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ill., br. "... Roma, come tutti sanno, prima che romana è etrusca, cioè zingara, cioè indiana del popolo Mahagi che arrivò qui quattromila anni prima che Fellini nascesse. Sulla pelle etrusca, zingara, e indiana Mahagi di questi quadri c'è anche il maestro Mafai, che forse sorriderebbe sereno a queste parole, scritte in un maggio incerto con grano irresoluto e verde, e vigne pettegole con foglie minime. Ciao." (Germano Lombardi). Nel XXV della scomparsa questi fogli d'album - costituiti da articoli di varia committenza e da una raccolta inedita di disegni - si propongono di ricordare la figura di un artista solitario e significativo dell'affollatissimo panorama del secondo Novecento italiano.
br. In un viaggio labirintico da fermi ben documentato, che va da Kafka a Borges, da Leibniz a Wittgenstein, da Cartesio a Cantor, fino alle riserve dell'immaginazione di Philip K. Dick e di Stanislaw Lem, l'incisiva prosa di Parmeggiani prende in esame, cammin facendo, i luoghi più comuni che vorrebbero la Matematica come assoluta costrizione logica e la Letteratura come fantasiosa e arbitraria libertà di espressione, individuandone invece le affinità, le convergenze e il medesimo rigore nei loro pur diversi modi di pensare e intendere il reale, nelle loro facoltà di dare talvolta a oggetti diversi uno stesso nome e talaltra nomi diversi a cose uguali. Prefazione di Bruno D'Amore. Postfazione di Mario Neve.
19811175341981 Editions Klincksieck, Paris - 1981 - In-8, broché - 219 pages
36016Paris. Dunod. 1955. In-8. Br. Qlques figures. 390 p. BE. Page 122 renforcée.
In-8°, legatura editoriale in brossura pesante con risvolti, pp. 414(2). L'autrice (1949 - 2011), allieva di Habermas e Adorno, fu fondatrice nel 1990 alla Chicago University del Dipartimento di Cinema e Studi sui Media. Esemplare allo stato di nuovo.
IN HEBREW. CONTAINS COLOR PLATES. 23x16 cm. 402 pages. Hardcover. Cover slightly curved. Cover slightly scratched and slightly stained. Spine edges slightly bumped. Pages slightly wavy. Else in good condition.
ril. Il presente lavoro si pone come indagine accurata sui linguaggi cinematografico e musicale, intrecciati indissolubilmente alla storia e alla cultura popolare. Il cinema ha avuto un ruolo sostanziale nella storia dell'umanità, divulgando alle masse messaggi, cultura, informazioni, valori, bisogni, stili di vita, provocazioni, critiche alla stessa società e inventando nuovi modi per comunicare. La musica, il linguaggio universale per eccellenza, si è strettamente legata al cinema, asservendolo da un lato, ma anche amplificandone i significati, mantenendo le sue caratteristiche linguistiche ed epistemologiche, e andando aldilà della stessa immagine che andava a connotare. La musica si è rinnovata nella sostanza e ha ricreato se stessa seguendo modalità molto precise a seconda dei generi cinematografici che andava a musicare, quando non addirittura creando un sound specifico che nella storia della musica non aveva precedenti.
br. «Nessuna tecnica cinematografica è neutra: ogni scelta risponde a convenzioni di linguaggio e/o a finalità emotive, narrative o simboliche. Una volta analizzato il film (o parti di esso) si procede alla sua "interpretazione", cercando di individuare il significato profondo del testo. Allegoria, metafora, messaggio, ma a volte anche descrizione autentica di una realtà senza significati nascosti, fanno parte delle possibilità interpretative dell'analisi del film.» (dalla Postfazione di Roy Menarini) Ennesimo Academy, anche con questo volume, vuole offrire a studenti e insegnanti una cassetta degli attrezzi utile per decodificare i filmati a cui sono sottoposti quotidianamente e analizzarli in modo critico. Si tratta di un progetto di ampio respiro che si inserisce nel percorso del Cinema per la Scuola lanciato dal Ministero dell'Istruzione e dal Ministero della Cultura a seguito della Nuova Legge Cinema e che propone una nuova alfabetizzazione cinematografica per il mondo scolastico. In particolare questo libro propone dieci percorsi che si focalizzano sui temi della contemporaneità, una guida pratica che coadiuva i docenti nell'attività didattica. Con saggi di: Adriano Arati, Andrea Chimento, Cinemovel, Letizia Cortini, Ferdinando Cotugno, Francesco D'Isa, Ilaria Feole, Giovanna Gallo, Christian Uva, Gianni Zanarini e la postfazione di Roy Menarini. Introduzione di Federico Ferrari e e Mirco Marmiroli.
Mm 120x200 Brossura editoriale di pp. XXXIII-386 con 16 tavole in bianco e nero fuori testo. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
br. Fin dal cinema delle origini e, con modalità e motivazioni differenti, ancora oggi, le grafìe femminili hanno inciso sugli schermi italiani segni sottili, profondi e tuttavia in larga parte ignorati. Questo mancato riconoscimento è in parte legato alla natura stessa della scrittura per il cinema, una scrittura tesa a scomparire nello schermo, totalmente funzionale alla qualità visiva del film e dunque trasparente, in sé invisibile; e in parte è imputabile alla debolezza nel nostro Paese dei Gender Studies di ambito cinematografico, piuttosto recenti e frammentari in Italia, rispetto a consolidate esperienze internazionali. Da qui muovono le riflessioni raccolte nel volume che, a partire da alcune specifiche ricerche - anche su nomi assai noti della scena culturale italiana del Novecento come Annie Vivanti, Grazia Deledda, Fausta Cialente, Alba de Céspedes, Goliarda Sapienza, Luciana Peverelli - offrono uno sguardo differente sulla storia del cinema con l'intento di rendere conto del contributo delle donne, in particolare delle scrittrici, alla nascita, all'affermazione e ai recenti sviluppi della produzione filmica nazionale.
br. Un film produce sensazioni, raggiunge e colpisce lo spettatore attraverso la sensazione, che è un orizzonte fondamentale per capire le dinamiche dei film e i loro modi di cattura del pubblico. Questo volume costituisce una prima avventura in un territorio ancora poco studiato. I diversi contributi presentati propongono riflessioni teoriche, ricerche storiche e analisi filmiche intorno ad alcune questioni rilevanti: la centralità delle dinamiche della sensazione non solo nel lavoro dello spettatore, ma anche nel funzionamento del film e nei suoi meccanismi costruttivi; il rapporto tra sensazione, emozione e affetto; la rilevanza della sensazione nei discorsi scientifici sul cinema del primo Novecento e nel pensiero di Deleuze, e le modalità di produzione della sensazione in autori come Bunuel e Lynch, Cronenberg e Almodovar. È un variegato percorso interpretativo che delinea un iniziale orizzonte di riflessione e sollecita altre ricerche, nella prospettiva di sottrarre gli studi di cinema alla freddezza dei metodi tradizionali e di riconoscere i film come avventure della sensazione e dell'intensità.
br. Il libro esplora la relazione cinema / storia con l'obiettivo di superare le reciproche diffidenze e di ridiscutere i clichés che ancora persistono nell'era dell'immagine. L'itinerario proposto è particolarmente interessante per la ricchezza e la trasversalità dei contributi, che creano un'innovativa piattaforma dialogica anche attraverso interviste inedite realizzate appositamente, concesse da autorevoli esponenti di entrambe le discipline. Per la storia: Jacques Le Goff, Marc Ferro, Pierre Sorlin, Antoine de Baecque, Franco Cardini, Lucio Villari; per il cinema: F. Murray Abraham, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Peter Bogdanovich, Liliana Cavani, Matteo Garrone, Carlo Lizzani, Ennio Morricone, Mark Peploe, Francesco Rosi, Vittorio Storaro, Krzysztof Zanussi. Particolare attenzione è dedicata all'analisi dei "generi" (bellico, western, commedia, cinema d'impegno civile e politico, biografico, religioso) rispetto ai quali quello storico è trasversale, e allo sguardo del cinema d'autore sulla storia (Ejzenstejn, Griffith, Rossellini, Pontecorvo), individuando le dinamiche tra il cinema, arte corale, e la storia e i suoi personaggi. Prefazione di Jacques le Goff.
br. Lungo l'arco della sua traiettoria, il cinema tedesco ha avuto a più riprese grandissimo rilievo, esercitando anche un ruolo di punta sul piano internazionale. Il volume ripercorre questa storia attraverso una selezione dei film che ne sono stati protagonisti: dalla stagione del "cinema d'autore" degli anni Dieci, in cui il nuovo mezzo si avvalse della collaborazione dei più noti protagonisti della scena letteraria e teatrale dell'epoca, al periodo weimariano, caratterizzato dalle invenzioni del cinema espressionista e dalla messa a punto di un complesso, raffinato sistema linguistico; dalla fase che accompagna gli anni del nazismo, in cui si fa portavoce delle parole d'ordine del regime, ma anche delle sue, ancor oggi dibattute, contraddizioni, al periodo apparentemente più provinciale dell'immediato dopoguerra, oggetto peraltro di riletture e riconsiderazioni in anni recenti; dall'exploit del Neuer Deutscher Film, che riporta il cinema tedesco a una posizione preminente nel contesto europeo, alla situazione degli ultimi decenni, orientata verso gli standard del racconto internazionale, ma non senza varchi verso modelli autoriali e sintesi tra questi due ambiti.
br. Lungo l'arco della sua traiettoria, il cinema tedesco ha avuto a più riprese grandissimo rilievo, esercitando anche un ruolo di punta sul piano internazionale. Il volume ripercorre questa storia attraverso una selezione dei film che ne sono stati protagonisti: dalla stagione del "cinema d'autore" degli anni Dieci, in cui il nuovo mezzo si avvalse della collaborazione dei più noti protagonisti della scena letteraria e teatrale dell'epoca, al periodo weimariano, caratterizzato dalle invenzioni del cinema espressionista e dalla messa a punto di un complesso, raffinato sistema linguistico; dalla fase che accompagna gli anni del nazismo, in cui si fa portavoce delle parole d'ordine del regime, ma anche delle sue, ancor oggi dibattute, contraddizioni, al periodo apparentemente più provinciale dell'immediato dopoguerra, oggetto peraltro di riletture e riconsiderazioni in anni recenti; dall'exploit del Neuer Deutscher Film, che riporta il cinema tedesco a una posizione preminente nel contesto europeo, alla situazione degli ultimi decenni, orientata verso gli standard del racconto internazionale, ma non senza varchi verso modelli autoriali e sintesi tra questi due ambiti.
ill., br. In poco più di un secolo il cinema ha assunto una straordinaria importanza come fenomeno sociale, oltre che come manifestazione artistica e forma di intrattenimento. Ma cos'ha spinto alla realizzazione dei primi film? Quali opere sono riuscite a superare i divari linguistici e culturali per divenire icone universali? Cosa rende un singolo regista o una star del cinema così importante? Dalle prime proiezioni dei fratelli Lumière alle moderne multisale, dal cinema d'autore ai blockbuster, da Hollywood ai paesi emergenti, Cinema. La storia completa racconta il fenomeno cinematografico in modo sfaccettato, suddividendo il ricco materiale tematico per periodi e aree geografiche. Ogni capitolo inquadra storicamente i film più rappresentativi di un'epoca o di un genere cinematografico. Seguono le schede dedicate alle singole opere, con le immagini delle scene più importanti e i profili biografici dei registi o degli interpreti. Non mancano gli approfondimenti e la contestualizzazione dei film nell'ambito dell'evoluzione generale delle arti e del linguaggio. Prefazione di Christopher Frayling.
ill., br. Il volume analizza il ruolo di 40 registi partendo da Charly Chaplin fino a Moretti e Bellocchio, per circoscrivere il ruolo reciproco che hanno caratterizzato l'l'architettura nel cinema e viceversa. Inoltre viene rappresentato, con un ricco corredo di immagini, la sinestesia dell'architettura e del cinema con le altre arti.
(Codice MU/1428) In 4° (28,5 cm) 130 pp. Numerose illustrazioni a colori e in nero. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/1346) In 4° (33,5x23,5 cm) 358 pp. Bande musicali e orchestre popolari piemontesi. Numerose foto a colori. Cartone editoriale, titolo oro, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/0237) In 8° (25,5 cm) 182 pp. Biografia del colonello Gino Vigliano, reduce della campagna di Libia, ex combattente della guerra 1915-18 e della seconda G.M., prigioniero in Germania dal '43 al '45. Interessanti notizie sulla vita militare a Susa, Torino e Pinerolo. Prefazione del gen. Emilio Faldella. Pregevole edizione su carta distinta con ritratto e 4 tavole fotografiche fuori testo. Indice dei nomi. Brossura originale. Ottimo e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 16, cm. 14 x 19,5, pp. XI 305 + (3), con 105 figure in bianco e nero anche a piena pagina nel testo. Brossura editoriale con risvolti informativi. Il libro contiene indovinelli e paradossi, giochi e passatempi di ogni tipo e rompicapo.
(Codice MT/1844) In 8° 10 pp. Testo dello statuto e 3 allegati. Brossura editoriale color granata, firma e data, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2008500143088FAYARD 2008 330 pages 23 6x3x15 8cm. 2008. Broché. 330 pages.