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In-8° pp. XII-362, leg. in mezza tela coeva con tracce d'uso e ininfluente guasto al dorso. Legg. bruniture ininfluenti sulle prime pagine.
1884GITa262Paris Félix Alcan 1884. In-8 VII 279 + 32pp catalogue. cartonnage éditeur percaline aubergine, titre dans un médaillon doré au centre du 1er plat. Orné de 36 figures dans le texte (coupes schématiques, éruptions, paysages volcaniques). Pâles rousseurs par endroit. Bel exp.
Milano, 1933, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 95/112 con due cartine e numerose illustrazioni e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
PUBBLICAZIONE N 177 CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ISTITUTO INTERNAZIONALE DI VULCANOLOGIA
In-4°, pp. 31, brossura editoriale rosa con titolo entro bordura vegetale. Al piatto, dedica autografa dell'autore. Piatto posteriore rifatto. Buon esemplare. Edizione originale. L'autore era coadiutore all'Osservatorio Vesuviano. Precede un rapporto (firmato da Zannotti, Dépérais e Giordano) sulla presente memoria della Commissione nominata dall'Istituto d'Incoraggiamento di Napoli. Italiano
Firenze, 1993, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 197/207 con 6 illustrazioni fotografiche e 4 carte a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
DEDICA AUTOGRAFA DELL'AUTORE IN COP., BUONE CONDIZ.
(Collana : Geological survey professional paper - n. 1249) Opera riccamente ill. con disegni a col., immagini fotografiche n.t.; in coperta una splendida immagine di una delle fasi eruttive (27I).
Carta di cm. 70 x 80 Mt Etna 1971. Scala 1 : 10.000, in marron.
in 4°, pp. 160, leg. edit. p/tela nera con tit. in giallo e ill. applicata al piatto, carte geogr. a colori alle sguardie, testo in portoghese. A cura dell'Osservatorio Vulcanologico e Geotermico delle Azzorre; storia geologica, vulcanostratigrafia, tettonica e sismicità dei vulcani dell'Isola di S. Miguel, con mm. foto a colori e schemi in nero. Lievi fior. al front. 354-40
Estratto da Plinia. Vol. V - in 8° - pp.10 - Brossura editoriale - Due tavole in b/n fuori testo
Contributions to general geology, 1950 - Including sections on the 1949 eruption of Mauna Loa and the bombing of lava flows - Collana Geological Survey Bulletin 974-D - in 8° - pp.103-132 - Brossura editoriale - Illustrazioni in b/n nel testo e fuori testo
ESTRATTO ACCADEMIA DELLE SCIENZE
in 8° - pp.XVI + 256 - Tela con titolo in oro al dorso - 5 tavole più volte ripiegate: Carta dell'Etna, Veduta dell'Etna da Catania, Faraglioni ed Isola dei Ciclopi, Montagna della Motta, Veduta da Catania dell'Eruzione del 1787 la notte del 18 luglio - Fioriture. Strappetto alla seconda carta riparato sul retro con scotch - 5 tavole più volte ripiegate: Carta dell'Etna, Veduta dell'Etna da Catania, Faraglioni ed Isola dei Ciclopi, Montagna della Motta, Veduta da Catania dell'Eruzione del 1787 la notte del 18 luglio
br. Mai prima del 6 aprile 2009 l'Abruzzo aveva conosciuto tanta notorietà internazionale: potenza non solo distruttiva di un terremoto. Ma qual è l'immagine dell'Abruzzo rimbalzata da un capo all'altro della terra, nei giorni e nelle settimane seguiti al sisma? Quali le trame narrative - il discorso pubblico - che vi hanno intessuto sopra il potere e l'informazione? Raramente, secondo lo storico abruzzese Costantino Felice, si è assistito a un'esplosione di stereotipi identitari così enfatica e insistita. Lo slogan di un «Abruzzo forte e gentile» è stato quello più supinamente reiterato e condiviso, ma anche l'immagine del pastore dannunziano e del cafone siloniano hanno fatto la loro parte. Nel corso dei secoli, infatti, la presenza di una natura particolarmente aspra e ostile ha indotto a declinare la storia dell'Abruzzo, e del Sud Italia in genere, in base ai difficili processi d'interazione tra uomo e ambiente. Ma in che misura l'imponente geografia dei luoghi e le dinamiche economico-sociali che ne sono derivate hanno forgiato il carattere degli abitanti, condizionandone scelte e comportamenti? Se ne può desumere una peculiare identità regionale? Con l'occasione del terremoto, Felice ripercorre criticamente, con sintesi d'impianto storico rapide ma meditate, le principali tappe del lungo e tormentato dibattito intorno a un nodo cruciale: i presunti tratti identitari di una comunità quale retaggio dei quadri ambientali e delle sedimentazioni culturali.
ESTRATTO DAL BOLLETTINO DELLA SOCIETA GEOLOGICA. DEDICA CON FIRMA DELL'AUTORE
Brossura con bandelle, copertina illustrata, segnata da comuni sgualciture e da contatto, patinato opaco con aloni da polvere e umido, abrasioni da attrito al pigmento e alle estremità, corredati di grafiche tematiche i fogli tono avorio, intenso ai margini e tagli. N. pag. 111. USATO
178420512Paris, Chez Cuchet, 1784. In-8 de 18-511 pages, demi-basane brune à coins, dos lisse orné de filets dorés, pièce de titre beige.
"Da sempre l'uomo ha temuto la furia devastatrice dei vulcani non rinunciando però a insediarsi sui terreni vulcanici resi fertili dall'elaborazione operata dagli agenti atmosferici. Conoscere le cause dei fenomeni vulcanici significa poter prevenire eventuali effetti catastrofici… Un libro di divulgazione dunque, ma anche e soprattutto di storia del faticoso progredire della conoscenza scientifica"; opera illustrata con immagini a col. e cartine n.t (27h).
Opuscolo in brossura spillata con copertina editoriale a stampa in estratto (27i).
CON GRANDE CARTINA DEGLI EPICENTRI RIPIEGATACOLLANA QUADERNI D LA RICERCA SCIENTIFICA N 114 PROGETTO FINALIZZATO GEODINAMICA SOTTOPROGETTO RISCHIO SISMICO E INGEGNERIA SISMICA
In-16 gr. (mm. 186x112), 4 parti in 1 tomo, brossura muta mod., pubblicate nei tomi IX e X, 9 serie, 1836, degli “Annales des Mines” e più precisamente: - Tomo IX, alle pp. 175-216 // 575-630, che contengono i Capitoli I, II e III. - Tomo X, alle pp. 351-370 // 507-576, che contengono il IV e ultimo Capitolo. Mancano le 5 tavole. Cfr. Mira “Bibliogr. Siciliana”, p. 91. “Jean-Baptiste-Léonce Élie de Beaumont (1798-1874), geologo; professore all'Ecole des Mines e al Collège de France. Insieme con A.-P. Dufrénoy si occupò del rilevamento e della pubblicazione (1841) della carta geologica di Francia. Le sue teorie sui cataclismi e sull'origine e la distribuzione delle catene di monti, oggetto di appassionate discussioni, esercitarono notevole influsso sullo sviluppo della geologia”, così Diz. Treccani,IV, p. 327. Uniformi arross., ma complessivamente bell’esemplare.
In-16 gr. (mm. 187x113), 3 fascicoli in 1, brossura muta mod., pubblicati nell’opera “Annales des Mines”, III serie, Tomo XI, alle pp.: 113-158 // 369-386 // 389-434. Mancano le 3 tavole. Vi sono contenuti: “Nature géologique du terrain de la campagne de Naples - Terrains trachytiques des Champs-Phlégréens - Groupe du Vésuve: de la Somma, du Vésuve - Phénomènes qui ont accompagné l’ensevelissement d’Herculanum et de Pompei”. Cfr. Furchheim, p. 50. “Armand-Pierre Dufrenoy (1792-1857), geologo e mineralogista francese. Nel 1823, con E. de Beaumont, iniziò una serie di escursioni per redigere la carta geologica di Francia (1836), che fece poi seguire dal testo esplicativo (1836-41). Professore e direttore dell'Ecole des mines di Parigi, fu eletto membro dell'Accademia delle scienze (1840). Si hanno di lui notevoli lavori sulla geologia del Massiccio Centrale, sui terreni secondarî del Mezzogiorno della Francia e sui giacimenti minerarî anche esteri. Sono, tra gli altri, da ricordare: Traité de minéralogie (Parigi 1884-87); "Des terrains volcaniques des environs de Naples" (Parigi 1837-38) in cui interpreta, secondo una nuova teoria, la formazione del monte Somma e del Vesuvio”. Cfr. Encicl. Italiana (1932). Alc. fioriture o arross., peraltro buon esemplare.