto editoriale sul web? Come si scrive una recensione che funziona? In questo manuale troverete le risposte a tutte queste domande. Chi si occupa di comunicazione online; chi gestisce un blog o un sito e chi vuole fare informazione su Internet deve necessariamente conoscere alcuni concetti basilari, per poter essere competitivo e per apportare innovazione creando contenuti mirati e di valore. Ecco perché, dopo una panoramica sul mondo del web e l'evoluzione di internet, l'autrice indaga l'importanza della recensione online nel panorama editoriale contemporaneo coinvolgendo nella sua ricerca Christian Raimo, uno dei padri fondatori di Minima et Moralia; Francesca Crescentini del blog Tegamini e Elisa Ponassi del blog La lettrice rampante. Spunti, riflessioni, nozioni indispensabili e approfondimenti sulle tecniche di digital marketing, digital storytelling in ambito letterario e consigli utili per la scrittura di una recensione che funziona.
br. Si intende esaminare il recente fenomeno del "furto di identità" sul web sovente realizzato mediante la creazione di falsi profili (c.d Fake) o di account fittizi in relazione alla problematica dell'idoneità (o meno) delle fattispecie penali codicistiche ed extracodicistiche attualmente in vigore a sussumere tali "nuovi" contegni criminosi.
br. Un'analisi sociologico-giornalistica sull'imbarazzante avanzata di una fanteria invisibile: quella dei social network.
brossura "Questo testo risponde ad un obiettivo di tutto rispetto: dare delle linee generali per un possibile intervento educativo, orientato in prospettiva credente, affinché si possano aiutare i ragazzi 2.0 ad operare il passaggio dalla gioventù all'età adulta. Formare le nuove generazioni, oggi, significa educare ad una giusta digitalizzazione non solo della realtà che ci circonda, ma innanzitutto della propria personalità. Assistiamo impotenti al sopravvento di una nuova dimensione dell'essere che, in maniera trasversale, coinvolge ogni aspetto della persona, delineando profili e pratiche digitali virtualmente reali. Perché il virtuale è reale e, come spiega l'Autore in queste pagine, completa il nostro 'io' con il 'digitIo'." (Alessandro Grimaldi)
brossura La comunicazione scientifica svolge un ruolo centrale per la diffusione e la conservazione delle conoscenze. Molta parte di questa comunicazione è ora disponibile e fruibile online, per questo la sfida consiste, nell'università come nel mondo del lavoro, nella capacità di individuare, valutare e utilizzare efficacemente le informazioni necessarie. La seconda edizione di questo volume si conferma come una guida affidabile per migliorare le nostre abilità di ricerca. Tenendo presente il panorama delle biblioteche universitarie, vengono messi a confronto i motori di ricerca e i cataloghi online delle biblioteche (OPAC). Il lettore viene poi introdotto alla conoscenza e all'uso dei repertori bibliografici e dei periodici elettronici. Sono fornite indicazioni sul funzionamento e il miglior uso delle banche dati e degli OPAC, con esempi pratici; ed esplorate le potenzialità di un noto programma online dedicato alla gestione delle bibliografie personali (EndNote basic). Un nuovo capitolo è interamente dedicato all'OpenAccess (OA) e alla possibilità di consultare online in modo gratuito (e legale) articoli e libri scientifici.
br. "Stiamo morendo per eccesso di informazioni" è una frase di Federico Zeri che oggi appare profetica. Al cospetto di una Rete sconfinata che non dimentica nulla, continuiamo a riversare su web, chat on line e social media pezzi della nostra vita, con conseguenze imprevedibili e non di rado tragiche. Ricatti, vendette, umiliazioni pubbliche, furti di identità sono cronaca quotidiana sul web e spesso i colpevoli sono le stesse vittime, incapaci di trattenere il desiderio di trovare un posto al sole su Internet. Un atteggiamento favorito da un sistema in cui la vera merce sono proprio i dati e le informazioni che vengono venduti e scambiati più o meno legalmente. L'unica salvezza sembra essere la riscoperta del valore della propria privacy, che diventa il tema centrale di questo libro, in cui l'autore, attraverso racconti, a volte drammatici altre esilaranti, spiega come e perché tutelare la nostra vita privata non è un diritto, ma un dovere; come esistano leggi e regolamenti in materia e di quelle volte in cui mettiamo in pericolo anche gli altri.
br. Alessandro Curioni è un esperto di cybersicurezza, Bianca è sua figlia e, a tutti gli effetti, una "nativa digitale". Nel 2017 il rapporto tra genitori e figli viaggia anche attraverso una connessione wi-fi. Internet non è mai stato un luogo così poco "virtuale" e così tanto "reale". Eppure mamme e papà sono spesso all'oscuro delle più banali regole di sicurezza su Internet, mentre i figli, fin troppo abili, restano vittime dell'ingenuità dei loro anni. Al giorno d'oggi, la rete si colloca al centro di un nuovo dibattito dove genitori e figli possono condividere le loro esperienze - e le loro debolezze - per affrontare insieme gli spiacevoli inconvenienti della navigazione on line. Questo manuale di Alessandro Curioni, scritto con il contributo fondamentale della figlia Bianca, spiega in modo divertente come unire il meglio delle due visioni - quella degli adulti e quella dei ragazzi - per affrontare in tutta serenità e responsabilmente gli sconfinati mari del web.
199705710Hamburg, Körber Stiftung, 1997. kt, 476S, gutes Exemplar