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(Argentorati (Strassbourg) apud Balthassarum Beck), 1541. Small 8vo. Contemporary full calf binding with brass clasps. Professionally and neatly re-backed. Title-page a bit soiled and three very small holes to first leaf of text, otherwise internally very nice, clean and fresh. Early 20th century book-plate to front free end-paper (depicting Aristotle and Plato and with Greek writing). One full-page and 7 half-page woodcut illustrations in the text. (4), 183, (4 - Index) ff.
2 volumi in folio, pp. (20), 690; (2), 462, (38). Frontespizio inciso, ritratto dell'arciduca Leopoldo, entrambi su disegno di J.P. Schor, e 21 tavole numerate a 23, di cui 4 ripiegate. Numerose illustrazioni xilografiche, di cui tre a piena pagine. Foglio di Errata alla fine del vol. II. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo su tassello al dorso. Piccolo strappo alla cuffia superiore
Kbhvn., 1890-1983. I: Nr.1-22A+24-25(1-22A indb.), II: Nr.1-114(1-83 indb.), III: Nr.1-46(1-32 indb.), IV: Bd.1-4(alt indb.), V: Nr.1-6(inkl. alle udgaver og oversættelser. ialt 14. Alle i orig. bd.).
In-4°; 2 parti in 2 volumi rilegati in mezza pelle coeva con tassello e titolo in oro al dorso (del primo vol. lievemente difettosa); tagli spruzzati. Pp. 321, (1), 3 tavole f.t. a piena pagina incise su rame (una raffigura il vulcano Pambamarca nella zona di Quito in Ecuador), 2 grandi tavole ripiegate con tabelle; Pp. 400, 4 tavole a piena pagina incise su rame di cui una raffigura il, vulcano di Pichincha vicino Quito, e l’altra il vulcano Chimborazo sempre in Ecuador; 2 grandi tavole ripiegate con tabelle. Al verso dei frontespizi piccoli timbri di possesso. Interessante e poco nota opera di fisica sperimentale e sienze naturali del gesuita spagnolo Francesco Perez (1720-1807 Bologna), matematico e missionario in Ecuador, Quito, fino alla espulsione dei gesuiti dai domini spagnoli (1767); in Italia si dedicò alla scrittura di opere scientifiche che vennero pubblicate dopo la soppressione della Compagnia nel 1773. Il suo nome è legato anche all’invenzione di strumenti scientifici, tra cui uno per misurare gli angoli. Oggetto del trattato il Barometro, “istrumento in grado eminente per condurre l’intelletto alla cognizione dell’elemento dell’aria”, e il Termometro, strumenti dei quali si ricordano gli inventori, i metodi costruttivi, le evoluzioni tecniche; si esaminano le differenze tra aria e atmosfera, “l’elasticità” della materia eterea, l’atmosfera equinoziale dell’America, specialmente delle montagne e vulcani dell’Ecuador (Caraburo, Oyambaro, Pichincha Pambamarca ecc.) dove l’atmosfera fu misurata con l’aerometro, come ampiamente si descrive nella seconda parte. Un capitolo, in fine, è dedicato all’atmosfera europea.
Ouvrage tout complet avec ses 21 illustrations; xiv + [ii] + 372 pp. illustré d'un frontispice gravé et 18 planches et 2 grandes cartes dépliantes et un tableau dépliant "Explication des mots allemands et des signes employés dans les cartes", 1e édition française, 26cm., texte très frais avec très peu de rousseurs, grandes marges, tranches rouges, reliure plein-cuir d'époque, dos à cinq nerfs avec titre et décorations dorées, qqs. petits manques de cuir aux bords des plats, bon exemplaire, [Edition originale française de "Die Eisgebirge des Schweitzerlandes" (1760), l'ouvrage majeur sur les Alpes suisses et les glaciers du massif du Mont-Blanc du géographe et naturaliste bernois Gruner (1717-1778), dans la traduction du chevalier de Keralio (1731-1795). "Ouvrage rare et très recherché" (Perret 2072), surtout pour ses 21 illustrations gravées sur cuivre (les mêmes que celles de l'édition en allemand), contenant e.a. la plus ancienne vue panoramique connue du Mont-Blanc (planche 13)], A93798
Cambridge & Coph., 1948-1981. 4to. Bound in 72 solid hcloth. (1980 a.1981 undbound).
109 fascicoli, per un totale di oltre 11000 pagine e nuerose tavv. f.t. in lit. La rivista si presenta legata in br. ed. ed e' in buone condizioni generali, qualche fascicolo presenta lievi mancanze ai d. Collezione quasi completa, rarissima, della nota rivista che comincio' il suo corso di pubblicazioni nel 1890 e usci' con scadenza trimestrale con una media di 4 fascicoli l'anno (talvolta uscirono 3 fascicoli in un anno con l'ultimo numero doppio 3-4). In nostro possesso tutte le annate complete dal 1893 al 1924 con le seguenti eccezioni: mancano completamente gli anni 1902 e 1916; del 1911 mancano 3 numeri (presente il solo no 2 di giugno), del 1919 manca un numero, il 4o, presenti i primi 3. Moltissimi articoli di archeologia preistorica, geologia, speleologia, biologia, geografia, fisica, chimica, meteorologia, riguardanti in particolar modo la Liguria ma non solo. Fra gli autori i maggiori studiosi delle diverse discipline: Issel, Pellizzari, Rovereto, Negri, Cattaneo, Squinabol, Lessona, Morelli, Lupi, Carazzi, Sacco, Traverso, Celesia, Bozano, Parona, Setti.
In 4° (mm 297x208); pagg. LXX con vignetta calcografica al frontespizio, 4 grandi tavole a doppio foglio fuori testo incise in rame da Jacopo Leonardis, che firma in basso (raffiguranti 18 campioni di fossili la prima tavola, a destra; le altre raffigurano la val di Gavinello (una tavola disegnata e fermata da Antonio Biasini) e la valle del Bosco del Corso, disegnata dal "fedele pittore" Gaetano Scabari di Arzignano. Cartoncino coevo marmorizzato di tipo remondiniano. <BR>Fortis fu uno dei maggiori geologhi e studiosi della fine del XVIII secolo. Aveva fatto parte dell'Ordine degli Agostiniani, uscendone poi per divergenze, ma mantenendo la carica di abate. Scrisse numerosi importanti saggi a seguito di spedizioni scientifiche; ricordiamo Saggio d'osservazioni sopra l'isola di Cherso e Osero (Venezia 1771), Viaggio in Dalmazia (Venezia 1774) ed aprì un vivace dibattito tra intellettuali veneziani e dalmati sulla realtà sociale ed economica della Dalmazia. Pubblicò Articolo di lettera su alcuni fenomeni naturali delle montagne del Bergamasco e la Lettera orittografica al sig. ab. Girolamo Carli sull'Illirio e Carniola nel tomo I (1778) degli Opuscoli scelti di C. Amoretti. Il contributo scientifico più rilevante del periodo, che affiancato alle due opere di viaggio doveva assicurargli la cattedra padovana, fu la memoria Della valle vulcanico-marina di Roncà (Venezia 1778). In essa, polemizzando con le teorie vulcanologiche di Nicolas Desmarest, adottò l'ipotesi dello Strange circa l'origine del basalto colonnare da banchi di argilla marina fusi dal fuoco vulcanico e raffreddati lentamente. Bellissimo esemplare genuino a pieni margini con barbe, perfettamente conservato. La prima carta col frontespizio e la quarta sono stampate su un foglio leggermente più corto in basso e pare quindi che la carte sia strappata, mentre ciò è editoriale ed attribuibile alla stampa<BR>
In 4, cc. (4) + 37 + (7). Gora a 10 cc. interne. P. pg. coeva. Edizione originale poco comune di quest'opera dedicata ai fenomeni legati ai quattro elementi: fuoco, aere, acqua e terra. Poco si sofferma sui primi due, il fuoco viene diviso in due categorie: l'elemento puro, senza alcuna mistura, cagione dell'essere, l'altro e' cagione di corruzione. Grazie al fuoco si generano le piante, tempera la fredda influenza della luna ecc. Si sostiene poi che il fuoco celeste non consuma alcuna cosa mentre il nostro terrestre consuma la materia cui si appiglia, risolve le pietre in metalli, riduce l'arse pietre in calcina ecc. L'aere viene definito 'sottile ma d'una sottigliezza ottusa', l'aere col movimento si raffredda, non c'e' cosa che piu' riempa che l'aere il quale stando fermo si corrompe. Questo e' diviso in tre regioni: soprana, bassa e mezzana. Tratta poi delle generazione dei venti -.l'aura si genera dalle humide fumosita' che salgon dai fiumi o dalle valli .ma sormontando il sole si consuma e svanisce.-. L'acqua signoreggia a tutti gli altri elementi, dice Breventano, questa ha 3 proprieta': di stendersi, giova a figurar forme artificiali, ultimo fa feconda la terra mollificando la sua durezza. Spiega poi l'origine delle piogge con l'evaporazione dell'acqua del mare e che i pesci si nutrono di acqua ma mescolata con gli altri tre elementi. Tratta poi le acque termali spiegando la genesi con il passare su fene metallifere, solforose, nitrose ecc. e ognuna da' giovamento a parti diverse del corpo, profondendosi in molti esempi (Abano, Lucca, Acqui ma anche Chio, Ethiopia, Schiavonia ecc.). Vengono descritte, peraltro, le acque presenti nelle Valli Bergamasche e Bresciane che generano il gozzo (quio denominato gavacciolo). Dopo le fonti l'autore descrive i laghi citando il Maggiore come caratterizzato da grande pescosita' e pericolosita' per le tempeste, quello di Garda come popolato da carpioni che si nutrono di sabbie dorate. Cita il Po' che nasce dal Monte Vesulo e il Timavo che scorre sottoterra. Cita poi il fiume Imera in Sicilia, che si divide in 2 rami e uno e' di acqua salata e i casi in cui un teremoto puo' far nascere un fiume come farlo scomparire. Termina con l'acqua dei pozzi e con gli effetti delle varie acque sul corpo. L'ultimo elemento descritto e' la terra che Breventano divide anch'essa in 3 parti. La parte piu' pura dice trovarsi al centro -.grave, soda et immobile. se si potesse far un buco in essa che riuscisse dall'uno hemisferio all'altro et entro si gittasse un sasso, quando questo fusse arrivato al mezzo si fermerebbe.- Passa poi ad una descrizione geografica affermando la terra essere tutta abitata come dimostrato dalle esplorazioni delle Americhe, tratta dell'Africa ecc. La parte finale e' dedicata alla geologia, descrivendo le varie tipologie di roccie e gli effetti di queste sui terreni e sulle piante ma sopprattutto, i fenomeni vulcanici, come l'Etna, le Isole Eolie sulle quali si dilunga, e una quantita' di fenomeni vulcanici in Italia e altrove (Rieti, Pozzuoli ma anche la Frigia, Scozia ecc.). L'utima parte e' dedicata ai terremoti che egli sostiene essere generati dall'aria che cerca d'uscire dalle vene della terra e di questi descrive i vari effetti. Del Breventano e' nota un'opera rimasta manoscritta interamente dedicata ai terremoti e che nella sostanza non si discosta da quanto affermato in queste pagine. Bidello dell'Accademia degli Affidati in Pavia, e' noto per una storia di questa citta' e per altre opere di carattere scientifico.
Geneve, Barde, Manget, 1787. Bound in 3 contemp. full calf. Spines gilt and with tome-and title-labels with gilt lettering. A paper-label pasted on lower part of spine on volume one. A stamp on title-pages. Engraved frontispiece. (1), XVI, 308 (2), 244 " 290 pp., 1 large folded engraved map (gravée par C.G. Geisler) and 13 engraved plates (incl. frontispiece, numb. I-XIII, all). A few scattered brownspots. A fine, wide-margined copy.
In-4 p. (mm. 308 x 220), tela moderna, titolo oro su tassello al dorso, conserv. cop. orig., pp. VII,179, con 2 magnifiche grandi tavole inc. in rame, più volte ripieg.: la prima, a colori, è una carta topografica dei Colli Euganei - la seconda, in bianco e nero, raffigura il “profilo dei Colli Euganei projettato in un piano parallelo al piano del Meridiano e anche l'emersione della trachite in Cingolina”. "Edizione originale" di questa rara ed importante opera geologica. Cfr. Cat. Buzzanca 1976: “L’opera del naturalista Da Rio (Padova 1765-1845) contiene un vero e proprio catalogo ragionato delle rocce ed altri minerali dei Colli Euganei, con ampi cenni sulle acque termali della regione”. Esemplare con barbe, intonso e ben conservato.
in-4, ff. (4), 56, (1 in antico facsimile), privo dell'ultimo f. bianco, legatura antica in pergamena. Impresa dello stampatore (corona) al frontespizio, belle iniziali istoriate. Precede l'opera dedica ai lettori e a Francesco Maria della Rovere. All'interno della cornice di una conversazione appreso della corte estense, il nobile bolognese Maggio - che ha raggiunto Ferrara per rendersi conto dei danni causati dal terremoto a palazzi e chiese - analizza le sue possibili cause con Fabio Albergati, Paolo Casali, e Giulio Dalla Porta, che respinge la interpretazione di cause dovute ad eventi soprannaturali o miracolosi. Una traduzione francese del dialogo è stato pubblicato a Parigi nel 1575. "In his dialogue [...] naturalist explanations dominate and religion fades away. Just as in portion of Buoni's dialogue, the emphasis on naturalistic explanations was intended to undermine the papal claims of divine punishment. Maggio's primary goal was to demonstrate that the Ferrarese earthquakes were not supernatural. To do this he tried to reconcile the differences between the particularities of the Ferrarese earthquakes and general Aristotelian understanding of the causes of earthquakes, that is, minimize any discrepancies between accepted theories of the natural causes of earthquakes and what was observed at Ferrara, which might suggest that these events were miracolous" (C. Martin, Renaissance Meteorology, p. 70). Esemplare con alcune macchie d'umido marginali e piccoli fori di tarlo nel margine superiore bianco di una decina di ff. . STC Italian, 403; Baratta, p. 905; E. Guidoboni, I terremoti del territorio ferrarese, in F. Bocchi (ed.), Storia illustrata di Ferrara, Milano 1987, pp. 625-640; Eadem, Riti di calamità. Terremoti a Ferrara nel 1570-74, "Quaderni storici", 19 (1989), pp. 107-136; C. Martin, Renaissance Meteorology. Pomponazzi to Descartes, Baltimore 2011, pp. 70-78..
In-8 gr., complessivi 9 volumi, tela editoriale. L’opera è così composta: - 1° "Geography" - p. I. “Geographical features of the Karakorum”, by A. Desio - p. II. “Meteorological observations of Desio’s 1954 expedition”, by F. Petrucco - p. III. “Geodetic and topographic survey of Desio’s 1954 expedition”, by F. Lombardi, pp. XVII,158, con 53 figg. nel testo, 15 tavole in b.n. fuori testo e 4 carte geografiche più volte ripieg., inserite in una tasca alla fine del volume. - 2° "Geophysics" - “Geophysics of the Karakorum”, by A. Marussi, pp. XVII,242,(2), con 55 figg. nel testo e 10 tavole fuori testo. - 3° "Geology - Petrology" in 4 volumi: Vol. I: “Geology and petrology of Haramosh-Mango Gusor Area”, by. B. Zanettin, pp. XVI,305,(3), con 11 figg. nel testo, 3 ill. fotografiche in b.n. (in 1 tav. a doppia pag.) e 21 tavole in b.n. fuori testo, ciasc. con 4 figg. Vol. II: “Geology of the Baltoro basin”, by A. Desio and B. Zanettin, pp. XX,308,(3), con 74 figg. nel testo, 8 ill. fotografiche in b.n. (in 2 tavole) nel testo e 43 tavole fuori testo, ciasc. con 1 o 2 belle foto di ghiacciai, in b.n. Vol. III: “Geology of Central Badakhshan (North-East Afghanistan) and Surrounding Countries”, by A. Desio, pp. XVI,628,(2), con 44 figg. nel testo e 16 tavole in b.n. fuori testo Al fine due appendici - Paleontologica e Petrografica - con 5 figg. nel testo e 7 tavole in b.n., ciasc. con 2/4 figg. + 4 tabelle e 1 carta geologica a colori, più volte ripieg., inserite in una tasca al risg. Vol. IV: “Geology of the upper Shaksgam Valley, North-East Karakorum, Xinjiang (Sinkiang)”, by A. Desio, pp. XVIII,196,(2), con 43 figg. nel testo, 34 tavole in b.n. fuori testo ed 1 cartina a colori più volte ripieg., inserita in una tasca alla fine del volume. - 4° "Paleontology - Zoology - Botany" in 2 volumi: Vol. I: p. I. “Fossils of Karakorum and Chitral” - p. II. “Results of the study of the entomological collection of the Karakorum and Hindu Kush (1954-1955)” - p. III. “List of Spermatophyta collected in the Karakorum above 4000 m. (1953-1954)”, pp. IX,(3),343, con 16 figg. nel testo e 43 tavole in b.n. fuori testo. Vol. II: “Fossils of North-east Afghanistan” (Carboniferous, Triassic, Jurassic) - “Cretaceous and Palogene fossils”, pp. IX,(3),240, con alc. figg. nel testo e 41 tavole in b.n. fuori testo. - 5° "Prehistory - Anthropology" - “Prehistoric Research in Northwestern Punjab / Anthropological Research in Chitral” by P. Graziosi, pp. VIII,249, con figg. nel testo e 153 tavole in b.n. fuori testo. Esemplare in ottimo stato.
Cm. 29,5, cart. muto originale con tassello al dorso (mancanze), pag. 252 (2) più antiporta inciso, 2 alberi genealogici ripiegati, 9 ritratti, una tavola in sanguigna, 4 tavole di pitture ed 1 grande carta geografica del Territorio di Scandiano e paesi adiacenti ripiegata più volte in fine. Straordinaria opera storica ma anche naturalistica con approfondito esame della struttura geologica del territorio. Ottimo esemplare in barbe. Lozzi, 4960.
In-folio (cm. 43,5), pp. xiv (2) 352, vi (2). Solida legatura ottocentesca in mezza pelle marrone marmorizzata e angoli con dorso a nervetti con titolo in oro entro tassello rosso. Frontespizio in rosso e in nero con vignetta. Testatine e capilettera incisi in rame. Esemplare genuino ed assai marginoso, ben conservato. Rara prima edizione su quest'opera che tratta del sisma che colpì nel 1783 la Calabria e parte della Sicilia. I testi sono di Michele Sarcone e di altri studiosi della Reale Accademia delle Scienze di Napoli. Non è presente, come in quasi tutti gli esemplari, il raro atlante iconografico, pubblicato a parte.
First edition, 4to, [2], viii, [2], iii, [1], 76, [2, advert]pp., folding engraved plate of strata with with key leaf, old signature of G. A. Garton [?], one plate of the first vase made of Blue John, orig. printed boards, rebacked. White Watson (1760-1835), sculptor, marble-worker, and mineral-dealer. Lived at Bakewell, Derbyshire, where travellers visited his museum-shop. Here, in this rare publication, Watson here describes "Derbyshire strata, with a section across them. The section is nearly two feet long; the general broad anticlinal structure is well shown, but the vertical scale is so enormously exaggerated as to distort the natural arrangement."?Challinor. Challinor, 25.
Rédigée sous la direction de M. Brochant de Villiers, Inspecteur général des Mines, par MM. Dufrénoy et Elie de Beaumont, ingénieurs en chef des Mines et publiée en 1841 par ordre de M. Teste, Ministre des Travaux Publics, 3 vol. in-4 reliure postérieure demi-basane marron, couv. conservées pour les tomes II et III, Imprimerie Royale, Paris, 1841, Imprimerie Nationale, Paris, 1848 et 1873, XXII-825 pp., XII-813 pp. ; VIII-231 pp. Ensemble réunissant l'essentiel du texte de "l'Explication de la Carte Géologique de la France", à savoir les tomes 1, 2 et 3 (première partie). Il manque au texte le tome 4 Seconde Partie, et manquent également la carte géologique d'ensemble et l'atlas de 176 planches. Bon état (dos passés lég. frottés, qq. rouss., accroc sans mq. à un f., frott. sur qq. feuillets, cachet à froid d'ex-libris, bon exemplaire par ailleurs). Français
Prag, Wolfgang Gerle, 1773. 8vo. Contemp.haclf. Spine richly gilt, titlelabel withgilt lettering. Marbled covers. A small paperlabel pasted on frontboard with an old librarynumber. Large engraved titlevignet showing an eruption of Vesuv. (8),407,(1) pp. Small stamp to titlepage. Internally clean and fine.
Paris, l'Imprimerie Royale, 1755. 4to. In a nice contemporary full mottled calf binding with five rasied bands and rchly gilt spines. Gilt borders on covers. In ""Histoire de L'Academie Royale des Sciences. Année M. DCCLI"" 1751, entire volume offered. Small tear to upper part of spine and ex-libris pasted on to pasted down front end-paper. A fine copy. Pp. 164-210 + folded map. [entire volume: (8), 202, 536 pp + 23 folded plates.
Carlsruhe, 1829-32. 2 cont. hcalf. Backs somewhat worn a. l hinge weakening on vol.2. XIV,11o4,XVI,632 pp. and 11 + 4 engr.plates (15), 3 handcoloured. Slightly brownspotted. - First edition.
Kbh., 1819. Orig. grønt glanspapirbd. Ryggen m. tape. Forperm plettet. Indvendig ren. Stort ekspl. påskrivepapir. M. det store, håndkolorerede kobberst. kort samt det kobberst. kort over Kulegnene. 97 pp.
In 16, pp. XII + 298 + (6) con 10 tavv. f.t. inc. all'acq. piu' volte rip. raff. vedute del Vesuvio. Tavv. di Giuseppe Aloja e Francesco Cepparoli. Vignetta all'acq. a p. III raff. lo stemma del Marchese di Salza, signore di Montemarano cui e' dedicata l'opera. Lieve mancanza nella parte sup. del d. Antico restauro al d. P. pg. coeva con tassello al d. Fioriture. Giovanni Maria Della Torre (1710-1782), bibliotecario della biblioteca del Museo Borbonico, fu scienziato e vulcanologo, pubblico' per la prima volta quest'opera nel 1755.
Cinque volumi di cm. 21, pp. 2.000 ca. complessive. Legatura strettamente coeva in mezza pergamena e piatti ricoperti in carta decorata. Dorsi lisci con titoli manoscritti. Esemplare particolarmente genuino e ben conservato. Opera celebre che venne completata nel 1785 con un ulteriore volume riguardante la pianura bolognese.
Tre parti in un volume di cm. 20, pp. (38) 16, 28 compreso ritratto dell'autore ed antiporta allegorica + 109 tavole fuori testo; pp. 64 compresa antiporta allegorica + 173 tavole fuori testo; pp. 32. Solida legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con titoli e ricchi fregi in oro. Esemplare fresco, pulito ed in ottimo stato di conservazione. Non vi è però traccia del ritratto di Gronovius, spesso menzionato in molte delle copie censite. Volume che descrive ed elenca la collezione di gemme ed anelli antichi dell'erudito Gorlaeus (1549-1609). Originariamente impresso nel 1600, il catalogo di questa preziosa raccolta è particolarmente apprezzabile in quest'edizione per le note del Gronovio il quale curò la presente stampa e la successiva del 1707. L'appendice finale contiene un poema sulle gemme di Marbod. Cfr. Graesse III, 120 e Hoefer: "Les éditions que Gronovius donna de cet ouvrage en 1695 et 1707... sont recherchees, à cause des notes ajoutees par ce savant". Non comune, soprattutto in ottimo stato di conservazione come nel presente esemplare.
London, G.G. and J. Robinson, 1798. 8vo. Bound in 4 contemporary half calf. Gilt title to spine. Ex libris to pasted down front free end-papers (H. Stanton Hill). Somewhat worn, but fine and tight. Rebacked preserving the contemporary spines. Ocassional minor brownspotting, but overall internally fine and clean, printed on good paper. (4), (L), (2), 315 pp. + two plates (4), 389 pp. + five plates (iv), 402 pp. + two plates " (iv), 394 pp. + two plates.