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16°, pp.32 (errori di numeraz., ma completo). Cop. posticcia. Lievi fioriture. Caso di frattura del femore per una caduta da cavallo, divisa in 2 parti: Storia - Principij curativi (Esame dell'apparecchio usato fino al 6°giorno; Scelta del miglior apparecchio per la cura; Fu la macchina causa del dolore, poteva esser consolidata la frattura al 36°giorno; La frattura è guaribile con accorciamento o senza).
In 19 x 28, pp. (8) + da 533 a 664 con 3 grandi tavole in litografia piu' volte ripiegate. Brossura editoriale con danni riparati. Fascicolo delle Memorie della Societa' medico - chirurgica di Bologna interamente dedicato a questo importante studio letto nelle sedute del 1 settembre e 1 ottobre 1840 e considerate una pietra miliare della ortopedia italiana. Alla base dei suoi studi v'era la chirurgia sperimentale e l'anatomia patologica sui cadaveri. Il suo metodo consisteva nel provocare lussazioni nei cadaveri, e poi studiare in termini anatomo - patologici muscoli, legamenti e capsula articolare in modo da comprendere gli ostacoli che si opponevano alla riduzione. '...per quanto concerne la patologia dei femore, nella magistrale monografia <em>Memorie di chirurgia sperimentale sulle lussazioni traumatiche del femore</em>, Bologna 1841, il F., sulla scorta delle osservazioni anatomopatologiche in corso di lussazioni provocate sperimentalmente, pote' distinguere con precisione fra quanto concerne la frattura da una parte e la lussazione del collo del femore dall'altra...'. Fabbri, nato a S. Michele in Bosco, presso Bologna, divenne medico a 20 anni. Si occupo' in particolare di ostetricia e e ortopedia, occupo' diverse cattedre, tra queste Bologna e Camerino. Particolarmente originali i suoi apporti in campo ortopedico, in particolare per quanto riguarda le lussazioni del pollice e le patologie del femore
ORD-4093Choix et Pose de Pessaires. Avec 21 figures. Maloine. 1912. In-8 br. 46pp.
In folio piccolo; 18, (1) pp. e 3 c. di tav. fuori testo.Senza brossura ma non slegato. Prima rara edizione in forma singola, di quest'opera apparsa per la prima volta nel volume 5° delle Memorie dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna. Importante studio di chirurgia ortopedica, scritto dal grande medico, chirurgo, accademico e politico milanese bolognese d'adozione, Francesco Rizzoli (Milano, 11 luglio 1809 - Bologna, 24 maggio 1880), considerato uno dei padri dell'ortopedia moderna. "Rizzoli, privo di famiglia, donò le proprie ricchezze (all'incirca £ 1.754.894 dell'epoca) all'amministrazione provinciale di Bologna per la realizzazione del suo sogno: la costruzione di un grande e moderno ospedale "per la prevenzione e il trattamento delle deformazioni del corpo", in cui sarebbe stato possibile mettere in pratica il trattamento chirurgico del rachitismo e delle deformazioni congenite, un ospedale in cui tutto ciò che aveva visto all'estero potesse essere applicato, un ospedale in cui i risultati degli studi di Joseph Lister potessero essere sfruttati.". Prima edizione, raro, quattro soli esemplari censiti in ICCU.
In folio piccolo; 13, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima rara edizione in forma singola, di quest'opera apparsa per la prima volta nel volume 6° delle Memorie dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna. Importante studio di chirurgia ortopedica, scritto dal grande medico, chirurgo, accademico e politico milanese ma bolognese d'adozione, Francesco Rizzoli (Milano, 11 luglio 1809 - Bologna, 24 maggio 1880), considerato uno dei padri dell'ortopedia moderna. "Rizzoli, privo di famiglia, donò le proprie ricchezze (all'incirca £ 1.754.894 dell'epoca) all'amministrazione provinciale di Bologna per la realizzazione del suo sogno: la costruzione di un grande e moderno ospedale "per la prevenzione e il trattamento delle deformazioni del corpo", in cui sarebbe stato possibile mettere in pratica il trattamento chirurgico del rachitismo e delle deformazioni congenite, un ospedale in cui tutto ciò che aveva visto all'estero potesse essere applicato, un ospedale in cui i risultati degli studi di Joseph Lister potessero essere sfruttati.". Prima edizione, raro.
In folio piccolo; 18, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima rara edizione in forma singola, di quest'opera apparsa per la prima volta nel volume 3° delle Memorie dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna. Importante studio di chirurgia ortopedica, scritto dal grande medico, chirurgo, accademico e politico milanese bolognese d'adozione, Francesco Rizzoli (Milano, 11 luglio 1809 - Bologna, 24 maggio 1880), considerato uno dei padri dell'ortopedia moderna. "Rizzoli, privo di famiglia, donò le proprie ricchezze (all'incirca £ 1.754.894 dell'epoca) all'amministrazione provinciale di Bologna per la realizzazione del suo sogno: la costruzione di un grande e moderno ospedale "per la prevenzione e il trattamento delle deformazioni del corpo", in cui sarebbe stato possibile mettere in pratica il trattamento chirurgico del rachitismo e delle deformazioni congenite, un ospedale in cui tutto ciò che aveva visto all'estero potesse essere applicato, un ospedale in cui i risultati degli studi di Joseph Lister potessero essere sfruttati.". Prima edizione, raro, tre soli esemplari censiti in ICCU.
(Vicenza) 1988, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 71/80 con 5 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
con 126 figure n.t. Prima edizione. Titolo in oro alla
12321Paris, imp. Rignoux, 1862, 1 br. in-4 de 68 pp., envoi autographe, signé de l'auteur ;
Publicacion que describe la actuacion de profesionales del Hospital Clinico de Zaragoza durante la Guerra Civil, 1936-1939. Profusion de fotografias en blanco y negro.
2336P., Béchet, 1839; un volume in 8, broché, couverture muette (moderne), (1), 190pp.
P. Chez Crevot, Libraire-Editeur, 1826. In-8 relié demi-chagrin, dos long, XVI-644 pp. XX lithographies de Feillel hors-texte. 1ère édition. Galerie de vers marginale (marge externe)sur une vingtaine de pp., des rousseurs par endroit, quelques frottements du cuir en haut et en bas du dos. Bon exemplaire.
In 8°. Pagine 365; 404; 464. Rilegatura in mezza pelle d'epoca con titoli in oro al dorso e piatti marmorizzati. Alcune fioriture e bruniture. Stato di conservazione buono. Raro trattato ottocentesco di chirurgia, con all'interno molte illustrazioni relative ad interventi e strumenti chirurgici.
ill., br. Seconda edizione riveduta e ampliata per racconatre di ortopedia e ciclismo. Dette così parrebbero non avere nulla in comune. Invece la tribolata carriera di Fausto Coppi, costellata di traumi più o meno gravi, fa da comune denominatore e da trait d'union fra esse. Di lui è già stato detto tutto e di più, perché Coppi è il ciclismo, e ancora oggi il 2 gennaio di ogni anno migliaia di persone si recano alla sua tomba a Castellania in omaggio a un ciclismo eterno. Con questo volume l'Autore ha voluto contribuire, con l'occhio del tifoso e di quello dell'ortopedico, a ricordare il Campionissimo, visto da un'angolatura inedita. Ha analizzato la storia dei traumi e delle tecniche di cura e risoluzione adottate dai medici per le varie fratture di Fausto Coppi (un numero veramente incredibile!), la storia della sua struttura ossea, della sua costituzione gracile e al tempo stesso atta a resistere allo sforzo del ciclismo.
2369Lugduni Batavorum, Driehuysen, 1671, un volume in 12 relié en plein parchemin (reliure de l'époque), (mouillures pâles sans gravité dans la marge extérieure des 10 derniers feuillets), 1 TITRE GRAVE, 9 feuillets non chiffrés (18pp.), 427pp., (1pp.)
167 p.; 24 cm. Brossura editoriale. Ottimo
2397P., Baillière, 1879; 3 volumes in 8 reliés en demi-basane, dos ornés de filets dorés (reliures de l'époque), 720pp., 711pp., 746pp., figures dans le texte
59816Morges, Cabédita 1993, 220x150mm, 133pages, broché. Bel exemplaire.
Tela editoriale con piccoli fregi impressi a secco e titoli bianchi, cm12x18, pp XXXIV 508 (4); 85 figure in nero nel testo. Manuale francese diviso in due parti, la prima tratta di primo soccorso, assistenza e cura degli infermi, con numerose illustrazioni di attrezzature ospedaliere, camicia di forza, tecniche di soccorso da campo, fasciature, apparecchi da laboratorio e campo; la seconda parte tratta di cura, igiene e alimentazione di neonati e bambini, con alcune figure di balie, fasce ecc.
ORD-12769Paris. Guillot. (1933). Gd in-8 (184 x 270mm) broché, couverture gris vert, imprimée et ornée d'une frise d'encadrement à motifs floraux en bleu, 240 pages, très nombreuses illustrations dans le texte. Petit manque au bas du dos de la couverture, dernières pages lgt cornées sinon bon exemplaire.
126162aafHildesheim, Georg Olms, 1964 in-8°, XVI + 1 Bl. + 976 S. / VII (+ 1) + 926 S. / XII + 834 S., illustr. auf Tafeln, Original-Leinenband. Titelschild auf rotes Leder, schönes xemplar
With 14 illustrations. Index. Brown cloth covers, gilt title on spine. Slight browning to page edges and free endpapers.
Wien, Verlag von Julius Springer, 1934. 4to. mayor; X - 363 pp. Con 333 ilustraciones entre el texto. Encuadernación origial en tela estampada.