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brossura L'opera nasce dall'esigenza di far capire al mondo che si può cambiare la propria vita, poiché questa la dobbiamo immaginare come se stessimo partecipando a una mostra d'arte, ossia a una manifestazione di linee e di colori che ci illustrano i momenti salienti dell'evoluzione culturale, storica, artistica e religiosa. È una retrospettiva letteraria e illustrativa che caratterizza la voglia di esprimere sensazioni. Si tratta di ripensare insieme, in questo assurdo periodo di COVID-19, i valori della solidarietà, della comunità e dell'amicizia, per ritrovare sé stessi e un nuovo slancio verso il futuro. Particolare cura è dedicata alla ricerca di un linguaggio semplice e chiaro che renda la lettura accessibile a ogni ricercatore attento e aperto al sapere.
br. Questo è un libro dedicato a tutti coloro che non hanno smesso di farsi domande. Un viaggio attraverso gli ultimi 24 mesi del nostro recente passato, un'analisi di ciò che è accaduto con il fenomeno del Covid 19 non solo dal punto di vista medico, ma soprattutto sociale. Un approccio originale, attraverso un linguaggio comprensibile da tutti, non accademico, per accorciare le distanze ed abbattere le barriere che questo argomento ha eretto tra le persone. Un libro pensato con competenza tecnica ma scritto con l'amore di chi vede la scienza al servizio dell'uomo, e vuole ribaltare il paradigma di chi invece vorrebbe l'uomo alla catena della scienza. Un testo che non vuole essere contro, ma a favore, del ragionamento, del pensiero critico, del dibattito e del confronto. Una lettura riconciliante, per ritrovare l'equilibrio su un argomento diventato difficile da trattare. Per ricominciare a vedere le cose con un'ottica differente e più umana, per ritrovare la capacità di non lasciare che le nostre identità siano condizionate da sovrastrutture inutili che non ci appartengono.
br. I retroscena di un evento epocale che ha trasformato radicalmente lo scenario internazionale e la vita di tutti noi. A poco più di un anno dall'inizio della pandemia, il gran numero di prove, testimonianze, indizi e molte delle incredibili coincidenze raccolte in questa indagine accurata consentono una ricostruzione degli eventi completamente diversa da quella diffusa dai mezzi di comunicazione di massa. Marco Pizzuti non si limita a indagare sui dubbi sollevati dalla versione ufficiale dell'epidemia da Coronavirus, ma osa indicarne lo scopo finale.
br. La pandemia di COVID-19 è un'epidemia diffusa a livello globale in corso, Giuseppina De Lorenzo della cosiddetta "malattia da nuovo coronavirus", meglio nota con la sigla di COVID-19. I primi casi conosciuti coinvolsero principalmente lavoratori del mercato umido di Wuhan, in Cina, in cui si vendevano pesce e altri animali, anche vivi. Nelle prime settimane di gennaio 2020 gli scienziati individuarono in questi soggetti strane polmoniti causate da un nuovo coronavirus, designato SARS-CoV-2 (sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2), risultato essere simile almeno al 70% della sua sequenza genica a quella del SARS-CoV, diffusasi con l'epidemia di SARS del 2002-2004. Alla fine del mese di gennaio 2020 non erano ancora state ben determinate le caratteristiche del virus, sebbene fosse accertata la capacità di trasmettersi da persona a persona, e permanevano incertezze sulle esatte modalità di trasmissione e sulla patogenicità (la capacità di creare danno). La malattia associata fu riconosciuta con il nome di COVID-19. La prima segnalazione attribuibile al nuovo virus avvenne il 31 dicembre 2019, ma già l'8 dicembre comparvero i primi pazienti con malattia sintomatica. Il 1º gennaio 2020 le autorità disposero la chiusura del mercato e l'isolamento di coloro che presentavano segni e sintomi dell'infezione. Il primo decesso confermato risale al 9 gennaio 2020
ill. Il fotografo è un testimone della realtà che lo circonda. Per questo motivo è suo dovere documentarla, sempre. Come raccontare il mondo cambiato dal Covid-19? Tito Borsa, fotografo e giornalista, lo ha fatto attraverso i suoi ritratti di nudo, che - a causa della pandemia - hanno dovuto svolgersi a distanza, in videochiamata. Chi posa è ritratto a casa sua, nel suo ambiente, che talvolta può diventare anche quasi una prigione.
brossura Ogni emergenza è un apparire improvviso, un affiorare fra mille incerti segnali. Anche la pandemia Covid-19 da tempo si celava fra le pieghe dell'esperienza; è giunta però inattesa, nonostante gli indizi, le voci, i giudizi... Ha travolto tutti senza sconfiggere né l'incredulità, né la presunzione. Con queste pagine, vergate nei giorni drammatici della pandemia, cerchiamo di sconfiggere il pregiudizio, chiedendoci se almeno stiamo imparando qualcosa. Non sappiamo ancora dire se questo evento ci stia davvero formando: sicuramente ci sta tras-formando. Si prospettano grandi cambiamenti e perciò dobbiamo affrettarci a capire come si possa intervenire pro-attivamente nella sequenza esperienza-riflessione-trasformazione. È compito ineludibile e improcrastinabile: far emergere ciò che si cela nel vissuto individuale e sociale e scoprire la regola implicita, l'informazione che può guidare, il valore che può emancipare, per dare credibilità alla speranza di futuro che nessuna quarantena riesce a comprimere.
brossura La comparsa di un nuovo virus su scala globale ha amplificato le fragilità delle nostre comunità e ha catalizzato mutamenti sociali, culturali ed economici radicali. Allo stesso tempo, ha generato una circolazione rapida, massiccia e incontrollata di informazioni che ha messo in discussione il ruolo della scienza e la sua capacità di comunicare: un'infodemia di cui le fake news sono solo la forma più distruttiva. I toni della narrazione che leggiamo sui media richiamano spesso quelli di una guerra; sono diventate di uso comune parole nuove o dimenticate, come paziente zero, quarantena, spillover, coprifuoco, droplet, green pass, morbilità; i numeri della pandemia (contagi, decessi, guarigioni) polarizzano la nostra attenzione, disorientati come siamo da voci contrastanti e non sempre autorevoli. Ripercorrere le tappe della prima pandemia al tempo dei social e imparare dall'esperienza può spronarci a ripensare il rapporto tra chi fa ricerca e chi lavora nella comunicazione, per affrontare in modo più consapevole le emergenze future.
In 4° (25,5x18,5 cm); XX, 191, (1) pp. Legatura di inizi del XX° secolo in cartoncino rigido foderato con carta a motivi blu e amaranto e fascetta in pelle blu con titolo impresso in oro al dorso. Bello stemma inciso al frontespizio. Testatine, finalini e iniziali ornati. Antica firma ottocentesca di appartenenza privata alla prima carta bianca dove è presente anche un ritratto a china coevo. L'opera di Van Swieten, Breve descrizione delle malattie che regnano più comunemente nelle armate ... , inizia con proprio front. a p. 151. Edizione remondiniana di questa celebre opera del grande medico scozzese, considerato il padre della medicina militare, il barone John Pringle. L'autore si laureò nel 1730 in Fisica presso l'università di Leiden, dove era amico intimo di Gerard van Swieten e Albrecht von Haller. Si stabilì a Edimburgo in un primo momento come medico, ma tra il 1733 e il 1744 fu anche professore di Filosofia Morale presso l'Università di Edimburgo. Nel 1742 divenne medico del conte di Stair, comandante l'esercito britannico nelle Fiandre e arrivò ad un accordo con il duca di Noailles, il comandante francese , per fare in modo che gli ospedali militari su entrambi i lati fossero considerati, santuari immuni neutri per i malati ed i feriti, avrebbero dovuto essere reciprocamente protetti. Fu anche un compagno di viaggi frequenti di Benjamin Franklin. Nel novembre 1772 è stato eletto presidente della Royal Society , carica che ha ricoperto fino al 1778. Fu amico del celebre ed eccentrico evoluzionista Lord Monboddo che proprio in una lettera a Pringle nel 1773 scrisse (ed è questa la prima volta conosciuta) che gli uomini nascono con la coda. L'opera qui presentata e' considerata la prima e massima espressione della medicina militare nella quale l'autore analizza il modo migliore di gestire da un punto di vista medico-igienico un esercito indicando i rimedi per prevenire e curare le principali malattie ed epidemie che possono colpire i militari. Quest'edizione risulta avere parti aggiunte rispetto alle edizioni precedenti. Ottimo esemplare. Bibl.: Wellcome IV, 438 per ediz. orig. Poggendorff II, 908.
Innsbruck, dalla Tip. di Feliciano Rauch, 1831, in-16, br. edit. con cornice tipografica, pp. 52.
Milano, Borroni e Scotti, 1855-56, volumi 2, in-8, br. editoriale con cornice tipografica e vignetta tematica alla copertina anteriore, pp. 960; 1040. Con ritratto inciso da D. Gandini all' antiporta del volume 1° (che ha dorso diviso, con minime mancanze) e cenni biografici in fine al 2° (dorso rinforzato con velina). Ampia trattatistica: storia della medicina (medicina antica; delle febbri intermittenti perniciose di Roma); lezioni di clinica medica; patologia induttiva; sul cholera-morbus e morbi epidemici; medicina civile; medicina legale (verginità, stupro, impotenza, aborto, ermafroditismo, infanticidio, morti violente e suicidio, veneficio, malattie mentali, ecc.). Memorie su: Risaie in Italia e loro introduzione in Toscana; Sulla nuova strada ferrata maremmana; Di Aretéo; Della sapienza di Ippocrate, ecc.) Oltre che medico, Puccinotti (1794-1872) fu letterato (amico di Leopardi) e filosofo; trasferitosi dalla natia Urbino nella più liberale Toscana dopo aver preso parte a moti risorgimentali ebbe cattedra a Pisa e Firenze; è sepolto in Santa Croce.
Venetiis, apud Angelum Jeremiam, 1734, in-4, cartonatura moderna, pp. (28), 392, (2). Bel ritratto ed elegante vignetta con motivo ornamentale di sfingi, in forma di testata, entrambi incisi in rame; fregi e capilettera incisi in legno. Firma d'appartenenza manoscritta al frontespizio: Caroli Antonij Marcobruni, medici physici, 1734. (Singolo volume delle Opere, con titoli in se completi).
ill. Il volume presenta una rassegna di studi, ricerche, riflessioni prodotti, nel primo semestre successivo all'esordio della pandemia da Covid-19, da un gruppo di studiose e studiosi afferenti al Centro di Ricerche Educative su Infanzia e Famiglie (CREIF) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna. Essi offrono specifici punti di vista su questo evento epocale che ha trasformato alcune debolezze e criticità, già endemiche, in emergenze non più ignorabili. Tutti i contributi sono accomunati dall'obiettivo di comprendere meglio l'impatto dell'emergenza sanitaria, ancora in essere, sulle relazioni familiari, sui servizi educativi per la prima infanzia, sull'attività scolastica, sul ruolo delle tecnologie per la comunicazione e sulla qualità della vita delle nuove generazioni. L'ottica pedagogica, che caratterizza tutti i saggi di questo libro, pone lo sguardo "oltre l'emergenza" sia per capire quali processi di resilienza e cambiamento siano in atto, sia per definire gli "anticorpi pedagogici" utili per far fronte, in modo concreto, alle principali criticità e alle emergenze educative più evidenti suscitate dalla pandemia, su fronti cruciali come la pedagogia delle emozioni e delle relazioni di gruppo; il corpo e la natura; l'educazione al pensiero; il sostegno alle professioni educative; i legami educativi a distanza. Gli autori e le autrici che hanno contribuito a questo lavoro sono: M. Contini, A. Gigli, A. D'Antone, C. Lajus, D. Cino, R. Casadei, S. Demozzi, M. Scarpini, C. Borelli, A. Soriani, N. Chieregato, M. Ilardo, S. Ardizzoni, I. Bolognesi, M. Salinaro, A. Pileri e A. Zanchettin.
br. Una raccolta di articoli scientifici scritti in stile semplice e divulgativo, condivisi col gruppo di studio Rete La Fenice con Bonaviri e con un team di ricercatori, esperti, tecnici. Articoli già pubblicati sui nostri social politici, rimasti volutamente datati, anticipatori dei drammatici eventi che avvenivano nel lockdown anche per alleviare solitudine, paure, sofferenza causata dal virus insidioso e sconosciuto e dalla poca chiarezza dell'informazione. Un lavoro sempre condiviso con i nostri interlocutori e militanti, una strategia di rilancio Sistema Italia e del suo entroterra attraverso buone prassi amministrative per una politica innovativa. Un lavoro ispirato all'Area Vasta Smart che rappresenta il primo pattern italiano di infrastruttura virtuosa e virtuale, che accogliere le sfide del futuro, replicabile, unificatore di macroaree, di ricerca, sviluppo, innovazione, biotecnologie, social impact, governance, politica. Si presenta la sintesi del Progetto Antipandemico Nazionale dell'AVS, un algoritmo matematico-fisico strumento indispensabile all'adeguamento delle misure preventive e sociali delle fasi economiche di rilancio globale della riapertura del post pandemia.
sticker on the front cover, withdrawn written on the FEP, stamps on the inside of the covers and a sticker. Ex - Library
br. La pandemia da COVID-19 ha posto molteplici sfide agli psicologi, la più importante delle quali è stata ripensare le normali pratiche adottate nelle emergenze e trasformarle in interventi online. In questo volume verranno presentati molti interventi integrati per la stabilizzazione utilizzati sia in presenza che online e che, insieme ad altri, fungono da apripista, creando nuovi scenari di intervento nella psicologia dell'emergenza e nella stabilizzazione in psicotraumatologia.
In 8° (17,6x11,5 cm); (40), 266, (4), 17, (1) pp. e una c. di tav. in antiporta con bel ritratto dell'autore realizzata da R. White. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con dorso a 5 nervi e titolo manoscritto da mano coeva al sorso. Tagli leggermente spruzzati di azzurro. Esemplare uniformemente brunito a causa della qualità della carta utilizzata caratteristica comune a tutti gli altri esemplari conosciuti. Prima, non comune edizione (tre soli esemplari censiti in ICCU), di queste importanti opere del grande medico e fisico inglese William Cole. L’autore studiò e si laureò in medicina presso il celebre Gloucester Hall di Oxford. Iniziò a praticare l'arte medica a Worcester dove consultato da vari personaggi importanti divenne ben presto assai conosciuto. Nel 1681 scrisse al grande Sydenham per ringraziarlo di varie citazioni del suo lavoro che Sydenham aveva presentato nella sua celebre opera "Dissertatio Epistolaris". Nel 1692 si trasferì a Londra dove venne chiamato da diversi mecenati illustri che richiedevano le sue consultazioni. l'opera di Cole fu apprezzatissima da grandissimi personaggi del suo tempo e se Sydenham lo citò più volte, Haller lo definiva "iatro-mathematicus et hypothesium inventor". Cole si può sicuramente ascrivere alla corrente meccanicistica della medicna anche se in verità evitò quasi sempre di presentare calcoli matematici. Fu tra i primi a riconoscere il grande valore della medicina naturale di Sydenham tanto da adottarne da subito i metodi per il trattamento del vaiolo. Il suo primo lavoro, 'De Secretione Animali,' è principalmente a carattere fisiologico. Il suo lavoro "New Hypothesis of Fevers" è considerato come uno dei più innovativi del suo tempo e diede un forte impulso all'utilizzo della "Corteccia Peruviana" (la China) per il trattamento delle forme influenzali violente. Individuò anche fra i primi un collegamento fra i "colpi apoplettici" e la temperatura rigida. Fu essenzialmente un teorico della medicina più che un osservatore di casi pratici. A parte la brunitura in ottimo stato di conservazione in bella legatura coeva. First edition, Good copy.
brossura Il ceto medio operaio e laborioso coinvolto in una perenne e conflittuale lotta di classe, affronta la Pandemia a mani nude, senza protezioni. In questo libro ne spieghiamo i motivi, partendo da una analisi puntuale di fatti e circostanze, raccontati da un punto di vista inedito. La vita di un operaio, prima emigrante e poi imprenditore per necessità, trovatosi faccia a faccia con le conseguenze sociali del Covid 19.
Kl.8°. 196 (4) Seiten. Original-Broschur, mit Titelblatt und Rückenbeschriftung. (= Journal der practischen Arzneykunde und Wundarzneykunst. Dreizehnter Band. Drittes Stück). Gebrauchsspuren, Ränder beschabt, Bibliotheks-Stempel auf Titel, gering stockfleckig. Insgesamt befriedigender Zustand.
Kl.8°. 196 (4) Seiten. Original-Broschur, mit Titelblatt und Rückenbeschriftung. (= Journal der practischen Arzneykunde und Wundarzneykunst. Zwanzigster Band. Erstes Stück). Gebrauchsspuren, Ränder beschabt, Bibliotheks-Stempel auf Titel, gering stockfleckig. Insgesamt befriedigender Zustand. Das Titelblatt lautet: Journal der practischen Heilkunde. Zwanzigster Band. Erstes Stück.
brossura "... ma evadere dalla Gabbia è possibile? Sì, se si matura la consapevolezza della sua esistenza". Dov'è la Gabbia, Adesso che tutto sembra confinato dentro l'illogica dinamica di una relazione conflittuale con il nemico inedito e imprevisto? Non si tratta solo di un confronto con il Covid-19, anche se all'inizio questa entità, minuscola e fortemente ingombrante, è incombente e totalizzante. Il tempo che stiamo vivendo Adesso, con tutte le sue complessità e contraddizioni, diventa il luogo di una conversazione con il Virus, che celebra la volontà di dare un senso a una stagione che altrimenti potrebbe essere ricordata solo come una "Pandemia". Si va oltre, con l'intento consapevole di ricondurre l'ordito del racconto sulle trame di un bisogno profondo e universale: che va intimamente riconosciuto. Quello di essere felici, Adesso, rovesciando la logica del bene e del male, in una danza di apparenti armonie musicali dove la banalità di un frigorifero diventa lo spazio per celebrare la Liturgia di una inaspettata conclusione.
br. Le riflessioni contenute nel volume sono passibili di letture diverse, partendo dalle osservazioni di quanti hanno voluto cimentarsi con la sfida di tradurre narrativamente la propria esperienza pandemica. Raccontarsi è comprendere i propri pensieri, le interazioni nell'agito quotidiano sospeso tra passato e futuro, tra memoria e previsione, forse prendere consapevolezza del senso della vita nelle spire del comune destino. È con questi intendimenti che si aprono queste narrazioni di pandemia, osservate emotivamente come introspezioni soggettive e sociologicamente nelle loro dimensioni sociali.
Yverdon, [s.n.], 1779, in-12, legatura di poco successiva in mezza pelle con punte, titolo e fregi in oro, tagli spruzzati, pp. XX, [4], 96. Buon esemplare.
Undici fascicoli legati insieme, legatura coeva in tela blu con titolo dorato e tracce di pecetta di collocazione sul dorso, cm10x15, pp 46 (2), 52, 48 (8 di catalogo editoriale), 48, 63 (1), 64, 45 (2) (60 (4) (8 di catalogo editoriale), 48, 44 (4), 48; alcune illustrazioni in nero nt, 2 tavole incise ft per il fascicoloo sul Tipo-Telegrafo e 1 all'antiporta di quello sul Sole.