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br. Il DNA forense ha fatto il suo ingresso in tribunale nel 1986, meritandosi l'appellativo di "prova regina". Da allora le impronte genetiche sono diventate un testimone silenzioso contro l'assassino, e tecnologie sempre più sofisticate hanno permesso di trovare la "firma" dell'omicida anche a partire da poche cellule. Questo libro racconta l'evoluzione nell'uso del DNA sul campo, intrecciando l'analisi tecnica delle tracce lasciate sul luogo del delitto con i tormentati iter giudiziari di una serie di celebri episodi di cronaca nera che hanno diviso l'opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti.
ill., br. Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l'armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici - fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via - rispolverando vecchissime teorie sull'insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud. Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. "Gli africani siamo noi" racconta anche un po' delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall'Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.
br. Perché le persone invecchiano in modo così diverso l'una dall'altra? Perché alcune arrivano alla terza età con la mente lucida, fisicamente sane e piene di energia, mentre altre, magari più giovani, mostrano precocemente i segni e gli acciacchi tipici della vecchiaia? E, soprattutto, si può fare qualcosa per ritardare gli effetti più invalidanti della terza età? Elizabeth Blackburn, biologa molecolare premio Nobel per la medicina, ed Elissa Epel, psicologa della salute, si confrontano con questi interrogativi alla luce dei risultati di una loro recentissima, e per molti aspetti rivoluzionaria, ricerca, che ha identificato i principali «responsabili» dell'invecchiamento degli esseri umani nei telomeri, le minuscole porzioni di DNA che rivestono le parti terminali dei cromosomi, proteggendoli dal deterioramento del materiale genetico. Con il passare del tempo, infatti, i telomeri tendono ad accorciarsi e, quindi, a perdere di efficacia nella loro azione di prevenzione del deperimento cellulare. La velocità con cui la loro lunghezza si riduce, però, non è costante e uguale per tutti, ma cambia da individuo a individuo, e dipende tanto da fattori genetici (come alcune malattie, fortunatamente rare) quanto dall'equilibrio psichico e dallo stile di vita. La buona notizia - ed è questa la straordinaria scoperta delle due autrici - è che tale processo non è affatto irreversibile, anzi ciascuno di noi può fare qualcosa per bloccarlo o, addirittura, invertirne la direzione. Le numerose evidenze scientifiche raccolte da Blackburn ed Epel hanno infatti dimostrato che nutrirsi in modo sano e naturale, praticare una corretta attività fisica, affrontare le situazioni stressanti senza lasciarsene sopraffare, e persino prendersi cura dell'ambiente in cui si vive, sono armi efficacissime non solo per contrastare l'accorciamento dei telomeri, ma anche per favorirne la crescita, in modo che possano continuare a svolgere al meglio la loro funzione.
La distinzione è semplice: la Genetica è il DNA, la sua sequenza informazionale trasmessa, in linea di principio, uguale da una generazione all'altra, salvo le eventuali mutazioni. Il DNA è l'hardware del sistema vivente. L'Epigenetica è l'insieme delle istruzioni per l'uso dell'informazione, il suo software. Nasciamo con un hardware privo di software, ma con la capacità di svilupparlo. Il problema centrale di chi vuol cercare di capire la natura profonda del nostro essere organismi codificati, è capire fino a che punto siamo determinati, e quanto invece è merito, o colpa, nostra; come impariamo ad usare il patrimonio di informazioni genetiche che i nostri genitori ci hanno trasmesso. Quali sono i limiti di ciò che chiamiamo libero arbitrio. Oggi, allo stato dell'arte, questo problema rimane senza una soluzione definitiva, ma alla fine della lettura il lettore si sarà fatta un'idea della magia dell'epigenetica. Autori: Ernesto Di Mauro.
Tecnologia e scienza si sovrappongono. Un eccesso di tecnologia potrebbe farci dimenticare perché si tenta di perseguire la conoscenza. Questo saggio esprime dubbi e certezze al riguardo. Una lunga pratica di genetica molecolare mi ha rese chiare le difficoltà nel comprendere la natura più nascosta della vita; e, messe a fuoco in questo quadro generale, le difficoltà che si hanno quando ci si domanda: cosa ci rende davvero umani? Per delineare alcune risposte, ho fatto ricorso al mio interesse per il pensiero antico e ad alcune nozioni di genetica e di fisica contemporanea. Il discorso si rivolge a Pandora, a colei che, aprendo il Vaso, ha lasciato sfuggire le nostre domande. E a quei ricercatori che non si accontentano mai completamente dei risultati dei loro esperimenti e dei loro calcoli. Autori: Ernesto Di Mauro.
Tecnologia e scienza si sovrappongono. Un eccesso di tecnologia potrebbe farci dimenticare perché si tenta di perseguire la conoscenza. Questo saggio esprime dubbi e certezze al riguardo. Una lunga pratica di genetica molecolare mi ha rese chiare le difficoltà nel comprendere la natura più nascosta della vita; e, messe a fuoco in questo quadro generale, le difficoltà che si hanno quando ci si domanda: cosa ci rende davvero umani? Per delineare alcune risposte, ho fatto ricorso al mio interesse per il pensiero antico e ad alcune nozioni di genetica e di fisica contemporanea. Il discorso si rivolge a Pandora, a colei che, aprendo il Vaso, ha lasciato sfuggire le nostre domande. E a quei ricercatori che non si accontentano mai completamente dei risultati dei loro esperimenti e dei loro calcoli. Autori: Ernesto Di Mauro.
ill., br. Perché siamo come siamo? Qual è il contributo della genetica e quanto siamo invece influenzati dall'ambiente in cui cresciamo e viviamo? È proprio vero che parte del nostro DNA è spazzatura? E la terapia genica per quali malattie funziona? 50 concetti basilari della genetica vengono affrontati in modo rigoroso ma allo stesso tempo fruibile da tutti, dando ampio spazio alle domande chiave che riguardano il nostro presente e futuro, dagli OGM alla clonazione, dalla vita artificiale "programmata" alla medicina d'avanguardia.
brossura OGM e manipolazione genetica dividono l'opinione pubblica, eppure i grandi progressi in agricoltura si devono alla modificazione del patrimonio genetico delle piante. Un processo cominciato molti millenni fa, con la nascita dell'agricoltura stessa e la trasformazione di specie selvatiche in piante addomesticate. Perché allora il progresso tecnologico in questo campo è sotto accusa in nome della tradizione e del passato? Queste dieci lezioni ci aiutano a guardare oltre, spiegandoci come nuove tecnologie, quali l'editing genetico, possano consentire di produrre piante capaci di utilizzare al meglio i fattori ambientali - in particolare acqua e fertilizzanti - e ottenere un'agricoltura più «biologica». È forse questa la strada per affrontare cambiamenti climatici, sovrappopolazione, sfruttamento del territorio e aumento del fabbisogno alimentare.
br. Questo libro parla di te, proprio di te in prima persona. Di te e di tutti i cento e più miliardi di esseri umani che sono nati dall'inizio dei tempi. Il DNA viene qui letto da Adam Rutherford come un libro di storia. Oggi si può fare. A saperlo leggere, infatti, il DNA racconta molte cose: nascite, morti, malattie, guerre, carestie, migrazioni e tanto, tanto sesso. Dal 2001, da quando cioè è stato per la prima volta pubblicato il risultato del Progetto Genoma Umano, ci siamo trovati tra le mani uno strumento fenomenale, che ci ha permesso di fare una cosa inaspettata e nuova: studiare la nostra storia. Poco tempo dopo siamo persino stati in grado di studiare il DNA antico, quello rimasto intrappolato in quantità infinitesime nei resti di esseri umani morti da secoli o millenni, e in qualche caso persino decine di migliaia di anni. E abbiamo potuto confrontarlo col nostro e vedere da quello che era rimasto impresso nelle sequenze genetiche tutto ciò che è accaduto all'umanità nel frattempo. Ora sappiamo che il DNA è una cosa molto più complessa, affascinante e molto, ma molto più fluida e mutevole di quanto si sospettasse. Adam Rutherford ci racconta una bella storia, correggendo errori ancora troppo diffusi, e per la strada ci narra di Riccardo III d'Inghilterra e delle sue ossa, dell'origine dei capelli rossi, della «love story» coi neandertaliani e delle immense migrazioni compiute dai nostri avi, miglio dopo miglio, dall'Africa a ovunque nel mondo, fino a casa nostra.
br. Il 25 aprile 1953 una breve paginetta sulla rivista "Nature" firmata da James Watson e Francis Crick chiariva definitivamente la struttura a doppia elica del DNA, la sostanza chimica che funge da messaggero della trasmissione genetica. Quindici anni dopo, nel 1968, uno dei due autori di quell'articolo, insigniti nel 1962 del Nobel per la medicina, scandalizzò la comunità scientifica narrando in modo vivace e provocatorio i retroscena dell'avventura intellettuale che aveva portato alla clamorosa scoperta. Per la prima volta il mondo della ricerca appariva nella sua cruda realtà: pieno di luci e ombre, di simpatie e odi profondi, di rivalità e inganni. "La doppia elica" ripropone lo "scandaloso" testo originale.
Hardcover in good condition. Jacket in acceptable condition. Faded and rather grubby dust jacket with a few scores and one or two nicks. One - centimetre tear on right side of jacket spine head. Jacket spine ends and leading corners are rather worn, and there is a small nick on jacket spine head. Hardcover spine is slightly bumped. Hardcover spine foot is slightly bumped. Contents are clean and clear. AF Used
numerous figures and tables, minor chipping to corners of front cover, text clean and tight. Ex-library, with a few labels and stamps. Used
Hardcover without dust jacket in very good condition. Board and spine edges are lightly rubbed, and some light scratches to the front board. A small mark to the page block foot towards the spine. The name and address label, and name of the previous owner are on the inner front board and FEP respectively. The pages and text are clean and unmarked throughout. LW Used
Hardcover and jacket. Very good: no significant wear; interior clean and sound. TS Used
ill. Le caratteristiche genetiche trasmesse da una generazione all'altra sono sempre state ritenute immutabili e inevitabili. Studi recenti, tuttavia, hanno dimostrato che l'ambiente e altri fattori esterni modificano il modo in cui lavorano i geni. I fattori fisici e chimici sono già ben noti, ma nel Codice divino della vita il dottor Murakami offre una nuova prospettiva: come attivare geni benefici dormienti e disattivare geni dannosi. In altre parole, il nostro potenziale nascosto risiede nei geni.
Ink mark to lower page edges. No other marks or inscriptions. A very clean crisp very tight copy with bright unmarked boards, damp mark to lower edge of front board near spine and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked with nicks to upper corners and slight creasing to edges. The book is probably unread. 164pp. A collection of associated papers from twelve leading molecular biologists and population geneticists previously published in 'Philosophical transations of the Royal Society of London' in 1986.
Hardcover with jacket in very good condition. Light scores and wear on jacket. Pages are clean and text is clear throughout. HCW Used
9242Nil Editions In-8, broché, couverture souple glacée ill (quatre identités en clichés à l'identique), 291 pages, 7 planches de shémas, bel exemplaire.
340pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
viii, 348 p. 22 cm. Hardcover Very good condition good
Based on the Fifth International Conference on Genetics and Biotechnology of Bacilli, held July 9, 1989 at the Asilomar Conference Center, Pacific Grove, Calif. Numerous figures, minor softening to head and tail of spine, text clean and tight. Ex-Library
Hardcover in good, jacket in acceptable condition. Worn and grubby dust jacket with numerous marks and several scores and nicks. Hardcover spine ends and lower leading corner of rear board are a little bumped. A few marks on title page. Pages up to and including page 56 are tanned around edges. Binding is sound, and the contents are clear. AF Used
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. FIRMA IN ANTIPORTA. Già da anni i biologi molecolari stanno indagando i segreti dell'informazione genetica, contenuta nella parte più riposta della cellula, il nucleo. I meccanismi della trasmissione ereditaria hanno ricevuto via via maggior luce, e gli scienziati sono riusciti, lavorando su batteri e su virus, a modificare le informazioni contenute nel modello cromosomico e a determinare, per cosi dire, mutazioni artificiali. I nuovi organismi creati in tal modo dall'uomo sono non meno vivi e vitali (e spesso non meno pericolosi) di quelli creati dalla natura. L'uomo è stato addirittura in grado di smontare organismi semplici e di rimontarne altri, formati da parti di diversi individui e ciò nonostante viventi (si sarebbe tentati di dire funzionanti). Si è scoperto che anche le cellule somatiche, pur essendosi specializzate nello svolgimento di determinati compiti, contengono l'informazione genetica sufficiente a costruire un individuo tutto intero. C'è chi è stato capace di fecondare un uovo di rana con una cellula somatica, ottenendo una rana perfetta. Ma la ricerca è andata ancora oltre: si è riusciti a togliere a un ovulo il suo nucleo e a introdurvi quello di una cellula somatica in fase di avanzata divisione, impiantando poi l'embrione in un utero. Questa operazione è stata eseguita sull'uomo? E ciò che afferma David Rorvik in questo volume, con l'abilità consumata del reporter. Nel laboratorio del dottor Darwin è nato il clone, l'uomo nuovo creato, per così dire, per riproduzione asessuata, l'uomo che non è figlio più che fratello gemello (identico, salva la differenza di età) di suo padre e che non ha alcun rapporto di affinità con la madre, la quale è stata per lui solo un ambiente e un mezzo di coltura. Un fatto sconvolgente e inquietante che dischiude la prospettiva di un mondo abitato da individui perfettamente identici e in cui tornano ad affacciarsi agghiaccianti progetti di eugenetica. Ma un mondo ricco anche di risvolti positivi: le possibilità sono infinite. Oggi, intanto, il primo clone è fra noi? David Rorvik, giornalista, è autore di alcuni libri divulgativi in campo scientifico. In edizione italiana sono apparsi I figli innaturali (Bompiani) e Il sesso del vostro bambino (in collaborazione con L.D. Shettles, Rizzoli). Nota dell'editore americano Nel 1977 David Rorvik venne negli uffici della divisione commerciale della J.B. Lippincott a New York e ci parlò dei fatti straordinari che sono raccontati in questo libro. Spiegò però che si era impegnato a non rivelare a nessuno l'identità delle altre persone che avevano avuto parte nella vicenda. Questa circostanza ci toglieva la possibilità di una verifica e ci impediva quindi di avallare il suo racconto dinanzi al pubblico. Discutemmo allora se accettare o no il libro di cui ci offriva il progetto a queste condizioni. Rorvik è un autore esperto nel campo della biologia umana e ha ricevuto premi e riconoscimenti per i suoi scritti nel campo dell'informazione scientifica. Il libro che ci proponeva di fare avrebbe suscitato inevitabilmente grandi controversie, ma avrebbe affrontato problemi scientifici, sociali, morali e religiosi di grande portata. questi problemi in un modo rivelatore e responsabile, e decidemmo di accettare la sua proposta. Eravamo convinti che Rorvik avrebbe trattato Il racconto che segue è sorprendente. L'autore ci assicura che è vero. Noi non sappiamo se sia cosi. Siamo però pienamente convinti che il libro da lui scritto stimolerà l'interesse e la discussione su problemi che hanno un'importanza estrema per il nostro immediato futuro. Descrizione bibliografica Titolo: A sua immagine: la clonazione di un uomo Titolo originale: In His Image: The Cloning of a Man Autore: David M. Rorvik Traduzione di: Lucia Krasnik, Libero Sosio Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, Maggio 1978 Lunghezza: 252 pagine; 21 cm Collana: Arcobaleno Soggetti: Scienze naturali, Ingegneria Genetica, Biologia molecolare, Clonazione umana, Scienza, Progresso scientifico, Storia, Anni Sessanta, Anni Settanta, Esperimenti, Divulgazione scientifica, Libri Vintage Fuori catalogo, Collezionismo, Saggi, Bioetica, Etica, Morale, Gravidanza, Riproduzione, Bibliografia, Rivelazioni, Informazione scientifica, Esperimenti, Topi, Animali, Vitro, Vivo, DNA, Codice genetico, RNA, Trapianto, Geni, Virus, Cromosoma, Replicazione, Batteri, Polyoma, Escherichia Coli, Doppia elica, Leggi, Norme, Impianti, Embrioni, Richard Davis, Andrew R.L. McNaughton, Bufale, Bestsellers, Casi editoriali americani, Metodo Shettles, Bambini, Cancro, Max, Ovuli, Cellule somatiche, Sparrow, Maternità, Madri surrogate, New York Post, Derek Bromhall, Diffamazione, JB Lippincott, Fecondazione artificiale, Inchieste, Natural sciences, Genetic engineering, Molecular biologists, Human cloning, Science, Scientific progress, History, Sixties, Seventies, Experiments, Scientific dissemination, Out of print books, Collecting, Essays, Bioethics, Ethics, Morals, Pregnancy, Reproduction, Bibliography, Revelations, Scientific information, Experiments, Mice, Animals, Alive, Genetic code, Transplant, Genes, Viruses, Chromosomes, Replication, Bacteria, Double helix, Laws, Standards, Implants, Embryos, Buffaloes, Bestsellers, American editorial cases, Shettles method, Children, Cancer, Eggs, Somatic cells, Maternity, Surrogate mothers, Defamation, Artificial insemination, Investigations Parole e frasi comuni achieved agreed animal baby body cells body-cell child chromosomes cloning create culture cytoplasm Darwin decompression doctor doubt effect effort eggs embryo event example expected experiments facility fertilized further genetic girl hospital human cloning idea identical implanted individual interest living Mary matter Max mind nature normal nuclei obtained Paul performed person placenta possible pregnancy problems produce reason scientific scientists sense Shettles simply Sparrow success surrogate transplant tubes University woman womb women
1947100112166Hermann et cie 1947 in8. 1947. Broché.
1947100118371Masson et cie 1947 in8. 1947. Relié.