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sticker on the front cover, withdrawn written on the FEP, stamps on the inside of the covers and a sticker. Ex - Library
Undici fascicoli legati insieme, legatura coeva in tela blu con titolo dorato e tracce di pecetta di collocazione sul dorso, cm10x15, pp 46 (2), 52, 48 (8 di catalogo editoriale), 48, 63 (1), 64, 45 (2) (60 (4) (8 di catalogo editoriale), 48, 44 (4), 48; alcune illustrazioni in nero nt, 2 tavole incise ft per il fascicoloo sul Tipo-Telegrafo e 1 all'antiporta di quello sul Sole.
In 4° (24x18 cm); 38, (2) pp. Senza brossura ma non slegati. In buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione rara. Importante discorso dedicato alla diagnostica medica precoce e corretta in presenza di epidemie o di mali sintomatici, del grande medico parmense Giacomo Tommasini (Parma, 2 luglio 1768 - 26 novembre 1846). Dopo un periodo di praticantato all'Ospedale di Parma, ottenne una borsa di studio per corsi di perfezionamento sulle nuove metodologie mediche nelle università di Pavia, Padova, Bologna, Pisa e Torino. Fece viaggi di studio anche all'estero, in Francia ed Inghilterra. Nel 1792 ebbe l'incarico di sostituto del prof. Cortesi nella cattedra di medicina pratica. Nel 1794 fu nominato professore di fisiologia e patologia. Le sue lezioni erano talmente apprezzate che ottenne un aumento di stipendio in via straordinaria. Tenne la cattedra fino al 1815. Durante il primo impero francese l'Università di Parma, che pure si era guadagnata fama di ottimo ateneo, subì un decreto di soppressione in seguito ad un piano di ristrutturazione degli istituti di insegnamento superiore. La città di Parma diede incarico a Tommasini, assieme al conte Filippo Linati e al banchiere Giuseppe Serventi, di recarsi a Genova, dove si trovava in quel momento l'imperatore Napoleone Bonaparte, per chiedere la revoca del provvedimento. Fu specialmente Tommasini che, esponendo la causa con particolare eloquenza, riuscì ad ottenere la sospensione del decreto. Tommasini fu tra i principali redattori del Giornale Medico Chirurgico, edito a Parma dal 1806 al 1813. Durante il governo Napoleonico ricoprì diverse cariche: Ispettore Generale della Pubblica Istruzione, Segretario al Consiglio del Dipartimento del Taro, membro del Consiglio di Sanità Pubblica. Fu uno dei primi soci corrispondenti della Società Medica di Bologna. Già prima della sua ammissione a tale società l'università di Bologna gli aveva fatto offerte per trasferirsi da Parma a Bologna; dopo non poche trattative nel 1815 Tommasini accettò la cattedra di Clinica Medica a Bologna, succedendo al prof. Antonio Testa. A Bologna Tommasini affermò la necessità di adottare il metodo sperimentale nella pratica medica, ciò che costituiva un radicale cambiamento rispetto ai metodi in gran parte empirici fino ad allora usuali. Nel 1819 venne fondata la rivista "Nuova Dottrina Medica Italiana", che fece propri i concetti di Tommasini. Nel 1828 alcuni professori dell'università di Bologna, tra cui Tommasini, furono accusati di appartenere a società segrete rivoluzionarie e furono invitati a dimettersi. Chiesero di essere sottoposti a un processo e furono assolti, ma Tommasini fu amareggiato da questa vicenda e tornò a Parma, adducendo il motivo di dover curare il conte Neipperg, in quel periodo effettivamente ammalato. Si reinsediò all'università e ottenne altre cariche di prestigio, tra cui quella di Protomedico dello Stato e di medico consulente della sovrana regnante, la duchessa Maria Luisa d'Austria. Fu chiamato anche lontano da Parma a curare alte personalità, come Carolina d'Inghilterra a Pesaro e al capezzale di madama Letizia, madre di Napoleone Bonaparte, a Roma. Giacomo Tommasini era noto per essere un piacevole e fine parlatore e un elegante scrittore, sia in italiano che in latino. Ottenne molte onorificenze, tra cui la Legion d'Onore, l'Ordine Costantiniano di San Giorgio, la Medaglia d'Oro per i benemeriti della salute pubblica. La città di Parma gli ha dedicato una via del centro storico, Borgo Giacomo Tommasini (chiamato popolarmente "borgo Giacomo"), che collega Strada della Repubblica a Borgo Felino. In buone-ottime condizioni di conservazione.
Hardcover. Govt.Ref.Lib.Copy. Hardly Used. Library sticker on spine and FEP; library stamp on FEP, half-title page and title page; text tight and bright Used
Innsbruck, dalla Tip. di Feliciano Rauch, 1831, in-16, br. edit. con cornice tipografica, pp. 52.
140,VIII S. Broschur der Zeit und mit modernem Leinenstreifen unschön überklebter Rücken, nicht aufgeschnitten. Signatur und Stempel auf Titel, Widmungsblatt,1. Seite und Karte. Papier gegilbt, akzeptabler Zustand. Erstausgabe. Hirsch/Hüb. III.226.
Erstausgabe. Gr.8°. 458 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Einband mit Gebrauchsspuren, Titel mit überstrichenem Eigentumsvermerk, Klammerbindung ein wenig angerostet, 1 Doppelseite locker, sonst innen in gutem Zustand. Erstausgabe. - Garrison/Morton 4792. - Autor war Professorder Neurologie an der Universität Hamburg. Mit 42 Textabbildungen, auf der Dedicationsseite montierte Fotokopie mit dem Lebenslauf des Autors, Sachregister.
Ex-library: labels, writing, ink stamp on FEP. Cover slightly faded and bumped at corners. Some small marks on cover and endpapers; contents otherwise clean, sound, and bright throughout. Ex-Library
In 8° (22x13,8 cm); 25, (3) pp. Senza legatura ma non slegato. Prima rarissima edizione, un solo esemplare censito in ICCU, di questo importante scritto medico dedicato alla virulenta febbre gialla che colpì sul finire del XVIII secolo prima l'America e poi si propagò in Europa. Il trattato è scritto dal medico ed erudito originario di Badoere (Treviso), Jacopo Ferretti. Opera molto rara ed in ottime condizioni di conservazione.
Foreword - Edited by: P.T. Cohen, M.D., Ph. D. - Merle A. Sande, M.D. - Paul A. Volberding, M.D. 1 25x17 cm., in brossura, pp. XXII (6), numerazione per capitoli, oltre 1200 pagine, numerose figure, tabelle, prima edizione, in lingua inglese, buone condizioni.
Pistoia, Tipografia Cino, 1843, in-8, br. editoriale verde con elaborata cornice tipografica e vignette al centro delle copertine, pp. 78, (2). Con prospetto (quante volte la peste ha minacciato e contagiato l'Egitto dal 1831 al 1837) su tavola piegata. In fine: "Documenti officiali estratti dall'Archivio del Comitato di Sanità in Alessandria" & "Addizione diretta all'Assemblea degli Scienziati riuniti in Lucca nel settembre 1843". Vignetta incisa al frontespizio. Ottime condizioni, salvo blanda gora al margine bianco inferiore delle ultime carte e minime mancanze al dorso.
4°. XIII(1)S., 5 Tafeln, 226(2) S., (1)36 Tafeln. Halbleinwand der Zeit mit montierten Deckeln der Original-Broschur. (= Denkschriften der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften. Mathematisch-naturwissenschaftliche Classe. Sechsundsechzigster Band. 1.Theil). Leicht berieben und wenig stockfleckig, gut erhalten. Pagel 1172: "Müller..., der bekannte Märtyrer der Pestforschung" steckte sich bei der Behandlung eines Pestkranken in Wien an und verstarb daran am 23.10.1898. Im Anhang: Rudolf Pöch, Krankheitsgeschichte des Dr. H. F. Müller. (2) S.
Napoli, Giuseppe Jovene, Libraio-Editore, 1841, in-8, mezza pelle coeva con elegante motivo decorativo impresso a secco e titolo oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati di azzurro, pp. VIII, 187, (1). Ottime condizioni, salvo 2 isolati fori di tarlo all'interno della cerniera del piatto anteriore. Il medico austriaco (che della cura del tifo fece esperienza sia in carceri ed ospedali, chè in occasione dell'epidemia del 1806) delinea in questo trattato anche profilassi e precetti ambientali e dietetici di sostegno alla cura.
2.gänzlich umgearbeitete Auflage. Gr.8°. X,520 S. Halbleder der Zeit mit Lederecken (Halbfranz) und dekoriertem goldgeprägtem Rückentitel. Einband leicht berieben, Ecken und Kanten etwas bestoßen, Eigenvermerk auf Titel, eingangs stellenweise mit Bleistiftanstreichungen, sonst gut erhalten. Cornet forschte intensiv zur Tuberculose in Bad Reichenhall und Berlin, starb 1915 an Flecktyphus, vgl. Pagel 346f. Mit sehr umfangreichem Literaturverzeichnis, Personen- und Sachregister.
Kl.8°. 196 (4) Seiten. Original-Broschur, mit Titelblatt und Rückenbeschriftung. (= Journal der practischen Arzneykunde und Wundarzneykunst. Dreizehnter Band. Drittes Stück). Gebrauchsspuren, Ränder beschabt, Bibliotheks-Stempel auf Titel, gering stockfleckig. Insgesamt befriedigender Zustand.
Kl.8°. 196 (4) Seiten. Original-Broschur, mit Titelblatt und Rückenbeschriftung. (= Journal der practischen Arzneykunde und Wundarzneykunst. Zwanzigster Band. Erstes Stück). Gebrauchsspuren, Ränder beschabt, Bibliotheks-Stempel auf Titel, gering stockfleckig. Insgesamt befriedigender Zustand. Das Titelblatt lautet: Journal der practischen Heilkunde. Zwanzigster Band. Erstes Stück.
Paris, G. Steinheil, 1886, in-8, bella legatura coeva in mz. pelle con dorso a 4 nervi, impressioni a secco negli scomparti, titolo oro al dorso, piatti e sguardie in carta marmorizzata, pp. XI, 356, (4). Con 12 cartine e 4 grafici in 12 tavv. in fine al volume. L'epidemia del 1884-87, iniziata a Marsiglia e Tolone, si diffuse anche in Italia specie in Sicilia e a Napoli: tanto che nel 1885 fu emanata dal Regno unitario una speciale "legge per Napoli". Edizione originale.
Milano, presso la Società per la pubblicazione degli Annali Universali delle Scienze e dell'Industria (nella Galleria De Cristoforis), 1857, in-8, copertina fittizia, pp. 676. Oltre a quella del Linoli il volume contiene altre 12 memorie originali e numerose analisi di opere, dissertazioni, atti di Accademie, ecc.
Firenze, dalla stamperia Piatti, 1821, leg. coeva in mezza pelle, dorso con titolo e fregi in oro, piatti in carta marmorizzata, pp. XVIII, 217, [3]. Con due tavv. f.t. in litografia. Brutta traccia di tarlo al margine bianco inferiore di 15 carte. Prima edizione in lingua italiana.
Legatura coeva in mezza pelle con titoli e fregi dorati sul dorso, piatti marmorizzati; 8vo, cm12.5x19.5, pp VIII 343 (1). Lievi segni del tempo sulla legatura, piccola menda al verso del margine interno del frontespizio, sparse fioriture; complessivamente discreto esemplare, completo e genuinamente conservato. Primo tratto scientifico di Alessandro Riberi, nativo dell’alta Val Maira e protagonista della vita scientifica e civile del Piemonte ottocentesco, fondatore e riformatore di istituzioni sanitarie accademiche, civili e militari, medico di corte, pioniere in patria dell’uso dell’anestesia. L’autore tratta delle infezioni ospedaliere e dell’erisipela sulla base delle osservazioni raccolte durante il servizio all’Ospedale di San Giovanni a Torino e della letteratura preesistente, della quale raccoglie numerosi riferimenti. First edition of Riberi’s first scientific treatise, dealing with hospital infections, necrotizing fasciitis and eryspelas. Octavo, half leather, some foxing, a mend on title page verso.
In 8° (20×13,7 cm); (10), 228, (2) pp. Bella legatura coeva in mezza pergamena maculata con piatti foderati con carta coeva cremisi. Dorso a 5 nervi con titolo e fregi in oro ai tasselli. Piccola mancanza di pelle al margine inferiore del dorso e minime strofinature ai piatti ma nel complesso buon esemplare. All’interno in perfette condizioni di conservazione. Tagli minimamente spruzzati in azzurro. Piccola xilografia al frontespizio. Elegante veste grafica per questa prima edizione stampata da Bettinelli a Padova di questo importante studio epidemiologico del noto medico e professore padovano Giovanni Maria Zecchinelli che fu anche Reale Ispettore Generale delle Terme Euganee a Abano Terme. Dedicatoria a Ferdinando Ernesto Conte di Bissingen. L’opera contiene anche il “Saggio sulla febbre biliosa o gialla della Giamaica raccolto dal manoscritto d’un chirurgo defunto da Carlo Blicke, traduzione dall’inglese del dottor Giovanni Maria Zecchinelli”. L’autore fu una delle personalità più in vista della Padova di inizio ottocento e a lui si deve il grande sviluppo ed ammodernamento dei bagni termali del circondario euganeo. L’opera qui presentata è il debutto letterario di Zecchinelli che poi scrisse numerose altre opere, alcune molto celebri come quelle sulle acque termali ed i loro benefici. Lo scritto è un dotto trattato sulla febbre gialla (detta anche “tifo itteroide”, “vomito nero”, “febbre delle Antille”), una malattia virale di gravità variabile, anche mortale, causata da un virus a singolo filamento positivo di RNA, appartenente alla famiglia Flaviviridae, trasmesso da Culicidae (zanzare) infette. In esso l’autore tratta dell’origine americana della febbre gialla e delle cause climatiche che possono essere favorevoli ad un suo sviluppo. Segue poi ad analizzare i vari sintomi ed i casi riscontrati in Italia (come l’epidemia che colpì Livorno alla fine del settecento), per finire con una lunga descrizione dei rimedi e ricette da utilizzarsi nella sua cura (come la china china, i bagni caldi, l’oppio ecc. L’autore come altri medici del suo tempo arriva perfino ad intuire come le zone salmastre ed umide dei litorali siano più favorevoli alla nascita delle epidemie. Segue in fine al volume, con frontespizio proprio, la prima traduzione italiana di un trattato ricavato da un manoscritto di un medico inglese, Charles Blicke, comparso per la prima volta a stampa a Londra nel 1772 dove si descrive l’epidemia di malaria che colpì la Giamaica. A parte i minimi segni del tempo alla legatura, in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro debutto letterario. Rif. Bibl.: IT\ICCU\VIAE\004170.
In 8° (23×15 cm); 137, (3) pp. Brossura editoriale gialla con titolo entro cornice xilografica al piatto anteriore. Piccolissimo ed ininfluente alone al margine superiore bianco delle ultime pagine e per il resto esemplare in ottime condizioni di conservazione. Dedica autografa di Auriti al frontespizio. A pagina 91 nota manoscritta dallo stesso Auriti. Prima rara edizione in volume singolo, due soli esemplari censiti in ICCU, del noto medico napoletano Giuseppe Auriti. L’opera descrive minuziosamente la malattia, la sua cura e le complicazioni legate all’infezione partendo da un’epidemia che si sviluppò nel territorio napoletano nel 1867. Prima edizione in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\RAV\0335582.
e all'interesse di chi possiede de' bestiami e di chi negozia in BACHI da SETA. In-8° (cm. 19,3x12,3), pp. 50, (2) + 9 FIGuRE in una TAVOLA RIPIEGATA fuori testo (Litogr. Foudzaz).: apparecchio permanente, apparecchio poratile, nuovo apparecchio portatile, e dettagli. Piena pelle marron recente con titolo oro al dorso, Conserva all'interno i piatti della brossura editoriale con elegante titolo entro ricca cornice ornata. Buchetto insignificante al piatto ant. "Prezzo Lir. 1". Interno fresco e croccante,appena rifilato, margine ancora bello ampio. GUTTON-MORVEAU (Dijon 1737-1816), fu uno dei maggiori chimici del '700 e la presente e' una delle sue opere piu' significative. In essa vengono infatti esposti per la prima volta i principi della disinfestazione dell'aria tramite gli acidi. Questa sua innovazione ebbe largo seguito ed applicazione soprattutto nelle strutture pubbliche Raro ed importante. Censito in sole 2 bibl. (Berio di Genova, Ricottiana di Voghera).
Yverdon, [s.n.], 1779, in-12, legatura di poco successiva in mezza pelle con punte, titolo e fregi in oro, tagli spruzzati, pp. XX, [4], 96. Buon esemplare.
Venetiis, apud Angelum Jeremiam, 1734, in-4, cartonatura moderna, pp. (28), 392, (2). Bel ritratto ed elegante vignetta con motivo ornamentale di sfingi, in forma di testata, entrambi incisi in rame; fregi e capilettera incisi in legno. Firma d'appartenenza manoscritta al frontespizio: Caroli Antonij Marcobruni, medici physici, 1734. (Singolo volume delle Opere, con titoli in se completi).