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br. È ormai certo: siamo immersi in una società narcisistica incardinata sul consumo e l'apparenza e viviamo in un mondo in cui la digitalizzazione sta cambiando i confini tra il "reale" e il "virtuale", in cui la distinzione tra ciò che accade online e ciò che avviene offline è sempre più labile. Le relazioni - siano esse lavorative, affettive, sentimentali, sessuali - si sviluppano ormai in una realtà ibrida in cui luoghi fisici e virtuali sono sempre più fusi e confusi. Ma cosa implicano la diffusione del web, lo sviluppo dei social network e la disponibilità di device (smartphone, tablet, ecc.) sempre più veloci e connessi a Internet in una società in cui immagine e consenso sono fondamentali? In che modo il narcisismo si esprime nel web e incide sul nostro pensiero, sui nostri affetti, sulle nostre relazioni? "Nello smartphone di Narciso" i contributori offrono riflessioni ed esperienze cliniche che ci consentono di comprendere non solo cos'è il narcisismo, ma anche il suo intreccio con la realtà online.
ill., br. Dal trattamento dei prigionieri a Guantanamo ai segreti di Scientology, dal video choc dell'uccisione di civili da parte dei militari statunitensi alle migliaia di documenti che hanno riscritto la storia del conflitto in Afghanistan e Iraq. Fino ai 250 mila rapporti riservati dei diplomatici statunitensi che hanno mandato in subbuglio il mondo. Sono solo alcune delle rivelazioni pubblicate sul sito di WikiLeaks, l'organizzazione di Julian Assange che, garantendo l'anonimato ai propri informatori, ha diffuso documenti riservati di multinazionali e governi di tutto il globo. Rimettendo in discussione i confini tra giornalismo, attivismo e hacking, tra segretezza e trasparenza, tra tecnologia e potere. Ma che cosa vuole ottenere Assange? Quale pensiero informa le sue mosse? La rete sarà più o meno libera dopo WikiLeaks? E noi? Il volume, dopo aver introdotto la complessa personalità di Assange e la storia della sua organizzazione, fa il punto del dibattito scaturito tra i più attenti osservatori delle dinamiche del web per rispondere a quest'ordine di domande. Al suo interno, interviste a Micah L. Sifry e Gabriella Coleman. Postfazione di Guido Scorza.
Milano, ETAS, 2000, in-16, brossura editoriale figurata. Dalla collana “CorrierEconomia” del Corriere della sera.
Roma, Fazi, 2001, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 405 con alcune illustrazioni nel testo
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, pochi segni d'uso, minimo ingiallimento, cerniera stretta, taglio di testa con macchiette, pagine in ottimo stato. Poche illustrazioni in b. e n. Coperta e progetto grafico: Enrico Marcandalli. Fa parte della collana Apogeo Saggi. Numero Pagine 204 USATO
brossura Dieci capitoli che vanno a riempire un vuoto informativo decennale con una modalità lucidamente tecnica, fornendo spiegazioni veloci ma circostanziate, una 'minima lectio magistralis' che riesce a far luce sui procedimenti che regolano il mondo delle majors e delle indies labels, delle netlabels e dei loro meccanismi legati alle licenze Creative Commons. Un'attenta disamina che procede inoltrandosi nel mondo dei files musicali, fornendo spiegazioni esaurienti sui vari formati per passare poi all'aspetto economico/sociologico rappresentato dalla fruizione delle nuove tecnologie d'ascolto tramite iPod. Le ultime pagine sono dedicate al fenomeno della condivisione che anche in Italia avviene proprio grazie all'apporto fondamentale delle netlabels distribuite lungo la penisola, etichette digitali nazionali cui è dedicato l'ultimo capitolo del libro. Una pubblicazione che va a colmare un vuoto informativo e contribuisce ad illuminare un mondo per troppo tempo rimasto nell'ombra costante della disinformazione.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 38 pages staple bound pamphlet with a great many illustrations, symbols and tattoos used by racists, racist code, "hate acronyms" racist bands, important racist dates, internet sites, etc. Quite graphic
br. Cosa ricercano gli italiani nel web tutti i giorni? Qual è il rapporto tra le variegate ricerche dei googler con le notizie principali offerte dai quotidiani on-line ogni giorno? Questo libro è un condensato di un anno di paragoni tra quella che viene definita l'informazione ufficiale, ossia quella della stampa professionale, e quello che, effettivamente, interessa e incuriosisce gli internauti italiani. Cosa hanno ricercato i googler del Bel Paese nel giorno in cui il "paziente zero", risultato infetto da Coronavirus, ha occupato tutte le home-page dei giornali italiani? E cos'ha interessato gli internauti italiani nel mentre i media mainstream riportavano della prima vittima italiana da Covid-19? "News vs Italy" ci aiuta a comprendere quanto siano distanti le "cose pregnanti" dei cittadini da quelle ritenute tali dalla stampa ufficiale e professionale, ma anche a farci un'idea del perché l'autorevolezza della stampa e dei media in generale sia stata rasa al suolo dall'avvento del web, prima, e dei social network, poi.
br. Vuoi scoprire gli NFT e come guadagnare con loro? Hai paura di perdere un'altra mega opportunità come Bitcoin o investire in Amazon? Vuoi cambiare il tuo destino con una nuova possibilità nel mondo virtuale? Se hai risposto "Sì!" a qualsiasi di queste domande, allora questa è la Guida che fa per te! Immagino che tu sia confuso dalle migliaia di informazioni sul mondo degli NFT che escono ogni giorno. Così tante persone al giorno d'oggi sono alla ricerca di nuove opportunità per dimostrare a se stesse di avere l'intuizione adeguata ma non sanno dove trovare le informazioni corrette per creare la conoscenza di cui hanno bisogno. Sono ancora scettici sul fatto che siano efficaci o meno. Sarai sorpreso di scoprire che non ti servono competenze informatiche o anni di studio per capire questo nuovo mondo e diventarne i visionari! Risponderà a tutti i tuoi dubbi grazie sapendo che questo libro è supportato da solide basi pratiche di persone che hanno: applicato questa conoscenza in prima personastanno espandendo la loro presenza su diversi Marketplace NFT come Rarible, OpenSea, Foundation, ecc.
br. Nell'epoca dei social media, tristezza, disagio e distrazione sembrano ubiqui. Non appena smettiamo di cliccare, navigare, scorrere e likare, ci resta solo un senso di noia, di torpore, di vuoto. È una questione di progettazione, di design: i nostri stati d'animo patologici sono codificati fin dal principio nell'architettura delle piattaforme. Prima di disegnare alternative, è quindi indispensabile un'analisi tanto lucida quanto brutale degli scenari digitali contemporanei, che consenta di comprendere a fondo i meccanismi di funzionamento e la psicologia delle piattaforme dei social media: dalle sensazioni di noia e malinconia agli atteggiamenti contraddittori verso i selfi e, alla politica regressiva dei meme e alle (più o meno) nuove forme di violenza tecnologica. Rifuggendo da strali moralistici, intenti pedagogici o sterili pulsioni regolatorie, "Nichilismo digitale" abbina una critica radicale di internet al tentativo di fare i conti con gli sbalzi d'umore - assai reali - degli utilizzatori delle piattaforme.
br. In pochi e semplici concetti l'autrice riassume l'intricata normativa legale sull'utilizzo delle fonti finanziarie e la protezione dei dati, la cui conoscenza è decisiva per garantirne il corretto impiego. I dati di mercato sono come la miscela ad alta prestazione di una vettura di Formula Uno: forniscono il carburante che permette a un'istituzione finanziaria di operare ad alta velocità e di mettersi in moto ogni volta che occorre. Con l'avvento del trading online che ha incentivato la diffusione dei dati di mercato - disponibili in grandi quantità e con una profondità storica fino a trent'anni - si pongono problemi sempre più complessi, sia per gli istituti di credito sia per gli investitori. Le norme in materia di licenze, contratti e proprietà intellettuale sono sempre più articolate, la domanda è in aumento, i soggetti coinvolti si moltiplicano e i budget sono costantemente sotto pressione. In questo libro Sofia D'Alessandro, forte della sua esperienza professionale in ambito bancario, passa in rassegna tutti i nodi da sciogliere nella gestione operativa dei flussi di dati informativi come i prezzi di mercato, gli indici azionari di settore, le curve di tasso in divisa, i valori economici, di ricerca e i notiziari.
br. Virus e malattie, vaccini, riscaldamento globale ed emergenza climatica, 5G e campi elettromagnetici, economia e immigrazione, i grandi temi del nostro tempo sono accompagnati da un profluvio di informazioni non sostenute da dati né da una vera ricerca scientifica. Fake news e tesi complottiste sono sempre esistite, eppure non sono mai state così pericolose: la forza che hanno i dispositivi elettronici di amplificarle sembra del tutto incontrollabile. Sempre più persone si informano tramite i social e le piattaforme online, e a risultare minata è la credibilità dei media tradizionali. L'ondata di sfiducia che ha investito istituzioni, partiti e politici ha colpito anche il sistema dell'informazione e questa perdita di autorevolezza è terreno fertile per la diffusione di bufale di ogni tipo, come questo libro ben documenta. Valentina Petrini ha da sempre fatto della ricerca della verità la sua cifra giornalistica, fin dall'inchiesta sull'ex Ilva di Taranto, fra le prime a denunciare l'aumento dell'incidenza di tumori e malattie respiratorie nell'area dell'acciaieria. Oggi, con la trasmissione Fake - La fabbrica delle notizie, sottopone ad attenta verifica ciò che i media spacciano per verità. Questo libro racconta con passione e competenza un mondo troppo poco esplorato, anche attraverso testimonianze importanti, come quella di David Quammen, autore del libro Spillover che ha anticipato la vera natura della pandemia di Coronavirus, e di Avaaz, ong impegnata da anni contro la disinformazione. Prefazione di Corrado Formigli. Con un contributo di David Quammen.
br. "Non solo cyber" dipana una serie di fili che mostrano l'ordito e la trama del nostro tempo. Mostrano come alcune fondamentali dimensioni (piattaforme, soggettività, forme politiche ed espressive, spazi e tempi) siano state ridefinite all'interno di quel nuovo orizzonte aperto dalla diffusione di dispositivi digitali di comunicazione. Come ha insegnato McLuhan, "per lo studioso dei media ogni particolare del mosaico del mondo contemporaneo è carico di vita e di significato", anche quei particolari che spesso vengono trascurati e confinati nel banale e superficiale. "Non solo cyber", attraverso l'esplorazione di piccoli frammenti di immaginario (Wikipedia, 3D, iPad, fughe di privacy, Pistorius, scambi di file, Grillo, Pd, Ikea, shopping malls), rivela la profondità della superfice del nostro mondo. E lo rivela con un linguaggio destinato non solo allo studioso ma a ogni cittadino del presente inquieto e accelerato. Perché ogni cittadino, oggi più che mai, con la sua piccola narrazione è centro di storia. E solo cogliendo il complesso intreccio di ordito e trama di questa storia si può sperare di cambiarla anche attraverso tante piccole narrazioni. Prefazione di Derrick De Kerckhove.
xxviii + 237 pages, figures, appendix, endnotes, index, publicity material loosely inserted. eng
ill., br. Internet, la rete e le tecnologie digitali avrebbero dovuto illuminare il mondo: l'hanno invece precipitato in un pozzo oscuro in cui a proliferare sono teorie del complotto, sorveglianza di massa, crisi del pensiero e catastrofe ambientale. Ma com'è stato possibile che strumenti dal così grande potenziale ci abbiano infine condotti alla soglia di una nuova era oscura, un vero e proprio medioevo digitale dominato da disuguaglianze sempre più laceranti e scarsa comprensione del mondo che ci circonda? Dalle fake news della politica ai flash crash della finanza, dai fallimenti della scienza ai disturbanti video per bambini prodotti dagli algoritmi di YouTube, James Bridle ci guida tra gli incubi di un presente in cui il peggio deve ancora arrivare, per aiutarci a comprendere che solo sbarazzandoci dei dogmi del passato possiamo sperare in un futuro di giustizia e condivisione.
brossura Una vera e propria rivoluzione è in atto nel settore audiovisivo. La conquista di crescente spazio da parte dei nuovi operatori del video streaming - da Netflix a Hulu, da Amazon Prime Video a YouTube - comporta cambiamenti in tutta la filiera dell'industria cinematografica (produzione, distribuzione, programmazione televisiva), ma non solo: emergono nuovi contenuti, nuove piattaforme, nuovi device. In futuro cosa succederà? Si andrà ancora al cinema? Guarderemo più o meno televisione? Salterà il meccanismo delle finestre di accesso ai film? Ci saranno ancora le major di Hollywood? L'autrice di questo libro risponde con un'aggiornatissima disamina su quel che sta accadendo nell'industria cinematografica e, di riflesso, televisiva.
grand in-8°, 209 pp., broche, couverture illustree- 9782765408444 Tres bel exemplaire [WE-CA]
Bologna, Emi - Fce, 1997, 16mo brossura editoriale, pp. 189.
ill., ril.
ill., br. Il termine "intelligence", nell'immaginario collettivo, identifica la globalità di tutte le tipologie di attività riconducibili alla raccolta e alla valorizzazione di informazioni, finalizzata alla produzione di una "conoscenza" utile al supporto delle decisioni dei governi in tema di difesa e sicurezza nazionale. Per ottenere questa "saggezza", è stato indispensabile implementare non solo delle tecniche di spionaggio e di accesso a informazioni segrete e riservate, ma anche l'accesso alle cosiddette "fonti aperte", cioè non segrete ma disponibili e accessibili dai comuni strumenti di mezzi di comunicazione (media, giornali, eventi, convegni, etc.). L'inarrestabile sviluppo delle applicazioni presenti nel cyberspazio (social network, blog, forum, surface web, deep web, video, immagini), ha prodotto un nuovo modo di raccogliere e valorizzare queste informazioni, sviluppando un nuovo settore scientifico e applicativo: la web intelligence. Pertanto, l'attività di intelligence in Internet (cyber intelligence) che si basa su fonti aperte, può attualmente essere definita come il lavoro sistematico di raccolta, elaborazione, analisi, produzione, classificazione e diffusione di informazioni liberamente e legalmente accessibili. Essa può essere condotta in risposta a particolari richieste dei governi per il mantenimento della sicurezza nazionale o per scopi commerciali da parte di aziende o altre istituzioni anche non governative. Introduzione di Mario Caligiuri.
br. Con la grande maggioranza degli utenti di Facebook presa dalla smania di aggiungere amici, scrivere "mi piace", lasciare commenti, sarebbe forse il caso di fermarci e riflettere sugli effetti che i social network hanno sulle nostre vite oramai sature di informazioni. Che cosa ci spinge, quasi fosse un obbligo, a impegnarci tanto diligentemente con i diversi network? Il libro esamina la nostra ossessione collettiva per l'identità e il management di sé stessi coniugati con la frammentazione e il sovraccarico di informazione della cultura online. Lovink traccia un percorso innovativo, analizzando criticamente motori di ricerca, video online, blog, radio digitale, mediattivismo e Wikileaks. Questo libro lancia un forte messaggio rivolto a tutti gli utenti della Rete: liberiamo le nostre capacità critiche e cerchiamo di influenzare tecnologia e spazi di lavoro, o saremo destinati a sparire nella rete. Pungente e acuto, senza essere pessimista, Lovink offre una critica delle strutture politiche e del potere incorporati nelle tecnologie che modellano la nostra vita quotidiana.
br. Al tempo in cui la televisione era assente o scarsamente diffusa, i media digitali ancora inimmaginabili e le grandi testate nazionali giungevano con difficoltà al sud e nelle Isole, la città di Palermo conosceva un'intensa attività pubblicistica. I giornali redatti e stampati in città svolgevano un insostituibile ruolo informativo per i lettori, attirati in strada dagli "strilloni" che ne annunciavano le principali notizie sventolando i fogli che ancora sapevano di inchiostro. Con attenzione e cura l'autore ricostruisce in queste pagine la storia e l'evoluzione, i nomi dei redattori e le tendenze ideologiche dei principali settimanali d'opinione pubblicati a Palermo durante il mezzo secolo di storia successivo alla fine della seconda guerra mondiale. Pagina dopo pagina questa ricostruzione diventa una storia della città e dell'atmosfera politico-culturale che vi si respirava in quegli anni.
br. I computer, i telefonini e le loro reti hanno trasformato lo scenario mediale nel quale si fa politica. Questi nuovi mezzi di comunicazione hanno cambiato il rapporto tra i politici e i loro elettori. Hanno cambiato le modalità della loro relazione reciproca e della loro comunicazione. Come il Partito Democratico deve comunicare al tempo del web 2.0? Inoltre, il web è stato al centro di molte campagne elettorali (Dean e Obama) e protagonista in molte mobilitazioni (dalle banlieues parigine all'onda verde iraniana, dalle rivolte della primavera araba alle piazze degli indignados) offrendo piattaforme organizzative utili ad agire in una mixed reality, una realtà di mezzo tra spazio dei luoghi e spazio dei flussi. Dopo tante discussioni sul partito liquido, come il Partito Democratico può riorganizzarsi avvalendosi del contributo dei nuovi media? L'attenzione ai nuovi media, alla loro sostanza e alla loro forma, però non comporta solo un cambiamento dei mezzi e degli stili di comunicazione adottati dai partiti e dai politici. Né basta cogliere il loro contributo di tipo organizzativo. Fermarsi solo a questi cambiamenti significa non andare al di là di un mero approccio strumentale. Invece, comprenderne le dinamiche e la filosofia può significare un ripensamento complessivo della politica e dei partiti. Questo perché attraverso la vita online si esprimono soggettività e bisogni di cui sinora la politica istituzionale non si è fatta carico.
br. La filosofia pone domande, ma porre domande non è la cosa più importante, bisogna porre quelle giuste al momento giusto per avere risposte significative e corrette. La filosofia è un'impresa costruttiva in cui l'analisi delle domande aperte è il terreno preparatorio per il design di risposte soddisfacenti. La filosofia è necessaria per ripensare ciò che si può definire progetto umano. E la filosofia evolve come evolve l'umanità. Oggi l'indagine filosofica non può prescindere dalle tecnologie digitali che influenzano e formattano la nostra comprensione del mondo e la nostra relazione con esso. È in corso una rivoluzione, ma il discorso filosofico potrebbe non prendervi parte a meno di riavviare il sistema, proprio come si fa con un computer. Nell'era "onlife" la filosofia è necessaria per dare senso ai cambiamenti radicali prodotti dalla rivoluzione dell'infosfera, ma occorre che sia davvero buona filosofia per affrontare le grandi difficoltà che abbiamo davanti.
Autori: Alice Avallone. Perché le persone decidono di far parte di una comunità virtuale e condividere le proprie esperienze? Con che linguaggio si relazionano sui social? Quali sono gli usi, i costumi e i rituali? L'etnografia digitale mappa e descrive i comportamenti umani in Rete, prendendo in prestito dalle scienze umane la paziente attitudine all'ascolto e all'osservazione: insomma, anziché studiare le persone nascosto dietro un cespuglio, il ricercatore lo fa mimetizzato in un gruppo chiuso su Facebook. Facendosi strada tra trending topic, gattini, small data e nuovi linguaggi condivisi, dribblando profili fake, lurker e "marchette", analizzando le community più svariate - dai tifosi della Juventus ai fan di Nino D'Angelo, passando per Trump e le mamme pancine Alice Avallone traccia un percorso agile, pratico e ricco di storie che aiuta a capire meglio chi sta dall'altra parte dello schermo e, in fin dei conti, chi siamo noi quando ci muoviamo e conversiamo nei territori digitali. Si parte con lo studio: dalle osservazioni sui barbari nelle Storie di Erodoto del V secolo a.C. ai Cyberculture Studies degli anni Novanta. Poi, soprattutto, si fa pratica sul campo: si esplorano le motivazioni che ci portano a far gruppo sul digitale, i codici linguistici più ricorrenti, le emozioni che si nascondono dietro emoji e parole. E infine si scrive. Per raccontare il nostro presente e le tendenze del futuro.