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198399372(Braunschweig, Archiv-Verlag, 1983). 8 S. Mit Illustr. Mittig gefaltet. 31 x 22 cm.
183222939Montreal. A la Librairie de E.R. Fabre & Cie. Juin 1832 1832. Hardcover. 24mo 13cm 16p. in the original plain boards fine n12 A book of prayers in response to a cholera epidemic outbreak in Lower Canada in 1832 which was brought by immigrants from Britain. At the time it was not understood how the disease spread nor how to treat it. Six thousand people were believed to have died. Montreal. A la Librairie de E.R. Fabre, & Cie. Juin 1832 hardcover
1767Bordeaux, 1874, imprimerie administrative Ragot. cousu, 563p, 16,5x25cm, titre typo noir, e.a.s, non massicoté.
1201Editions Gauthier-Villars, Paris, 1867. In-8 broché, 85 pages, un plan dépliant in fine.
18867Paris, Albin Michel, 1932. 14 x 23, 296 pp., broché, bon état.
brossura "Non si possiedono dati certi sulla popolazione esistente in Biccari nel periodo da noi preso ad esame anche se un calcolo lo si potrebbe azzardare mediante l'utilizzo dei registri dei morti e quelli delle nascite, utilizzando sia quelli della Chiesa sia quelli del Comune. Ma a nostro avviso ci inoltreremmo in un terreno paludoso. Intanto la prima avvisaglia si mostrò nell'ultimo quadrimestre del 1835 con un abnorme numero di decessi anche se l'evento non venne riportato in nessun documento ufficiale. Sembra quasi che quei decessi furono addebitati ad altre cause. Ma nel 1836 venne issata la lapide commemorativa della costruzione della Fontana e alla fine di quella descrizione leggiamo che: "... nell'anno della recuperata salute. Milleottocentotrentasei" è del tutto evidente che ci si riferisce al 1835, cioè all'ultimo quadrimestre di quell'anno e al manifestarsi, per la prima volta, della micidiale pandemia nella nostra cittadina. Questo è l'unico e "sparuto" indizio a nostra disposizione. La domanda che ci siamo posti è semplice: Perché nel 1836 si è recuperata la "salute"? Cose è mai successo nei mesi precedente o nell'anno precedente? Un qualcosa che ha attinenza con quanto succederà nell'estate del 1837? Crediamo proprio di sì!"
47336Montpellier De l'imprimerie de Didot Jeune 1835 in 4 (24,5x18,5) 1 fascicule broché, couverture muette de papier marbré ancien, 32 pages. Thèse présentée et soutenue à la Faculté de Médecine de Paris, le 14 août 1835. Antoine Fesq d'Aurillac, Département du Cantal. Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
18742786München, Ackermann, 1874. 72 S. + die 3 mehrfach gefalteten Tafeln. Orig.-Broschur.
186617521CBWien, Verlag von Herzfeld & Bauer, 1866 / 1867. 8°, 72 S. / 83 S., original Pappband (Hardcover) mit montiertem Rückenschildchen, Erstausgabe Buchrücken oben und unten sowie Einbandkanten etwas beschabt, Besitzervermerk von alter Hand auf Vorsatzseite, sonst schönes, sauberes Exemplar.
20021524326877992HASP-393, Grupo Anaya, Madrid 2002
1880J.B. Baillière Paris Londres Madrid 1851
5414In 12 broché,couverture imprimée papier gris-bleu titre en long au dos.Titre et double filet noirs en encadrement sur les plat.Titre,VIII,183 pages,1 page d’errata,non coupé. A Delahaye et E.Lecrosnier éditeurs 1884.Pâles rousseurs. Edition originale Fort rare.
47432Paris Rignoux, Imprimeur de la Faculté de Médecine 1854 in 4 (24,5x19,5) 1 volume broché, couverture muette de papier marbré ancien, 47 pages. Thèse pour le Doctorat en Médecine présentée et soutenue le 7 décembre 1854, devant la Faculté de Médecine de Paris..Auguste Borrian, né à la la Colle-Paul-du-Var (Var). Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
334558E. Dentu, Libraire-Editeur Paris 1885 In-8 ( 200 X 135 mm ) de IV-372 pages, pleine toile verte, dos lisse janséniste, premier plat de couverture conservé. Edition originale rare. Petites taches sur le dos, bel exemplaire enrichi d'un envoi autographe signé de l'auteur.
47335Montpellier De l'imprimerie de Didot Jeune 1835 in 4 (24,5x18,5) 1 fascicule broché, couverture muette de papier marbré ancien, 32 pages. Dissertation présentée et soutenue à la Faculté de Médecine de Paris, le 11 août 1835. J. Fayolle, de Villeneuve, Département de la Haute-Loire. Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
<p>12 cm, brossura muta recente; p. 36, Tesi di laurea su xviii casi di colera. Leggero alone per tutto il testo.</p>
1781AQ13177Edinburgh: Apud Balfour et Smellie Academiae Typographos 1781. 2 39pp. Recent marbled paper boards. Very minor wear to extremities. Leaves lightly toned. A dissertation presented as a part of the medical doctorate of one William Cullen on the causes symptoms and treatment of cholera. . First edition. 8vo. Apud Balfour et Smellie, Academiae Typographos hardcover
Brescia, Tipografia del pio Istituto, 1867, in-16, br. edit., pp. 32.
In-8° (cm. 20x13,6), pp. 29, (3b). Brossura editoriale con titolo diverso in cop. e al front. Piatti nella stessa bella carta dell'Interno. Censito in 6 bibl.
In 8° (20,5x13,6 cm); 64, 65-85, (3), 8 pp. Senza brossura ma non slegato se non le ultime 8 pagine. Prima edizione rarissima, l’unico esemplare censito in ICCU presenta solo le prime 64 pagine, di questi importanti discorsi del grande medico parmense Giacomo Tommasini. L’opera qui presentata contiene tre discorsi. I primi due sono dedicati alla teoria dell’arte medica mentre il terzo è una dissertazione sul Cholera e sul suo modo di propagarsi (prende ad esempio i fatti di Bertiolo in provincia di Udine in Friuli). Dopo un periodo di praticantato all'Ospedale di Parma, ottenne una borsa di studio per corsi di perfezionamento sulle nuove metodologie mediche nelle università di Pavia, Padova, Bologna, Pisa e Torino. Fece viaggi di studio anche all'estero, in Francia ed Inghilterra. Nel 1792 ebbe l'incarico di sostituto del prof. Cortesi nella cattedra di medicina pratica. Nel 1794 fu nominato professore di fisiologia e patologia. Le sue lezioni erano talmente apprezzate che ottenne un aumento di stipendio in via straordinaria. Tenne la cattedra fino al 1815. Durante il primo impero francese l'Università di Parma, che pure si era guadagnata fama di ottimo ateneo, subì un decreto di soppressione in seguito ad un piano di ristrutturazione degli istituti di insegnamento superiore. La città di Parma diede incarico a Tommasini, assieme al conte Filippo Linati e al banchiere Giuseppe Serventi, di recarsi a Genova, dove si trovava in quel momento l'imperatore Napoleone Bonaparte, per chiedere la revoca del provvedimento. Fu specialmente Tommasini che, esponendo la causa con particolare eloquenza, riuscì ad ottenere la sospensione del decreto. Tommasini fu tra i principali redattori del Giornale Medico Chirurgico, edito a Parma dal 1806 al 1813. Durante il governo Napoleonico ricoprì diverse cariche: Ispettore Generale della Pubblica Istruzione, Segretario al Consiglio del Dipartimento del Taro, membro del Consiglio di Sanità Pubblica. Fu uno dei primi soci corrispondenti della Società Medica di Bologna. Già prima della sua ammissione a tale società l'università di Bologna gli aveva fatto offerte per trasferirsi da Parma a Bologna; dopo non poche trattative nel 1815 Tommasini accettò la cattedra di Clinica Medica a Bologna, succedendo al prof. Antonio Testa. A Bologna Tommasini affermò la necessità di adottare il metodo sperimentale nella pratica medica, ciò che costituiva un radicale cambiamento rispetto ai metodi in gran parte empirici fino ad allora usuali. Nel 1819 venne fondata la rivista «Nuova Dottrina Medica Italiana», che fece propri i concetti di Tommasini. Nel 1828 alcuni professori dell'università di Bologna, tra cui Tommasini, furono accusati di appartenere a società segrete rivoluzionarie e furono invitati a dimettersi. Chiesero di essere sottoposti a un processo e furono assolti, ma Tommasini fu amareggiato da questa vicenda e tornò a Parma, adducendo il motivo di dover curare il conte Neipperg, in quel periodo effettivamente ammalato. Si reinsediò all'università e ottenne altre cariche di prestigio, tra cui quella di Protomedico dello Stato e di medico consulente della sovrana regnante, la duchessa Maria Luisa d'Austria. Fu chiamato anche lontano da Parma a curare alte personalità, come Carolina d'Inghilterra a Pesaro e al capezzale di madama Letizia, madre di Napoleone Bonaparte, a Roma. Giacomo Tommasini era noto per essere un piacevole e fine parlatore e un elegante scrittore, sia in italiano che in latino. Ottenne molte onorificenze, tra cui la Legion d'Onore, l'Ordine Costantiniano di San Giorgio, la Medaglia d'Oro per i benemeriti della salute pubblica. La città di Parma gli ha dedicato una via del centro storico, Borgo Giacomo Tommasini (chiamato popolarmente «borgo Giacomo»), che collega Strada della Repubblica a Borgo Felino. Prima edizione rarissima, stampata a Bologna da Dall’Olmo e Tiocchi, che si presenta a parte la mancanza della brossura, in buone-ottime condizioni di conservazione.
19734519Deutscher Bücherbund Stuttgart, o.J. (ca. 1973). 342 S., OLn., 8°. Zustand: Schnitt fleckig, sonst gut. aus dem Russ. von Axel Jollas
110897aafMünchen, Palm’schen Hofbuchhandlung, 1954, in-8vo, 21 S., Original-Broschüre.
1837148784Berlin, Rücker & Püchler, 1837. XXXIV, 558 S. Hldr. d. Zt. m. Rverg. u. Rsch. Einbd. beschabt, angeschmutzt bzw. fleckig. St. a. Tit. Teils etwas wasserrandig- bzw. wellig.
6987aafZürich, Leemann, 1926, gr. in-8°, 103 S., br.
18488664Leipzig: Wigand. 1848. VII, 140 S. 8°, 3 Titel in 1 Band. EA. Halblederband der Zeit mit etwas Rückenvergoldung.