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In-4 (mm. 322x219), p. pergamena coeva (picc. macchie al piatto poster.), dorso a cordoni (ben restaur.) con titolo ms., 18 cc.nn., 340 pp.num., con pregevole frontespizio figurato entro cornice architettonica e ornato da testatine, grandi capilettera figur. a vignetta e finalini, inc. su legno; l’opera è molto ben illustrata da 1 ritratto dell'A. e da 46 superbe tavole anatomiche, inc. in rame, comprese nella numerazione delle pagine. Il colophon porta la data ‘1588’. "Prima edizione in latino". Cfr. Castiglioni, p. 430: "Giovanni Valverde, soprannominato "Huescanus o ab Huesca" dal nome della sua patria Huesca - nel regno di Leòn in Spagna - occupa un posto eminente fra gli anatomisti spagnoli del Cinquecento. Nel 1556 pubblicò una prima ediz. spagnola, tradotta in italiano nel 1560 e in latino nel 1589, che ebbe una grandissima diffusione e fu tra i libri più letti e più studiati del Rinascimento". Cfr. anche Choulant “History and bibliography of anatomic illustration”, p. 206: "This is a Latin translation of the complete text by Valverde, as it appeared in the Italian edition. Besides the title-page of the Italian edition, which is slightly elaborated in the Latin edition, there are given the forty-two original plates by Valverde and four myologic plates by an unknown artist and engraver. At the end of the prefaces is inserted on a whole page a bust of Valverde with the monogram of Niccolò Beatrici. The four newly added engravings represent four muscle-manikins in different positions, all beautifully and forcefully engraved" - Graesse,VII,254 - Sallander,9798 - Hirsch,I,129. Con tracce d’uso nel t. e al frontesp.; qualche lieve arross. margin.; ca. 40 carte (incluse le ultime 10) molto ben restaur. per fori di tarlo al marg. bianco. Malgrado questi difetti è certamente un buon esemplare.
1 29.9x19.7 cm., [36], 340 pp., bel frontespizio inciso entro ricca cornice architettonica con figure di scheletri e vignette ai bordi e alla base, marca tipografica entro ovale, ripetuta in fine, ritratto dell'Autore, 46 bellissime tavv. anatomiche incise in rame n.t., legatura coeva in pergamena, titolo manoscritto al dorso, firme di appartenenza al frontespizio e in fine, lievissimi aloni ad alcune pagine, aloni pi? accentuati alla legatura, sporadiche fioriture, esemplare molto ben conservato, in latino Seconda edizione latina dopo quella del 1589. Valverde, medico spagnolo, studi? anatomia all'Universit? di Padova sotto Vesalio e Realdo Colombo. La sua Historia de la Composicion del Cuerpo Humano fu pubblicata per la prima volta a Roma nel 1556 anzich? in Spagna, tredici anni dopo l'apparizione della Fabrica di Vesalio. Valverde ha affermato nel suo testo di aver copiato le illustrazioni di Vesalio, ma quindici tavole sono opera sua, inoltre cambiato un certo numero di immagini del Vesalio combinandole o aggiungendo dettagli estranei come armature o nuove teste. Choulant-Frank attribuisce al pittore e scultore spagnolo Gaspar Becerra (1520-1570) le illustrazioni del libro di Valverde. Alcuni, come lo scorticato in piedi che tiene la propria pelle, o le porzioni di cadaveri sezionati che indossano armature, sono tra le immagini anatomiche pi? drammatiche del XVI secolo. Choulant-Frank pp. 207-08.
Genevae apud Samuelem De Tournes, 1679. (mm. 218 x 170). Legatura moderna in mezza pergamena. Frontespizio interamente inciso, frontespizio in r/n, pp. (16), 844, (8) d’indice. Con XIII tavole f.t. Esemplare con alcune gore alle tavole e alle ultime pagine. Prima edizione ginevrina di questo studio completo di anatomia contenente molte informazioni originali. Le 10 sezioni riguardano il tronco inferiore, il torace, la testa, gli arti, i muscoli, le membrane e le fibre, le arterie, le vene, i nervi, le ossa, le cartilagini e i legamenti. Il lavoro include interessanti osservazioni su pica - la brama di cibi inadatti come terra, carbone e pietre, sui motivi per cui gli eunuchi e gli animali castrati crescono cicciotti, e sulle relazioni sulla sopravvivenza dei neonati nati presumibilmente dopo solo cinque mesi di gestazione. Le tavole mostrano una varietà di dissezioni tra cui figure tratte da disegni di Ruysch, de Graaf, Paulli e Willis. Dezeimeris ha scritto a proposito del lavoro “les objets sont representes avec clarite et précision “. Bibl: Dizionario storico della medicina, vol. II, pag. 262 “ Queste due edizioni, Lione e Ginevra 1679, sono infinitamente più corrette della precedente, 1672, ed ornate di figure molto più esatte “ – Catalogue de la bibliotheque publique de Geneve, pag. 497 - Heirs of Hippocrates 497 (edizione di Lione) - Krivatsy 3205 - Hirsch II, 182-183 - Waller 2451
LEGATURA IN PIENA PERGAMENA CON TASSELLO TITOLI AL DORSO. SONO STATE COLLAZIONATE LE TAVOLE, SON 120 + ANTIPORTA CON BELLA INCISIONE E UN RITRATTO DELL'AUTORE. MOLTE TAVOLE SONO PIU' VOLTE RIPIEGATE, UNA TAVOLA E' TRIPLA. FIRMA DI POSSESSO ALLA PRIMA BIANCA numero pagine: (34) 806 (18) formato: 19.5X13 stato conservazione: BRUNITO TUTTO IL VOLUME, PRIMI 7 FOGLI CON PARTE MOLTO MACCHIATA. NORMALI TRACCE D'USO. ALCUNE MACCHIOLINE
In 8o (cm 13 x 19), pp. LXXIV + 180; 160. Mezza pelle coeva con qualche mancanza ai piatti. Edizione originale rarissima di questo studio anatomico di Luigi Rolando che, in questa prima edizione latina, dovette avere scarsissima circolazione. Solo nel 1829 verra' pubblicata una traduzione a Milano con il titolo di Manuale di anatomia fisiologica, opera di Giovanni Meloni Baile, allievo sardo del Rolando. Questi, nella prefazione della sua traduzione sostiene: "Fu allora che tra i varii suoi scritti non altro mi parve piu' acconcio per fissare l'attenzione sopra tutto dei giovani, quanto la sua Anatomia Fisiologica, di cui essendo gia' esaurite le copie, era divenuto indispensabile il bisogno d'una seconda edizione, che niuno, a mio giudizio, dovea riprodurre, nella stessa lingua in cui era stata pubblicata per la prima volta, fuorche' l'autore medesimo". Nella stessa prefazione, Meloni Baile celebra il Saggio sulla vera struttura del cervello, importantissima opera del Rolando, pubblicata a Sassari nel 1808 che poi il Cloquet non ebbe difficolta' d'adottare.... Rolando, importante anatomista e fisiologo torinese, allievo del Cigna, si interesso' agli inizi della carriera all'anatomia e fisiologia dell'apparato respiratorio. Trasferitosi in Sardegna nel 1804 al seguito della corte Sabauda, compi' i suoi importanti studi sull'anatomia e il funzionamento del cervello. Tornato a Torino, divenne medico di corte e professore di anatomia all'universita'. Le sue ricerche portarono alla scoperta di importanti parti del cervello quale la 'scissura di Rolando', cosi' denominata in suo onore, il Tuber cinereun e la sostanza gelatinosa che nel midollo spinale ricopre la testa del corno posteriore. "Biblioteca italiana, ossia giornale...", 1821, p. 351. "The american journal of the medical sciences", 1831, vol. 8, p. 203 (tratta dell'importanza dell'opera partendo pero' dalla seconda edizione tradotta in italiano da Meloni Baile).
Bulino, 1670 circa, monogrammato in lastra in basso. Da un soggetto di Tiziano. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini sottili, leggere abrasioni nel margine superiore ma in buono stato di conservazione. La stampa fa parte dell’opera Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, edita a Bologna tra il 1670 ed il 1680. Il frontespizio contiene il ritratto di Tiziano tra le foglie di alloro, il leone di San Marco e un drappo contenente la dedica. Seguono 17 incisioni anatomiche, 3 dello scheletro e 14 dei muscoli. Quattordici delle tavole sono tratte dal De humani corporis fabrica del Vesalio e le altre dalle Tabulae anatomicae VI, pure del Vesalio. Queste ultime, in realtà, non furono disegnate da Tiziano, bensì da Jan van Calcar; per il primo gruppo, invece, la paternità è dubbia e controversa. Rara. Engraving, 1670 circa, monogrammed in plate below. After Titian. Beautiful impressions, printed on contemporary laid paper, with thin margins, light abrasions in the top, otherwise in good condition. These works are part of Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, published in Bologna between 1670 and 1680. The title page contains the portrait of Titian between the bay leaves, the lion of St. Mark and a cloth containing the dedication. Here are 17 anatomical engravings: 14 of the plates are taken from De humani corporis fabrica of Vesalius and the other from Tabulae anatomicae VI, also of Vesalius. These, in fact, were not actually designed by Titian but by Jan van Calcar, while the first group’s paternity is uncertain and controversial. Rare. M.A. Chiari, Incisioni da Tiziano, 77; Muraro-Rosand, 1980, 307-316; Choulant, 196; Le Blanc, I, 449.
Bulino, 1670 circa, monogrammato in lastra in basso. Da un soggetto di Tiziano. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini sottili, leggere abrasioni nel margine superiore ma in buono stato di conservazione. La stampa fa parte dell’opera Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, edita a Bologna tra il 1670 ed il 1680. Il frontespizio contiene il ritratto di Tiziano tra le foglie di alloro, il leone di San Marco e un drappo contenente la dedica. Seguono 17 incisioni anatomiche, 3 dello scheletro e 14 dei muscoli. Quattordici delle tavole sono tratte dal De humani corporis fabrica del Vesalio e le altre dalle Tabulae anatomicae VI, pure del Vesalio. Queste ultime, in realtà, non furono disegnate da Tiziano, bensì da Jan van Calcar; per il primo gruppo, invece, la paternità è dubbia e controversa. Rara. Engraving, 1670 circa, monogrammed in plate below. After Titian. Beautiful impressions, printed on contemporary laid paper, with thin margins, light abrasions in the top, otherwise in good condition. These works are part of Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, published in Bologna between 1670 and 1680. The title page contains the portrait of Titian between the bay leaves, the lion of St. Mark and a cloth containing the dedication. Here are 17 anatomical engravings: 14 of the plates are taken from De humani corporis fabrica of Vesalius and the other from Tabulae anatomicae VI, also of Vesalius. These, in fact, were not actually designed by Titian but by Jan van Calcar, while the first group’s paternity is uncertain and controversial. Rare. M.A. Chiari, Incisioni da Tiziano, 77; Muraro-Rosand, 1980, 307-316; Choulant, 196; Le Blanc, I, 449.
Bulino, 1670 circa, monogrammato in lastra in basso. Da un soggetto di Tiziano. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini sottili, leggere abrasioni nel margine superiore ma in buono stato di conservazione. La stampa fa parte dell’opera Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, edita a Bologna tra il 1670 ed il 1680. Il frontespizio contiene il ritratto di Tiziano tra le foglie di alloro, il leone di San Marco e un drappo contenente la dedica. Seguono 17 incisioni anatomiche, 3 dello scheletro e 14 dei muscoli. Quattordici delle tavole sono tratte dal De humani corporis fabrica del Vesalio e le altre dalle Tabulae anatomicae VI, pure del Vesalio. Queste ultime, in realtà, non furono disegnate da Tiziano, bensì da Jan van Calcar; per il primo gruppo, invece, la paternità è dubbia e controversa. Rara. Engraving, 1670 circa, monogrammed in plate below. After Titian. Beautiful impressions, printed on contemporary laid paper, with thin margins, light abrasions in the top, otherwise in good condition. These works are part of Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, published in Bologna between 1670 and 1680. The title page contains the portrait of Titian between the bay leaves, the lion of St. Mark and a cloth containing the dedication. Here are 17 anatomical engravings: 14 of the plates are taken from De humani corporis fabrica of Vesalius and the other from Tabulae anatomicae VI, also of Vesalius. These, in fact, were not actually designed by Titian but by Jan van Calcar, while the first group’s paternity is uncertain and controversial. Rare. M.A. Chiari, Incisioni da Tiziano, 77; Muraro-Rosand, 1980, 307-316; Choulant, 196; Le Blanc, I, 449.
Bulino, 1670 circa, monogrammato in lastra in basso. Da un soggetto di Tiziano. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini sottili, leggere abrasioni nel margine superiore ma in buono stato di conservazione. La stampa fa parte dell’opera Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, edita a Bologna tra il 1670 ed il 1680. Il frontespizio contiene il ritratto di Tiziano tra le foglie di alloro, il leone di San Marco e un drappo contenente la dedica. Seguono 17 incisioni anatomiche, 3 dello scheletro e 14 dei muscoli. Quattordici delle tavole sono tratte dal De humani corporis fabrica del Vesalio e le altre dalle Tabulae anatomicae VI, pure del Vesalio. Queste ultime, in realtà, non furono disegnate da Tiziano, bensì da Jan van Calcar; per il primo gruppo, invece, la paternità è dubbia e controversa. Rara. Engraving, 1670 circa, monogrammed in plate below. After Titian. Beautiful impressions, printed on contemporary laid paper, with thin margins, light abrasions in the top, otherwise in good condition. These works are part of Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, published in Bologna between 1670 and 1680. The title page contains the portrait of Titian between the bay leaves, the lion of St. Mark and a cloth containing the dedication. Here are 17 anatomical engravings: 14 of the plates are taken from De humani corporis fabrica of Vesalius and the other from Tabulae anatomicae VI, also of Vesalius. These, in fact, were not actually designed by Titian but by Jan van Calcar, while the first group’s paternity is uncertain and controversial. Rare. M.A. Chiari, Incisioni da Tiziano, 77; Muraro-Rosand, 1980, 307-316; Choulant, 196; Le Blanc, I, 449.
Bulino, 1670 circa, monogrammato in lastra in basso. Da un soggetto di Tiziano. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini sottili, leggere abrasioni nel margine superiore ma in buono stato di conservazione. La stampa fa parte dell’opera Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, edita a Bologna tra il 1670 ed il 1680. Il frontespizio contiene il ritratto di Tiziano tra le foglie di alloro, il leone di San Marco e un drappo contenente la dedica. Seguono 17 incisioni anatomiche, 3 dello scheletro e 14 dei muscoli. Quattordici delle tavole sono tratte dal De humani corporis fabrica del Vesalio e le altre dalle Tabulae anatomicae VI, pure del Vesalio. Queste ultime, in realtà, non furono disegnate da Tiziano, bensì da Jan van Calcar; per il primo gruppo, invece, la paternità è dubbia e controversa. Rara. Engraving, 1670 circa, monogrammed in plate below. After Titian. Beautiful impressions, printed on contemporary laid paper, with thin margins, light abrasions in the top, otherwise in good condition. These works are part of Notomie di Tiziano dedicate all'Ill.mo Sig. Francesco Ghislieri, published in Bologna between 1670 and 1680. The title page contains the portrait of Titian between the bay leaves, the lion of St. Mark and a cloth containing the dedication. Here are 17 anatomical engravings: 14 of the plates are taken from De humani corporis fabrica of Vesalius and the other from Tabulae anatomicae VI, also of Vesalius. These, in fact, were not actually designed by Titian but by Jan van Calcar, while the first group’s paternity is uncertain and controversial. Rare. M.A. Chiari, Incisioni da Tiziano, 77; Muraro-Rosand, 1980, 307-316; Choulant, 196; Le Blanc, I, 449.
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ill., br. Un manuale di base agile e completo per studiare l'anatomia in modo semplice, rapido e chiaro. Uno strumento essenziale per approcciarsi ai principali argomenti di questa disciplina: dalla storia alle basi cellulari dell'anatomia, dal sistema scheletrico ai sistemi muscolare, nervoso, endocrino, digerente e respiratorio, dalla circolazione sanguigna al sistema escretore a alla riproduzione. Il volume è arricchito da un ampio apparato di foto, schemi e tabelle, da un glossario e da un indice analitico.
Valverde di Hamusco, M. Giovan Anatomia : del corpo humano composta per M. Giovan Valverde de Hamusco et da luy con molte figure di rame et eruditi discorsi in luce mandata.. Roma, Boots Italia - Ant. Salamanca et Antonio Lafrerj 1992 - (1560) italian, 154 1992. Copertina editoriale rigida in simil pergamena. 154 p.; Ill.; 28 cm. Riproduzione anastatica dell'edizione del 1560. RM11
Milano, Società Editrice Libraria, 1913. In 8° grande, PP XIV+879n. Legatura mezza pergamena con punte e titoli in oro al tassello sul dorso. Traduzione dall’inglese con note di Giovanni Verga sotto la direzione e con prefazione di Luigi Sala. 630 figure in nero e a colori ed una tavola.
Opera completa di due volumi, usato, proveniente da una collezione privata. La copertina riporta gli usuali segni del tempo, il volume 2 è sprovvisto di sovra copertina. Le pagine possono risultare ingiallite. Consegna in 24/48 h. 62 n2 a+e+m Anson - McVay, Anatomia chirurgica 2 Volumi Traduzione della V^ edizione americana a cura del Prof. Ernesto Blasucci. Presentazione a cura del prof. G. Fegiz 2 volumi, rilegati in similpelle con titoli neri, pp. 1253, illustrazioni nel testo in b/n. Società editrice universo, 1976
ill. È risaputo che la conoscenza anatomica è la base non solo della interpretazione della patologia del sistema muscolo-scheletrico ma anche e soprattutto il preliminare indispensabile della chirurgia. Questo volume non si presenta come un classico trattato di anatomia: qui sono presenti immagini di splendide ed accurate preparazioni anatomiche come raramente è possibile vedere. E non è un caso che disegni anatomici esplicativi siano poco presenti nell'opera, in quanto non indispensabili, poiché le immagini delle preparazioni sono di una chiarezza sorprendente. Il tutto è corredato da un testo agile e sintetico in cui la descrizione anatomica è integrata da nozioni di embriologia ed anatomia funzionale con una funzione didattica esemplare. Il volume risulta quindi di particolare utilità non solo per lo studente ma anche per il chirurgo, che qui potrà trovare un valido aiuto nella pratica quotidiana.
bucci anatomia come arte . , Edizioni d'arte il Fiorino 1969, Copertina: in cartoncino telato. Legatura: a filo refe. Sovraccoperta: plastificata con alette informative. Dorso: con impressioni in oro Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br>
In-4 p., tela editoriale, sovracoperta (piccoli strappi), pp. 289 con 83 illustrazioni in bianco e nero, 26 a colori nel t. e 27 tavole a colori fuori testo, applicate alla pagina, che raffigurano le famose cere anatomiche del Museo della Specola di Firenze, opere di Clemente Susini. In buono stato (good copy). .
Edizione italiana a cura di G.Chieffi, V.Botte, prefazione dello stesso A., pagine patinate, leggermente ingiallite ai bordi e con qualche sporadica fioritura, con 415 illustrazioni a colori ed in nero nei testi, le pagine 138-139-140 e 154-155-156-157-158 completamente sottolineate con matita rossa, tutto perfettamente fruibile, rilegatura in tutta similpelle editoriale, con tracce di polvere ed usura al piede ed alla cima, sovraccoperta ingiallita, leggermente sbuiadita al dorso, con tracce di sporco e due grinze al piatto anteriore, usura da scaffalatura, talloncino prezzo rimosso. Numero pagine 539 USATO
2 volumi in-8, brossura editoriale, pp. 458(4)+736(6); 365 illustrazioni nel testo, 404 tavole fuori testo; 698 illustrazioni a colori e in nero. Normali tracce d’uso alle copertine. Buon esemplare.
Alla S.C.R. Maest? del Re Filippo - All'Illustrissimo et Reverendissimo Monsignore Fra Giovanni da Toleto, Cardinale et Arcivescovo di San Iacomo, il dottore Giovanni Valverde suo medico - Registro...in Vinegia, appresso Nicol? Bevilacqua Trentino 1 28,5x20 cm., legatura cartonata pergamenata, 5 nervi e titolo manoscritto al dorso, astuccio in cartoncino pergamenato, frontespizio figurato, cc. (17), 154, quasi tutte intonse, grandi capilettera figurati, annotazioni ai margini, 41 tavole, in italiano, edizione in facsimile, su carta forte, di pregio, buone condizioni. Ex libris manoscritto del 1723