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br. Oggi più della metà della popolazione mondiale è online. E non è più soltanto il "tempo" il fattore da tenere sotto osservazione, ma il "comportamento": le persone online potrebbero comportarsi in maniera diversa quando comunicano su Instagram o su Facebook o quando usano mondi virtuali sociali per scopi professionali o di intrattenimento; e ancora, i comportamenti che le persone mettono in atto svolgono delle funzioni - tra cui sperimentare sé stessi, assumere identità alternative o sviluppare e mantenere relazioni - di cui si ha più o meno consapevolezza. Questo libro mira a rispondere ad alcune domande, quali: in che modo le persone estroverse utilizzano Internet e i social media? Quali aspetti dell'identità traspaiono quando si crea un profilo social, ci si fa un selfie, o si personalizza l'avatar di un gioco online? Come possiamo spiegare i comportamenti disfunzionali online a partire dalla personalità? L'obiettivo è quello di fornire, tanto ai "curiosi" quanto ai professionisti dell'ambito (studiosi, digital advertiser, creatori di contenuti), le informazioni fondamentali per riconoscere e gestire il lato psicologico nelle esperienze in rete, mettendone in luce i potenziali rischi, come la seduzione online, l'uso problematico di Internet, l'isolamento, la dipendenza e i comportamenti aggressivi, ma anche le opportunità in termini di sviluppo di competenze individuali e sociali, come la regolazione emotiva e l'empatia, la prosocialità.
Printed cover. Ex-library: label on spine; bookplate on pastedown; barcode on FEP; ink stamps on endpapers, front matter, and edges of page block. Contents otherwise clean, sound, and bright. Cover lightly worn/soiled. Ex-Library
ill., ril. Una nuova rivoluzione industriale è alle porte. Anzi, è già cominciata. Dopo aver sovvertito il mondo dei bit - e quindi l'industria della musica, dei video e l'editoria - la cultura digitale sta per trasformare il mondo degli atomi, degli oggetti fisici. E come nella prima rivoluzione industriale fu una macchina, quella a vapore, a innescare un cambiamento epocale, anche in questo caso c'è di mezzo una macchina: la stampante 3D, che consente di imprimere oggetti come si stamperebbe un foglio, dando vita alla "fabbrica personale". È questo l'importante annuncio di Chris Anderson, l'osservatore che prima di tutti ha definito i trend più avanzati della nostra era - dalla coda lunga di Internet alla gratuità della Rete -, in un libro che spiega come, nel prossimo decennio, gli innovatori più brillanti, coloro che hanno "visioni" di nuovi prodotti in grado di cambiare il futuro, non dovranno più affidare ad altri la realizzazione delle loro idee, ma potranno produrre e distribuire da soli, sfruttando il web e le nuove tecnologie e capovolgendo il mondo della produzione industriale. Alla base di questa rivoluzione - una sorta di "ritorno" dal virtuale al reale - oltre alle stampanti 3D, ci sono tutti i principali trend nati in rete - dalla peer production all'open source, dal crowdsourcing al crowdfunding - che permetteranno a chiunque di finanziare e produrre un singolo oggetto a costi bassissimi. La conseguenza per il futuro: tante piccole fabbriche personali e un movimento inarrestabile di "artigiani".
br. Sono passati vent'anni dall'introduzione dei social media nella vita quotidiana delle persone. La loro diffusione negli usi e costumi della società ha profondamente cambiato il modo in cui i consumatori comunicano e interagiscono tra loro, cercano informazioni e prendono decisioni. Essi hanno reso l'interazione, la creazione e la condivisione del contenuto da parte dell'utente estremamente rapida e intuitiva, finendo inevitabilmente per incidere sulla relazione con le aziende. Il presente volume ha l'obiettivo di indagare e sistematizzare le modalità di adozione ed utilizzo dei social media all'interno della strategia di marketing e comunicazione delle aziende. In particolare, lo studio presenta i risultati di una review sistematica sul tema e propone un modello riassuntivo degli antecedenti, delle componenti chiave e degli effetti del social media marketing, individuando alcune linee di ricerca future.
br. L'iperidentità è un fenomeno molto contemporaneo; è presente in tutti coloro che possiedono uno smartphone o un computer. È quella parte di noi, quell'altra materia, capace di ampliare, estendere e rafforzare la nostra identità. Si vive nel mondo reale, ma si vive anche in quello virtuale. Siamo qui ma siamo anche altrove, in cloud, in chat, su piattaforme globalizzate che collegano i vari continenti a persone e culture diverse. In questo contesto, il nostro desiderio di instaurare relazioni virtuali e amicizie, ha avuto un'accelerazione che pare non volere cessare. Foto, filmati, flash, pensieri dove i protagonisti siamo NOI, sempre collegati, sempre in cerca di like, consenso mediatico e approvazione. Perché? Quali i fenomeni scatenanti? È solo una moda passeggera seguita soprattutto dai giovani o è una concreta manifestazione di una nuova cultura e di una trasformazione in atto? Un libro che, attraverso l'analisi dell'iperidentità, cerca risposte, anche positive, a comportamenti e tendenze che il mondo contemporaneo analizza, a volte, con occhio critico, dove il vecchio e il nuovo si confrontano con sguardi e capacità differenti, forse complementari. Un saggio per ragazzi e adulti, per una maggiore consapevolezza dei propri gesti ma anche per acquisire più strumenti di dialogo e "connessione" tra le diverse generazioni.
br. Gli italiani hanno scoperto i podcast, il nuovo mondo dei contenuti da ascoltare online. Con un'offerta in esplosione grazie al fenomeno degli user-generated podcast e l'ingresso nel settore di grandi player, come Spotify e Amazon, il podcast è il trend da tenere d'occhio oggi, il cinema delle nostre orecchie. È nata una generazione di creator che vede nel podcast un'opportunità per raccontare e creare contenuti. E con loro è nato un nuovo modo di pensare l'audio, che va oltre la radio: quello dell'ascolto on demand, quando, dove e come voglio, un fenomeno in crescita vertiginosa in tutto il mondo. Damiano Crognali, giornalista ed esperto di podcast, fotografa accuratamente il fenomeno e racconta come nascono e perché hanno successo le "storie da ascoltare". E in modo semplice e pratico racconta agli aspiranti podcaster come creare prodotti editoriali, arricchiti dal sound design, per portare gli ascoltatori in un mondo fatto di intrattenimento e informazione di qualità. Un manuale pratico e dettagliato che tocca tutti gli aspetti, da quelli più tecnici a quelli editoriali, spiega come sfruttare al meglio questo modo di raccontare, per vivere da protagonisti il nuovo Rinascimento dell'audio.
Questo libro, di carattere scientifico ma divulgativo, nasce dall'urgenza di rappresentare una realtà in parte nascosta indagata con rigore in tutti i settori regolati. L'indagine muove da una domanda: cosa accadrebbe se un'impresa specializzata nella gestione dei dati offrisse in Italia servizi bancari, assicurativi, nei mercati finanziari, nelle comunicazioni, energia, trasporti ecc.? Google, Facebook e Amazon già prestano servizi finanziari e hanno ottenuto, tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019, licenze di moneta elettronica e bancarie rispettivamente in Lituania, Irlanda e Lussemburgo, con l'obiettivo di fornire servizi bancari in tutta l'Unione europea. Il settore dei trasporti è rivoluzionato dalle "app". L'evoluzione in corso, dalla gestione dei dati alla blockchain, rischia di accelerare i processi. L'indagine mostra come la "resilienza" dei settori dei servizi in Italia sia minima. La regolazione attuale favorisce un'evoluzione verso un consolidamento dei mercati a vantaggio di poche multinazionali. Tempo per agire, ne resta poco. Questo libro suggerisce un percorso. Autori: Fabio Bassan.
brossura Cosa significa oggi essere cittadini in una società divenuta sempre più interconnessa e complessa proprio per la grande diffusione delle tecnologie digitali e dei servizi di Internet? Non si tratta solo di capire il funzionamento e l'uso degli strumenti digitali. Non basta (illudersi di) reprimere a livello normativo fake news e hate speech. Non basta fare corsi di coding o hakathon e creare tanti makers. Un mondo nuovo si è dischiuso di fronte a noi, complesso, vasto, articolato: come accompagnare e sostenere tutti i cittadini e - ancora più importante - i nostri giovani nella sua esplorazione e scoperta? Come venirne fuori? Si tratta di fenomeni che stanno segnando un'epoca e non è semplice né immediato identificare ricette in grado di indirizzare compiutamente il tema. Certamente, una leva essenziale - forse l'unica - è l'educazione (non semplicemente la formazione!): solo cittadini più maturi e consapevoli saranno in grado di muoversi in un mondo sempre più complesso e articolato.
br. Tutti oggi celebrano la vita online. Fruitori disinteressati, entusiasti sostenitori, ma anche critici e alternativi, non hanno dubbi: la tecno-cultura, di cui internet e i social media costituiscono il suggello più moderno, è una manna. Eppure, a trent'anni dall'invenzione del web, è sempre più chiaro che la promessa di un mondo trasformato in un villaggio globale di persone libere e sapienti è stata solo l'ennesima esca. Quel che la rete ha portato nella nostra vita non ha nulla a che fare con ciò che gli illusionisti della Silicon Valley (e i loro missionari disseminati ovunque) hanno promesso e continuano a spacciare: mentre si regge sulla sistematica distruzione del pianeta e sullo sfruttamento schiavistico di popolazioni intere, la società digitale sta compromettendo gli ultimi residui di socialità e di autonomia individuale, rendendo ogni soggetto un utente indifferenziato sempre più isolato, omologato, dipendente dal tecno-mondo. Allo stesso tempo, rinchiude tutti in un claustrofobico universo di sintesi totalmente programmato, mercifi cato, iper-sorvegliato. Enrico Manicardi prosegue qui la sua analisi critica della modernità. La società dell'interconnessione non è una "rivoluzione": è solo l'ultima fase di quella millenaria guerra alla natura che abbiamo chiamato civiltà.
br. Tutti oggi celebrano la vita online. Fruitori disinteressati, entusiasti sostenitori, ma anche critici e alternativi, non hanno dubbi: la tecno-cultura, di cui internet e i social media costituiscono il suggello più moderno, è una manna. Eppure, a trent'anni dall'invenzione del web, è sempre più chiaro che la promessa di un mondo trasformato in un villaggio globale di persone libere e sapienti è stata solo l'ennesima esca. Quel che la rete ha portato nella nostra vita non ha nulla a che fare con ciò che gli illusionisti della Silicon Valley (e i loro missionari disseminati ovunque) hanno promesso e continuano a spacciare: mentre si regge sulla sistematica distruzione del pianeta e sullo sfruttamento schiavistico di popolazioni intere, la società digitale sta compromettendo gli ultimi residui di socialità e di autonomia individuale, rendendo ogni soggetto un utente indifferenziato sempre più isolato, omologato, dipendente dal tecno-mondo. Allo stesso tempo, rinchiude tutti in un claustrofobico universo di sintesi totalmente programmato, mercifi cato, iper-sorvegliato. Enrico Manicardi prosegue qui la sua analisi critica della modernità. La società dell'interconnessione non è una "rivoluzione": è solo l'ultima fase di quella millenaria guerra alla natura che abbiamo chiamato civiltà.
ill., br. Il podcasting è un sistema che consente di scaricare in modo automatico dalla rete contenuti organizzati in episodi e presentati in formato audio, video o pdf. L'applicazione rintraccia i prodotti senza che l'utente registrato sia costretto a ricercarli tra migliala di pagine web, e lo avvisa di ciascun aggiornamento pubblicato. I podcast sono ormai considerati importanti strumenti di comunicazione che si richiamano all'esperienza della radio, una radio che si ascolta, si vede, si legge e si naviga. Efficace, utile, semplice, il podcast è la frontiera più avanzata nel mondo dell'elaborazione e diffusione di contenuti via web. Alberto Pian guida il lettore al suo uso e all'approfondimento delle sue enormi potenzialità didattiche.
Da quando il world wide web - la rete delle reti . è entrato prepotentemente a far parte delle nostre vite, la nostra società sta sperimentando un cambiamento profondo. Ma come è cominciato tutto questo? Quando, come e perché il web ha cessato di essere una semplice fonte di informazioni, per diventare uno strumento di interazione tra persone? E come si evolverà il web nel futuro? Partendo dalle origini di internet e del web, il testo esamina in profondità le caratteristiche del web 2.0, il web sociale; affronta poi il tema del web del futuro prossimo, il web 3.0 (web semantico), senza tralasciare l'evoluzione futura più remota, ossia il web 4.0 (web ubiquo). Spiega come tutto ebbe inizio con la digitalizzazione, il presupposto fondamentale per fenomeni di grande attualità come la convergenza digitale e quella multimediale, la crossmedialità, la rimediazione digitale. Dal punto di vista più strettamente comunicazionale, il lavoro - nell'attribuire al web una natura mediale - affronta il tema del passaggio dalla comunicazione tradizionale alla web communication, in tutte le sue declinazioni e modalità: la comunicazione screen to face asincrona e quella sincrona. Autori: Riccardo Di Bari.
br. Il DSM-5 ha introdotto una nuova categoria clinica chiamata "dipendenza comportamentale" (esplicitamente quella dal gioco d'azzardo, implicitamente le altre, fra cui il gioco online e l'uso di Internet), ponendo immediate esigenze di aggiornamento professionale per psicoterapeuti e psichiatri. In cosa differisce una dipendenza comportamentale da un disturbo del controllo degli impulsi? Quali sono i criteri per determinare che alcuni comportamenti sono dipendenze? Che cosa comportano tali differenze in termini di trattamento efficace? Questo testo si propone come punto di riferimento del settore in ambito professionale (e potenzialmente accademico). Questo lavoro spiega esaurientemente i criteri utilizzati per determinare la dipendenza, le prove per identificare comportamenti assortiti come dipendenze, e il trattamento evidence-based per ciascuno di essi. Si rivolge a qualsiasi professionista clinico (psicoterapeuta, psichiatra, medico) che cura le dipendenze. Rassegna esaustiva delle varie dipendenze comportamentali. Definizione dei criteri diagnostici. Diagnosi e trattamento evidence-based per ogni dipendenza comportamentale.
brossura L'evoluzione dei quotidiani è legata a un'interazione dinamica tra processi culturali, sociali, economici e politici e innovazioni tecnologiche. Tra queste, il tablet è solo l'esempio più recente, ma ad alta visibilità. Che ruolo hanno avuto questi aspetti nella storia del giornalismo? Dalle gazzette ai quotidiani on line e su iPad, come sono cambiati linguaggi, formati, rapporto con i lettori, modalità di consumo e strategie di marketing? Nell'obiettivo di rispondere a questi interrogativi, il volume presenta uno studio, in prospettiva sociale e comunicativa, sui tablet e su potenzialità e limiti dei nuovi device nel mercato editoriale e dell'informazione. L'iPad non salverà i giornali, né li condannerà alla scomparsa. È però una sfida e un'occasione per innovare contenuti, esperienze di consumo, relazione con i pubblici e modelli di business. Per il momento sono rintracciabili alcuni aspetti di continuità con il cartaceo, ma non mancano segnali incoraggianti di sperimentazione. La scommessa del cambiamento non si gioca però solo sul tablet, bensì anche sulla carta stampata, su Internet e sui rapporti tra i diversi media. Ma, soprattutto, sui valori irrinunciabili del giornalismo professionale.
Autori: Dario Abate.
La filosofia popolare, un'opera di Giampaolo Berti. Autori: Giampaolo Berti.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 38 pages staple bound pamphlet with a great many illustrations, symbols and tattoos used by racists, racist code, "hate acronyms" racist bands, important racist dates, internet sites, etc. Quite graphic
Autori: Luisa Caiazzo.
br. Internet è la porta di accesso al transumanesimo. Non sappiamo ancora dove potrà condurci. Entriamo e usciamo ogni giorno da una dimensione diversa da quella fisica e ciò sta modificando la nostra vita. E' un mondo in cui lo Spazio e la Velocità tendono a infinito, mentre il Tempo tende a zero. Le sue caratteristiche autorizzano le Elites Mondiali ad esercitare un Feudalesimo da III Millennio, in cui i nuovi Domina concedono territori numerici che non saranno mai posseduti dagli utenti e prestano denaro (valore di scambio) senza limiti prodotto dalla compravendita di beni virtuali gestiti e/o inventati dalle Borse Digitalizzate.
brossura Viviamo tempi in cui la comunicazione e l'accesso a ogni tipo d'informazione vengono sempre di più mediati dallo schermo di un computer. La cognizione umana sta, quindi, evolvendo non solo per forza di leggi biologiche, ma anche e soprattutto di leggi cibernetiche. L'avvento di Internet ha destato reazioni d'allarme da parte di molti settori intellettuali e sociali contemporanei. Si vive in un mondo vero o simulato? Che conseguenza psichica potrebbe avere l'inabilità di distinguere tra i due? Che effetto avranno le nuove forme della comunicazione che nascono quotidianamente online sui linguaggi storici umani?
br. "Come più volte si è verificato nel corso della storia evolutiva dell'umanità stiamo assistendo a un nuovo cambiamento antropologico. Con l'utilizzo dei primi utensili l'homo era diventato abilis. Poi diventa sapiens sapiens in rapporto al dispiegarsi dei suoi sensi e delle sue capacità tecniche, cognitive, creative, logico-razionali. Lo sviluppo dell'alfabeto e delle tecnologie della scrittura ha guidato il suo percorso verso sempre maggiori livelli di consapevolezza, sottraendolo al destino di homo oralis. La filosofia greca lo descrive come un animale sociale, gregario nel suo bisogno di sicurezza, ma anche come un animale politico per la sua indole a organizzare gerarchicamente la comunità in cui vive, esprimendo in tal modo sia l'affermazione del potere che la logica della sua distribuzione. E lo zoon politikon di Aristotele. L'ultima evoluzione dell'uomo concerne l'homo digitalis, la sintesi evolutiva di tutte le caratteristiche fino a ora acquisite dal genere umano, senza il fardello della sua materialità. L'animale virtuale abbandona progressivamente il suo involucro organico per avventurarsi nella brughiera digitale dove - liberato dai propri limiti - può soddisfare il suo bisogno di libera appartenenza, identificazione, partecipazione ed espressione nell'ambito di una comunità umana sconfinata e autogestita. Negli ambienti elettronici, si trova a suo agio più di quanto sia mai stato, scoprendo i vantaggi dell'essere ovunque e chiunque." (dall'Introduzione)