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42247aafNapoli, Gaetano Castellano, 1771/1772, pt. in-8vo, 2 ff. + 236 p.; 5 ff. + 260 p. + 2 ff., très lég. rousseurs, reliure en vélin, pièce de titre au dos, tranches jaspées rouge, trait d'encre sur la partie du 2e ouvrage (latéral).
<p>Una facciata di 36 righe, su carta intestata Istituto di Biometria e Statisttica Medica Argomento: ordine dei lavori... sul sistema informativo per le USL </p>
ORD-2377Et spécialement sur ce qui concerne la contagion ou la non-contagion de cette maladie. Donnée à l'hôpital de la Pitié. Marseille. Vial. 1862. In-8 (147 x 223mm) broché, couverture verte imprimée, 24 pages. 1°de couverture coupée aux 3/4, page de titre très piquée, sinon bon état.
br. «L'epidemia che ci ha colpito si è manifestata con la violenza dell'imprevedibile» eppure prevedere e decidere il proprio benessere è oggi tra le condizioni principali della nostra società. Uno dei filosofi attuali più lucidi riflette sul dramma del coronavirus a partire dalle parole che usiamo per spiegare questo evento e le sue conseguenze: perché il "futuro" è diverso dall'"avvenire", il "mondo" dal "reale", la "scienza" dagli "scienziati", l'"ottimismo" dalla "speranza", ma anche perché la modalità del "morire" ci ha atterrito più della "morte" in sé, fino a comprendere che l'autentica "libertà" non consiste nel fare ciò che si vuole. Come ci ha cambiato l'epidemia? Che cosa possiamo fare per non farci sopraffare? «dovremmo essere più seri nel vivere il tempo, che non è mai solo il "nostro tempo", il tempo delle nostre "urgenze private"», afferma l'autore indicando un atteggiamento per il "dopo" e citando La peste di Camus: «bisogna restare, accettare lo scandalo, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene».
br. Nel mondo milioni di "guariti" dal Covid-19 continuano a distanza di mesi a lamentare stanchezza, dolori, decine di piccoli e grandi malesseri, fino a ritrovarsi in vere e proprie sabbie mobili esistenziali. Questa entità clinica così indefinita, alla quale la medicina fatica a trovare una risposta risolutiva, è chiamata "Long Covid" e interessa fino al 50% di coloro che hanno contratto l'infezione da SARS-CoV-2, compreso gli asintomatici. In questo libro il Dott. Andrea Grieco, che ha dedicato la sua vita professionale allo studio e la cura delle patologie derivanti dall'infiammazione cronica, spiega le possibili cause del "Long Covid" e lancia una sfida precisa: ai pazienti, indicando concrete vie di uscita da una penosa condizione che spesso sembra senza speranza, per ritrovare vera salute e gioia di vivere; alla medicina, perché torni alla sua vocazione di tutela e promozione della salute, indagando sul come e perché si verifica la malattia, affrontandone le cause alla radice, e non limitandosi alla prescrizione di esami e alla sola somministrazione del farmaco per ogni sintomo, come spesso oggi accade.
ORD-8792Ensemble de 5 documents imprimés, soit: 2 Recueils des Actes administratifs (N°17 et 18 de septembre 1821) et 3 affiches, 2 de Police sanitaire et 1 de Santé publique. Tous ces documents émanent du Marquis F.d de VILLENEUVE. Perpignan. Tastu. 1821. 3 affiches de formats différents pliées en 4 et 2 fascicules in-8 (147 x 222mm) en feuilles sans couverture de 4 et 8 pages. petits défauts d'usage sinon bon état de cet ensemble peu courant.
Milano, Stab. Tipo-Litografico A. Rancati, 1909, in-16, brossura editoriale, pp. 38, (1). Con figure in b.n. nel testo. Strappetto restaurato alla copertina anteriore. N. 2 della "Biblioteca popolare di terapia Felice Bisleri & C. - Milano".
20036100232Bremen : UNI-MED-Verl. 2003. 135 S. , farb. Abb. , tabl. , 25 cm x 17 cm
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI ESCORIAZIONI AL RETRO DI COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: Malattie trasmesse sessualmente Titolo originale: The Urologic Clinics of North America. Sexually transmitted diseases Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Richard E. Berger Edizione italiana a cura di: Marcello Marchi Editore: Roma: Il pensiero scientifico, 1984 Lunghezza: 366 pagine; 21 cm; ill. Collana: Collana Clinica Moderna. Serie Urologia Clinica, vol. IX, n. 3, dicembre 1984 In calce al frontespizio: Edizione omaggio Alfa Farmaceutici in occasione della presentazione di Uronorm 1985 Soggetti: Medicina, Epidemiologia, Urologia, Malattie sessuali, Trasmissione, Scienze mediche, Malattie veneree, Infezioni, Virus, Raccolta di saggi, Microrganismi, Sindromi, Sessualità, Protezione, Prevenzione, Coppie, Partner, Biologia, Patogeni, Diagnosi, Terapia, Cura, Carcinogenesi, Cancro, Tumori, Cervice uterina, Prostata, Pene, Testicoli, Vescica, AIDS, HIV, Sindrome da immunodeficienza acquisita, Uretrite gonococcica, Gonococco, Neisseria gonorrhoeae, Esami, Sifilide, Herpes simplex, HSV, Epididimite, Prostatite, Gonorrea, Penicillina, Stati Uniti, Incidenza, Clamidia, Infiammazione, Pelvi, Candida, Sterilità, Antibiotici, Donne, Madre, Neonato, Streptococco, Aborto, Vaginite, Ulcera genitale, Sarcoma di Kaposi, Enteriti, Condiloma, Scabbia, Pediculosi, Epatite virale, Rapporti anali, Symposium, Geschlechtskrankheit, Aufsatzsammlung, Libri fuori catalogo, Medicine, Epidemiology, Urology, Sexual Diseases, Transmission, Medical Sciences, Venereal Diseases, Infections, Viruses, Essay Collection, Microorganisms, Syndromes, Sexuality, Protection, Prevention, Couples, Partners, Biology, Pathogens, Diagnosis, Therapy, Treatment, Carcinogenesis, Cancer, Tumors, Uterine cervix, Prostate, Penis, Testicles, Bladder, Acquired immunodeficiency syndrome, Gonococcal urethritis, Gonococcus, Exams, Syphilis, Epididymitis, Prostatitis, Gonorrhea, Penicillin, United States, Incidence, Chlamydia, Inflammation, Pelvis, Sterility, Antibiotics, Women, Mother, Newborn, Streptococcus, Abortion, Vaginitis, Genital ulcer, Enteritis, Condyloma, Scabies, Viral hepatitis, Anal intercourse, Out of print books
br. «Un viaggio doloroso ma pieno anche di speranza tra le testimonianze di un gruppo di "vedove Covid", di cui faccio parte. I ricordi strazianti di un arco temporale che va dall'inizio della malattia dei nostri uomini fino al loro ultimo respiro nella solitudine di un freddo letto di ospedale. Siamo donne diverse per età, provenienza geografica, cultura. Donne dalle diverse personalità; alcune forti, determinate, arrabbiate, altre deboli, fragili, piene di dubbi e sensi di colpa. Donne autentiche che, attraverso ricordi passati e speranze future, desiderano mantenere aperte e vive le domande più vere del nostro cuore sul senso del vivere e del morire. In quest'ottica anche la nostra sofferenza e il sacrificio estremo dei nostri compagni non sono persi, ma possono essere il principio di una vita vera. Scrive Emmanuel Mounier nelle sue Lettere sul dolore: "Nessuna luce ci può essere data senza questa notte". Un libro di auto-mutuo aiuto che svela un esperimento sociale senza precedenti, perché ciò che ci ha travolte è senza precedenti». Francesca Vocino. Prefazione Mariapia Veladiano. Postfazione Tiziana Giardoni.
18101196688Tübingen, J. Fr. Heerbrandt, 1810. 8, 168 S. Ppbd d. Zeit (bestoßen u. beschabt, gering braunfleckig).
2001303222New York ; Berlin ; Heidelberg ; Barcelona ; Hong Kong ; London ; Milan ; Paris ; Singapore ; Tokyo : Springer, 2001. 416 Seiten ; 24 cm Originalpappband.
104471Vindobonae (Vienne), Typis Christiani Friderici Wappler, 1788, 2 volumes in-8 de 205x125 mm environ, Tome 1 : vi-425 pages - Tome 2 : vi-612 pages, pleine basane racinée fauve, dos lisses portant titres et tomaisons dorés sur pièces de titres rouges et tomaisons havanes, ornés de caissons à motifs dorés, gardes de couleurs, tranches finement mouchetées.Cuir frotté et épidermé par endroits, rares petits trous de vers sur le dos, coins émoussés, mouillure dans la marge interne du tome 2, des rousseurs, sinon bon état.
Paperback. Govt.Ref.Lib.Copy. Bump to top corner; light waterstain through all pages at the bottom; library sticker on front cover and title page; library pocket on front inside cover; library stamp on title page Used
br. In Oriente imperversa una nuova epidemia, la terza di questo secolo. Le notizie giungono frammentate ai cittadini di un mondo globale e tecnologico. Una minaccia atavica vissuta come distante da un'umanità per cui le parole contano sempre meno. Ma, improvvisamente, l'epidemia è fra noi. Nelle case e nelle strade, ora deserte, la nostra vita è di colpo sostituita da diffidenza, paura, solitudine, dolore e morte. La natura riprende i suoi spazi ed emerge, chiara, la nostra fragilità. Dieci parole fanno da guida a un gruppo di medici immersi nella pandemia e soli. Piccoli semi che, in un crescendo di idee, possono indicarci la via per rompere la solitudine e vivere un domani. Dieci parole che vivono nelle esperienze al limite di chi, negli ospedali e nel territorio, cerca di salvare e di chi, solo e disperato, cerca di non morire. Narrazioni di un periodo unico che ci ha segnato e che avrà avuto un senso solo se, alla fine, avremo imparato qualcosa su di noi e sul nostro pianeta.
Mm 185x260 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xiv-632 pagine. Una firma in apertura del libro, peraltro ottima copia poco frequentata. Spedizione in 24 ore dallla conferma dell'ordine.
1780GITj148A Montpellier de l'Imprimerie de Jean-François Picot 1780. In-12 3 feuillets non chiffrés (titre, dédicace) XXIV (préface du traducteur) 303pp. Demi basane brune à coins de vélin, dos lisse orné de filets dorés, pièce de titre tabac, plats de papier vert, tranches brique, reliure de l'époque. Bel exemplaire complet, reliure de l'époque en très bon état.
1802GITb285A Lyon chez Reymann et à Paris chez la Veuve Périsse An X 1802. In-8 5ff n ch 4-266 6pp. Demi percaline chagrinée anthracite, pièce de titre basane marron, relié vers 1840. Orné d'un frontispice colorié dépliant. Exemplaire en parfait état.
18031196377Mailand, Destefanis, 1803. 47 S. Mit 1 Titelkupfer u. gestoch. Titelvignette. Marmor. Ldrbd d. Zeit (Einbd mit Schabspuren, Ecken bestoßen, teilw. mit schmaler Nässespur am oberen Rand).
brossura Marzo-Agosto 2020, sei difficili mesi della nostra vita. L'esercito che portava via bare, persone costrette a rimanere chiusi in casa, tutto fermo, lavoro, scuola, cinema, teatro, la chiesa che è stata da sempre il rifugio del popolo ora chiusa anche quella, solo negozi di prima necessità aperti e controllati dalle forze dell'ordine. Sembra di vivere in un periodo di guerra e invece è un periodo surreale del 2020, in cui tutti stanno distanti da tutti, senza baci e abbracci proprio noi Italiani che amiamo queste gesta, dobbiamo rispettare le distanze. Ci dobbiamo salvaguardare, ma da cosa? Da un virus sfuggito dalla Cina! Arrivato fino a noi infettando e uccidendo persone, giovani e anziani senza distinzioni. Virus killer, subdolo, sconosciuto, mette in crisi tutto il sistema lavorativo, mette in crisi il Pil nazionale. Dopo quattro mesi di coprifuoco chiuso in casa come potevo rimanere inerme, rileggendo i miei appunti giornalieri senza dargli una forma? Per questo li ho messi insieme in un diario raccontando fatti e cronache di tutti i giorni, mi serviva a dominare l'angoscia e la paura di che scaturiva dalla inconsapevolezza di quello che ci stava succedendo e di essere colpito da questo virus sconosciuto.
br. "A parere di Carlo Gambescia quel che sta accadendo in Italia e nel mondo rappresenta una specie di laboratorio sociologico vivente. Dove purtroppo trova conferma la tesi sull'indipendenza dell'agire politico da ogni altra forma di agire (morale, estetico, economico, religioso). Giorno dopo giorno sul suo blog, per un anno - da gennaio 2020 a gennaio 2021 - Gambescia ha verificato che la separatezza del politico si esprime attraverso alcune regolarità o costanti metapolitiche, ossia forme di comportamento sociale e politico che sotto certe condizioni corrono e ricorrono nel tempo. Le reazioni dei governi all'epidemia, a parte qualche eccezione (la Svezia ad esempio), sono la prova che una volta introdotta una logica emergenziale (a prescindere dalla sua necessità o meno), la politica inizia a regredire, più o meno velocemente, verso il suo grado zero. Una condizione, quest'ultima, non invidiabile che rimanda a misure da tribù primitive: interdizione del contatto fisico, isolamento tribale, evocazioni del senso di appartenenza alla tribù, esclusione di tutti coloro che non si sottomettono al potere tribale. E così via". Postfazioni di Alessandro Litta Modignani e Carlo Pompei.
Milano, Vallardi, 1921, in-16, br., pp. 123, (5). Con 19 figure nel testo.
br. All'inizio di marzo 2020 il mondo ha cominciato a riunirsi intorno a televisori, social network e social media, quasi contemporaneamente, per seguire le notizie sulla diffusione di un virus contagioso, il COVID-19. In pochi giorni si è passati da una situazione di normalità a una vita in maschera, tutti sollecitati a coprire naso, bocca e mani con protezioni sterili per sfuggire al contagio del coronavirus. In neanche una settimana gli scaffali di farmacie, supermercati, negozi di alimentari sono rimasti vuoti e le scorte di mascherine e guanti protettivi si sono esaurite persino su Amazon. La ricerca Mind the Queue! (MdQ) è nata dall'esigenza di comprendere se e che cosa abbiano avuto in comune, nel corso di quei primi due mesi di diffusione della pandemia, nazioni così distanti e diverse fra loro, in tutti i sensi: Costa d'Avorio, Cuba, Haiti, Iraq, Italia, Messico, Stati Uniti e Venezuela. È emerso che società lontane per cultura, economia, politica, hanno affrontato l'emergenza COVID-19 nello stesso modo, pur nelle loro differenze etniche, sociali e morfologiche. La ricerca MdQ, che si è sviluppata da marzo a maggio 2020, non ha avuto l'intento di fornire un contributo quantitativo alla migliore conoscenza della prima fase della pandemia in quei Paesi, quanto di aggiungere riflessioni e stimoli di tipo qualitativo al dibattito in corso, attraverso l'acquisizione sul campo di informazioni, dati, commenti raccolti direttamente da chi in quei due mesi stava vivendo un'esperienza unica. Senza avere alcuna pretesa di completezza, si ritiene che la conoscenza di quelle realtà sociali, acquisita attraverso questa ricerca, possa aver contribuito a migliorare la percezione delle dinamiche antropologiche e sociologiche sottese al sentimento della paura derivante da grandi emergenze, siano esse legate a fenomeni naturali o politici. Se mai ce ne fosse bisogno, come ha scritto uno degli intervistati, il virus ha confermato ancora una volta almeno una verità, cioè che siamo tutti uguali: Le Corona nous a montré que nous sommes tous pareils!
br. A distanza di più di un anno dall'inizio della pandemia generata dal virus COVID-19 che cosa è cambiato nel mondo? Se ne è discusso alla Camera dei deputati il 4 ottobre 2021 nella Conferenza internazionale "Mind the Queue! Evidenze di coronavirus nel mondo, a un anno dalla pandemia", organizzata in collaborazione con la Presidenza del Gruppo Misto. L'emergenza che abbiamo attraversato, e che ancora stiamo vivendo, ci ha indotto a riflettere, e se possibile comprendere, se nell'altro vediamo elementi di comunanza personale. A partire dalla sofferenza, dimensione ontologica dell'esistenza umana, che sorprende, annichilisce a volte, lascia attoniti, ma che quasi sempre ci induce a reagire. Crediamo che l'aver compreso in questi mesi che non siamo soli ad affrontare questa dinamica della vita, la sofferenza appunto, che invece sempre rifuggiamo; insomma, l'aver considerato ancora una volta e una di più che nous sommes tous pareils, che siamo tutti uguali, ci ha reso migliori. E preparato ad affrontare il domani con maggiore consapevolezza e fiducia.