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Gr. 8°. VIII, 456 S. Original Interims-Broschur mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten, unaufgeschnitten, etwas gerändert, montiertes Exlibris auf Innendeckel, innen gut erhalten. Mit 85 meist farbigen Abbildungen und Register.
Cover slightly worn at the corners, crossed out previous owners initials on half title. Clear, bright and tight. Used
14456aafGenève, Kündig, 1912, In-4°, XII + 290 p., brochure originale imprimée, bel état.
br. La raccolta di saggi che compongono il presente volume collettaneo è frutto dell'enorme impatto avuto dall'evento pandemico su una riflessione bioetica che sembrava affetta da una decadenza autoreferenziale ormai inarrestabile, rappresentando un valido esempio di quell'approccio interdisciplinare alle questioni bioetiche proposto dalla cultura della complessità, cui fa riferimento larga parte degli autori partecipanti al volume. Le riflessioni nascono da un ciclo di seminari, condotto nel 2021 congiuntamente dall'Istituto Italiano di Bioetica e dal Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica, e rappresentano pertanto la summa di una riflessione diacronica e pluriprospettica sulla pandemia, che indubitabilmente lascerà il segno anche nel nostro futuro.
br. La raccolta di saggi che compongono il presente volume collettaneo è frutto dell'enorme impatto avuto dall'evento pandemico su una riflessione bioetica che sembrava affetta da una decadenza autoreferenziale ormai inarrestabile, rappresentando un valido esempio di quell'approccio interdisciplinare alle questioni bioetiche proposto dalla cultura della complessità, cui fa riferimento larga parte degli autori partecipanti al volume. Le riflessioni nascono da un ciclo di seminari, condotto nel 2021 congiuntamente dall'Istituto Italiano di Bioetica e dal Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica, e rappresentano pertanto la summa di una riflessione diacronica e pluriprospettica sulla pandemia, che indubitabilmente lascerà il segno anche nel nostro futuro.
br. Mese dopo mese, la pandemia di covid-19 sta cambiando la forma del mondo in cui viviamo. La sua diffusione ha sconvolto norme politiche ed economiche, e le conseguenze del distanziamento sociale continueranno per lungo tempo a influenzare comportamenti e relazioni. Nonostante si tratti di un'emergenza sanitaria senza precedenti, non è però la prima di cui siamo a conoscenza né la più letale. Che cosa dobbiamo aspettarci, quindi, in futuro? E che cosa possiamo fare per evitare di trovarci impreparati? Per rispondere a queste domande bisogna comprendere i meccanismi nascosti che regolano la diffusione globale di contagi di ogni genere, anche al di là dell'ambito delle malattie infettive. In questo saggio, Adam Kucharski elabora modelli matematici capaci di ricostruire i diversi set delle «regole del contagio»: una logica soggiacente a fenomeni complessi o apparentemente irrelati come le fluttuazioni dei trend topics sui social, l'aumento esponenziale degli omicidi nelle periferie in cui la regolamentazione delle armi è meno stringente, fino ai meccanismi finanziari che hanno portato dalla bolla speculativa dei mutui subprime negli Stati Uniti alla crisi globale del 2008. Partendo dalla storia recente delle epidemie, Kucharski dimostra come il caos che ci circonda possa essere controllato, in che modo l'utilizzo dei big data e dell'intelligenza artificiale sia utile per imparare a convivere con questi eventi e non ripetere gli errori del passato.
br. Un percorso autobiografico e scientifico che attraversa quasi 50 anni dell'epidemiologia in Italia e nel mondo da parte di un testimone, ma anche protagonista. Dal colera a Napoli nel 1973, quando le malattie infettive erano ancora una minaccia importante per la salute, alle malattie croniche legate agli stili di vita, alle modifiche dell'organizzazione sanitaria che ci hanno portato fino alle soglie della pandemia di Covid-19. Ogni capitolo è la storia di un'epidemia vissuta sul campo, in Italia o all'estero, narrata con umanità e umorismo, arricchita da un approfondimento su come si affronta una minaccia epidemica, sulla natura degli agenti patogeni, sugli strumenti per convivere o sconfiggere virus e batteri. Il libro propone anche la storia degli errori, della mancanza di prospettiva e dei condizionamenti, ideologici, politici, organizzativi, che hanno influenzato nei decenni le strategie della politica sanitaria che nel mondo cerca di governare il processo per il controllo delle malattie.
19121191751912 A Paris, A. Poinat, Editeur - 1912 - In-4 (environ 28 x 21 cm), cartonnage toilé vert - 140 p. - Avec 18 planches contenant 102 figures et photographies en noir et en couleurs
br. «Questo libro nasce dal desiderio di raccontare le malattie contagiose che minacciano la nostra specie, o perché si tratta di antichi nemici che ritornano, o perché in realtà sono sempre restati fra noi, o ancora perché dal "mondo invisibile" possono sempre emergere nuovi, devastanti agenti infettivi. Racconteremo come funzionano i vaccini e gli antibiotici, quali effetti collaterali possono davvero avere e come vengono "inventati" dai ricercatori. Perché, contrariamente agli eserciti, i microbi non firmano armistizi o capitolazioni: con loro la guerra è sempre all'ultimo sangue». Prefazione di Piero Angela.
18043aafParis, Masson, 1936, in-4°, VI + 371 p., illustré, partiel. non coupé, impr. sur papier glacé, brochure originale ill., bon exemplaire.
ORD-8881Avec Préface, Documents et Notes par Camille RASPAIL Fils, médecin. Paris. Chez l'éditeur des ouvrages de M. Raspail. 1884. In-8 (164 x 250mm) broché, couverture jaune imprimée, 76 pages. Rousseurs et petits défauts mais bon exemplaire. Rare.
ORD-3208Étude historique statistique et comparative des Épidémies de 1835, 1849, 1854, 1865 et 1884. Toulon. Isnard. L'Auteur. 1885. In-8 (164 x 250mm) broché, couverture grise imprimée, 2ff.n.ch., 160 pages pour la 1°partie (Historique des cinq épidémies) et CLXII pages pour la 2°partie (Statistique des cinq épidémies. Tableaux comparatifs). Défauts à la couverture mais exemplaire acceptable. Très rare.
ill., ril. Nei mesi del confinamento domiciliare ci siamo resi conto di quante volte l'amicizia venga in nostro soccorso per tirarci fuori dalla solitudine. C'è stato un momento, specie quando il cielo sembrava rasserenarsi, in cui gli amici non legati da stabili relazioni siano stati discriminati per decreto. Ciò sta a significare che, contrariamente alla società della polis, ai giorni nostri la concezione dell'amicizia ha perso il suo significato originario e la sua centralità, tanto ci pensa internet a connetterci con centinaia di amici virtuali. In pochi giorni abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini, mentre, bollettino dopo bollettino, ha preso piede il disagio per non poterci incontrare per un caffè o una chiacchierata, per fare un viaggio insieme, unito alla delusione dei bambini costretti a non poter festeggiare il proprio compleanno o quelli dei compagni di scuola...
Cm. 25, pp. 692. Ritratto di Pasteur all'antiporta. Br. ed. Dedica aut. al piatto ant. Pochi danni al d. Edizione originale.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Contributi di: Michael Shepherd, Michele Tansella, Rita D'amico, Cristiano Castelfranchi, Domenico De Salvia, Paolo Crepet, Brian Cooper, Aldo Schiassi, Pierluigi Morosini, Mario Pettinelli, Benedetto Saraceno, Giorgio Bolongaro, Paola Piva, Mario Zoccatelli, Giulio Corrivetti, Vincenzo Viggiani, Avedis Donabedian, Sergio Piro, Fulvio Marone, Teresa Capacchione, Carlo Pastore Descrizione bibliografica Titolo: La valutazione in psichiatria. Tra approccio epidemiologico e metodologia della scienza Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Walter Di Munzio Editore: Napoli: Liguori, 1990 Lunghezza: 304 pagine; 22 cm ISBN: 882071941X, 9788820719418 Collana: Proposte Soggetti: Psicologia, Psicoanalisi, Psichiatria, Medicina, Epidemiologia, Epistemologia, Saggi, Follow up, Formazione, Operatori, Personale medico, Ricerca, Servizi psichiatrici, Salute mentale, Pazienti, S.I.R., Strutture Intermedie, Registri, Riforma, Strutture, Servizi, Assistenza, Valutatori, Metodologia, Scienze umane, Scienza, Sergio Piro, USL 41, Campania, Valutazione, Ospedali psichiatrici, Nosocomio, Clinica, Sanità, Costi, Management, Bibliografia, Studi, Popolazione, DRGs territoriali, Modello Goldberg, Huxley, Setting, Morbilità, Test, Questionati, Indicatori, Qualità, Ex-Manicomio, Standard, Efficienza, Efficacia, Etica, Danno, Auto-validazione, Organizzazione, Libri Vintage, Rari, Fuori catalogo, Psychology, Psychoanalysis, Psychiatry, Medicine, Epidemiology, Epistemology, Essays, Training, Operators, Medical Staff, Research, Psychiatric Services, Mental Health, Patients, Intermediate Structures, Registers, Reform, Structures, Services, Assistance, Evaluators, Methodology, Human Sciences, Evaluation, Psychiatric Hospitals, Clinic, Healthcare, Costs, Management, Bibliography, Studies, Population, Morbidity, Issues, Indicators, Quality, Insanity, Efficiency, Effectiveness, Ethics, Damage, Self-validation, Organization, Rare Books, Out of print
22837aafBern, Francke, 1917, gr. in-8°, XVI + 603 S., illustriert, Original-Leinenband. Schönes Ex. / Bel exemplaire rel. plein toile.
ORD-8490Revue générale. Thèse. Bordeaux. Cassignol. 1899. In-8 br. 72pp. (2).
brossura Mai capitata una catastrofe come quella del Covid19. Mai capitata tuttavia nemmeno l'inettitudine conclamata di una pretesa classe dirigente ad affrontarla. Questo almeno per la scuola. Il testo, quasi un diario critico, argomenta questi severi giudizi, mostrando come non siano affatto ingenerosi, ma, purtroppo, referenziali. Se solo ci si allontanasse dalla faziosità politica e si superasse la "sindrome dell'elefante in casa", tutti dovrebbero infatti riconoscere che se, davvero, non a parole d'ordine declamate stentoree per qualche voto in più, la scuola fosse ritenuta «un asset decisivo per il futuro del paese» meriterebbe di essere trattata in modo molto diverso da come si è fatto. Tutto per resistenza, poco o nulla per resilienza, niente, ed è questo il punto, con la plasticità innovativa indispensabile per non far naufragare una nave già malconcia e senza bussola. Poiché spes ultima dea, l'autore si aggrappa ai debiti del Recovery fund come ultima campanella per progettare interventi che possano segnare un'inversione di tendenza nella crisi strutturale della scuola italiana che la pratica sociale e politica all'abbandono autoreferenziale ha moltiplicato negli ultimi decenni.
9327aafParis, Masson, 1945, gr. in-8°, IV + 151 p., avec illustrations, cartonnage original.
ORD-2800Etude de Géographie Médiclae & de Pathologie Exotique. Thèse. Bordeaux. Favraud. 1887. In-4 br. 102pp.
ORD-1394Thèse. Bordeaux. Cadoret. 1931. In-8 br.53pp. 1 carte dépliante. (2).
188910421Librairie J.B. Baillière et Fils In-8 Demi-cuir Paris 1889
br. Come eravamo prima e come saremo dopo la pandemia? Questo saggio prova a dare delle risposte attraverso quattro punti di vista. Il primo si focalizza sui "virus" psicosociologici già presenti nella società. Il secondo, attraverso una serie di reportage, racconta le storie di alcune categorie di lavoratori (dai medici agli insegnanti, dalle badanti ai riders) che sono state cruciali per la tenuta della società stessa, denunciando allo stesso tempo come la criminalità organizzata stia approfittando della situazione per accrescere profitti e consenso sociale. La terza prospettiva è invece un'analisi dell'oggi, con particolare riguardo al sistema dell'informazione e al tema delle disuguaglianze sociali. L'ultima chiave di lettura è infine quella psicanalitica, che si esprime attraverso un'intervista alla dottoressa Giuliana Kantzà. Le epidemie nella storia sono state dei propulsori per cambiamenti nell'individuo e nella società. In questo caso la tendenza a evitare i rapporti personali potrebbe essere ulteriormente esacerbata, oppure i mesi di clausura ci sono serviti per ritrovare il piacere di stare insieme davvero? Completano il lavoro un fotoreportage e una collezione di immagini simboliche su quanto è avvenuto.
br. Come eravamo prima e come saremo dopo la pandemia? Questo saggio prova a dare delle risposte attraverso quattro punti di vista. Il primo si focalizza sui "virus" psicosociologici già presenti nella società. Il secondo, attraverso una serie di reportage, racconta le storie di alcune categorie di lavoratori (dai medici agli insegnanti, dalle badanti ai riders) che sono state cruciali per la tenuta della società stessa, denunciando allo stesso tempo come la criminalità organizzata stia approfittando della situazione per accrescere profitti e consenso sociale. La terza prospettiva è invece un'analisi dell'oggi, con particolare riguardo al sistema dell'informazione e al tema delle disuguaglianze sociali. L'ultima chiave di lettura è infine quella psicanalitica, che si esprime attraverso un'intervista alla dottoressa Giuliana Kantzà. Le epidemie nella storia sono state dei propulsori per cambiamenti nell'individuo e nella società. In questo caso la tendenza a evitare i rapporti personali potrebbe essere ulteriormente esacerbata, oppure i mesi di clausura ci sono serviti per ritrovare il piacere di stare insieme davvero? Completano il lavoro un fotoreportage e una collezione di immagini simboliche su quanto è avvenuto.