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in-folio (mm.300x200, ff.12 nn., pp.442, ff.14 nn., titolo inciso con figure allegoriche e ritratto dell'autore, al recto del f.di dedica ritratto di Enrico IV con le figure della Giustizia e della Prudenza; 26 stupende figure anatomiche, assai dettagliate, inc . a piena pagina, gran numero di capilettera istoriati in silografia su otto linee d'altezza. Testo in elegante carattere tondo e corsivo. Legatura coeva in pieno cuoio bruno, dorso a nervi con titolo e ricchi fregi oro, in perfetto stato. Seconda edizione (prima Paris 1599). E' uno dei più importanti trattati anatomici e medici del tardo cinquecento e le belle figure si ispirano ai rami di Vesalio, Valverde, Coiter ed altri. Il Du Laurens (1558-1609) fu medico di corte di Enrico IV e Maria de Medici e successivamente capo della prestigiosa facoltà di medicina a Montpellier. Per primo, tra l'altro, descrisse con precisione l'arteria polmonare e la circolazione del sangue in generale. Esemplare assai bello, puro e fresco.. Choulant p.222. Cushing n.117. Durling 1312. Wellcome 1917. Bird 774..
Questa straordinaria opera di anatomia è composta da: - un vol. di testo in folio (mm. 510x330), mz. pelle mod. con ang., dorso a cordoni con tit. oro: “Explication des planches anatomiques du corps humain.. par le Docteur F. Antonmarchi”, pp. (6),VII, V-VIII,288.<br> - una raccolta di tavole in folio max. (mm. 635x410) contenuta in un solido astuccio (spacchi ai bordi) in mz. pelle mod. con legacci, dorso a cordoni con tit. oro. Come da dettagliata descriz. nel vol. di testo, le tavole - tutte a doppia pag. - sono così ripartite: 48 sono in chiaroscuro e 35 sono ripetute al tratto, ciasc. con una o più figure, disegnate da Pedretti e pregevolmente litografate; l’importante collezione è introdotta da un frontespizio inquadrato in cornice floreale (sempre a doppia pag.). "Edizione originale", molto rara trovarla completa.<br> “Antonmarchi served as personal physician to Napoleon at St. Helena and achieved a certain editorial notoriety as the editor of Paolo Mascagni’s posthumous "Prodromo della grande anatomia". Upon termination of his obligations with Mascagni’s heirs, he seems to have considered the rights his own and republished the plates in the present edition, with some modifications, under his own name - without denying their provenance. He nevertheless failed to cite Mascagni on the title page and this was poorly received by the medical community. The work was conceived so that the entire human body might be represented (in life size) by joining three of the plates together. This may be achieved a number of times to depict the complete skeleton, the blood vessels, the muscles (front and back) and the viscera. Further detailed plates are dedicated to the brain, the heart, the lymphatic system, etc.”. Cfr. Choulant “History and bibliography of anatomic illustration”, pp. 319-320 che cita erroneam. 45 + 45 tavv. - Hirsch,I, p. 154-55 con 83 tavv. come il ns. esemplare. <br> Il vol. di testo: occhietto restaur. per strappi, alone al marg. super., fiorit. o arross. interc. nel t. - Le tavv.: prime 12 con alone al marg. inf., altre 20 ca. più o meno fiorite, ma certam. un buon esemplare.
in-folio (315x205 mm.), ff.(18), 154. Legatura antica piena pergamena, dorso rifatto, con titolo e fregi oro. Frontispizio inciso entro bella bordura a motivo architettonico con figure anatomiche, grandi iniziali istoriate. Classica opera, illustrata da 42 belle figure anatomiche a piena pagina nel testo, disegnate da Gaspar Becerra e incise in rame da Nicolas Beatrizet, le medesime già apparse nell'edizione spagnuola del 1556. Il testo è diviso in sette libri o sezioni (ossa, muscoli, vene, nervi, etc.) ed è ricco di indici e richiami. Prima edizione italiana, rara prima tiratura con data 1558, tradotta da Anton Tabo con la supervisione di Valverde, assai stimata e importante in campo scientifico-medico, illustrata con belle tavole ispirate da quelle del Vesalio e migliorate rispetto a quelle. Valverde, la cui opera apparve in spagnolo nel 1556, è considerato uno dei più importanti anatomisti del XVI secolo. Esemplare assai bello, con ampi margini.. Cushing VI-D-35. Mortimer n.513:( Tiratura del 1560). Wellcome 6476 (id.). Choulant-Frank 205-208..
Codice Atlantico (Codex Atlanticus). Giunti, Barbera, Firenze, 1976. Il Codice Atlantico è la più vasta raccolta di documenti leonardeschi conosciuti. Alla fine del 1500 a Madrid lo scultore Pompeo Leoni con numerosi fogli e frammenti contenevano la quasi totale produzione intellettuale di Leonardo ha creato una composizione curiosa e spettacolare che rappresenta ogni aspetto del genio vinciano: l’ appassionato interesse per la meccanica e la matematica, l'astronomia, la geografia fisica, la botanica, la chimica e l'anatomia, nonché le arti figurative. Disegni per progetti tecnici innovativi, dispositivi idraulici, armi, fortificazioni, macchine volanti, imbarcazioni e automi, oltre agli studi con annotazioni teoriche e pratiche per L'Adorazione dei Magi, Leda e il cigno, e il Battaglia di Anghiari. Inoltre, al suo interno, i progetti per i monumenti equestri, mai eseguiti, a Francesco Sforza e Gian Giacomo Trivulzio, nonché i progetti architettonici per il rinnovamento urbano di Milano e la residenza reale di Romorantin in Francia. L'opera è composta da dodici volumi, in facsimile, formato 44x65 cm. e dodici volumi di testo (formato 22x30 cm. di trascrizione diplomatica e critica a cura di Augusto Marinoni e un volume contenente l'indice per materie e l'indice alfabetico a cura di Pietro C. Marani ), tutti rilegati a mano in piena pelle, con impressioni in oro sul dorso. Edizione limitata di 998 copie. Condizioni ottime.
Un volume (22x33 cm) di (6)-510-(46)-(20) pagine, con le incisioni nel testo e a piena pagina di Joannes Criegher dagli originali vesaliani; pagina di titolo calcografica incisa da Francesco Valesio (rinforzata al retro); manca la pagina di occhiello (?1). L'ultima pagina è bianca. Alla p. 273-74 strappo restaurato al margine esterno con perdita di alcune lettere e delle due glosse. Piccolo foro di tarlo al margine bianco interno agli ultimi tre fogli della seconda parte. Per il resto esemplare molto bello, con poche fioriture, incisioni assai nette e fresche. -Legatura settecentesca in mezza pergamena , tassello di titolo (parzialmente eraso) al dorso, piatti con carta marmorizzata. -Quinta edizione, assai simile alla quarta del 1588 pubblicato da Francesco Sanese, veneziano padre degli stampatori di questo volume che però aggiungono per la prima volta l' Universa Antiquorum anatome tam ossium, quam partium & externarum, & internarum: ex Rufo Ephesio medico antiquissimo: tribus tabellis explicata per Fabium Paulinum. Quibus accessit quarta ex Sorani medici antiquissimi fragmento Graeco non antehac Latino facto. Di 19 pagine non numerate + una bianca.. “"The sons of Francesco Senense must have come into possession of Criegher’s carefully engraved wood-blocks and when in 1604 their father’s edition of 1568 presumably became sold out, they decided to issue another in precisely the same format . . . Fabricius of Acquapendente was by now professor of anatomy at Padua, and it was in all likelihood the student text he recommended. Additions to the book were a title-page handsomely engraved on copper and an additional series of anatomical tables with a new title-page and privilege giving the date of publication which was absent on the frontispiece" (Cushing, p. 93). Cushing, A Bio-bibliography of Andreas Vesalius, VI.A-5
In-4 p. (mm. 307x204), elegante legatura in p. pelle mod., cornici a secco e picc. decorazioni oro ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, 4 cc.nn., 122 cc.num. (di cui 4, ripiegate: n2 - r1 - r2 e v4 - sono segnate come singole ma contate come doppie nella numerazione). Il volume è ornato da una bella marca tipografica al frontespizio (raffigura un cavaliere su Pegaso nell’intento di trafiggere un drago con la lancia e, sullo sfondo, una città), da una pregevole testata e grandi iniziali a grottesche, ed è illustrato nel da 145 figure (corpi umani della grandezza della pagina), da alc. particolari (crani, mani e piedi) e da diagrammmi. Le interessanti illustrazioni sono copie delle silografie originali di Duerer della prima edizione tedesca, Norimberga, 1528. Celebrata ed importante opera. Cfr. Choulant, p. 143 e ss: "Albrecht Duerer (Nuremberg 1471 - 1528), like Leonardo da Vinci, wrote treatises on mathematics, chemistry, hydraulics, anatomy, and other scientific subjects.. He was one of the first artists in Germany who practiced and taught the rules of perspective, which he is said to have learned from Lucas von Leyden.. His book on human proportions was prepared for the press after his death by his lifelong friend Willibald Pirkheimer, and it appeared in October, 1528.. The work is divided into four books. The first two books treat of the proper proportions of the human form and its separate members, according to a constructed scale. He first divides the body into seven parts, each having the same measurement as the head, and he next considers the same divided into eight parts, giving also a separate consideration to the proportions of children. The woman, he considers, ought to be an eighteenth part shorter than man. In his proportions of the female figure he follows, perhaps unwittingly, the celebrated standard of the Venus de' Medici. In his third book he changes these proportions according to mathematical rule, and gives examples of ludicrously fat and thin figures, in which some one proportion is frightfully exaggerated. In the fourth book he shows the human form in movement, and treats especially of foreshortenings..” - Adams,I, p. 371 - Brunet,II,914 - Cicognara,319: “nitidissima edizione”. Leggerm. corto del margine super.; con qualche lieve alone e uniformi lievi ingialliture ma un buon esemplare.
Un volume in 4to (21x31 cm) di (18+1)-154 fogli. Pagina di titolo incisa, un ritratto di Valverde aggiunto (foglio +1) da altra edizione, 42 grandi tavole anatomiche incise. Ampi margini, poche leggere bruniture sparse. Legatura seicentesca o di poco successiva in cartonato marmorizzato con titolo manoscritto al dorso. In invidiabili condizioni generali. Prima edizione italiana, prima tiratura, dell'opera di Valverde. Uno dei più famosi libri di Anatomia, con figure largamente tratte dal Vesalio. Di notevole rarità questa prima edizione italiana, ristampata poi l'anno successivo (non esiste invece un'edizione del 1558: chi l'ha annunciata ha semplicemente confuso il numero romano della data alla pagina di titolo). Si può vedere riproduzione digitale di questa stessa edizione nella Digital Collection U.S. National Library of Medicine.
In folio (mm. 384x241), 5 volumi, cartonato rustico coevo, tit. ms. al dorso, pp. (18),XVI,244; VIII,96,XII,427; LXXXIV,256; 388; VI,(2),120,75,84; marca tipografica ai frontespizi, testo su due colonne, ornati da grandi iniziali, testate e finali inc. su legno, con 2 bei ritratti dell'Autore (al I e al III vol.) inc. in rame dal Renard. L'opera, illustrata da 11 tavole f.t., inc. in rame, comprende: "Adversaria Anatomica Omnia - Epistolas anatomicas duodeviginti - De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis - Opuscula miscellanea". "Prima edizione dell'Opera Omnia". Cfr. Castiglioni, pp. 607/608 - Blake, p. 312 - Wellcome,IV, p. 179 - Brunet,III,1902. Graesse,IV,607 e Olschki,VII,9970, citano tutti l'ediz. di Venezia, 1765. Innumeri sono le scoperte del forlivese Morgagni (1682-1771) nel campo dell'anatomia tanto che, vivente, meritò il titolo di "Anatomicorum totius Europae princeps". Fresco esemplare, molto ben conservato.
In-8 (mm. 246x191), 2 volumi, p. pelle bazana coeva, dorso a cordoni (restaur.) con decorazioni e titolo oro, tagli rossi, contenenti una straordinaria raccolta completa di 44 opere illustrate (trattati ed epistole, unitamente a lettere in risposta al Ruysch di altri autori), ciascuna con proprio frontesp. e paginazione, e con date di stampa anche precedenti al 1737. Questa edizione è introdotta da: una bellissima antiporta figurata inc. in rame (datata 1720) - un frontespizio con titolo in rosso e nero e vignetta xilografata - elenco delle opere contenute nei due voll. - ritratto dell’Autore in medaglione, inc. in rame e ripieg. Seguono quindi le opere. La collezione è così composta: 1) - "Historia vitae et meritorum Frederici Ruysch" Auctore Ioanne Friderico Schreibero (1732), pp. (8),80. 2) - "Dilucidatio valvularum in vasis lymphaticis, et lacteis" .. Accesserunt quaedam observationes anatomicae rariores (1732), pp. (8),28, con 9 tavole di cui 3 f.t. 3) - "Observationum anatomico-chirurgicarum centuria" (1737). // Segue, con proprio frontespizio: "Catalogus rariorum, quae in Museo Ruyschiano asservantur" (1721), pp. (12),100, con 84 figg. in 41 tavv; 188 (numeraz. continua), con 9 figg. in 5 tavv. 4) - "Adversariorum anatomico-medico-chirurgicorum decas prima".. Cui adjuncta est "Michaelis Ernesti Etmulleri Epistola problematica ad V.C. Fred. Ruyschium De ovario novo" (1729), in 2 parti, ciascuna con proprio frontespizio, pp. (2),34,(2), con 2 tavv.; pp. 18 (la p. 17/18 è stata anteposta nella prima parte). 5) - "Adversariorum anatomico-medico-chirurgicorum decas secunda". (1736), pp. (4),46,(2), con 3 tavv. 6) - "Adversariorum anatomico-medico-chirurgicorum decas tertia". (1723), pp. (4),36,(2), con 3 tavv. 7) - "Johannis Gaubii Epistola problematica, prima (- secunda, tertia).. De pilis, pinguedine, septoque scroti; nec non de papillis piramidalibus; ut & de corpore reticulari, sub cuticula sito, &c." (1724), pp. 32, con 3 tavv. 8) - "Epistola anatomica, problematica quinta", auctore Gerardo Frentz,.. "De vasis sanguiferis periostii tibiæ, ut & viis, per quas vesicula fellea sarcinam acquirit" (1725), pp. 10,(2), con 3 tavv. 9) - "Epistola anatomica, problematica quarta", ad virum clarissimum Fredericum Ruyschium.., "De glandulis, fibris, cellulisque lienalibus, &c. Auctore Joh. Jac. Campdomerco" (1725), pp. 10,(2). 10) - "Epistola anatomica, problematica sexta". Authore Johanne Henrico Graetz.. "De arteria & vena bronchiali, nec non de polypis bronchiorum ejectis, venae & arteriae pulmonalis ramos mentientibus" (1731), pp. 11, con 1 tav. 11) - "Epistola anatomica, problematica septima". Authore Johanne Henrico Grætz,.. "De pia matre, ejusque processibus" (1724), pp. 8, con 1 tav. 12) - "Epistola anatomica, problematica octava". Authore Johanne Henrico Grætz.. "De structura nasi cartilaginea, vasis sanguiferis arteriosis membranæ & cavitatis tympani & ossiculorum auditus eorumque periostio" (1724), pp. 11, con 1 tav. f.t. 13) - "Epistola anatomica, problematica nona". Authore Andrea Ottomaro Goelicke.. "De cursu arteriarum per piam matrem cerebrum involventem, de tertia cerebri meninge, de arteriis membranarum cavitates ossis frontis supra narium radices & eas sub sella equina investientium, nec non de vasis arteriosis novis hepatis & diaphragmatis" (1724), pp. 11, con 1 tav. 14) - "Epistola anatomica, problematica decima". Auctore Bartholomæo Keerwolff.. "De auricularum cordis, earumque fibrarum motricum structura" (1725), pp. 8, con 1 tav. 15) - "Epistola anatomica, problematica, undecima". Authore Joh. Christian. Wolf, Anhaltin.. "De intestinorum tunicis, glandulis, &c." (1721), pp. 10,(2), con 1 tav. 16) - "Epistola anatomica, problematica duodecima". Authore Mich. Ernesto Ettmullero.. "De cerebri corticali substantia, &c." (1721), pp. 28,(4), con 3 tavv. 17) - "Epistola anatomica, problematica tertia & decima". Authore Christiano Wedelio.. "De oculorum tunicis" (1737), pp. 32, con 1 tav. 18) - "Epistola anatomica, problematica, quarta & decima". Authore Mauritio à Reverhorst. "De nova artuum decurtandorum Methodo" (1732), pp. 18,(2), con 2 tavv. 19) - "Epistola anatomica, problematica, quinta & decima". Auctore Alberto Henrico Grætz.. "De vasorum sanguineorum extremitatibus, placentæ uterinæ, mammarumque structura, &c." (1722), pp. 11,(3), con 1 tav. 20) - "Epistola anatomica, problematca decima & sexta". Authore M. Abrahamo Vatero.. "De viis absconditis pulmonum, quibus aër, respirando receptus, in sanguinem penetrat; nec non de vasorum secretoriorum structura mechanica, & de fibrillarum nervearum in cerebro principiis" (1727), pp. 10. 21) - "Frederici Ruyschii .. Thesaurus animalium primus" (1725), pp. (28),20, con 7 tavv. 22) - "Frederici Ruyschii .. Thesaurus anatomicus primus" (1721), pp. 36, con 4 tavv. 23) - "Thesaurus anatomicus secundus" (1722), pp. 46, con 6 tavv. 24) - "Thesaurus anatomicus tertius" (1724), pp. 36, con 4 tavv. 25) - "Thesaurus anatomicus quartus" (1724), pp. 28, con 3 tavv. 26) - "Thesaurus anatomicus quintus" (1725), pp. 28, con 3 tavv. 27) - "Thesaurus anatomicus sextus" (1724), pp. 56, con 7 tavv. 28) - "Thesaurus anatomicus septimus" (1726), pp. 22, con 4 tavv. 29) - "Thesaurus anatomicus octavus" (1727), pp. 32, con 3 tavv. 30) - "Thesaurus anatomicus nonus" (1726), pp. 43, con 5 tavv. 31) - "Frederici Ruyschii .. Thesaurus magnus & regius qui est decimus thesaurorum anatomicorum". In quo præcipuæ corporis humani partes, ceu in statu vivo, nitidissime præparatæ, reservantur (1729), pp. (8),42, con 3 tavv. 32) - ".. Curæ posteriores, seu Thesaurus anatomicus omnium præcedentium maximus" (1724), pp. (10),31, con 3 tavv. 33) - ".. Curae renovatae, seu, Thesaurus anatomicus, post Curas posteriores, novus" (1728), pp. (10),22, con 3 tavv. 34) - "Frederici Ruyschii Responsio ad Godefridi Bidloi libellum", quem vindicias inscripsit (1721), pp. 44. 35) - "Joannis Jacobi Rau Responsio ad qualemcunque defensionem Frederici Ruyschii, quam haud ita pridem edidit, pro septo scroti". In qua hujus litis anatomicæ detegitur origo: et septum scroti, ab ipso descriptum & delineatum, fictitium esse, clare demonstratur. Adjuncta est hujus calci Auctoris Epistola (1737), pp. 16,(2), con 2 tavv. 35 bis) - "Joannis Jacobi Rau Epistola de inventoribus septi scroti, ad virum clarissimum Fredericum Ruyschium", (1737), pp. 6. 36) - "Io. Christoph. Bohlii .. Dissertatio epistolica". Ad virum clarissimum, Fredericum Ruyschium .. "De usu nouarum cavæ propaginum in systemate chylopoeo, ut & de corticis cerebri textura" (1727), pp. 13. 37) - "Frederici Ruyschii .. Responsio, ad Dissertationem epistolicam, viri doctissimi, Joh. Christoph. Bohlii .. quam, de usu novarum cavæ propaginum in systemate chylopoeo, nec non de cortice cerebri, conscripsit" (1727), pp. 12 con 1 fig. nel t. 38) - "Tractatio anatomica, de musculo, in fundo uteri observato", antehac a nemine detecto, cui, accedit depulsionis secundinarum, parturientium feminarum, instructio, authore Frederico Ruyschio .. Ex Belgico in Latinum traducta, a Joanne Christophoro Bohlio (1726), pp. 20, con 1 tav. 39) - "Epistola viri clarissimi Hecqueti", ad D.D. De Ruyschiano uteri musculo (1727), pp. 8. 40) - "Abrahami Vateri. Epistola gratulatoria.. in qua de musculo orbiculari in fundo uteri detecto gratulatur" simulque communicationem eorum quae noviter in anatomia plantarum detexit perquam officiose sibi expetit dubiumque exponit circa lacunas uteri gravidi (1727), pp. 23, con 1 tav. 41) - "Opusculum anatomicum de fabrica glandularum in corpore humano", continens binas epistolas, quarum prior est Hermanni Boerhaave, super hac re, ad Fredericum Ruyschium; altera Frederici Ruyschii ad Hermannum Boerhaave qua priori respondetur (1733), pp. (2),81, con 2 figg. nel t. 42) - "Appendix necessaria, indicis locupletissimi", operum anatomico-medico-chirurgicorum Frederici Ruyschii .. in qua notantur res, quae in Opusculo anatomico, de fabrica glandularum in corpore humano, ab Hermanno Boerhaave et Frederico Ruyschio conscripto, tractantur (1725), pp. 12. 43) - "Frederici Ruyschii.. Operum anatomico-medico-chirurgicorum index locupletissimus, concinnatus ab Ysbrando Gysberto Arlebout" (1725), pp. 105. Rara a trovarsi completa sia di opere che di tavole come nel caso del nostro esemplare. Cfr. Wellcome, IV, pp. 596-601 - Blake 395 - Garrison and Morton, 389 per l’opera ‘Thesaurus anatomicus’: “Ruysch, professor of anatomy at Leyden and Amsterdam, is notable for his method of injecting the vessels. The recipe for the material used by Ruysch has remained a secret. He gave the first description of bronchial blood vessels and vascular plexuses of the heart, demonstrated the valves of the lymphatics, and made a great number of other important discoveries in anatomy”. Leggerm. corto del marg. super.; con uniformi arross. più o meno pesanti, ma complessivam. discreto esemplare.
In-4 (mm. 322x219), p. pergamena coeva (picc. macchie al piatto poster.), dorso a cordoni (ben restaur.) con titolo ms., 18 cc.nn., 340 pp.num., con pregevole frontespizio figurato entro cornice architettonica e ornato da testatine, grandi capilettera figur. a vignetta e finalini, inc. su legno; l’opera è molto ben illustrata da 1 ritratto dell'A. e da 46 superbe tavole anatomiche, inc. in rame, comprese nella numerazione delle pagine. Il colophon porta la data ‘1588’. "Prima edizione in latino". Cfr. Castiglioni, p. 430: "Giovanni Valverde, soprannominato "Huescanus o ab Huesca" dal nome della sua patria Huesca - nel regno di Leòn in Spagna - occupa un posto eminente fra gli anatomisti spagnoli del Cinquecento. Nel 1556 pubblicò una prima ediz. spagnola, tradotta in italiano nel 1560 e in latino nel 1589, che ebbe una grandissima diffusione e fu tra i libri più letti e più studiati del Rinascimento". Cfr. anche Choulant “History and bibliography of anatomic illustration”, p. 206: "This is a Latin translation of the complete text by Valverde, as it appeared in the Italian edition. Besides the title-page of the Italian edition, which is slightly elaborated in the Latin edition, there are given the forty-two original plates by Valverde and four myologic plates by an unknown artist and engraver. At the end of the prefaces is inserted on a whole page a bust of Valverde with the monogram of Niccolò Beatrici. The four newly added engravings represent four muscle-manikins in different positions, all beautifully and forcefully engraved" - Graesse,VII,254 - Sallander,9798 - Hirsch,I,129. Con tracce d’uso nel t. e al frontesp.; qualche lieve arross. margin.; ca. 40 carte (incluse le ultime 10) molto ben restaur. per fori di tarlo al marg. bianco. Malgrado questi difetti è certamente un buon esemplare.
Due parti in un volume in folio (22x31,5 cm) di (16)-464-328 pagine, con 41 illustrazioni calcografiche in cartiglio, antiporta incisa, e ritratto di Scarlattini. Titolo dell'antiporta: Dell'huomo figurato e simbolico. Titolo della seconda parte in occhietto: Dell'huomo indiviso, e nel suo tutto considerato. - Ottime condizioni. Qualche pagina un po' brunita, anche per le variabili caratteristiche della carta, ma esemplare molto fresco. Legatura coeva in mezza pergamena, con titolo manoscritto al dorso. Ex libris nobiliare al retro del piatto. Prima edizione, prima tiratura.
1 planche [535 x 345 mm à la cuvette ; sur feuille de 660 x 470 mm] estampe en quadrichromie en manière noire 1754, 1754, in-folio, 1 planche [535 x 345 mm à la cuvette ; sur feuille de 660 x 470 mm], estampe en quadrichromie en manière noire, Planche tirée de l'Anatomie générale des viscères, et de la névrologie, angéologie et ostéologie du corps humain en figures, de couleurs et grandeurs naturelles dédiée et présentée au Roy... Les organes de la génération de l'homme en quatre figures s'accompagnent d'un verre à pied dans lequel baigne un petit homuncule, produit de la liqueur séminale de l'homme. Estampe en couleurs gravée en manière noire en quatre plaques : la première, en manière noire et au burin, apportant le noir ; la seconde, en manière noire, apportant le bleu ; la troisième, en manière noire, apportant le jaune ; la quatrième, en manière noire et à la pointe, apportant le rouge. Gautier d'Agoty se prévalait de la découverte d'un système de la génération qui devait contredire les hypothèses tant des oviparistes que vermiculistes et qu'il nomme ici "zoogénésie". Il soutenait ainsi, dans des Conjectures publiées en 1750, que le foetus se trouverait tout formé dans la semence mâle, le rôle de la femelle se bornant à le nourrir (Mercure de France dédié au roi. Juillet 1750. Paris, Cailleau. Pages 45 et suiv.). Gautier produisit plusieurs planches relatives à cette découverte. Celle-ci s'accompagne d'un texte explicatif dans lequel il se vante d'avoir réalisé "une observation si essentielle", tout en rejetant les travaux de ses prédécesseurs : "Le récit de ces opinions m'aurait semblé un conte fait à plaisir, si je ne m'en fus convaincu moi-même par les ouvrages de ceux qui les ont adoptés ; peut-on croire aisément que des auteurs, très respectables d'ailleurs, aient osé avancer de sang froid de telles fables" (Anatomie générale des viscères. Cinquième table. Explication de la planche VII). Épreuve restaurée. Petits trous de vers, auréoles claires dans la bordure inférieure
in-folio, ff.(12), pp. 442, ff.(15, ultimo bianco), bellissimo titolo-frontispizio inciso con figure anatomiche e ritratto dell'autore, ritratto di Henry IV e dedica nel secondo foglio prelim., 26 magnifiche tavole anatomiche a piena pag. n.t., vari capilettera istoriati e fregi silografici. Legatura ottocentesca m.pelle, titolo e fregi al dorso, tagli rossi. Importante trattato di anatomia generale, vasto e completo, che si rifà a Vesalio, Valverde, Coiter ed altri che lo precedettero. Fu impresso a Parigi nel 1589 e ritampato alcune volte. André de Laurens fu professore all'università di Montpellier dal 1586 e medico di corte del Re Enrico IV a Parigi. Esemplare ben conservato (alcune tracce di tarli negli ultimi fogli; margine esterno del titolo rifilato).. Choulant-Frank, p.222. Durling n.1312. Wellcome, I, n.1937. Waller, n.2629..
Venetijs, apud Ioan. Anton. et Iacobum de Franciscis, [1604], due parti legate in un volume, in folio, legatura coeva in piena pergamena floscia (lievi mende al dorso) pp. [4], 510, [46] - carte [12]. Con frontespizio calcografico inciso da Francesco Valesio alla prima parte e centinaia di illustrazioni anatomiche in xilografia. Marca editoriale in xilografia sul frontespizio della seconda parte. La data di pubblicazione è desunta dalla data presente sul frontespizio della seconda parte. Le due carte recanti l'occhietto e l'avviso al lettore, di solito legate nei preliminari della prima parte ([pi greco]2 e [pi greco]3) sono legate dopo il frontespizio della seconda parte. La composizione del volume (parte prima) segue fedelmente quella della quarta edizione, edita nel 1568 a Venezia da Francesco Senese, padre di Giovanni Antonio e Iacopo di Francesco, che reimpiegarono anche le matrici lignee incise da Joannes Crieger per quella edizione. Esemplare scompleto: mancano, tutte nella prima parte, le carte X3, X4, Y2, Y5, Z1, Z2, Z5, Z6, FF3, FF4; foro con perdita di testo a c. X5. Alcune carte mal posizionate nel fascicolo K6. Mancanza all'angolo inferiore esterno (margine bianco) di c. X2. Gora all'angolo alto esterno del frontespizio inciso.
1 planche [515 x 370 mm à la cuvette ; sur feuille de 655 x 470 mm] Estampe en quadrichromie en manière noire 1754, 1754, in-folio, 1 planche [515 x 370 mm à la cuvette ; sur feuille de 655 x 470 mm], Estampe en quadrichromie en manière noire, Planche tirée de l'Anatomie générale des viscères, et de la névrologie, angéologie et ostéologie du corps humain en figures, de couleurs et grandeurs naturelles dédiée et présentée au Roy... Estampe en couleurs gravée en manière noire en quatre plaques : la première, en manière noire et au burin, apportant le noir ; la seconde, en manière noire, apportant le bleu ; la troisième, en manière noire, apportant le jaune ; la quatrième, en manière noire et à la pointe, apportant le rouge. Texte explicatif de la planche IX : "Je crois que cette planche est la première qui ait paru pour représenter au naturel le travail de la femme, et le moment de l'accouchement. Il me paraît inutile de mettre des lettres pour indiquer les cuisses et le ventre. Le sujet qui m'a servi était une femme morte deux heures après l'accouchement. On voit à côté de la matrice une partie des trompes de chaque côté, et une petite élévation marquée A, formée par les ovaires plus enflés et plus considérables pendant la grossesse que dans tout autre temps : et enfin les ligaments ronds marqués B. Le clitoris C, la fosse naviculaire D, presque déchirée ; E, les nymphes enflées et écartées". Petits trous de vers, anciennes mouillures en marge. Épreuve restaurée
1 planche [615 x 470 mm à la cuvette ; sur feuille de 735 x 555 mm] Estampe en quadrichromie en manière noire 1754, 1754, in-folio, 1 planche [615 x 470 mm à la cuvette ; sur feuille de 735 x 555 mm], Estampe en quadrichromie en manière noire, Planche tirée de l'Anatomie générale des viscères, et de la névrologie, angéologie et ostéologie du corps humain en figures, de couleurs et grandeurs naturelles dédiée et présentée au Roy... Pour cet ouvrage, Gautier d'Agoty (1711-1786) se chargea personnellement de la plupart des préparations préparations anatomiques sur cadavres : si une certaine inexactitude anatomique lui fut reprochée, "il n'en reste pas moins que l'Anatomie des viscères (...) constitue un monument dans l'histoire de l'illustration médicale". Arrivé à ce point de sa carrière, Gautier est à ce point fasciné par la dissection en soi qu'il négligera peu à peu la gravure en elle-même. Estampe en couleurs gravée en manière noire en quatre plaques : la première, en manière noire et au burin, apportant le noir ; la seconde, en manière noire, apportant le bleu ; la troisième, en manière noire, apportant le jaune ; la quatrième, en manière noire et à la pointe, apportant le rouge. "On représente dans cette planche (...) le coeur, duquel on a séparé le poumon droit, n'ayant laissé de ce dernier viscère que les grosses branches et les gros vaisseaux pulmonaires. On a détruit la partie antérieure du poumon gauche jusqu'à son échancrure pour observer sa structure intérieure, ce qui nous donne aussi occasion de voir le coeur à découvert" (Anatomie générale des viscères. Neuvième table. Explication de la planche XIII). Estampe rare. Épreuve restaurée, consolidation des marges. Petits trous de vers, auréoles claires dans la bordure inférieure
in-folio, ff. (18), 154, leg. mod. m. perg., tit. ms. al dorso. Titolo inciso entro bella bordura a motivo architett. con particolari anatomici, ritr. dell'a. inc. da N. Béatrizet al verso della dedica al Re Filippo II (come nell'ediz. orig. in lingua spagnola pubblicata a Roma nel 1556); 46 tavole anatomiche a piena pag., 4 delle quali qui aggiunte fuori testo tra i ff. 82-83. Altra dedica al Card. fra Giovanni da Toledo. Le belle tavole si devono ai disegni di Gaspar Becerra ed al bulino di Nicolas Béatrizet o Beautrizet (Niccolò Beatrici, nato a Thionville); seppur basate su quelle di Vesalio, presentano vari miglioramenti ed addizioni. Seconda edizione della traduzione in lingua italiana (dopo la prima del 1560) di Anton Tabo (no Sabo, come talvolta si trova) e rivista dall'autore. E' l'opera maggiore di Valverde, il più stimato anatomista spagnolo del Cinquecento, il quale contribuì in maniera determinante alla diffusione delle teorie e dell'opera di Andrea Vesalio, medico belga e professore a Padova, che nel 1543 aveva pubblicato l'opera che avrebbe dato inizio allo studio moderno dell'anatomia. Esempl. discreto (lievemente rifilato, con qualche macchia gialla qua e là, tracce d'uso e annotazioni mss. al verso dei ff. 140 e 154).. Camerini, Annali dei Giunti di Venezia, n. 911. Choulant pp. 205-08. Wellcome 6477. Waller I, n. 9806. Osler n. 576. Cushing-Fulton, pp. 146-7;: "...he corrected Vesalian anatomy. His eye-muscle figures are a great improvement on those of Vesalius, as is the representation of the muscles of nose and larynx". STC 711. Adams V-231..
In folio (cm. 49,0) 56 tavv. inc. in rame che comprendono anche il frontespizio, il testo delle spiegazioni delle tavv. e l'indice delle cose notabili. Legatura Mz. pelle di fattura recente, titolo e filetti oro al dorso, sguardie antiche. Bell'esemplare fresco e ben conservato, a larghi margini e nitidamente impresso. Tavole in ottima tiratura. Prima, rara edizio ne. Manca ad Olschki, Choix, che riporta (vol.I, n°39) la sola edizione londinese del 1723 con 42 tavv. commentando "Ouvrage splendide, publié surtout à l'usage des artistes". Manca a Piantanida, a Bruni-Evans ed al Cicognara che riporta (n°325) una diversa edizione con 12 tavv. - Cfr. Garrison and Morton, n°386 "This book was the best of its time, in fact one of the finest of all books on anatomy for artists"; Graesse, vol.3 p. 48.
In folio (mm. 385x250), 2 volumi (testo e tavv.), p. pergamena coeva (aloni a un piatto), tit. oro al dorso (uno con picc. manc.), tagli azzurri, cc.nn. 4, pp.num. 28, 275 (mal numer. 277),(3), titolo in rosso e nero al frontespizio con bella vignetta inc. in rame da Wandelaar; ornato da grandi capilettera e finali. Le 47 tavole anatomiche dell'Eustachi, descritte dall'Albino e con le sue importanti annotazioni, sono qui presenti in duplice stato: al tratto e in chiaroscuro, per un totale di 89 tavv., tutte inc. in rame da Jan Wandelaar. Queste celebri tavole dell'Eustachi, completate nel 1552, non furono mai stampate all'epoca. Soltanto nel 1714 furono pubblicate grazie all'interessamento del grande anatomico Lancisi. "Edizione originale". Cfr. Premuda, p. 136 e segg.: "Se le tavole dello scienziato marchigiano fossero state pubblicate nel 1552, l'Eustachi avrebbe potuto figurare accanto al Vesalio come uno dei fondatori della scienza anatomica moderna" - Belloni, p. 308: "L'edizione delle tavole Eustachiane forni' materia a illustri anatomici del Settecento, tra cui Siegfried Albinus di Leida (1697-1770), per studi e riedizioni" - Sallander,337 - Wellcome, p. 26 - Blake, p. 139 - Choulant, p. 202: "The plates in this edition are newly engraved copies" - Brunet,II,1113: "Ouvrage estimé et peu commun" - Graesse,I,59. Testo: una decina di carte brunite, altrim. lievi uniformi arross. e qualche fiorit. - Tavole: solo 3 restaur. al marg. bianco per piccola manc.; qualche lieve arross. marginale, altrimenti ben conservate. Con ex libris di Vincenzo Gallucci, l’illustre cardiochirurgo che eseguì il primo trapianto di cuore in Italia.
In folio, 3 volumi (di cui 2 di tavole). Il testo (mm. 475x315), rilegato in cartonato mod., titolo oro su due tasselli al dorso, di pp. 312. "Manca" il vol. secondo, di “Supplemento”, 1851). I volumi di tavole (mm. 436x305), mz. pelle coeva, filetti e titolo oro al dorso, contengono complessive 202 magnifiche tavole litografate a colori (tranne la prima, in b.n.), eseguite da Ridolfi, Stefani e Ballagny, su disegni di Serantoni, Muzzi e Borrani, ciasc. con numerose figure e relativa dellagliata descrizione. Il primo vol. ne contiene 93 (91 + 2 bis: 33 e 83) - Il secondo, 109 (77 + 16 bis: 7-22-26-29-38-39-45-56-57-69-70-71-72-73-74-75 + 16 contrassegnate A-P). Sono tavole che raffigurano in modo molto realistico particolari anatomici e operazioni chirurgiche in ogni parte del corpo, unitamente agli strumenti medicali dell'epoca. Entrambi i volumi portano anche un frontespizio figurato con il titolo “Trattato completo dell’anatomia dell’uomo riguardante la medicina operatoria ossia anatomia chirurgica.. con Atlante”. Monumentale e straordinaria opera di iconografia medica e anatomica del XIX secolo, in "prima edizione italiana", molto rara a trovarsi completa delle bellissime illustrazioni. Autore del testo è il fisico Jean Baptiste Marc Bourgery (1797-1849) in collaborazione con Claude Bernard, mentre l'apparato iconografico è di Nicolas Henri Jacob (Paris, 1782-1871), allievo del grande pittore Louis David. Cfr. CLIO,I, p. 674 - Wellcome,II, p. 214 - Graesse,I,512 per la prima ediz. di Parigi del 1830-44: “ouvrage magnifique”. Vol. di testo con lievi fiorit. o arross.; primo vol. di tavole con qualche fiorit.; il secondo con alone al marg. interno super. su ca. 50 tavole che sono state anche restaur. per strappi o picc. manc. (che non intaccano le figure). A parte questi difetti complessivam. è un buon esemplare.
In folio (mm. 460x310), mz. pelle coeva (picc. spacchi a una cerniera interna), pp. 59 (occhietto, frontespizio, Indice analitico), con 233 magnifiche tavole in litografia quasi tutte colorate, su disegni di Ottavio Muzzi, ciascuna con due o più figure. "Prima edizione italiana" di questo superbo Atlante. Cfr. Premuda “Storia dell’iconografia anatomica”, p. 194: “L’“Anatomia patologica del corpo umano” di Cruveilhier comprende ben 229 illustrazioni. Quest’opera costituisce una pietra miliare nel campo della illustrazione anatomica. Il lettore è imbarazzato perchè non sa se ammirare di più l’acutezza nell’osservazione e nella critica oppure la mirabile, efficace bellezza dei preparati tradotti nel disegno”. - Garrison-Morton,2286, cita l’ediz. francese in 2 volumi del 1829-42: “The fine illustrations of gross pathology make this one the greatest works of its kind. Cruveilhier gave the first description of disseminated sclerosis. Hypertrophic pyloric stenosis and ulceration of the stomach due to hyperacidity were also for the first time described in the above work”. - Brunet,II,434-435 pure cita l’ediz. francese: “Cet ouvrage se recommande par l’exactitude des dessins autant que par le mérite des descriptions” - Wellcome,II, p. 412. “Jean Cruveilhier, medico e anatomista francese (1791-1874). La sua fama è legata alle opere di anatomia patologica, fra le quali ha avuto grande notorietà il trattato, con atlante ricco di tavole del maggior interesse (233 tav.). Descrisse numerose malattie tra cui la sclerosi a placche, l’atrofia muscolare progressiva e l’ulcera gastrica. S’occupò specialmente delle malattie chirurgiche del sistema nervoso centrale”. Così Enciclopedia Treccani,XII, p. 53. "Rarissimo è trovare l’atlante completo delle 233 tavole". In Italia le 7 biblioteche che lo posseggono ne dichiarano 229, come pure indicato dal Premuda. L’edizione italiana del testo in 4 volumi fu pubblicata fra il 1837 e il 1841. Solo qualche lieviss. fiorit. o traccia d’uso, altrimenti bell’esempl., ben conservato.
1 planche [535 x 345 mm à la cuvette ; sur feuille de 660 x 470 mm] Estampe en quadrichromie en manière noire 1754, 1754, in-folio, 1 planche [535 x 345 mm à la cuvette ; sur feuille de 660 x 470 mm], Estampe en quadrichromie en manière noire, Planche tirée de l'Anatomie générale des viscères, et de la névrologie, angéologie et ostéologie du corps humain en figures, de couleurs et grandeurs naturelles dédiée et présentée au Roy... Estampe en couleurs gravée en manière noire en quatre plaques : la première, en manière noire et au burin, apportant le noir ; la seconde, en manière noire, apportant le bleu ; la troisième, en manière noire, apportant le jaune ; la quatrième, en manière noire et à la pointe, apportant le rouge. Les figures 1 et 2 démontrent les parties de l'homme ; elles font suite à la planche VII publiée dans le même traité. Les figures 3 à 6 lui font pendant, en représentant les organes génitaux de la femme, soit les parties extérieures et intérieures chez une femme de quatorze ans qui n'a pas conçu et chez une fille vierge de treize ans. Gautier d'Agoty se prévalait de la découverte d'un système de la génération qui devait contredire les hypothèses tant des oviparistes que vermiculistes et qu'il nommait "zoogénésie". Il soutenait ainsi, dans des Conjectures publiées en 1750, que le foetus se trouverait tout formé dans la semence mâle, le rôle de la femelle se bornant à le nourrir (Mercure de France dédié au roi. Juillet 1750. Paris, Cailleau. Pages 45 et suiv.). Sa conception des organes génitaux de la femme est résumée dans la description de cette planche : le clitoris serait "une espèce de petite verge" et les ovaires sont vus comme des "faux testicules" (Anatomie générale des viscères. Sixième table. Explication de la planche VIII). Épreuve restaurée. Petits trous de vers, auréoles claires dans la bordure inférieure
2 vol. in-folio, pp. (32, compreso tit. inc), 763 (numerosi errori nella paginazione, completo), (1); (4), 1106, (privo dell'ultimo f. bianco), leg. coeva mezza pergamena, titolo su tassello ai dorsi. Frontispizi impressi in rosso e nero con grande figura simbolica incisa. Fregi tipografci e capilettera istoriati, stupendo antiporta inc. in rame al tomo primo raffigurante un'aula anatomica con lezione pratica. I due volumi illustrati da 87 interessanti incisioni fuori testo a soggetto anatomico (nel secondo volume la tavola LXXXV si trova a p. 110 anziché a p. 1011, la tav. L a p. 462 anziché 262;la tav. LXXII a p. 780 anziché a p. 708). Prima edizione di uno straordinario vasto studio di anatomia, ad opera di Daniel Leclerc (1652-1728) e Jean-Jacques Manget (1652-1742), storici e primi bibliografi di medicina e anatomia. Nella presente opera i due autori riassumono gli autorevoli studi di scienza anatomica del passato: di William Harvey particolarmente, con numerose illustrazioni, di Swammerdam, Malpighi, Bellini, Glisson, Derckring, Lower, Mayow, Steno, Willis, ed altri. Una eccellente analisi sull'opera di Leclerc et Manget si trova nella prima edizione 1719 del Morgagni G.B. "Adversaria Anatomica omnia". Voluminosa e importante opera di scienza anatomica. (La carta seicentesca presenta arrossature marcate. Il presente esempl., grande di margini, ha forti fioriture, qualche segno di tarlo, e rari lievi strappeti ininfluenti). Rara.. Wellcome III, 470. Krivatsky 6758. Bibliotheca Osleriana 3192..
In-4° grande; pp. (4), incluso frontespizio in rame figurato, inciso su rame da Lasinio, da disegno di Carradori, pp. XXXVII, (1 ), pp. (17) (di "spiegazione delle tavole" e di indice, intercalate alle tavole), tavole 13 fuori testo, che contengono 17 illustrazoni. Rarissima edizione originale di quest’opera di Francesco carradori – professore di scultura nella Regia Scuola di Firenze – ricca di tavole incise su rame in cui si raffigura la figura umana con le sue proporzioni, e si illustrano, ad uso dei giovani artisti, i metodi pratici e tecnici con cui tradurre il disegno in scultura, con cui sbozzare il blocco di marmo, preparare una fusione in bronzo, e in cui si mostra alfine la bottega di uno scultore con tutti gli strumenti occorrenti. Brunet I, 1598; Graesse II, 54. Legatura in cartonato colorato. Piccolo timbro a inchiostro al margine del frontespizio. arte scultura etruria firenze artisti anatomia disegno art sculpture anatomy drawing artist
In -4°, pp. (8), 203, (5), cartonato. Frontespizio in rosso e nero. Prima (e unica) edizione. “Zaccaria Pasquale nelle “Decisioni morali” avea sostenuto che i padri hanno diritto di mutilar i flgliuoli per conservarne o svilupparne la voce. Il gesuita Teofilo Raynaud di Sospello genovese, famoso per ampia e disordinata dottrina, lo confutò” in quest’opera (cfr. Cesare Cantù, “L’abate Parini e la Lombardia nel secolo passato”), che tratta di castrazione e di asessualità derivata da varie cause, raccogliendo materiale dottrinario e letterario. Da notare che la condizione di “eunuco”, secondo alcune tradizioni sacre, comprende anche l’omosessualità (gli eunuchi classificati come “nati”). Théophile Raynaud, italianizzato come Teofilo Rainaldo (Sospello, 15 novembre 1583 – Lione, 31 ottobre 1663), è stato un teologo gesuita francese. Entrò nei gesuiti il 21 novembre 1602. Insegnò grammatica e lettere ad Avignone, poi filosofia e teologia a Lione e Roma. The eunuchus condition, according to some interpretation of Scriptures, could include homosexuals (i.e. the eunuchi classified as “nati” i.e. “born”). In this review the author, a jesuit prolific writer, take in exam the holy and profane litterature about the eunuchs condition and status.