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2003161971Anaya 2003. Tapa blanda. 2ª Mano. . Incluye las soluciones de los apartados Hazlo tu. Las de actividades propuestas en los desarrollos de los temas y de los ejercicios y problemas. Contraportada suelta del espiral. No hay marcas ni subrayados aparentes. . 312 p. ; 29x24 cm Tapa blanda encuadernado con espiral il. con gráficos y dibujos. Anaya unknown
0364294388.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
183119665ALeipzig:, Barth., 1831. 140,VIII S. Broschur der Zeit und mit modernem Leinenstreifen unschön überklebter Rücken, nicht aufgeschnitten. Signatur und Stempel auf Titel, Widmungsblatt,1. Seite und Karte. Papier gegilbt, akzeptabler Zustand.
<p>35x25 cm, 30 cartoncini colorati con pubblicità di negozi o studi professionali bolognesi ritagliate da giornali varii e applicati. Argomenti delle inserzioni sono: <span style="font-size: 12px;">salute, commercio, spettacolo, cioccolato Majani, moda, colèra, acque minerali, alberghi, magnetismo, ballo, giochi, vino, cavalli, sonnambulismo, pasticceria, ecc</span></p>
Brescia, Tipografia della Minerva, 1838, in-8, br. editoriale, pp. LIV, [2], 189, [1]. Con una tabella di osservazioni meteorologiche ripiegata f.t. Dall'indice: Alessandro Bargagni "Sulle ragioni che didero origine al morbo cholera nell'infermeria delle pazze in Brescia", J.A. Cenedella "Analisi dell'acqua marina della laguna di Venezia", Tullio Dandolo "Saggio letterario spettante a Pietro Aretino", ecc. Buon esemplare.
19239651923 Paris, Images de Paris, 1923. 21,5 x 14 cm, non paginé (12 ff. n. ch.), 2 gravures sur bois originales à pleine page, ill. en noir dans le texte, agrafé.
In 8 grande, pp. 47 + (1b) con tavv. sinottiche n.t. Gora al marg. est. dei p. e delle cc. Danni rip. al d. Br. ed. Descrizione dell'epidemia di colera che colpi' Padova nel 1867 con tabelle in cui sono indicati i nomi di chi contrasse la malattia, l'eta', la professione, l'esito della malattia; il prospetto giornaliero dei casi di colera e delle condizioni metereologiche; il prospetto numerico dei colerosi distinti per sesso, luoghi di cura ed esiti.
48967Paris.1853.In-8 demi-relié.272 p. BE.
11326. Aux éditions du Sagittaire, Chez Simon Kra Paris, Collection de la Revue Européenne, 1923, in-12 carré broché. 229pp.-table. Complet du portrait frontispice de l'auteur. Mention de dixième édition. Tirage sur papier vélin Lafuma. Dos bruni. Infime griffure sur le dos. Très bon état.
183121171Paris imprimerie royale 1831 in-8 broché un volume, broché in-octavo Editeur (paperback in-octavo Editor) (21,5 x 13,5 cm), dos et couverture verts imprimés en noir (green spine and cover printed), tranches non rognées (edges no smooth),sans illustration (no illustration), IV-199 pages, 1831 à Paris : imprimerie royale Editeur,
-1837, 3 fascicoli, 28 cm, p. (4) ciascuno, alcuni antichi appunti a penna
In 8, pp. 27 + (1). Sporadiche fioriture. Br. ed. Luigi Toffoli (1796-1867), chimico bassanese, fu autore di importanti saggi di farmaceutica, zoologia, veterinaria e chimica.
In 8° (20,5x13,6 cm); 64, 65-85, (3), 8 pp. Senza brossura ma non slegato se non le ultime 8 pagine. Prima edizione rarissima, l’unico esemplare censito in ICCU presenta solo le prime 64 pagine, di questi importanti discorsi del grande medico parmense Giacomo Tommasini. L’opera qui presentata contiene tre discorsi. I primi due sono dedicati alla teoria dell’arte medica mentre il terzo è una dissertazione sul Cholera e sul suo modo di propagarsi (prende ad esempio i fatti di Bertiolo in provincia di Udine in Friuli). Dopo un periodo di praticantato all'Ospedale di Parma, ottenne una borsa di studio per corsi di perfezionamento sulle nuove metodologie mediche nelle università di Pavia, Padova, Bologna, Pisa e Torino. Fece viaggi di studio anche all'estero, in Francia ed Inghilterra. Nel 1792 ebbe l'incarico di sostituto del prof. Cortesi nella cattedra di medicina pratica. Nel 1794 fu nominato professore di fisiologia e patologia. Le sue lezioni erano talmente apprezzate che ottenne un aumento di stipendio in via straordinaria. Tenne la cattedra fino al 1815. Durante il primo impero francese l'Università di Parma, che pure si era guadagnata fama di ottimo ateneo, subì un decreto di soppressione in seguito ad un piano di ristrutturazione degli istituti di insegnamento superiore. La città di Parma diede incarico a Tommasini, assieme al conte Filippo Linati e al banchiere Giuseppe Serventi, di recarsi a Genova, dove si trovava in quel momento l'imperatore Napoleone Bonaparte, per chiedere la revoca del provvedimento. Fu specialmente Tommasini che, esponendo la causa con particolare eloquenza, riuscì ad ottenere la sospensione del decreto. Tommasini fu tra i principali redattori del Giornale Medico Chirurgico, edito a Parma dal 1806 al 1813. Durante il governo Napoleonico ricoprì diverse cariche: Ispettore Generale della Pubblica Istruzione, Segretario al Consiglio del Dipartimento del Taro, membro del Consiglio di Sanità Pubblica. Fu uno dei primi soci corrispondenti della Società Medica di Bologna. Già prima della sua ammissione a tale società l'università di Bologna gli aveva fatto offerte per trasferirsi da Parma a Bologna; dopo non poche trattative nel 1815 Tommasini accettò la cattedra di Clinica Medica a Bologna, succedendo al prof. Antonio Testa. A Bologna Tommasini affermò la necessità di adottare il metodo sperimentale nella pratica medica, ciò che costituiva un radicale cambiamento rispetto ai metodi in gran parte empirici fino ad allora usuali. Nel 1819 venne fondata la rivista «Nuova Dottrina Medica Italiana», che fece propri i concetti di Tommasini. Nel 1828 alcuni professori dell'università di Bologna, tra cui Tommasini, furono accusati di appartenere a società segrete rivoluzionarie e furono invitati a dimettersi. Chiesero di essere sottoposti a un processo e furono assolti, ma Tommasini fu amareggiato da questa vicenda e tornò a Parma, adducendo il motivo di dover curare il conte Neipperg, in quel periodo effettivamente ammalato. Si reinsediò all'università e ottenne altre cariche di prestigio, tra cui quella di Protomedico dello Stato e di medico consulente della sovrana regnante, la duchessa Maria Luisa d'Austria. Fu chiamato anche lontano da Parma a curare alte personalità, come Carolina d'Inghilterra a Pesaro e al capezzale di madama Letizia, madre di Napoleone Bonaparte, a Roma. Giacomo Tommasini era noto per essere un piacevole e fine parlatore e un elegante scrittore, sia in italiano che in latino. Ottenne molte onorificenze, tra cui la Legion d'Onore, l'Ordine Costantiniano di San Giorgio, la Medaglia d'Oro per i benemeriti della salute pubblica. La città di Parma gli ha dedicato una via del centro storico, Borgo Giacomo Tommasini (chiamato popolarmente «borgo Giacomo»), che collega Strada della Repubblica a Borgo Felino. Prima edizione rarissima, stampata a Bologna da Dall’Olmo e Tiocchi, che si presenta a parte la mancanza della brossura, in buone-ottime condizioni di conservazione.
LV67847Instituto de Estudios Altoaragoneses.Colección:Colección de Estudios Altoaragonesesnº 50. Nuevo. 2004rústica con solapas SINOPSIS:La autora investiga en profundidad el rico patrimonio coral altoaragonés del siglo XVI tanto desde el punto de vista estructural y estilístico como iconográfico. Así podemos conocer cómo van evolucionando estas sillerías corales desde las tardogóticas a las renacentistas: de Santa María la Mayor de Bolea San Pedro el Viejo de Huesca el monasterio de Santa María de Casbas San Vicente de Roda de Isábena y las catedrales de Huesca y de Barbastro. Se incluyen también biografías sobre los artífices que intervienen en ellas y en pormenorizado análisis de los temas tanto de los religiosos como de los profanos. La obra aporta además un rico apéndice documental un completo apéndice gráfico y un gran número de fotografías. Instituto de Estudios Altoaragoneses,.Colección:Colección de Estudios Altoaragoneses,nº 50 paperback
1885clv12v19xbvkParis - Bruxelles, Georges Carré / A. Manceaux, 1885. XII, 374 pages; 14 photogrammatic plates in Photogravure (#1, #1bis, #2 - #13) at the end. - Gilt-titled and -decorated green halfcloth-binding of the period with marbled panels; large-8vo.(ca. 24 x 17 x 2,5 cm; ca. 1,2 kg.).
9788467824056New. unknown
189413791Genève, Laboratoire de bactériologie de la salubrité / Imprimerie Aubert-Schuchaurdt, 1894. In-8 broché de [4]-194-[2] pages, couverture imprimée.
1848REV3139Hannover, 1848. Je Heft 4-8 Seiten, einzelne Rohbogen: unbeschnitten, unaufgeschnitten; lose. - Leicht stockfleckig, etwas gebräunt, Ränder mit Gebrauchsspuren. broschiert/ Taschenbuch/ paperback
First edition, 34pp., title-page a little dusty, disbound.
1971100145216Flammarion 1971 in12. 1971. Broché. En 1948 au Caire une épidémie de choléra frappe un village. La vieille Saddika (ou Om Hassan) se bat avec une énergie et une détermination extraordinaires pour sauver son petit-fils Hassan atteint par la maladie. Elle défie la mort et les hommes convaincue que s'il survit jusqu'au sixième jour il guérira
2140205383.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
48106Amsterdam Van der Post Novembre 1848. 61 pages. 1 feuillet. 20x19 Cm. Dérelié. Taches. L'auteur préconise l'utilisation du Chlore pour combattre le choléra. Références au Chloroforme que Morton venait de découvrir et à son utilisation en Angleterre contre cette maladie. Document très bien conservé. Amsterdam, Van der Post, Novembre 1848. unknown
<p>21,5x30 cm, bollettino prestampato e compilato a mano con statistica dei casi di malattia denunciati, veri o sospetti, di morte di guarigione o in cura, (oltre mille casi censiti) divisi per "negli Spedali o a domicilio" nelle città di Parma, Piacenza, Guastalla Borgo S. Donn. Borgataro o Comuni foresti. Segue la data Parma 7 Agosto 1816 e la firma del Presidente.</p>
18487818ABerlin, Voss, 1848. 4°. 22. unn. Seiten.
8°, pp.48, t. tela recente, conserva la br. edit. con picc. mancanze. Lievi mancanze e strappetti ai margg. bianchi delle ultime cc. Dopo la violenta epidemia di colera, il "grande immenso... flagello che ha devastato e sta tuttavia devastando la sventurata città di Napoli"(p.9), l'Aut. ristampava 3 articoli, pubblicati il 27 set., 4 e 11 ott.1884, ma sempre attuali, in cui l'Aut. aveva proposto una "bonifica" di Napoli, contestando chi proponeva di"sventrare e sgombrare" la città vecchia, perché questo avrebbe distrutto la città e "annichilito" i bilanci del Banco di Napoli e dello Stato.