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17373aafVenetiis (Venise), apud Angelum Jeremiam, 1734-1736, gr. in-8° carré, env. 1800 p., avec un beau portrait de l'auteur gravé sur cuivre et au total 14 pages de titre avec vignettes gravées, abondamment agrémenté d’en-têtes, lettrines et culs-de-lampe gravés sur bois, papier quelque peu bruni par endroits, légères traces de vers sans perte de texte à la marge supérieure du volume 1, avec index, Verkauf Pro Band/ Vendu Par volume.
Venetiis, apud Angelum Jeremiam, 1734, in-4, cartonatura moderna, pp. (28), 392, (2). Bel ritratto ed elegante vignetta con motivo ornamentale di sfingi, in forma di testata, entrambi incisi in rame; fregi e capilettera incisi in legno. Firma d'appartenenza manoscritta al frontespizio: Caroli Antonij Marcobruni, medici physici, 1734. (Singolo volume delle Opere, con titoli in se completi).
Milano, Borroni e Scotti, 1855-56, volumi 2, in-8, br. editoriale con cornice tipografica e vignetta tematica alla copertina anteriore, pp. 960; 1040. Con ritratto inciso da D. Gandini all' antiporta del volume 1° (che ha dorso diviso, con minime mancanze) e cenni biografici in fine al 2° (dorso rinforzato con velina). Ampia trattatistica: storia della medicina (medicina antica; delle febbri intermittenti perniciose di Roma); lezioni di clinica medica; patologia induttiva; sul cholera-morbus e morbi epidemici; medicina civile; medicina legale (verginità, stupro, impotenza, aborto, ermafroditismo, infanticidio, morti violente e suicidio, veneficio, malattie mentali, ecc.). Memorie su: Risaie in Italia e loro introduzione in Toscana; Sulla nuova strada ferrata maremmana; Di Aretéo; Della sapienza di Ippocrate, ecc.) Oltre che medico, Puccinotti (1794-1872) fu letterato (amico di Leopardi) e filosofo; trasferitosi dalla natia Urbino nella più liberale Toscana dopo aver preso parte a moti risorgimentali ebbe cattedra a Pisa e Firenze; è sepolto in Santa Croce.
17071007472Frankfurt/Main, H. C. Paullus, 1707. 4to. 8 Bl., 275 S., 43 n. num. S. Neuer Hldrbd.
ORD-11789Paris. Imprimerie Royale. 1730. Document de 4 pages in-4 (207 x 270mm) sans couverture, non rogné, tel que paru, bandeau en en-tête, 8 articles. Bon exemplaire.
Innsbruck, dalla Tip. di Feliciano Rauch, 1831, in-16, br. edit. con cornice tipografica, pp. 52.
In 4° (25,5x18,5 cm); XX, 191, (1) pp. Legatura di inizi del XX° secolo in cartoncino rigido foderato con carta a motivi blu e amaranto e fascetta in pelle blu con titolo impresso in oro al dorso. Bello stemma inciso al frontespizio. Testatine, finalini e iniziali ornati. Antica firma ottocentesca di appartenenza privata alla prima carta bianca dove è presente anche un ritratto a china coevo. L'opera di Van Swieten, Breve descrizione delle malattie che regnano più comunemente nelle armate ... , inizia con proprio front. a p. 151. Edizione remondiniana di questa celebre opera del grande medico scozzese, considerato il padre della medicina militare, il barone John Pringle. L'autore si laureò nel 1730 in Fisica presso l'università di Leiden, dove era amico intimo di Gerard van Swieten e Albrecht von Haller. Si stabilì a Edimburgo in un primo momento come medico, ma tra il 1733 e il 1744 fu anche professore di Filosofia Morale presso l'Università di Edimburgo. Nel 1742 divenne medico del conte di Stair, comandante l'esercito britannico nelle Fiandre e arrivò ad un accordo con il duca di Noailles, il comandante francese , per fare in modo che gli ospedali militari su entrambi i lati fossero considerati, santuari immuni neutri per i malati ed i feriti, avrebbero dovuto essere reciprocamente protetti. Fu anche un compagno di viaggi frequenti di Benjamin Franklin. Nel novembre 1772 è stato eletto presidente della Royal Society , carica che ha ricoperto fino al 1778. Fu amico del celebre ed eccentrico evoluzionista Lord Monboddo che proprio in una lettera a Pringle nel 1773 scrisse (ed è questa la prima volta conosciuta) che gli uomini nascono con la coda. L'opera qui presentata e' considerata la prima e massima espressione della medicina militare nella quale l'autore analizza il modo migliore di gestire da un punto di vista medico-igienico un esercito indicando i rimedi per prevenire e curare le principali malattie ed epidemie che possono colpire i militari. Quest'edizione risulta avere parti aggiunte rispetto alle edizioni precedenti. Ottimo esemplare. Bibl.: Wellcome IV, 438 per ediz. orig. Poggendorff II, 908.
brossura La comparsa di un nuovo virus su scala globale ha amplificato le fragilità delle nostre comunità e ha catalizzato mutamenti sociali, culturali ed economici radicali. Allo stesso tempo, ha generato una circolazione rapida, massiccia e incontrollata di informazioni che ha messo in discussione il ruolo della scienza e la sua capacità di comunicare: un'infodemia di cui le fake news sono solo la forma più distruttiva. I toni della narrazione che leggiamo sui media richiamano spesso quelli di una guerra; sono diventate di uso comune parole nuove o dimenticate, come paziente zero, quarantena, spillover, coprifuoco, droplet, green pass, morbilità; i numeri della pandemia (contagi, decessi, guarigioni) polarizzano la nostra attenzione, disorientati come siamo da voci contrastanti e non sempre autorevoli. Ripercorrere le tappe della prima pandemia al tempo dei social e imparare dall'esperienza può spronarci a ripensare il rapporto tra chi fa ricerca e chi lavora nella comunicazione, per affrontare in modo più consapevole le emergenze future.
brossura Ogni emergenza è un apparire improvviso, un affiorare fra mille incerti segnali. Anche la pandemia Covid-19 da tempo si celava fra le pieghe dell'esperienza; è giunta però inattesa, nonostante gli indizi, le voci, i giudizi... Ha travolto tutti senza sconfiggere né l'incredulità, né la presunzione. Con queste pagine, vergate nei giorni drammatici della pandemia, cerchiamo di sconfiggere il pregiudizio, chiedendoci se almeno stiamo imparando qualcosa. Non sappiamo ancora dire se questo evento ci stia davvero formando: sicuramente ci sta tras-formando. Si prospettano grandi cambiamenti e perciò dobbiamo affrettarci a capire come si possa intervenire pro-attivamente nella sequenza esperienza-riflessione-trasformazione. È compito ineludibile e improcrastinabile: far emergere ciò che si cela nel vissuto individuale e sociale e scoprire la regola implicita, l'informazione che può guidare, il valore che può emancipare, per dare credibilità alla speranza di futuro che nessuna quarantena riesce a comprimere.
ill. Il fotografo è un testimone della realtà che lo circonda. Per questo motivo è suo dovere documentarla, sempre. Come raccontare il mondo cambiato dal Covid-19? Tito Borsa, fotografo e giornalista, lo ha fatto attraverso i suoi ritratti di nudo, che - a causa della pandemia - hanno dovuto svolgersi a distanza, in videochiamata. Chi posa è ritratto a casa sua, nel suo ambiente, che talvolta può diventare anche quasi una prigione.
br. La pandemia di COVID-19 è un'epidemia diffusa a livello globale in corso, Giuseppina De Lorenzo della cosiddetta "malattia da nuovo coronavirus", meglio nota con la sigla di COVID-19. I primi casi conosciuti coinvolsero principalmente lavoratori del mercato umido di Wuhan, in Cina, in cui si vendevano pesce e altri animali, anche vivi. Nelle prime settimane di gennaio 2020 gli scienziati individuarono in questi soggetti strane polmoniti causate da un nuovo coronavirus, designato SARS-CoV-2 (sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2), risultato essere simile almeno al 70% della sua sequenza genica a quella del SARS-CoV, diffusasi con l'epidemia di SARS del 2002-2004. Alla fine del mese di gennaio 2020 non erano ancora state ben determinate le caratteristiche del virus, sebbene fosse accertata la capacità di trasmettersi da persona a persona, e permanevano incertezze sulle esatte modalità di trasmissione e sulla patogenicità (la capacità di creare danno). La malattia associata fu riconosciuta con il nome di COVID-19. La prima segnalazione attribuibile al nuovo virus avvenne il 31 dicembre 2019, ma già l'8 dicembre comparvero i primi pazienti con malattia sintomatica. Il 1º gennaio 2020 le autorità disposero la chiusura del mercato e l'isolamento di coloro che presentavano segni e sintomi dell'infezione. Il primo decesso confermato risale al 9 gennaio 2020
br. I retroscena di un evento epocale che ha trasformato radicalmente lo scenario internazionale e la vita di tutti noi. A poco più di un anno dall'inizio della pandemia, il gran numero di prove, testimonianze, indizi e molte delle incredibili coincidenze raccolte in questa indagine accurata consentono una ricostruzione degli eventi completamente diversa da quella diffusa dai mezzi di comunicazione di massa. Marco Pizzuti non si limita a indagare sui dubbi sollevati dalla versione ufficiale dell'epidemia da Coronavirus, ma osa indicarne lo scopo finale.
br. Questo è un libro dedicato a tutti coloro che non hanno smesso di farsi domande. Un viaggio attraverso gli ultimi 24 mesi del nostro recente passato, un'analisi di ciò che è accaduto con il fenomeno del Covid 19 non solo dal punto di vista medico, ma soprattutto sociale. Un approccio originale, attraverso un linguaggio comprensibile da tutti, non accademico, per accorciare le distanze ed abbattere le barriere che questo argomento ha eretto tra le persone. Un libro pensato con competenza tecnica ma scritto con l'amore di chi vede la scienza al servizio dell'uomo, e vuole ribaltare il paradigma di chi invece vorrebbe l'uomo alla catena della scienza. Un testo che non vuole essere contro, ma a favore, del ragionamento, del pensiero critico, del dibattito e del confronto. Una lettura riconciliante, per ritrovare l'equilibrio su un argomento diventato difficile da trattare. Per ricominciare a vedere le cose con un'ottica differente e più umana, per ritrovare la capacità di non lasciare che le nostre identità siano condizionate da sovrastrutture inutili che non ci appartengono.
brossura L'opera nasce dall'esigenza di far capire al mondo che si può cambiare la propria vita, poiché questa la dobbiamo immaginare come se stessimo partecipando a una mostra d'arte, ossia a una manifestazione di linee e di colori che ci illustrano i momenti salienti dell'evoluzione culturale, storica, artistica e religiosa. È una retrospettiva letteraria e illustrativa che caratterizza la voglia di esprimere sensazioni. Si tratta di ripensare insieme, in questo assurdo periodo di COVID-19, i valori della solidarietà, della comunità e dell'amicizia, per ritrovare sé stessi e un nuovo slancio verso il futuro. Particolare cura è dedicata alla ricerca di un linguaggio semplice e chiaro che renda la lettura accessibile a ogni ricercatore attento e aperto al sapere.
In 4° (26×18 cm); XX, 298, (2) pp. Bella legatura coeva in piena pelle. Dorso abilmente sostituito agli inizi del novecento in stile settecentesco, a 5 nervi con titolo e ricchi fregi in oro. Piatti in pelle spruzzata. Tagli goffrati in oro. Esemplare stampato su carta forte di ottima qualità. Piatti interni foderati con bella carta di Varese. Esemplari ad ampissimi margini. Ottimo stato di conservazione. Prima, non comune edizione, di questo scritto del celebre medico cremonese, Paolo Valcarenghi. L’autore fu professore di Medicina Pratica nell’Università di Pavia e aggregato al Collegio dei Medici di Milano. A Cremona collaborò anche con il vescovo Alessandro Litta nell’analisi di alcuni casi di esorcismo e possessione demoniaca. Pubblicò anche un celebre studio dedicato alle epidemie che colpirono il territorio cremonese nella prima metà del settecento. In quest’opera l’autore analizza vari tipi di febbri, il loro decorso e origine e le varie possibilità di cura. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UBOE\031999.
br. Un volume per conoscere le paure, affrontarle e imparare a gestirle senza sottovalutare i pericoli. Una pubblicazione che, con un taglio divulgativo, fornisce informazioni chiare e precise per non perdere mai l'equilibrio tra le paure e i pericoli lungo il filo dell'esistenza, grazie alla descrizione di quali sono i comportamenti corretti da mantenere di fronte a ciò che è sconosciuto, come le epidemie, e l'attuale Coronavirus. A partire dai meccanismi psicologici della paura spiega come sia importante essere consapevoli dei fattori che la scatenano di fronte a ciò che è sconosciuto e inaspettato. Un Vademecum che suggerisce come conservare una visione oggettiva degli eventi, come non farsi gestire dalle emozioni ma controbatterle con i ragionamenti, mantenendo l'equilibrio tra il sentimento di paura e il rischio oggettivo. Affronta anche il tema della globalizzazione delle informazioni e di come imparare a capire a chi si deve dare retta nella marea di notizie che, di fronte all'imprevisto, ci trova impreparati. È utile per: affrontare la contingenza della diffusione dell'epidemia del coronavirus che crea difficoltà nella vita quotidiana, familiare e lavorativa, ma al di là di questa contingenza fornisce al lettore la conoscenza dei meccanismi della paura e del suo propagarsi, necessaria per gestire qualsiasi altro tipo di evento inaspettato, che non si conosce e che e ci trova impreparati.
br. Quattordici storie dentro la quarantena, quattordici donne protagoniste dell'emergenza e della ripartenza, con le loro vite e il loro sguardo sull'Italia ai tempi del Covid-19. C'è Barbara, anestesista, e il suo grido d'accusa - «C'è troppa gente in giro!» - mentre negli ospedali si muore e mancano i respiratori e i posti letto; c'è Nicole, psicologa, che ascolta i fantasmi degli operatori sanitari a fine turno; Lucia, fisico medico, che guarda la pandemia - e l'Italia - dalla Cina; Rosanna, che festeggia dietro a un vetro i suoi ottantasei anni, ma quando sente una sirena torna bambina, è di nuovo il 1943. E poi c'è Irene, sei anni, la casa dei nonni che sembra "scomparsa" dal pianerottolo e c'è Cinzia, che vede le sue donne partorire sempre più sole. Voci di lotta e di resistenza raccontate da Veronica Passeri, storie vere che ripercorrono la grande sofferenza e la bellezza nascosta degli ultimi mesi. Prefazione di Giovanna Botteri.
br. "Pensavamo che tutto fosse alle spalle: e invece non era così. Non era così, non solo per le decine di migliaia di morti e il dolore di molti che non potevano essere un evento del passato (né mai lo diventeranno), e che non potevano essere solo un dolore privato. Non era così non solo perché la pandemia è tornata a farsi sentire, nei numeri dei ricoveri, negli ospedali - che significano morte e malattia, e non solo statistica -, nelle restrizioni alla nostra vita, nella percezione e nelle urla - costantemente strumentali - dei media. Non solo per questo, nulla era alle spalle: non lo era perché la pandemia ha imposto una serie di riflessioni che non possono essere eluse, e che ci vietano di pensare, per sempre potremmo dire, che sia, o sia stata, solo storia. Vivere la paura e la malattia, vivere un ricovero che diventava un distacco, senza più parole e comunicazione; comprendere cosa abbia significato affrontare la cura e la sofferenza, per pazienti, medici e infermieri, in condizioni mai viste; pensare a cosa sia stata la ricerca di fronte a una malattia che non aveva risposte - quando non c'era il tempo per fare ricerca e si dovevano dare risposte; pensare ai diritti venuti meno - in nome della vita, certo, ma comunque dentro lo stato di eccezione; ripensare alla normalità nell'eccezionalità; comprendere che le scelte sulla sanità, sulle risorse, sulla loro distribuzione, non sono un grafico da lasciare agli economisti ma la misura di quanto sia reale il principio dell'uguaglianza." Dalla prefazione di Mauro Angarano e Claudia Zilioli.
Paperback, light waterstain through all pages at the side; library sticker on spine and title page; library pocket on front inside cover; library stamp on title page Used
br. C'è un legame fra la pestilenza che colpì l'Italia nel 1576 e l'emergenza da Covid-19? Sì, e più di uno. Come per la peste, anche per il coronavirus ci si è trovati davanti a una malattia ignota e virulenta. E, come nel passato, l'autorità politica e la scienza medica hanno mostrato di vacillare di fronte allo sconosciuto nemico. In un tragico e surreale ripetersi degli eventi sono state compiute le medesime scelte e fatti i medesimi errori di 450 anni fa. Immemore di quel «mito della peste» che da oltre dieci secoli accompagna l'Occidente, l'Italia ha attraversato uno dei periodi più bui della sua storia recente, fra paure, soprusi, danni e morte. E con tanta incertezza che ancora pesa sul futuro.
ORD-14273Publiées en 1820, à l'occasion de l'Année Séculaire de la Peste. Tome II. 1re partie. Marseille. Corentin Carnaud. 1820. In-8 (138 x 216mm) broché, couverture rose imprimée, 200 pages, N° XXVIII à XLIII. 1re Partie du tome II, seule. Couverture un peu abîmée sinon bon exemplaire, tel que paru, non rogné. peu courant.
56474aafVeronae, ex typographia seminarii, apud Augustinium Carattonium, 1740, pt. in-8vo, titre avec marque de l'éditeur gravé sur bois + 121 p. + 26 p., cachet sur garde, reliure en vélin souple, lég. taché et poussiérreuse.
1828147829Berlin, A. Hirschwald, 1828. 1 gefaltete Tabelle, XVI, 616 Seiten (1 Bl.). 18 x 10,5 cm. Halblederband der Zeit.
br. "Capire la statistica" è il percorso iniziale per acquisire metodi e strumenti di una scienza fondamentale nel comprendere ed elaborare informazioni e dati alla base del vivere civile, non solo agli alti livelli della conoscenza scientifica, ma anche nell'affrontare gli aspetti della vita quotidiana. Un vulnus nella conoscenza della statistica sta nel fatto che di rado è prevista la Statistica come disciplina di insegnamento nelle scuole medie superiori; così gli studenti che arrivano all'università si trovano sprovvisti e non di rado in preda all'ansia nell'affrontare lo studio della disciplina. Per ovviare questi problemi, il primo impegno degli autori è stato quello di semplificare lo studio della statistica con il volume Capire la Statistica (Liguori, 2019). Ma capire la statistica non basta, è necessario saperla usare. Con il presente volume "Praticare la statistica" gli autori si pongono l'obiettivo di facilitare le elaborazioni statistiche nel senso di saper usare strumenti e metodi statistici in ambito operativo. Per questo il volume offre metodi e sistemi procedurali attraverso esempi concreti di progettazione, raccolta ed elaborazione di dati statistici nei settori delle scienze economiche, sanitarie e sociali.