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brossura L'emergenza nata con l'epidemia da Covid-19 sembra poter giustificare ogni arbitrio, pretendendo di basarsi sul possesso di verità scientifiche incontrovertibili. Ma chi crede di possedere la verità è nemico del dubbio, del dialogo, della discussione. Esperti e autorità stanno finalmente riconoscendo che qualcosa non torna nel bilancio di morti e positivi su cui hanno costruito una narrativa funzionale alla instaurazione di un regime di emergenza continuata. Ma dietro tutto questo - partendo da come è nato il virus tra le nebbie di Wuhan fino a come ci si è attrezzati per affrontarlo - crescono dubbi e preoccupazioni. Nel frattempo, mentre l'epidemia procede per suo conto sfornando varianti meno aggressive, stanno emergendo dati nuovi che suscitano inquietudine circa gli effetti avversi da vaccino, in special modo se riferiti alle fasce più giovani della popolazione, quelle che - per definizione - meno hanno da temere dall'infezione da Covid-19. Qualcuno dovrà risponderne. Dovrà decodificarne ogni aspetto. Ci attende un vero e proprio tsunami di disperate razionalizzazioni, faticose negazioni, spudorati tentativi di modificare le responsabilità e altre forme di inverosimili tentativi di difesa dell'indifendibile. Ma alla fine, la verità salterà fuori. Con un saggio di Massimo Cacciari.
br. Il convegno "Covid-19. Opportunità o minaccia alla stabilità politica ed economica" non va visto come un evento avverso, ma come una prova, una opportunità per comprendere meglio la nostra vita, la nostra cultura, i nostri riferimenti, le nostre condizioni, le nostre certezze. Quindi una opportunità di fare un esame di cosa è stato fatto di buono o di sbagliato al fine di progettare un "futuro migliore". In fondo la storia è maestra proprio perché buona parte della conoscenza è passata per una infinità di errori, che non sono da vedere come fallimenti (salvo dolo e manipolazioni) ma come scarti di percorsi da non ripetere più. In questo contesto si inseriscono le riflessioni dei relatori intorno e dentro la tematica del Covid, che spaziano dalla visione possibile degli ultimi tempi di sapore apocalittico, alle più crudi analisi economiche, fino all'indagare la situazione scientifica, tra la narrativa scientista e quella dei dati reali. Tutte riflessioni che ci danno l'opportunità di riverificare la nostra zona di "confort intellettuale" in cui negli ultimi anni ci siamo di fatto profondamente alienati. Oggi, quindi, in un periodo di decadenza morale e culturale, dove ogni riferimento sembra svanire, è necessario rimettere in piedi dei percorsi intellettuali che indaghino in ogni direzione su quello che ci sta succedendo e soprattutto perché di fatto sembriamo diventati inermi di fronte a questo evento che a tratti sembra un incantesimo senza fine.
br. Dopo l'epidemia cinese di Wuhan e la pandemia che ne è seguita a livello globale, finalmente la diffusione del coronavirus CoV-SARS-2 è giunta al termine. Già dichiarata la fine nel Regno Unito il 19 luglio 2021, che aveva iniziato primariamente le vaccinazioni l'8 dicembre 2020, mirate in particolare ai soggetti "over" 80 e fragili, tutto il mondo si è allineato, in particolare tenendo conto anche delle terapie orali e degli anticorpi monoclonali con un virus che pur mantenendo la sua contagiosità si è ridotto nella sua virulenza. Il continente africano si è distinto per la sua endemicità legata alle zoonosi della famiglia dei beta coronavirus. Infine si dà particolare importanza all'infezione naturale da COVID-19 e alla risposta immunitaria con l'esonero vaccinale a causa del rischio di trombi per mutazione genetica e sovraccarico anticorpale.
br. Richard Horton, direttore del Lancet, esamina sia le azioni intraprese dai governi di tutto il mondo sia quelle che, al contrario, non sono state intraprese perdendo tempo prezioso, mentre il virus si diffondeva da Wuhan in tutto il resto del mondo, scatenando la pandemia globale. Horton delinea le misure da mettere in atto a livello sia nazionale sia internazionale per prevenire questo tipo di catastrofe, perché di una cosa possiamo essere certi, ovvero che la prossima pandemia potrebbe arrivare prima di quanto non riusciamo ad immaginare, e questa volta dovremo avere imparato la lezione che ci è stata impartita dalla Covid-19.
brossura Il presente contributo si propone di dare una visione di insieme delle garanzie costituzionali anche in relazione al complesso rapporto tra alunni disabili e Didattica a Distanza, con una disamina relativa ai problemi e alle prospettive che si intravedono.
br. Cos'è il Coronavirus? Che rischi comporta? Come ci si può difendere? Perché la Cina torna a essere il focolaio di un grave morbo, a pochi anni dal flagello della SARS? Sono alcune delle domande a cui risponde Maria Capobianchi, che con il suo staff del laboratorio di Virologia dell'Istituto Spallanzani di Roma è riuscita a isolare il virus responsabile di aver causato in poco tempo migliaia di vittime. Mentre sul web proliferano false notizie e teorie complottiste e il nostro Paese è duramente colpito dal contagio, l'esperta ci racconta con chiarezza e rigore scientifico il virus che sta piegando il mondo.
brossura
br. Il "Corona-Virus" ha creato una situazione di contagio e così di preoccupazione e di allarme: nel contempo ha inciso sulla situazione economica ponendo le condizioni per metterci in ginocchio... Ma cosa ci sta insegnando?
20054667MB2005. 2nd ed. Oxford Oxford University Press 2005. 1 online resource xx 932 p. : ill. Hardcover. Versand aus Deutschland / We dispatch from Germany via Air Mail. Einband bestoßen daher Mängelexemplar gestempelt sonst sehr guter Zustand. Imperfect copy due to slightly bumped cover apart from this in very good condition. Stamped. Oxford medical publications. hardcover
br. Nessun altro argomento domina la nostra attenzione quanto il coronavirus e la malattia infettiva che provoca: il COVID-19. C'è stato un diluvio globale di opinioni contraddittorie, notizie false e informazioni controllate politicamente. I diversi punti di vista sui pericoli rappresentati dalla pandemia hanno portato a profonde divisioni e confusione, all'interno dei governi, della società e persino tra amici e familiari. In questo libro, gli autori fanno chiarezza su questi tempi confusi e stressanti. Analizzano le misure di protezione radicali adottate, tra le quali lockdown, distanziamento sociale e mascherina obbligatoria, se siano state necessarie e quali siano state le conseguenze per la società, l'economia e la salute pubblica.
Firenze, R. Paggi Libraio Editore, 1893, in-16, br. editoriale, pp. [4], 228. Dorso diviso (volume diviso in due blocchi).
ril. Il 23 gennaio 2020 abbiamo scoperto che nella città cinese di Wuhan, che in pochi avevano sentito nominare, era scoppiata una strana epidemia. Le autorità, per prevenire la diffusione del contagio al resto della Cina, avevano messo in isolamento ottanta milioni di persone nella provincia di Hubei. Il primo commento unanime fu: "Roba da matti. Qui da noi sarebbe impensabile". Un mese e mezzo dopo, il 9 marzo, in Italia l'epidemia aveva raggiunto dimensioni tali da indurre il Presidente Conte a emanare misure restrittive sull'intero territorio nazionale. Di colpo il lockdown non era più una "stranezza" del lontano Oriente ma una realtà con cui fare i conti. Il Covid-19 è un virus sconosciuto, a noi e al nostro corpo. I laboratori scientifici di tutto il mondo sono al lavoro per studiarlo, così che giorno dopo giorno ci giunge notizia di nuove evidenze sperimentali. In una situazione tanto fluida le informazioni si dimostrano mutevoli e tra la gente serpeggia l'incertezza, fertile terreno per bugie, bufale e bizzarre credenze messe in giro, talvolta in buona fede, altre meno, da ciarlatani improvvisati. Il fisico e divulgatore Valerio Rossi Albertini prova a fare chiarezza in questo breve "manuale di istruzioni" che si propone di aiutare i lettori a informarsi su ciò che si sa e ciò che ancora non si sa sul nostro nuovo nemico. Un nemico tanto più spaventoso quanto ignoto ma che, affidandoci alla scienza, abbiamo i mezzi e le capacità di smascherare, contenere e, infine, distruggere.
ORD-2610Thèse. Bordeaux. Cassignol. 1895. In-4 br.90pp. dont 4 de biblio. (3).
5637Paris, Didot le jeune, 1833, 36 pp
47361Lisboa, Junta de Investigaçoes do ultramar 1961, 240x170mm, 359páginas, cartonagem. Bel exemplaire.
ORD-9457Thèse. Bordeaux. Impr.Commerciale et Indust. 1908. In-8 br.114pp.dont 8 de biblio. (2).
Prefazione alla Sesta Edizione: ... i principali aggiornamenti sono: l'attuale organizzazione dei servizi sanitari in Italia, le moderne metodologie d'indagine epidemiologica, la profilassi delle malattie croniche degenerative, il problema degli anziani, dell'etilismo, delle tossicomanie...Parvis, gi? professore Ordinario d'Igiene nell'Universit? di Pisa 1 24x16,5 cm., legatura editoriale cartonata, pp. XV (1), 436, numerose figure, grafici e tabelle nel testo, in italiano, buone condizioni. Firma di appartenenza, copia "omaggio". Sigla di appartenenza Generalit? - Demografia e statistiche sanitarie - Epidemiologia - Epidemiologia e profilassi delle malattie croniche degenerative - Epidemiologia generale delle malattie infettive - Profilassi generale delle malattie infettive - Epidemiologia e profilassi speciale delle principali malattie infettive - Epidemiologia e profilassi di alcune malattie parassitarie - Igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica - Igiene dell'ambiente sociale - Igiene del lavoro - Igiene dell'alimentazione - etilismo e tossicomanie
br. Un libro concreto, diretto, a tratti ironico e persino umoristico, scientificamente solido e simpaticamente autobiografico. Al centro di tutto, due protagonisti: un medico "pentito" diventato uno dei pionieri della Telemedicina italiana e un virus che ha messo in ginocchio tutto il mondo. Un virus che il medico "pentito" è stato chiamato a sconfiggere e che nel breve volgere di una settimana ha invece sparigliato tutte le carte in tavola, portando il dottore spedito in "prima linea" sul confine di una gran brutta avventura sanitaria. Come un pesce rosso attraverso una narrazione brillante e incalzante fa luce sulle tante contraddizioni di questi tempi di pandemia, smonta tante fake news che hanno invaso la rete e suggerisce molte indicazioni concrete: come organizzare la casa se c'è un familiare con il Covid-19, cosa è bene fare e cosa è meglio evitare, quali accortezze mantenere. Il domani che tutti aspettiamo, il post-Covid, non dev'essere semplicemente il tornare come prima, ma un impegno a diventare migliori, scardinando alcuni vecchi modelli che hanno mostrato tutta loro inadeguatezza. In sanità come nella vita di tutti i giorni. Prefazione di Max Giusti.
br. Nella sciagura di una pandemia che non ha risparmiato nessun angolo della Terra, il caso della provincia di Bergamo costituisce una tragica anomalia. Lo si comprende facilmente anche solo con un dato numerico, +464% dei decessi rispetto alla media degli anni precedenti, l'incremento più alto al mondo. E lo abbiamo compreso tutti anche troppo facilmente dalle immagini dell'ospedale Papa Giovanni XXIII trasformato in una bolgia infernale o da quelle dei camion militari carichi di bare che portavano i defunti fuori dalla regione perché i forni crematori non riuscivano a sostenere il ritmo. Tutto questo è accaduto in una delle zone più prospere d'Italia dove si pensava inoltre di poter contare su un sistema sanitario d'eccellenza, quello lombardo. Come è stato possibile? Dopo aver seguito in diretta, giorno dopo giorno, l'emergenza, Imarisio, Ravizza e Sarzanini sono tornati in Val Seriana, ad Alzano Lombardo, a Nembro e nella stessa Bergamo per riprendere le fila di quanto è successo, rintracciando responsabilità ed errori di quella che non è stata una fatalità. A questo scopo recuperano le testimonianze dei medici di base che già all'inizio di gennaio avevano lanciato i primi allarmi rimasti inascoltati, ricostruiscono, ora dopo ora, gesti e (talvolta mancate) scelte che hanno fatto dell'ospedale di Alzano il più terrificante detonatore del virus e poi, a seguire, raccontano il colpevole rimpallo delle decisioni mentre la gente si ammalava e moriva. A tutto questo aggiungono le storie toccanti di chi invece non ha avuto paura di sacrificarsi per salvare vite altrui e le drammatiche voci inedite di chi ha perso i propri cari in una condizione di assoluto abbandono, impensabile nel XXI secolo. I fatti di Bergamo non possono essere dimenticati. Questo libro, accuratamente documentato, li fotografa e cerca di interpretarli nella speranza che in futuro non vengano più commessi gli stessi errori che li hanno provocati.
30227Lausanne, Imprimerie Vaudoise 1936, 210x135mm, 213pages, reliure de l’éditeur.
10148Dammaries-Les-Lys, Les Signes du Temps 1933, 205x135mm, 128pages, reliure d'éditeur.