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in-8, 388 pp., broche, couv. Bel exemplaire. [109B-9]
In 8o, pp. 191, br. ill. molte ill. n.t. Curioso volumetto della collana 'Le sirene' (Supplemento al n¡ 4 de 'La Coppia') arricchito da immagini di gusto morbosamente sadico. Tracce d'uso (1124/ EROTISMO - MORTE - SADISMO)
<p>21 cm, rilegatura in seta, titolo e decorazioni in oro al piatto e dorso, segnalibro, sovracoperta in acetato; pp. 366; 48 tavole fuori testo; edizione numerata</p>
LA VENERE IN PELLICCIA NARRA GLI SCABROSI EPISODI DELLA SUA VITA CON LEOPOLD VON SACHER-MASOCH LE EDIZIONI BLU 1967 313 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. «Spero di poterla vedere prestissimo. Aspetto con ansia di poterle esporre la mia visione del mondo, e di essere frustato da Lei. Non dimentichi dunque... con la pelliccia». Così scriveva Leopold von Sacher-Masoch, autore di romanzi e novelle che circolavano abbondantemente in Europa, alla giovane Aurora Rümelin, che assumerà poi il nome di Wanda. «Sottile, vestito di nero, col viso pallido e imberbe», simile a «un giovane teologo», ma circondato dall’aura dell’artista, Sacher-Masoch fece subito grande impressione su Wanda, allora una ragazza di provincia, sognatrice, sentimentale e avida di vita, che si mostrò più che comprensiva e disposta a seguirlo sia in un regolare matrimonio borghese sia in quel gioco rigoroso che, da Krafft-Ebing in poi, è stato definito eros masochistico. Cominciano così gli anni di convivenza con Sacher-Masoch, raccontati da Wanda, narratrice ‘involontaria’ di grande qualità, con slancio e vivezza in queste Confessioni che volevano anche essere una testarda autodifesa. Ma si sa che la censura è spesso più rivelatrice che la licenza: sicché proprio gli abbellimenti, le reticenze, le mosse occultatrici e i tentativi di affermare la propria rispettabilità, che abbondano in queste pagine, diventano gli strumenti più preziosi per lasciar trasparire la verità di un rapporto che fin dall’inizio oscillò fra il grottesco delirante, straziati conflitti e sobrie considerazioni pratiche, in una mescolanza curiosissima di sottile crudeltà e Kitsch dei sentimenti, di puerilità e di sapienza psicologica. Fondamento dell’eros era per Sacher-Masoch un ‘contratto’ vero e proprio, in cui l’uomo si riconosceva schiavo e la donna sovrana assoluta, con precisazione pignola dei rispettivi diritti e doveri. E intorno a un tale contratto, raffinata formalizzazione di un inestricabile groviglio psicologico, ruotò la vita della coppia Sacher-Masoch, poggiando così, a dispetto delle proteste di Wanda, su una turbolenta complicità. Per raggiungere la perfezione, quel rapporto esigeva poi, secondo Sacher-Masoch, il coinvolgimento di un terzo partner erotico, che doveva contribuire alla sua voluttuosa umiliazione. Così Wanda ci racconta la continua, gustosissima ricerca di questo nuovo complice, facendo scorrere davanti ai nostri occhi una movimentata commedia sociale mitteleuropea, che raggiunge apici esilaranti, come nell’episodio degli avventurosi approcci con un nobile sconosciuto, dietro cui si nascondeva addirittura Luigi II di Baviera – per altro alquanto inadatto a sostenere la parte prescritta. Giunti alla fine delle Confessioni di Wanda ci accorgiamo di avere di fronte l’unico profilo di quella singolarissima, e troppo poco conosciuta, figura che fu Leopold von Sacher-Masoch e al tempo stesso l’autoritratto di una donna ambigua e vitale, ipocrita e sfrontata, realmente vittima e realmente carnefice, degna reincarnazione della femmina mitica del masochismo: la Venere in pelliccia. Sicché, di là da ogni interesse di curiosità storica e psicologica, si finirà per concordare con le parole di Gilles Deleuze: «Il libro di Wanda è molto bello».
In 16, cm. 12 x 19,5, pp. 222 + (2) con 60 illustrazioni in bianco e nero su carta patinata fuori testo. Legatura in cartone editoriale illustrato a colori. Con estratti da Brantome, La Fontaine, Voltaire, Abbe De Crecourt, Diderot, J.J. Rousseau, Sade, Sacher Masoch, J. Peladan, Goncourt, Pierre Louys, Marcel Proust, Rene' Laforge, ecc. In ottimo stato.
In-8°, pp. 252, brossura editoriale con sovraccopertina.
Firenze, La Nuova Italia, 1965.In 8°pp. da 809 a 827n. bross.edit.
Raccolta di racconti su torture, atrocità e crudeltà perpetrate nel tempo passato. Le strorie dei carnefici e delle vittime unite da un filo di sofferenza e di piacere. Storie di donne e uomini che hanno perso la vita per l'inquisizione, il fanatismo nella storia dei supplizi pubblici, della vita nei collegi e nelle carceri, della schiavitù.Anaddoti piccanti e curiosi. Dorso spezzato ma libro in buone condizioni per la lettura.
COME NUOVO. A quarant'anni di distanza, lo psicanalista francese Gérard Mendel offre un contributo fra i più esaurienti alla comprensione del sottofondo inconscio di questa Crisi, tutt'altro che attenuata dal «progresso» materiale e sociale: «Mentre nelle società industriali si è conquistato un minimo di libertà economica ( … ) e sessuale, sembra che gli esseri umani si siano resi conto che l’essenziale non era in queste cose, bensì nel recupero di quel potere, di quella autorità che in altri tempi ( … ) avevano delegato a un’entità soprannaturale o fisica; ad un padre». I caratteri peculiari di questa figura paterna – senso della libertà, forza del diritto, razionalità vera – si sono fissati nell'inconscio individuale attraverso un processo plurimillenario, del quale G. Mendel traccia le fasi principali in una ricostruzione appassionante. Ma già da tempo, e sempre più spesso, i «padri» tradiscono le attese dei «figli». La «paternità» incarnata nel potere sociale si rivela posticcia, falsa: espressione dell’arbitrio, dell’irrazionalità, del caos. Emblematica in questo senso la figura di Hitler, che lo psicanalista Mendel esamina minutamente, partendo dal testo di « Mein Kampf». Nucleo centrale del saggio è infatti l’analisi interpretativa di alcuni testi letterari e filosofici (Sade, T. Mann, H. Hesse, Rousseau, M. Foucault), che in forma fantastica o razionale rivelano le tendenze e i conflitti della psiche collettiva. Il contrasto sempre più acuto tra desiderio di libertà dell’individuo e soffocante onnipotenza del potere sociale non deve necessariamente sfociare nella rivolta pantoclastica, nichilista, regressiva. L’uomo può scegliere la via razionale, cosciente: in nome della libertà, della giustizia, del diritto, può intraprendere il recupero dei poteri già delegati a un’autorità esterna: condurre una rivolta contro il padre (falso) nel nome del padre (vero). Gérard Mendel è nato a Parigi nel 1930. Psichiatra e psicanalista, membro della Società psicanalitica internazionale, è il fondatore della socio - psicanalisi. Fra le sue opere si ricordano: «Pour décoloniser l’enfant», «La crise de générations», «Anthropologie différentielle» e (con la dott. Colette Guédeney) «L’angoisse atomique et les centrales nucléaires». Informazioni bibliografiche Titolo: La rivolta contro il padre: introduzione alla socio-psicanalisi Titolo originale: La révolte contre le père: une introduction à la sociopsychanalyse Collana: Volume 12 di Saggi Vallecchi Autore: Gérard Mendel Traduzione di: Rosanna Pelà, Lorenzo Sbragi, Tania Gargiulo Editore: Firenze: Vallecchi, 1973 Lunghezza: 404 pagine; 21 cm Soggetti: Psicanalisi, Psicologia sociale, Antropologia, Bolk, De Sade, Sadismo, Freud, Prometeo, Complesso di Edipo, Padri, Figli, Disagio, Civiltà, Pulsioni, Morte, Madre, Angoscia, Castrazione, Sessualità, Thomas Mann, Hitler, Ebrei, Ideologia Hitleriana, Sociologia, Eva, Saggi, Classici, Relazioni, Nazismo, Bibliografia, Ebraismo, Science de l'homme, psychologie sociale, sociopsychanalyse, French psychologists, The revolt against the father, Deleuze, Guattari, Oedipus, Anti-Œdipus, social and police repression, pouvoir, l’autorité, sociopsychanalyse, Scienze sociali
br. Anarchismo e sadomasochismo hanno un argomento in comune: il potere. Il primo lo combatte, il secondo ne trae godimento. Scritto da un anarchico, questo libro espone con perplessità e curiosità i sentimenti, le regole, le pratiche, le difficoltà sadomaso, riferendosi soprattutto all'universo anglofono, il più numeroso, il più organizzato, il più loquace. Il sadomasochismo consensuale è un teatrino? La paura di essere liberi? Una malattia mentale? Una terapia multisacrilega? La via apollinea verso l'eruzione dionisiaca? Il gemello siamese del cattolicesimo? La valvola di sfogo di società complesse? un crimine? Più che avanzare una tesi precostituita, l'autore vuole fornire gli elementi necessari per formarsi un'opinione personale.
br. Come può un uomo far credere agli altri di amare follemente una donna e poi fare di tutto per disintegrarla emotivamente e psicologicamente? Come può compiacersi e godere del dolore che provano le sventurate che si innamorano di lui? Come può razionalmente e meticolosamente programmare la distruzione di un altro essere umano senza provare alcun senso di colpa, nessuna compassione e nessun rimorso? Un narcisista perverso può e lo dimostra in questa intervista rilasciata a Cinzia Mammoliti, criminologa in prima linea da anni nello studio di questi soggetti diabolici, che decide di fare un viaggio nella mente di un sadico seriale. Un lungo dialogo crudo, intenso, a tratti sconvolgente che mette di fronte a una verità difficile per tutti da accettare: la crudeltà esiste, è molto più diffusa di quanto non si creda, ma soprattutto il più delle volte proviene dalle persone che amiamo e dalle quali pensiamo che dovremmo essere amati.
in-12, 332 pages, notes, broché, couv. Bel exemplaire. [GA-2]
Milano, Facchi Editore, 1920, in-16, br. editoriale, pp. 227, (1). N. 5 della "Collezione di Pagine Immortali". Ottime condizioni.
[ 21,5 x 15 CM. ], 351 (1) PP., TAVOLE ILLUSTRATE IN NERO F.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. B.N. (LIEVI TRACCE D'USO, BRUNITO IL DORSO E IL MARG. INTERNO DEL P. POST.), LEGGERE BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F).<BR><BR>IN FASE DI LEGATURA, SONO STATE AGGIUNTE, INTERCALANDOLE ALLE PAGINE: 337 - 351 + QUELLA AL VERSO DELL'ULTIMA NUMERATA, LE PAGINE: 337 - 351 + QUELLA AL VERSO DELL'ULTIMA NUMERATA. 596
Milano, Studio Editoriale, 1986, in-16, br. edit., pp. 200, (4).
Milano, Epoca!, 1986, in-16, br. editoriale illustrata, pp. 200, [4]. "I libri del punto esclamativo".
Paris, Garnier-Flammarion, 1969, in-16, br. editoriale, pp. 186, [2].
D. A. F. DE SADE LA FILOSOFIA NEL BOUDOIR OVVERO I PRECETTORI IMMORALI EPOCA 1986 201 PP. LEIVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTISSIME CONDIZIONI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. Prepotente, collerico, violento, eccessivo in tutto, di una sregolatezza senza eguali nell'immaginazione erotica, ateo sino al fanatismo, eccomi in due parole, ammazzatemi o prendetemi come sono, perché io non cambierò
OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. «Tutto ciò che è rimosso è destinato a restare inconscio; tuttavia è nostra intenzione chiarire fin dall'inizio che il rimosso non esaurisce tutta intera la sfera dell’inconscio (...) Il diritto di ammettere l’esistenza di una psiche inconscia e di lavorare scientificamente in base a questa ipotesi ci viene contestato da più parti. A nostra volta possiamo replicare che l’ipotesi è necessaria e legittima, e che abbiamo parecchie prove dell’esistenza dell’inconscio». Informazioni bibliografiche Titolo: Metapsicologia Collana: Volume 8 di Paperbacks saggi Autore: Sigmund Freud Introduzione di: Flavio Manieri Traduzione di: Jean Sanders, Leonardo Breccia Editore: Roma: Newton Compton, 1970 Lunghezza: 193 pagine; 18 cm Soggetti: Psicoanalisi, Psicologia, Opere, Freud, Saggi, Sessualità, Inconscio, Psiche, Melanconia, Josef Breuer, Karl Abraham, Rimozione, sadismo, Sándor Ferenczi, schizofrenia, Schriften, Teoria sessuale, Theodor Reik, Isteria, Nevrosi, 1915-1917, Coscienza, Impulsi organici, Istinto, Personalità individuale, Rimozione, Angoscia, Schizofrenia, Autoanalisi, Novecento, Psicanalisi, Teorie, Poincaré, Wagner, Sorel, Croce, Marxismo, Bergson, Psychoanalysis, Psychology, Works, Freud, Essays, Sexuality, Unconscious, Psyche, Melancholy, Removal, Sadism, Schizophrenia, Sexual theory, Hysteria, Neurosis, Consciousness, Organic impulses, Instinct, Individual personality, Removal, Anguish, Schizophrenia, Self-analysis, Twentieth century, Psychoanalysis, Theories, Epigoni, Darstellung Parole e frasi comuni autoerotismo capoverso Avvertenza editoriale Caso clinico censura contro-investimento coscienza d’angoscia amore apparato dell’esistenza introduzione Io oggetto determinate cosciente Ernest Jones formazione sostitutiva inconscio investimento isteriche Josef Breuer Karl Abraham attività esistenza espressione inconscio interpretazione dei sogni ipotesi odio oggetto rimozione lavoro onirico libido lutto masochismo meccanismo melanconia meta-psicologico teoria mnestiche mondo esterno moto pulsionale narcisismo narcisistica isteria nevrosi ossessiva oggettuale onirico originaria osservazioni percezione preconscio principio di piacere psicoanalisi psicologia psiconevrosi Psychoanalyse pulsione pulsioni sessuali rappresentanza pulsionale rappresentazione inconscia rappresentazione sostitutiva realtà regressione relazione rimozione sadismo Sándor Ferenczi Schriften Sigmund Freud sintomo sistema sistema soddisfacimento Supplemento sviluppo teoria sessuale Theodor Reik Vienna Wilhelm Fliess
Mm 135x215 Collana "Psicoanalisi e psichiatria del profondo". Volume nella sua brossura originale, 239 pagine. Opera in buone condizioni, presenta sottolineature e scritte a matita che non compromettono la lettura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x215 Collana: I Sauri, n° 2. Testo originale a fronte. Prefazione di Mario Praz. Introduzione di Pierre Klossowski. Con un saggio di interpretazione psicoanalitica di Jacques Lacan. Brossura editoriale con bandlle, 334. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 155x210 Brossura editoriale con alette, pp. 255 con illustrazioni in nero nel testo. A cura di Francesca Mazzuccato. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-16, 214 pp., broche, couv. Bon etat. [@]
in-16, 504 pages, broché. Très bel exemplaire. [LP-3]
Ex libris Erotica Traduzione di Giancarlo Pavanello, foto di corpi nudi