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1991x-0792309944Kluwer Academic Pub 1991. Hardcover. New. 165 pages. 9.21x6.14x0.50 inches. Kluwer Academic Pub hardcover
130436aafLeipzig, G. Hirzel, 1921, in-8vo, VII (+ 1 weiss) + 62 S. + 1 Bl., brochure originale imprimée.
18311256907Berlin, Mittler, 1831. 6, 42 S. OBroschur (stärker gebräunt, m. Bibl.-Schild u. -Stempel, Papier etwas gebräunt u. braunfleckig, unaufgeschnitten).
Brossura editoriale a stampa, in ottavo cm24x15, pp 67 (1). Invio autografo dell’autore.
ORD-3903Séance du 28 août 1817 de l'assemblée des professeurs de la faculté de Médecine de Paris. Paris. Imprimerie Royale. Octobre 1817. In-4 (184 x 238mm) de 11 pages sans couverture. Bel exemplaire.
br. Nonostante i 40.000 chilometri di filo spinato e muri costruiti negli ultimi anni, il Covid-19 ha oltrepassato confini e barriere con gran velocità. Hanno parlato di «nemico invisibile», di «guerra», nascondendo l'origine del problema e le responsabilità che ne derivano. Spostare l'attenzione, costruire nemici da dare in pasto agli elettori è una delle forme più vecchie e banali, ma ancora efficaci, di manipolazione politica. Può aver funzionato in passato, ma oggi il virus mette tutti spalle al muro. Non siamo in presenza di una guerra e il Covid non è un nemico invisibile inaspettato: da molti anni si parla della minaccia di nuovi virus, conseguenze dirette del collasso climatico e della perdita di biodiversità. Sembra che le vecchie basi scientifiche e filosofiche su cui poggia la nostra modernità non siano più in grado di affrontare le sfide che abbiamo di fronte: l'insostenibilità sociale, ambientale ed ecologica del liberismo. La storia insegna che a volte i grandi mutamenti epocali sono positivi; altre volte portano una maggiore concentrazione della ricchezza e del potere, a una crescita delle disuguaglianze e un peggioramento delle forme della democrazia. Cosa preferiamo per il nostro futuro? Prefazione di don Luigi Ciotti.
Brossura editoriale a stampa, in ottavo cm 22x14, pp 39 (1).
In 8° (18,3x11,7 cm); (80), 430, (18) pp. e 3 c. di tav. delle quali due più volte ripiegate ed una in antiporta con ritratto di Morton. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo in oro al dorso su fascetta in pelle in parte scolorito. Un piccolo tarletto al margine alto del ritratto in antiporta, praticamente ininfluente. Tagli rossi. Esemplare con pagine leggermente ed uniformemente brunite a causa della qualità della carta. Un leggerissimo alone al margine esterno bianco delle ultime 20 carte, sempre leggero e mai fastidioso e nel complesso esemplare in più che buone condizioni di conservazione. Ritr. dell'A. sottoscr.: B. Orchard pinx., W. Elder sculp. Prima rara edizione, una seconda edizione assai più comune uscì nel 1693, di questo celebre scritto del grande medico inglese Richard Morton (Worcestershire, 1637 - 1698). L'autore fu uno dei medici più celebri del suo tempo. Ottenne il dottorato di medicina ad Oxford sotto diretta segnalazione del Prinicpe William. La sua fama è legata ai suoi studi sugli stati febbrili e sulla tubercolosi. In particolare fu dopo Galeno, il primo medico ad analizzare i casi di tubercolosi quando ancora la malattie era semplicemente definita con il nome generico greco di phthisis (sarà poi Johann Lukas Schönlein a definire la malattia della tubercolosi nel 1839) ed arrivò ad individuare i tubercoli. Prima rara edizione. First edition. Cfr. ICCU IT\ICCU\RMLE\025897.
ill., br. Questo libro è scritto in fretta, quasi in tempo reale, mentre i fatti succedevano. Racconta quello che è successo fra marzo e giugno 2020, quando il mondo si è fermato e un virus, in tempi rapidissimi, come mai prima di allora era accaduto, ha costretto tutti gli abitanti della Terra a chiudersi in casa, a sospendere il lavoro, a chiudere le scuole, provocando un numero impressionate di morti. Racconta come i bambini hanno vissuto e sopportato questa situazione per loro difficile da comprendere e da accettare, e come il progetto "La città delle bambine e dei bambini", abbia cercato di accompagnare prima la loro clausura forzata e poi di suggerire alle città e alla scuola proposte per una riapertura il più possibile adeguata alle nuove esigenze sanitarie, e specialmente alle aspettative della società e delle bambine e dei bambini rispetto alle proposte educative e formative. Presenta alcune esperienze di tre paesi della rete internazionale: Argentina, Italia e Spagna; alcune considerazioni finali e le vignette che in questo periodo ha disegnato Frato.
Soft cover in very good clean condition. Pen marginalia on page 122, otherwise pages are clean and bright throughout. Illustrated with graphs, charts and tables. Journal article inside of book. Used
019721360X.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
1936100150549Masson et Cie 1936 in8. 1936. Cartonné. 2 volume(s). Le 'Précis de Parasitologie' d'Émile Brumpt est un ouvrage scientifique de référence en parasitologie médicale publié par Masson et Cie. La cinquième édition datant de 1936 intègre les enseignements tirés de la Première Guerre Mondiale notamment sur les épidémies liées à la promiscuité et aux troupes étrangères. L'ouvrage richement illustré est présenté comme une ressource précieuse pour les vétérinaires
ORD-7887Par le Service de Désinfection de Belgrade de la Mission Médicale Militaire Française en Serbie (Mars-Nov.1915). Thèse. Bordeaux. Gounouilhou. 1919. In-8 br.56pp. ill.in-t. et carte dépliante h.-t. du dpt de Pojarewatz.
In-8° (cm. 20,4x14,6), pp. 64, (2). Fasc. a sé, stralciato da un volume di miscellanea, reca una diversa numerazione di pagine a matita. Cucito, ma privo di cop. RAMELLO era Capo Ufficio Igiene; gli è dedicata una lapide e un ponte sulla Dora Riparia a Torino. Rarissimo opuscolo, censito in 3 bibl.
br. Il testo ci permette di entrare nel vivo della sofferenza reattiva all'esperienza pandemica da covid-19 a livello, individuale, gruppale e sociale. Sono analizzati, infatti, i drammi sperimentati da pazienti e operatori in ambito sanitario sia a livello ospedaliero, sia a livello territoriale. Le distorsioni prodotte dal SARS-CoV-2 sono descritte partendo dall'esperienza clinica, con singoli pazienti, famiglie e personale sanitario. Nel volume si sottolinea l'importanza rivestita dall'intervento psicologico, nei vari contesti sanitari, e di come vada declinato non solo a favore dei paziente familiari i ma anche degli operatori stessi. Infine, sono valutati gli aspetti organizzativi del nostro sistema sanitario, che si sono dimostrati carenti nel fronteggiare la malattia pandemica e viene effettuata una disamina attenta dell'importanza delle strategie di comunicazione efficaci nel favorire e promuovere una crescita scientifica e umana della nostra società.
br. Il testo ci permette di entrare nel vivo della sofferenza reattiva all'esperienza pandemica da covid-19 a livello, individuale, gruppale e sociale. Sono analizzati, infatti, i drammi sperimentati da pazienti e operatori in ambito sanitario sia a livello ospedaliero, sia a livello territoriale. Le distorsioni prodotte dal SARS-CoV-2 sono descritte partendo dall'esperienza clinica, con singoli pazienti, famiglie e personale sanitario. Nel volume si sottolinea l'importanza rivestita dall'intervento psicologico, nei vari contesti sanitari, e di come vada declinato non solo a favore dei paziente familiari i ma anche degli operatori stessi. Infine, sono valutati gli aspetti organizzativi del nostro sistema sanitario, che si sono dimostrati carenti nel fronteggiare la malattia pandemica e viene effettuata una disamina attenta dell'importanza delle strategie di comunicazione efficaci nel favorire e promuovere una crescita scientifica e umana della nostra società.
br. "Capire la statistica" è il percorso iniziale per acquisire metodi e strumenti di una scienza fondamentale nel comprendere ed elaborare informazioni e dati alla base del vivere civile, non solo agli alti livelli della conoscenza scientifica, ma anche nell'affrontare gli aspetti della vita quotidiana. Un vulnus nella conoscenza della statistica sta nel fatto che di rado è prevista la Statistica come disciplina di insegnamento nelle scuole medie superiori; così gli studenti che arrivano all'università si trovano sprovvisti e non di rado in preda all'ansia nell'affrontare lo studio della disciplina. Per ovviare questi problemi, il primo impegno degli autori è stato quello di semplificare lo studio della statistica con il volume Capire la Statistica (Liguori, 2019). Ma capire la statistica non basta, è necessario saperla usare. Con il presente volume "Praticare la statistica" gli autori si pongono l'obiettivo di facilitare le elaborazioni statistiche nel senso di saper usare strumenti e metodi statistici in ambito operativo. Per questo il volume offre metodi e sistemi procedurali attraverso esempi concreti di progettazione, raccolta ed elaborazione di dati statistici nei settori delle scienze economiche, sanitarie e sociali.
1828147829Berlin, A. Hirschwald, 1828. 1 gefaltete Tabelle, XVI, 616 Seiten (1 Bl.). 18 x 10,5 cm. Halblederband der Zeit.
56474aafVeronae, ex typographia seminarii, apud Augustinium Carattonium, 1740, pt. in-8vo, titre avec marque de l'éditeur gravé sur bois + 121 p. + 26 p., cachet sur garde, reliure en vélin souple, lég. taché et poussiérreuse.
ORD-14273Publiées en 1820, à l'occasion de l'Année Séculaire de la Peste. Tome II. 1re partie. Marseille. Corentin Carnaud. 1820. In-8 (138 x 216mm) broché, couverture rose imprimée, 200 pages, N° XXVIII à XLIII. 1re Partie du tome II, seule. Couverture un peu abîmée sinon bon exemplaire, tel que paru, non rogné. peu courant.
br. C'è un legame fra la pestilenza che colpì l'Italia nel 1576 e l'emergenza da Covid-19? Sì, e più di uno. Come per la peste, anche per il coronavirus ci si è trovati davanti a una malattia ignota e virulenta. E, come nel passato, l'autorità politica e la scienza medica hanno mostrato di vacillare di fronte allo sconosciuto nemico. In un tragico e surreale ripetersi degli eventi sono state compiute le medesime scelte e fatti i medesimi errori di 450 anni fa. Immemore di quel «mito della peste» che da oltre dieci secoli accompagna l'Occidente, l'Italia ha attraversato uno dei periodi più bui della sua storia recente, fra paure, soprusi, danni e morte. E con tanta incertezza che ancora pesa sul futuro.
Paperback, light waterstain through all pages at the side; library sticker on spine and title page; library pocket on front inside cover; library stamp on title page Used
br. "Pensavamo che tutto fosse alle spalle: e invece non era così. Non era così, non solo per le decine di migliaia di morti e il dolore di molti che non potevano essere un evento del passato (né mai lo diventeranno), e che non potevano essere solo un dolore privato. Non era così non solo perché la pandemia è tornata a farsi sentire, nei numeri dei ricoveri, negli ospedali - che significano morte e malattia, e non solo statistica -, nelle restrizioni alla nostra vita, nella percezione e nelle urla - costantemente strumentali - dei media. Non solo per questo, nulla era alle spalle: non lo era perché la pandemia ha imposto una serie di riflessioni che non possono essere eluse, e che ci vietano di pensare, per sempre potremmo dire, che sia, o sia stata, solo storia. Vivere la paura e la malattia, vivere un ricovero che diventava un distacco, senza più parole e comunicazione; comprendere cosa abbia significato affrontare la cura e la sofferenza, per pazienti, medici e infermieri, in condizioni mai viste; pensare a cosa sia stata la ricerca di fronte a una malattia che non aveva risposte - quando non c'era il tempo per fare ricerca e si dovevano dare risposte; pensare ai diritti venuti meno - in nome della vita, certo, ma comunque dentro lo stato di eccezione; ripensare alla normalità nell'eccezionalità; comprendere che le scelte sulla sanità, sulle risorse, sulla loro distribuzione, non sono un grafico da lasciare agli economisti ma la misura di quanto sia reale il principio dell'uguaglianza." Dalla prefazione di Mauro Angarano e Claudia Zilioli.
br. Quattordici storie dentro la quarantena, quattordici donne protagoniste dell'emergenza e della ripartenza, con le loro vite e il loro sguardo sull'Italia ai tempi del Covid-19. C'è Barbara, anestesista, e il suo grido d'accusa - «C'è troppa gente in giro!» - mentre negli ospedali si muore e mancano i respiratori e i posti letto; c'è Nicole, psicologa, che ascolta i fantasmi degli operatori sanitari a fine turno; Lucia, fisico medico, che guarda la pandemia - e l'Italia - dalla Cina; Rosanna, che festeggia dietro a un vetro i suoi ottantasei anni, ma quando sente una sirena torna bambina, è di nuovo il 1943. E poi c'è Irene, sei anni, la casa dei nonni che sembra "scomparsa" dal pianerottolo e c'è Cinzia, che vede le sue donne partorire sempre più sole. Voci di lotta e di resistenza raccontate da Veronica Passeri, storie vere che ripercorrono la grande sofferenza e la bellezza nascosta degli ultimi mesi. Prefazione di Giovanna Botteri.