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197615302ABBerlin, Heidelberg, New York, Springer, 1976. 20 cm/7,9 ".. 647 S. mit 100 Abb. Originalkarton (Softcover). 4., completely rev. ed. Gutes Exemplar. Springer study edition.
1963NX043271963 183 p., 72 figs, paperbound. Library stamps. Genetik. Grundlagen, Ergebnisse u. Probleme in Enzeldastellungen, Beitrag 3.
brossura Districandosi tra passato e futuro, Matt Ridley ci conduce nei meandri dei sistemi biologici complessi, preoccupandosi fin dall'inizio di eliminare un equivoco diffuso: i geni non esistono per provocare malattie. La conoscenza del corredo che ereditiamo dai nostri antenati non è una condanna, ma sempre una possibilità. Ventidue capitoli più uno per raccontare l'autobiografia di una specie, la nostra, saltando da un cromosomo all'altro.
In-8° (22 x 13,8 cm), pp. 483, (5), copertina editoriale. Normali tracce d'uso alla copertina, in particolare, dorso lievemente scolorito. Piccolissimi, leggerissimi segni d'umido al taglio di testa, per il resto, ben conservato. Titolo originale: Nature via Nurture. Genes, Experience and What Makes Us Human. Volume 39 nella collana «Biblioteca Scientifica». Prima e, al momento della compilazione della scheda (novembre 2020), unica edizione italiana. Risvolto. C’era una volta il dogma centrale della biologia: solo il fenotipo, cioè l’animale già formato, poteva «apprendere», e quindi solo nel processo di sviluppo l’ambiente poteva agire. Non che oggi il dogma sia stato ritrattato, ma si sono acquisite in merito immense conoscenze, e le modalità dell’espressione genica sono state riconsiderate in maniera radicale. La conseguenza è che, a quanto pare, l’ambiente ha presa sull’intero processo di espressione genica. Il vero «programma» della vita, il «macchinario» che esegue materialmente la trascrizione e l’espressione genica, è aperto alle influenze esterne. Dopo decenni di dispute sempre più aspre e ripetitive sulla contrapposizione tra eredità e ambiente, gli schieramenti rivali degli «innatisti» – sostenitori dell’esistenza, nell’uomo, di un nucleo arcaico scarsamente modificabile con l’esperienza – e degli «empiristi» – invariabilmente antidarwiniani in nome di un’idea di progresso – si trovano spiazzati di fronte a fatti che dimostrano come tale dicotomia non abbia basi oggettive. È quanto emerge da questa indagine garbatamente rivoluzionaria dell’èra post-genomica della biologia: indagine ampia, che spazia tra la genetica della malattia mentale e il comportamento criminale, l’enigma del libero arbitrio e l’origine dell’omosessualità. E dove l’autore, con effervescente intelligenza, riassume l’annoso confronto e individua la nuova eccitante prospettiva: in ogni essere umano sono presenti l’espressione delle emozioni di Darwin e l’eredità di Galton, gli istinti di James e i geni di De Vries, i riflessi di Pavlov e le associazioni di John Watson, la storia individuale di Kraepelin e l’esperienza formativa di Freud, la cultura di Boas e la divisione del lavoro di Durkheim, lo sviluppo di Piaget e l’imprinting di Lorenz. Nessuna spiegazione della natura umana che prescinda da uno solo di questi aspetti può dirsi completa. Tuttavia – ed è qui che Ridley si muove su un territorio inesplorato – è del tutto «fuorviante collocare questi fenomeni lungo un continuum esteso dalla natura alla cultura, da ciò che è genetico a ciò che è ambientale. Piuttosto, per comprenderli tutti, nessuno escluso, occorre comprendere i geni».
br. Dopo decenni di dispute tra "innatisti" - secondo i quali esiste nell'uomo un nucleo arcaico scarsamente modificabile - e "empiristi" - invariabilmente darwiniani e fautori del primato dell'ambiente in nome di un'idea di progresso - tutte queste dicotomie appaiono prive di fondamento. Ben più interessanti di queste guerre di religione è il quadro che emerge dalla ricerca sul genoma, afferma Ridley in questo libro. In ogni essere umano, sostiene l'autore, sono presenti l'espressione delle emozioni di Darwin e l'eredità di Galton, gli istinti di James e i geni di De Vries, i riflessi di Pavlov e le associazioni di John Watson, l'esperienza formativa di Freud, la divisione del lavoro di Durkheim, l'imprinting di Lorenz.
Bend corners, Blackened page corners, small marks on the cover. Ex-library. Used
7689Chroniques Sociales Broché au format 15,5x22,5cm,288 pages,dense,bon état d'usage.
1971100074655Éditions du muséum 1971 in4. 1971. Broché. illustrations en noir et blanc
1938100115656Fernand nathan 1938 in8. 1938. Broché.
Very good paperback. Spine is creased; otherwise fine. TS Used
196482805Librairie Arthème Fayard , Recherches et Débats Malicorne sur Sarthe, 72, Pays de la Loire, France 1964 Book condition, Etat : Bon broché, sous couverture imprimée éditeur blanche In-8 1 vol. - 215 pages
6104180e année - Tome CXLV - N° 1 à 3 - Janvier-mars 1955 - revue trimestrielle - Presses Universitaires de France - Broché
Revised printing of 1996. Minor shelfwear; contents clean and sound throughout. Used
1949LFA-126713847Un ouvrage de 357 pages, format 140 x 230 mm, broché, publié en 1949, Presses Universitaires de France, collection "Bibliothèque de Philosophie Contemporaine", bon état
1972100148776Denoël 1972 in8. 1972. Broché. L'ouvrage du biologiste américain René Dubos explore la vie et l'évolution de l'homme à travers les âges en examinant l'interaction entre son environnement et son patrimoine génétique. Il s'agit d'un essai traduit de l'américain qui aborde des questions philosophiques sur la nature humaine et le monde vivant
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: I primi passi della genetica. Scoperta e riscoperta delle leggi di Mendel sull'ereditarietà dei caratteri Collana: Volume 197 di Di fronte e attraverso. L'evoluzione dell'universo Autore: Renzo E. Scossiroli Editore: Milano. Editoriale Jaca Book, 1987 ISBN: 8816401974, 9788816401976 Lunghezza: 112 pagine; 23 cm Scienza, Scienze, Biologia, Genetica, DNA, RNA, Vita, origine, Le cellule riproduttive degli ibridi, Esperimenti con ibridi di altre specie di piante, Johann Gregor Mendel, Evoluzione, Caratteri ereditari, Trasmissione, Teorie Parole e frasi comuni AaBb Aabc ABbC abCc ambedue aurantiacum autofecondazione baccelli Brno carattere dominante recessivo caratteri differenziali caratteri ereditari caso cellule polliniche cellule uovo classi combinazioni comportamento coppie Correns cromosomi ibrido Dianthus differenza discendenti ibridi embrione giallo embrione verde ereditarietà esperimenti fattori fecondazione artificiale fertile fiori bianchi forme costanti forme ibride polline fusto gameti Gàrtner generazione filiale genitore portaseme granuli pollinici grinzosi Hieracium incroci indipendente individui ipotesi Johann Gregor Mendel Kòlreuter ibrido lavoro di Mendel legge della segregazione legge di Mendel Mendel J. G. mente nell'esperimento Nicotiana rustica nuclei riproduttivi organismi osservazioni ovuli paio parentali ornamentali piante sperimentali pisello Pisum sativum polline estraneo possibile possono praealtum presenta prodotti producono progenie rapporto risultati rivestimento segregazione semi con embrione serie sviluppo singoli successive tegumenti seme teoria variabilità Vries
Ireland, 1982, estratto cop. muta, pp. 341/356 con 5 fig. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
brossura Scritto in maniera semplice e rigorosa, questo libro di John Relethford, uno dei più stimati ricercatori attivi ai confini fra antropologia e genetica, offre gli strumenti concettuali per capire cosa sappiamo, come siamo arrivati a saperlo, e come cercare di sapere di più sul destino dei geni nelle popolazioni. Per qualche motivo, la genetica di popolazioni gode di un'ambigua reputazione; tutti riconoscono le grandi potenzialità dei suoi metodi e dei suoi modelli, ma molti sono anche impauriti dalla complessità del suo apparato concettuale, e dalle formule matematiche che lo riassumono. Conscio di questa difficoltà, l'autore ha scelto innanzitutto di agevolarne la comprensione con uno stile piano e colloquiale. Al tempo stesso, non ha mai rinunciato a una trattazione matematica rigorosa, accompagnando però il lettore attraverso tutti i passaggi di calcolo, anche i più banali. Il risultato è un testo in grado di riconciliare con la materia anche chi più diffida della matematica.
1975NX042391975 xv, 449 p., 221 figs, hardbound.
Turqoiuse cloth boards showing minor wear. Ex-library: bookplate on pastedown; remains of return slip on FEP; ink stamps on edges of page block, endpapers, indicia. Contents otherwise clean and sound throughout. Dust jacket shows minor wear; tear at top repaired with tape. Ex-Library
1 Vol. In-8 t. editoriale, sovracopt. ill pag. X-220 PROG 41518 CATT_ATT 55
1922100129976Cambridge at the University Press 1922 in8. 1922. Cartonné.
1969100123338Feynerolles 1969 in8. 1969. Broché.
br. Fin dalla preistoria l'uomo è intervenuto nella selezione del cane, prima per renderlo veloce, forte e adatto al lavoro, in seguito, a partire dalla metà dell'800, per fargli vincere concorsi di bellezza e mettere in mostra il suo pedigree. La sorte del gatto, purtroppo, non è stata molto diversa: privato degli spazi di cui gode in natura, è diventato un animale casalingo e da competizione estetica. Che si tratti di cani o gatti, i pet sono ormai simboli di status e per questo è necessario che siano «di razza». Ben pochi però si preoccupano delle conseguenze di questa trasformazione: sono animali geneticamente più deboli, soggetti a quasi 400 patologie (in continuo aumento) direttamente collegabili a difetti congeniti delle razze e sono protagonisti, loro malgrado, di un mercato disumano che li tratta come una merce di scambio pregiata. Se è vero che il cane è il migliore amico dell'uomo, siamo sicuri che l'uomo sia il migliore amico del cane (e del gatto)?
Mm 270x190 Volume nella sua brossura originale, vi + 711 pagine con illustrazioni in nero nel testo e fuori testo. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.