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Milano, 1906, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 799/804 con 2 illustrazioni e 2 cartine. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Bologna, Tipografia Luigi Parma, 1958, 8vo brossura, pp. 18.
Sant'Arcangelo di Romagna, 2007, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 191/228 con 3 tabelle, 24 carte e grafici. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
(Trento, MTSN, 1983) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 3/11 con una figura in nero e una a colori nel testo. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Padova, R. Acc. Sc. Lett. Ar., 1896, 8vo estratto con copertina originale, pp. 89/97 con una illustrazione. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
br. Un viaggio attraverso l'Italia per capire come e perché si registrano i terremoti, che di fatto sono una manifestazione di vita del pianeta che si raffredda. L'attività sismica si concentra lungo i margini delle placche tettoniche in cui è suddivisa la superficie della Terra, dove le zolle interagiscono reciprocamente spezzandosi, accavallandosi o fagocitandosi; e l'Italia è un paese fortemente sismico: il fermento maggiore si concentra a ridosso delle Alpi Orientali e lungo la dorsale appenninica, in particolare nel tratto centro-meridionale. In questo volume l'autrice spiega come i rischi non siano legati solo all'entità del possibile terremoto, ma anche alla densità edilizia e all'organizzazione urbanistica di un determinato territorio, che ne definiscono la vulnerabilità. La descrizione chiara dei fenomeni sismici, dalle cause fino ai metodi di misurazione e prevenzione, è accompagnata da un vademecum delle poche regole comportamentali da tenere a eventi in corso. Con prefazione di Francesca Bianco, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano.
Un fascicolo di 74 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 21x30 cm. Ottime condizioni. 11 tavole in b/n fuori testo.
br. Chimico e vulcanologo di rilievo internazionale, distingueva Marcello Carapezza (1925-1987) l'unire la natura di scienziato e di umanista. «Io e Marcello - così Andrea Camilleri ricorda l'antica amicizia - ci facevamo una grandissima simpatia ed avevamo una sorta di affinità elettiva sia per gusti pittorici che letterari; passavamo lunghe ore a camminare parlando di arte e di letteratura. Solo dopo ho saputo che gli interessi di studente di Marcello non erano di indirizzo letterario. Fu per me una rivelazione sapere che era studente in chimica». Questi scritti, che commemorano il trentennale: della morte, «spaziano dai commenti in occasione delle emergenze sismiche e vulcaniche, alle proposte concrete per tutelare i beni culturali e ambientali; dagli articoli sui risultati di ricerche originali, ai saggi di divulgazione scientifica e di storia della scienza - scrive Franco Foresta Martin nell'Introduzione. Risultano legati da un filo comune: la Sicilia».
br. Tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento, il Vesuvio e tutta l'area vulcanica del napoletano diventano la meta obbligata delle osservazioni di studiosi locali e stranieri, in un periodo in cui si gettano le basi della moderna geologia. Tra i tanti viaggi di scienziati a Napoli, in questo libro si seguono le tracce di due studiosi molto diversi tra loro, con in comune la fascinazione per il Vesuvio. Entrambi percorreranno gli stessi itinerari, rischiando di bruciarsi nel cratere, ma le loro strade non si incroceranno mai. Quella di Carlos de Gimbernat (1768-1834) è una originale e affascinante figura di studioso ben noto e inserito nella comunità scientifica del primo Ottocento. La sua vita è quasi la trama di un romanzo d'avventura, che lo vede in giro per un'Europa tormentata da guerre e rivoluzioni. Scienziato cosmopolita dai molteplici interessi, il suo arrivo a Napoli nel 1818 coincise con una spettacolare e lunga eruzione del Vesuvio: un evento dalla forte valenza che condizionerà il suo futuro. Il suo soggiorno sarà dedicato a escursioni e osservazioni geologiche e vulcanologiche, che unirà a ideali libertari in una commistione fortemente simbolica di nuove idee scientifiche e politiche. Matematico, fisico, riformatore scientifico dalla mente lungimirante, Charles Babbage (1791-1871) fu anche un viaggiatore instancabile. Nel 1828 arrivò a Napoli e fu ammaliato dal Vesuvio e dalle ricchezze geologiche dei Campi Flegrei. Visitando il Serapeo si soffermò sui singolari segni circolari e i misteriosi buchi lasciati dai molluschi sul marmo della "più notevole costruzione sulla faccia della terra": erano una prova evidente che il Tempio non si era trovato sempre allo stesso livello rispetto al mare. Con l'ausilio della sua macchina calcolatrice, proporrà un'interpretazione dei fenomeni osservati che sarà accettata dai più valenti geologi del tempo.
br. Tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento, il Vesuvio e tutta l'area vulcanica del napoletano diventano la meta obbligata delle osservazioni di studiosi locali e stranieri, in un periodo in cui si gettano le basi della moderna geologia. Tra i tanti viaggi di scienziati a Napoli, in questo libro si seguono le tracce di due studiosi molto diversi tra loro, con in comune la fascinazione per il Vesuvio. Entrambi percorreranno gli stessi itinerari, rischiando di bruciarsi nel cratere, ma le loro strade non si incroceranno mai. Quella di Carlos de Gimbernat (1768-1834) è una originale e affascinante figura di studioso ben noto e inserito nella comunità scientifica del primo Ottocento. La sua vita è quasi la trama di un romanzo d'avventura, che lo vede in giro per un'Europa tormentata da guerre e rivoluzioni. Scienziato cosmopolita dai molteplici interessi, il suo arrivo a Napoli nel 1818 coincise con una spettacolare e lunga eruzione del Vesuvio: un evento dalla forte valenza che condizionerà il suo futuro. Il suo soggiorno sarà dedicato a escursioni e osservazioni geologiche e vulcanologiche, che unirà a ideali libertari in una commistione fortemente simbolica di nuove idee scientifiche e politiche. Matematico, fisico, riformatore scientifico dalla mente lungimirante, Charles Babbage (1791-1871) fu anche un viaggiatore instancabile. Nel 1828 arrivò a Napoli e fu ammaliato dal Vesuvio e dalle ricchezze geologiche dei Campi Flegrei. Visitando il Serapeo si soffermò sui singolari segni circolari e i misteriosi buchi lasciati dai molluschi sul marmo della "più notevole costruzione sulla faccia della terra": erano una prova evidente che il Tempio non si era trovato sempre allo stesso livello rispetto al mare. Con l'ausilio della sua macchina calcolatrice, proporrà un'interpretazione dei fenomeni osservati che sarà accettata dai più valenti geologi del tempo.
Modena, 1914, estratto pp. 3/33 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In stato di nuovo 55 tra foto, figure e grafici
Roma, 1928, pp. 405/426 con 5 fig. stralcio da Boll. R. Soc. Geogr. It. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8 (cm. 21.50), brossura illustrata, pp. 142, (2), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
Quinta edizione. Testo italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese. In ottimo stato interamente illustrato con immagini fotografiche b.n. anche a piena pag.
Roma, 1899, 4to articolo, pp. 321/326 con una tabella, un grafico ed una cartina, in fascicolo completo degli “Atti della Reale Accademia dei Lincei, Rendiconti”. Intonso (quasi sciolto).
Milano, Vallardi, 1930, 16mo br. pp. 152 con num. fig. n.t.
Pubblicazione dell'Istituto di Geologia e Paleontologia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", 42. Un opuscolo di 53 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 17x24 cm. Invio di due degli autori al piatto superiore della brossura. Ottime condizioni. 16 illustrazioni in b/n nel testo.
Firenze, Tip. Calasanziana, 1887, in-8, br. editoriale con cornice tipografica, pp. 23.
Roma,Tip.Pontificia,1913. In 4°pp.14n. bross.edit.
Fascicolo estratto dalle Memorie della Pontificia Accademia dei nuovi Lincei, in 4° piccolo, sciolto, dalla pagina 23 alla 69. Saggio su strumenti di misurazione e loro precisione a prescindere da influenze esterne. In bello stato, poco comune.
Nota del 25 Novembre 1906. In 4°pp.9n.+3 bianche copertina muta timbro privato di ex possesso.
coll. "I curiosi della natura"
8vo, 18.7cm. Pp. 42, 14 photos on 8 pls., 3 figs. Orig. printed wrs., uncut.
br. L'eruzione dell'Etna del 1991-1993 è stata lunga, imponente, estremamente pericolosa per le popolazioni del versante orientale del vulcano; un evento che sin da subito è diventato un serrato confronto tra la Natura e l'Uomo. Un confronto scientifico, tecnologico ed etico insieme, dall'esito contraddittorio ancora oggi vivacemente dibattuto. L'eruzione aveva preso di mira l'abitato di Zafferana Etnea, inizialmente destinata a soccombere sotto l'inesorabile incedere della lava, ma gli interventi di contenimento e deviazione delle colate hanno cambiato il corso naturale della storia, salvando la città. Qui narriamo di quegli eventi eccezionali, caratterizzati da contraddizioni aspre e a volte drammatiche, visti dagli occhi di un giovane vulcanologo e dall'obiettivo di un esperto fotografo, entrambi impegnati nelle attività di monitoraggio dell'eruzione. Un racconto che lascia spazio alla documentazione scientifica, ma anche all'estetica ed alla tecnica fotografica, in cui le sensazioni degli autori si mescolano con quelle delle persone che hanno vissuto con loro quei momenti coinvolgenti ed indelebili.