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8°, pp.263 c con 23 figg.n.t. T.tela, sovrac.
25 x 16 cm. 1 Bl., 48 S. Orig.-Kart. Bücher de
378 p.; 23 cm. Hardcover with dj. Good
8°, pp.XV-385, con 111 figg. n.t., br.edit.
Traduzione di Francesco Ciafaloni. Prima edizione italiana. Molte illustrazioni in nero nel testo. Nella Collana "Nuova Biblioteca Scientifica Einaudi" n° 47. Esemplare perfetto. Brossura editoriale a stampa, pp. XV, 1, 385, 7, in 8°
IX, 554 S. Mit 33 Abb. Kartoniert (kleines Etikett auf Rücken). *Alter Stempel der Schweizer Caritas auf dem Titel. - Insgesamt sauber und gut erhalten. Bücher de
Association for Research in Nervous and Mental Disease Research Publications Volume XXXIII Witt 77 illustations and 30 tables Library name written in to FEP, remains of sticker on spine Ex-Library
numerous figures and tables, silver gilt lettering to spine, slightly wear to head and tail of spine and corners of cover, two slightly dog-eared pages, otherwise text clean and tight Ex - Library, Minimal Stamping
Hardcover in good condition. No jacket. Boards and page block are marked. Spine is sunned. Leading corners, edges and spine ends are bumped and worn. Pages are clean and text is clear throughout. HCW Used
br. A quarant'anni Fabrizio Acanfora si è scoperto autistico e per lui è stata una liberazione: non più 'quello strano', ma una persona con una diagnosi. Eccentrico racconta il dopo: l'accettazione, le crisi e le cure, il coraggio del coming out. Libro vincitore del Premio nazionale scientifica 2019, ora in edizione rivista, con un capitolo in più e la prefazione di Iacopo Melio.
br. L'Alzheimer è una malattia della quale si ha paura ancora prima che si manifesti. È temuta perché non si sa come curarla e per questo si comincia a sospettarla per impedimenti cognitivi normali. Ma non è vero che sia inevitabile più della metà degli ottantacinquenni e oltre non ne soffre. Il libro analizza il normale declino delle capacità cognitive con il passare degli anni, il profilo generale e la progressione della malattia, le opinioni sulla sua natura solidamente fondate, la prevenzione considerata promettente e le misure palliative. In particolare, l'unica prevenzione che, secondo dati convincenti, sembra funzionare è quella generica che si raccomanda per vivere meglio e più a lungo: niente fumo, poco alcol, dieta sana, peso corporee nella norma... L'Alzheimer è una malattia drammatica per i pazienti e i loro familiari e pericolosa per la sopravvivenza della specie. Conoscere ciò che si è scoperto finora è di grande aiuto per un rapporto razionale con un pericolo vero. Che non colpisce tutti.
br. Il testo racconta dell'incontro, per nulla scontato, tra psicoanalisi e patologia di Alzheimer: dalla possibilità che la psicoanalisi tratti l'Alzheimer, fino all'opportunità che questo accada. Tenendo ferma la barra sui principi teorici ed etici della psicoanalisi, si esplorano quindi i principi che possono essere messi in campo nella cura dell'Alzheimer. Per fare insomma come Orfeo del mito: sfidare l'Ade armati del proprio desiderio. Un desiderio caparbio, vitale, che spinge ostinatamente in avanti.
br. Il testo racconta dell'incontro, per nulla scontato, tra psicoanalisi e patologia di Alzheimer: dalla possibilità che la psicoanalisi tratti l'Alzheimer, fino all'opportunità che questo accada. Tenendo ferma la barra sui principi teorici ed etici della psicoanalisi, si esplorano quindi i principi che possono essere messi in campo nella cura dell'Alzheimer. Per fare insomma come Orfeo del mito: sfidare l'Ade armati del proprio desiderio. Un desiderio caparbio, vitale, che spinge ostinatamente in avanti.
br. L'immagine di uomo adottata dal diritto cioè di persona libera, razionale, consapevole e padrona delle proprie azioni, viene oggi messa radicalmente in discussione dalla ricerca neuroscientifica. Dagli studi più recenti emerge che certe emozioni hanno spesso il sopravvento sulla ragione, che a nostra insaputa siamo condizionati dalle circostanze e che il nostro io è meno solido di quanto pensiamo. La genetica e le neuroscienze sembrano dunque costringere l'ordinamento giuridico a tornare su alcuni suoi quesiti centrali: l'agire criminale è da ritenersi normalmente libero, frutto di un'intenzione consapevole del soggetto? Ha senso punire chi è "determinato" all'aggressività? E a porsene di nuovi: si moltiplicheranno le assoluzioni grazie agli esami cerebrali dell'imputato? Gli psicopatici dovranno essere "scusati" a motivo del loro (presunto) deficit di empatia? Temi tipici delle aule di giustizia, ma fondamentali anche nella concezione generale dell'essere umano; temi che sotto la pressione delle scienze cognitive da più parti si propone di ridefinire, come è già accaduto in alcune discusse sentenze. Andrea Lavazza e Luca Sammicheli offrono la prima panoramica unitaria e ragionata delle ricadute giuridiche, filosofiche e sociali di tali complesse questioni. Con una conclusione che non necessariamente vede il cervello "uccidere" mente e diritto.
br. La malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza, nel tempo, possono portar via alla persona tanti elementi importanti: non solo memoria e coscienza, ma anche capacità motorie, sociali e di ragionamento. A ognuna di queste perdite può seguire un lutto - tanto nell'anziano quanto nel famigliare - come inevitabile conseguenza dolorosa. L'opera esplora tale aspetto luttuoso connesso alla demenza, che inizia purtroppo ben prima dell'effettiva morte fisica della persona. Gli autori sono stati capaci di trattare egregiamente l'argomento sia a livello di analisi teorica, sia a livello pratico, offrendo spunti molto concreti per svolgere un'attività di cura maggiormente efficace. L'originalità del testo sta inoltre nel suo orizzonte del tutto positivo: il lettore potrà non solo imparare a riconoscere le caratteristiche del proprio lutto, ma potrà anche far tesoro di una vasta gamma di strategie per dominare gli eventi e per sviluppare resilienza.
ill., br. Perché la coscienza sparisce quando ci addormentiamo e ricompare intensa durante il sogno? È cosciente un uomo che esce dal coma, ma rimane immobile e muto per mesi o anni? Lo è un pappagallo che pari a? O un delfino che gioca? Questi quesiti fondamentali, e ancora irrisolti, evidenziano il problema più grande della scienza e della filosofia: nonostante gli straordinari successi delle neuroscienze, non sappiamo ancora quale sia l'ingrediente misterioso che accende la luce della coscienza. A questa domanda cruciale Marcello Massimini e Giulio Tononi hanno cercato di dare una risposta teorica e pratica insieme. La loro è una teoria unica al mondo: la coscienza nasce dentro il cervello dall'integrazione speciale dell'informazione di tutte le sue parti, qualcosa che è molto difficile trovare altrove. Anche questa teoria, come quella eliocentrica di Copernico, ha bisogno del suo cannocchiale: una sonda magnetica che invia impulsi nel cervello e ne misura le risposte. In base a queste rilevazioni, si può stabilire una scala per vedere dove vi è coscienza, e con quale intensità. Forti di questi strumenti, i due scienziati ci guidano in un'appassionante esplorazione alla ricerca dei confini della coscienza - tra cervello e cervelletto, veglia e sonno, anestesia, sogno, coma, super-calcolatori, polipi, delfini e molto altro. Se la teoria è corretta e le misure non la falsificheranno, questa spedizione potrebbe avere un esito stupefacente: una seconda rivoluzione copernicana che ci riporterà, naturalmente, al centro dell'universo.
Brossura editoriale, bordi stropicciati e piccoli strappi al dorso della copertina in cartoncino, aloni da umido, piegatura nell'angolo di piede in prima, dati alfanumerici scritti a matita ai preliminari, fioriture intense ai tagli intonsi, sporadicamente presenti a margine dei fogli, buona la frubilità del testo corredato di 112 figure in nero, a fine volume alcune pagine bibliografiche. N. pag. 433 + 40. Totale pag. n. 473. USATO
From publisher office. Almost new condition. Publisher stamp on half-title page and top of page block. Used
br. L'uso crescente delle tecniche che consentono di osservare le aree cerebrali attivate durante un particolare compito (PET, fMRI) sta cambiando lo studio della fisiologia alla base delle emozioni e dei comportamenti. Una cosa è essere convinti intellettualmente che la tendenza all'altruismo abbia un fondamento neurologico, un'altra è vedere le aree colorate della PET. Così è nata la neuroetica, un nuovo ambito della ricerca caratterizzato da rilevanti implicazioni per quanto riguarda le prospettive etiche, la giustizia, la conoscenza della persona.
ill., br. Si può prevenire l'Alzheimer? È possibile ridurre il rischio di sviluppare questa grave patologia che attualmente colpisce circa 700.000 italiani e la cui incidenza sembra aumentare in modo esponenziale? La risposta è sì. Non esistendo ancora farmaci in grado di frenare la progressione dell'Alzheimer, è fondamentale poter agire sulla prevenzione. Questo libro illustra in modo chiaro i meccanismi biologici alla base della perdita della memoria e mostra come una dieta appropriata possa prevenirla efficacemente. Il volume fornisce inoltre un programma di alimentazione equilibrato per favorire il benessere del cervello ed è corredato da utili ricette per una prevenzione quotidiana a tavola.
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