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br. Come una fogna, c'è una parte del web che esiste ma che noi non vediamo. E come una fogna nasconde insidie, brutture e un fascino sinistro. È il deep web, il lato oscuro della rete, dove puoi trovare di tutto: liberi pensatori e spacciatori di droga, sicari e sognatori, chi lotta per un mondo migliore e chi vende bambini, aziende normalissime e trafficanti di armi. Anarchici e criminali. Mentre su, nel cosiddetto clear web, si scatena una guerra condotta a colpi di app e nuove tecnologie, voluta da multinazionali decise a orientare i consumi acquisendo miliardi di dati e propinandoli tramite gli apparentemente innocui social network. Che mondo viviamo? È il mondo che Livio Varriale ha deciso di analizzare in questo lavoro, frutto di un anno di esplorazione del deep web e di uno sguardo disincantato sul clear. Inchiesta giornalistica e saggio al contempo, il volume racconta, a partire da un'esperienza diretta, i pericoli che stanno sopra e sotto la superficie di Internet, il vero tiranno del nostro tempo. Che, schermandosi dietro grafiche colorate e suggestivi viaggi virtuali, ci sta mettendo in gabbia.
In un mondo fatto di dati, che ognuno di noi cede inconsapevolmente, occorre costruire un nuovo rapporto tra gli utenti e le piattaforme digitali, aiutando gli individui a contrastare i giganti del web che le utilizzano nei campi più disparati solo per massimizzare i loro profitti. Per riuscire in questa sfida da cui dipende una parte significativa del nostro futuro dobbiamo prima di tutto riprenderci i nostri dati digitali e poi condividerli con quelli degli altri, in maniera trasparente, democratica e mutualistica. Chi può aiutarci meglio della cooperazione, con i suoi principi etici e la sua storia secolare di unione e organizzazione dei deboli per uscire dallo sfruttamento? Nel mondo stanno nascendo esempi di questa nuova cooperazione digitale. Ma è in Europa che si può avviare un progetto dove la tutela attiva e auto-organizzata dei dati digitali di 500 milioni di cittadini-consumatori, consenta di dare vita ad uno spazio economico e sociale digitale basato su libertà, pluralismo, democrazia e responsabilità piuttosto che sull'egoismo. Autori: Vanni Rinaldi.
brossura Platform Society indaga il ruolo delle piattaforme online nelle società occidentali e si interroga sulle loro logiche, i loro meccanismi di funzionamento e la possibilità che esse incorporino valori orientati a favorire il bene comune e non soltanto gli interessi economici privati. Sono i valori pubblici a rappresentare la vera posta in gioco nella lotta per la piattaformizzazione delle società. Tra questi ritroviamo naturalmente i temi della privacy e la sicurezza e protezione dei dati, ma anche temi sociali più ampi: equità, accessibilità, controllo democratico e accountability. Il conflitto tra sistemi ideologici contrapposti coinvolge diversi attori sociali (mercato, governi, società civile) ed è analizzato osservando quattro settori strategici: informazione, trasporti, sanità e istruzione. Ciascuno di essi evidenzia la stretta interdipendenza tra la dimensione locale, il livello dell'ecosistema delle principali piattaforme digitali e il piano geopolitico mondiale, in cui si producono scontri di potere tra mercati globali e governi (sovra)nazionali.
brossura L'evoluzione dei quotidiani è legata a un'interazione dinamica tra processi culturali, sociali, economici e politici e innovazioni tecnologiche. Tra queste, il tablet è solo l'esempio più recente, ma ad alta visibilità. Che ruolo hanno avuto questi aspetti nella storia del giornalismo? Dalle gazzette ai quotidiani on line e su iPad, come sono cambiati linguaggi, formati, rapporto con i lettori, modalità di consumo e strategie di marketing? Nell'obiettivo di rispondere a questi interrogativi, il volume presenta uno studio, in prospettiva sociale e comunicativa, sui tablet e su potenzialità e limiti dei nuovi device nel mercato editoriale e dell'informazione. L'iPad non salverà i giornali, né li condannerà alla scomparsa. È però una sfida e un'occasione per innovare contenuti, esperienze di consumo, relazione con i pubblici e modelli di business. Per il momento sono rintracciabili alcuni aspetti di continuità con il cartaceo, ma non mancano segnali incoraggianti di sperimentazione. La scommessa del cambiamento non si gioca però solo sul tablet, bensì anche sulla carta stampata, su Internet e sui rapporti tra i diversi media. Ma, soprattutto, sui valori irrinunciabili del giornalismo professionale.
ril. Una vita privata tra la sua Bologna e Milano, Cortina, la Costa Smeralda e Miami e per buona parte passata al fianco di donne bellissime, Gianluca Vacchi è il perfetto esempio dell'uomo di successo nel senso più tradizionale del termine, se non fosse per il suo personalissimo ed eccentrico stile che ne ha fatto in poco tempo una star del web. Da poco più di tre anni ha aperto un profilo Instagram, una fan page di Facebook e un sito privato, GVLifestyle. I numeri di visualizzazione che ha raggiunto in pochi mesi, mettendo a frutto quello che chiama il suo "capitale di visibilità", lo ha decretato ufficialmente il "re dei social". In questa biografia "concettuale" Mr. Enjoy, come è conosciuto nel mondo della rete, ci parla non solo delle sue origini ma anche di seduzione e tatuaggi, di lifestyle e di attività fisica, di eleganza, educazione e ironi a edi qualche episodio di follia che hanno contribuito a farlo divetnare quello che è.
40 pages. "An account of the chilling means by which individuals and their freedom of speech are destroyed in Canada by means of 'human rights' laws." - from page 1. Circa 2001. Moderate wear. Unmarked. Sound copy. Book
Good clean copy, pages bright and tight. Used
ISEDI 2008 552 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Il manuale analizza il cambiamento epocale che ha investito lo scenario della comunicazione aziendale nel periodo 2004-2008. Oggi la comunicazione d'azienda assume un ruolo ancora più importante perché esce dalla ghettizzazione della pubblicità e diventa uno strumento di gestione manageriale. Il manuale, redatto con il contributo di autori con molti anni di esperienza a livello di responsabilità primaria in imprese e istituzioni che operano in questo settore, offre un approccio integrato alle problematiche di comunicazione assumendo come punto di riferimento dell'analisi l'azienda e le sue esigenze di comunicazione. La revisione così radicale è dovuta ai cambiamenti di contenuti e di strumenti che in questi ultimi anni hanno interessato la comunicazione d'azienda, grazie all'avvento della tecnologia digitale, alle innovazioni culturali generate dal web e alle nuove modalità di gestione che le imprese hanno dovuto adottare. L’immagine della copertina della nuova edizione del manuale La comunicazione d’azienda. Strutture e strumenti per la gestione, a cura di Umberto Collesei e Vittorio Ravà, vuole esprimere il cambiamento epocale che ha investito lo scenario della comunicazione aziendale nel periodo 2004-2008. La foto dell’Atomium realizzato per l’Expo 58 di Bruxelles da Lucien De Roeck, che rappresenta una molecola di ferro ingrandita 165 miliardi di volte, è stata utilizzata, inserendo al centro la @, per esprimere la grande pervasività di Internet in tutti i settori produttivi, le imprese e i consumatori.
442 pages including index. Takes an easy visual approach to teaching Flash, using pictures to guide you through the software and show you what to do. Works like a reference book - you look up what you need and then get straight to work. Book
ill., br. È possibile individuare ancora oggi delle vere e proprie specificità mediali? Soffermare l'attenzione sui singoli dispositivi di produzione e veicolazione di immagini può essere ritenuto ancora un approccio valido per la comprensione del panorama visivo entro cui siamo immersi? E se davvero è possibile parlare di postmedialità, questa sta a indicare la necessità di superare la nozione di medium, o si configura piuttosto come un invito a un suo radicale ripensamento? E, infine, cosa ne è delle singole immagini - e delle loro reciproche differenze - una volta che queste entrano nel circuito della Rete e vengono ripetutamente condivise sulle piattaforme social? Queste sono, in estrema sintesi, le principali domande alla base del presente volume. Domande dalle quali si avvia una riflessione che coinvolge da una parte l'oggetto di studio e dall'altra le metodologie di ricerca, facendo principalmente leva sui visual studies e sui media studies, ma anche sull'antropologia 'immagine, sulla sociologia e sull'estetica, ponendo come oggetto ultimo di riflessione l'operatività del soggetto contemporaneo e la sua attitudine a intervenire con le immagini in numerosi contesti discorsivi che prendono forma in Rete. L'approdo a un approccio di tipo ecologico è la naturale conseguenza della riflessione metodologica che si sviluppa nella prima parte del volume. Un tentativo di applicare un metodo di ricerca interdisciplinare, dinamico e relazionale per analizzare l'agire del soggetto all'interno del complesso ecosistema mediale contemporaneo.
br. "Non solo cyber" dipana una serie di fili che mostrano l'ordito e la trama del nostro tempo. Mostrano come alcune fondamentali dimensioni (piattaforme, soggettività, forme politiche ed espressive, spazi e tempi) siano state ridefinite all'interno di quel nuovo orizzonte aperto dalla diffusione di dispositivi digitali di comunicazione. Come ha insegnato McLuhan, "per lo studioso dei media ogni particolare del mosaico del mondo contemporaneo è carico di vita e di significato", anche quei particolari che spesso vengono trascurati e confinati nel banale e superficiale. "Non solo cyber", attraverso l'esplorazione di piccoli frammenti di immaginario (Wikipedia, 3D, iPad, fughe di privacy, Pistorius, scambi di file, Grillo, Pd, Ikea, shopping malls), rivela la profondità della superfice del nostro mondo. E lo rivela con un linguaggio destinato non solo allo studioso ma a ogni cittadino del presente inquieto e accelerato. Perché ogni cittadino, oggi più che mai, con la sua piccola narrazione è centro di storia. E solo cogliendo il complesso intreccio di ordito e trama di questa storia si può sperare di cambiarla anche attraverso tante piccole narrazioni. Prefazione di Derrick De Kerckhove.
br. Le cause della crisi economica, iniziata nel 2007 e mai conclusa, sono state attribuite per lo più al funzionamento dei mercati finanziari e monetari, e per questa ragione sono stati proposti degli oggetti - criptovalute, virtual currency, digital currency, monete complementari etc. -, che vorrebbero sostituire o affiancare le monete legali, garantite da uno Stato e da una banca centrale. Si tratta di oggetti che, nelle intenzioni, vorrebbero rendere la finanza e le monete più stabili e più eque, e che vedono la luce per iniziativa di singoli o di società private, mettendo così in discussione l'impianto pubblico che caratterizza questi specifici ambiti economici. Il testo confronta la natura e le funzioni delle monete legali con i nuovi oggetti "moneta", al fine di indagarne le novità culturali e sociali, poiché questi oggetti ambiscono a riorganizzare l'impianto su cui si reggono le monete che quotidianamente utilizziamo: gli scambi e i pagamenti all'interno di una polis; la loro regolazione giuridica; i calcoli, in ultima analisi matematici, delle equivalenze delle merci scambiate; la tesaurizzazione delle monete, necessaria per acquisire beni in un tempo differito o per speculare sulle monete stesse. Il libro propone delle chiavi di lettura sul funzionamento, i limiti e le potenzialità di ciascuno di questi nuovi oggetti "moneta". Prefazione di Valter Cantino.
in-8, 427 pages, broché. Bel exemplaire. [BAT-4]
brossura Sei un Podcaster? Hai un'azienda, un'istituzione e vuoi dare voce al tuo brand tramite un Podcast? Non sai come registrare la tua voce e ottenere un suono professionale? Questo è il libro che fa per te: Manuale Audio per il Podcast: Impara le Basi dell'Audio Digitale e Migliora il Suono dei tuoi Podcast. Microfoni, Cuffie, Registrazione, Editing, Mix, Sound Design e tanto altro. Ideale per Podcaster, Podcasting, Branded Podcast, dare Voce al tuo Brand di Stefano Tumiati, Fonico e Sound Designer con prefazione di Rossella Pivanti, Podcast Producer e Formatrice Magari ti è capitato di fare ricerche tipo: Fare Podcasting, Podcast da Zero, Podcast for Dummies, Podcast Production, Podcast Marketing, Branded Podcast ... A me è capitato spesso. Ho sempre trovato tanto materiale che tratta l'argomento Podcast in generale ma nulla che si soffermi sulla parte tecnica del Podcasting (e quella che spaventa un po' di più): l'Audio. Avere la padronanza di Microfoni, Microfoni USB, Schede Audio, Software e avere le basi giuste per fare Editing, Mix e Sound Design è un requisito fondamentale per creare un Podcast di qualità (almeno a livello tecnico). La cura dell'Audio, del Suono arriva in genere dopo la parte di Ideazione, di Ricerca, di come sviluppare lo Storytelling, di come sviluppare il Contenuto da far ascoltare, ... e si occupa di finalizzare tutto il lavoro fatto prima per portarlo poi alla fase di upload e pubblicazione del Podcast. L'audio è un linguaggio potente, che riesce ad essere molto verticale e sopravvivere anche senza la presenza del video. Non avendo una componente visiva il Suono percepito e soggetto alla propria immaginazione. Questo vuol dire che ogni ascoltatore è libero di visualizzare ciò che sente attraverso le proprie esperienze o fantasie diventando qualcosa di personale; per questo il Sound Design aiuta il Podcast a essere un media molto più incisivo e performante. Se stai impostando una Content Strategy o un piano di Podcast Marketing per la tua azienda... non puoi sottovalutare la qualità del Suono. E' un po' come uno Youtuber che non utilizza una buona camera, delle luci adeguate o uno sfondo non curato e si accontenta solamente che "il video venga registrato". Nello specifico in questo manuale affronteremo: Le basi della teoria audio Come creare un home studio I Microfoni: come funzionano, quale scegliere e in quale situazione I Microfoni USB La scheda audio Il computer e il sequencer Le cuffie Le casse La corretta procedura di registrazione La registrazione in esterna L'editing Il Mix Il Sound Design La loudness ...e tanto altro ancora! E' presente infatti un capitolo finale ricco di interviste a nomi del settore: Guido Bertolotti e Luca Micheli (Chora Media), Alessandra Scaglioni (Il Sole 24 Ore), Carlo Annese (Piano P), Mirko Lagonegro (Digital MDE), Marcello Pozza (GOODmood Edizioni), Jonhatan Zenti e Rossella Pivanti (Podcast Producer e Audio Designer Freelance), Matteo Ranzi (Podcast Italia Network), Antonio Mezzadra e Cecilia Belluzzo (Storielibere.fm) e Emanuele Campagnolo (Podcastory e Mediaset). Guadagna visibilità e autorevolezza tramite il nuovo rinascimento dell'audio: il Podcast! www.stefanotumiati.it
br. I video trasmettono gioia, rabbia, tenerezza, amore, ambizione, paura e frustrazioni. I video trasmettono emozioni, i video generano sentimenti. Se il contenuto è Re, nell'era del Web 2.0, il Video è il Re dei contenuti. In questo libro, dopo aver approfondito i meccanismi e le dinamiche che sottendono il legame emozionale tra il contenuto video e l'utente su cui YouTube è riuscito a far leva per costruire una delle community più grandi al mondo, il lettore imparerà a padroneggiare le tecniche e gli strumenti disponibili per produrre, distribuire e promuovere con successo contenuti video. Dopo una breve panoramica sui numeri dell'universo del video digitale in Italia e nel mondo, gli autori guideranno il lettore nella messa a punto e nell'implementazione di una strategia video efficace fornendogli gli strumenti concettuali e le tecniche di marketing necessarie per riuscire ad avere successo attraverso i video.
Grey octavo (green spine) ; 287 p : illus ; 23 cm Blogs -- Social aspects -- Mass media -- Citizenship
br. Il "cyberbullismo", un termine diventato recentemente di tragica attualità, rappresenta oggi per la stragrande maggioranza dei minorenni una minaccia molto concreta, quasi come l'alcol e la droga, in una società in cui la dimensione "digitale" della vita privata, in particolare di quella dei più giovani, ha conquistato un ruolo predominante. Federico Tonioni, esperto di bullismo online, ci guida nel nuovo mondo delle relazioni via web, che noi adulti in gran parte non conosciamo e che quindi ci spaventa, facendoci sentire impotenti. Alla fine della scuola primaria, i ragazzi avvertono con maggior urgenza il bisogno di passare più tempo con i coetanei, di costruire amicizie solide, stabilire alleanze e complicità, non solo in classe. Oggi ciò che è cambiato sono i tradizionali luoghi di appuntamento, spesso sostituiti dalla "piazza virtuale". Un cambiamento non privo di conseguenze sulla natura e sulla qualità dei rapporti personali. Perché se è vero che l'adolescenza è una fase della vita che è sempre stata caratterizzata dal rischio di essere sbeffeggiati, il cyberbullismo è molto più spietato: protetti dall'anonimato della rete, resi insensibili dalla mancanza di contatto fisico con la vittima, i carnefici non sanno misurare e prevedere le conseguenze dei loro atti. Il tutto sotto gli occhi della sterminata platea della rete e nell'assoluta mancanza di controllo da parte degli adulti, spesso all'oscuro delle dinamiche in cui sono immersi i cosiddetti "nativi digitali".
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, pochi segni d'uso, minimo ingiallimento, cerniera stretta, taglio di testa con macchiette, pagine in ottimo stato. Poche illustrazioni in b. e n. Coperta e progetto grafico: Enrico Marcandalli. Fa parte della collana Apogeo Saggi. Numero Pagine 204 USATO
br. Viviamo nel futuro che un tempo potevamo solo immaginare. Lo straordinario sviluppo tecnologico degli ultimi cinquanta anni ci ha consegnato un mondo sempre più veloce e interconnesso nel quale i cambiamenti sono continui e dirompenti. Il digitale ha cambiato per sempre le nostre vite: Internet, intelligenza artificiale e machine learning hanno consegnato al nostro tempo nuovi modi di lavorare, viaggiare, sperimentare e innovare, di agire e pensare; l'imminente avvento del 5G offrirà possibilità di sviluppo straordinarie in settori decisivi quali lavoro, scuola e sanità. Siamo di fronte a un vero e proprio salto evolutivo, una rivoluzione che non conosce confini geografici, politici o ideologici e che per la prima volta nella storia dell'umanità coinvolge l'intero pianeta. Saremo all'altezza? Certo che sì: Il grande salto mostra che lo faremo proprio attraverso la nostra capacità di resistere, rischiare, innovare e immaginare il futuro, azioni squisitamente umane nelle quali nessun computer o intelligenza artificiale potrà mai sostituirci. Prefazione di Gianni Riotta.
br. A partire dai concetti di mediashock, forma culturale ed esperienza mediale, questo volume intende analizzare le imponenti trasformazioni socioculturali che hanno investito la relazione tra gli spettatori e le immagini in movimento, con il progressivo e pervasivo radicamento dei media e delle tecnologie digitali. Da un lato, in una prospettiva il più possibile aperta ai transiti disciplinari, questo studio intende presentare le teorie sociologiche, fenomenologiche, mediologiche e culturologiche della spettatorialità. Dall'altro, il testo prova a delineare un nuovo framework teorico - quello della postspettatorialità - che, alla luce di un'estesa analisi delle pratiche della spettatorialità cinematografica nell'era digitale, superi i limiti del concetto di spettatore, al fine di identificare una nuova tipologia di utente mediale, attivo e partecipe nei processi socioculturali della contemporaneità, che sia insieme consumatore, distributore, programmatore, archivista, produttore.
237 pages. Clear, simple, easy instructions for locating information on the internet. Secrets for finding people... without breaking the law. Clean, bright and unmarked with minimal wear. Excellent copy. Book
in-8 étroit, 92 pp., broché, couv. ill. Bel exemplaire. [STR]
319 p.; 22,5 cm. Brossura editoriale. Come nuovo
ill., br. Il termine "intelligence", nell'immaginario collettivo, identifica la globalità di tutte le tipologie di attività riconducibili alla raccolta e alla valorizzazione di informazioni, finalizzata alla produzione di una "conoscenza" utile al supporto delle decisioni dei governi in tema di difesa e sicurezza nazionale. Per ottenere questa "saggezza", è stato indispensabile implementare non solo delle tecniche di spionaggio e di accesso a informazioni segrete e riservate, ma anche l'accesso alle cosiddette "fonti aperte", cioè non segrete ma disponibili e accessibili dai comuni strumenti di mezzi di comunicazione (media, giornali, eventi, convegni, etc.). L'inarrestabile sviluppo delle applicazioni presenti nel cyberspazio (social network, blog, forum, surface web, deep web, video, immagini), ha prodotto un nuovo modo di raccogliere e valorizzare queste informazioni, sviluppando un nuovo settore scientifico e applicativo: la web intelligence. Pertanto, l'attività di intelligence in Internet (cyber intelligence) che si basa su fonti aperte, può attualmente essere definita come il lavoro sistematico di raccolta, elaborazione, analisi, produzione, classificazione e diffusione di informazioni liberamente e legalmente accessibili. Essa può essere condotta in risposta a particolari richieste dei governi per il mantenimento della sicurezza nazionale o per scopi commerciali da parte di aziende o altre istituzioni anche non governative. Introduzione di Mario Caligiuri.
brossura L'epoca digitale rappresenta uno dei più vasti mutamenti della storia. Utilizzate in tutto il pianeta, le tecnologie smart innescano meccanismi irreversibili, destrutturando e riprogrammando gli equilibri sociali e i comportamenti dell'individuo: dal crescente impiego dell'Intelligenza Artificiale alla robotizzazione del lavoro, dallo sfaldamento dei legami alla virtualizzazione della realtà, dai rischi neurologici alla diffusa dipendenza da smartphone, dall'atrofizzazione della mente al condizionamento delle coscienze. Gli algoritmi e i big-data, alla base dei social network, tracciano i contorni di un nuovo Panottico dell'iper-sorveglianza, dove il controllo del sistema capitalistico - veicolato dalle cyber-lobbies mondialiste - opera una vastissima manipolazione di massa. Il soggetto, cavia della civilizzazione tecnica, si riduce ad appendice della macchina: un cyborg tecnicizzato e iper-connesso, piegato alle regole del consumo e ai ritmi della globalizzazione. Il web, nato per collegare e condividere, si è trasformato nel motore di un isolamento alienante, dove il virtuale sostituisce il reale e l'operazione dell'automa soppianta l'azione della Comunità.