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Roma, 1928, pp. 405/426 con 5 fig. stralcio da Boll. R. Soc. Geogr. It. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8 (cm. 21.50), brossura illustrata, pp. 142, (2), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
Quinta edizione. Testo italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese. In ottimo stato interamente illustrato con immagini fotografiche b.n. anche a piena pag.
65932P., Hachette (Bibliothèque des Merveilles), 1928, in 12 relié demi-toile noire, dos lisse avec titre doré, 186 pages ; des rousseurs ; cachets.
Roma, 1899, 4to articolo, pp. 321/326 con una tabella, un grafico ed una cartina, in fascicolo completo degli “Atti della Reale Accademia dei Lincei, Rendiconti”. Intonso (quasi sciolto).
Milano, Vallardi, 1930, 16mo br. pp. 152 con num. fig. n.t.
Pubblicazione dell'Istituto di Geologia e Paleontologia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", 42. Un opuscolo di 53 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 17x24 cm. Invio di due degli autori al piatto superiore della brossura. Ottime condizioni. 16 illustrazioni in b/n nel testo.
Firenze, Tip. Calasanziana, 1887, in-8, br. editoriale con cornice tipografica, pp. 23.
Roma,Tip.Pontificia,1913. In 4°pp.14n. bross.edit.
Fascicolo estratto dalle Memorie della Pontificia Accademia dei nuovi Lincei, in 4° piccolo, sciolto, dalla pagina 23 alla 69. Saggio su strumenti di misurazione e loro precisione a prescindere da influenze esterne. In bello stato, poco comune.
Nota del 25 Novembre 1906. In 4°pp.9n.+3 bianche copertina muta timbro privato di ex possesso.
1942299931942 Paris, Flammarion (Bibliothèque de Philosophie Scientifique), 1942, petit in 8° broché, 242 pages
1932354101932 P., Alcan (Nouvelle Collection Scientifique), 1932, in 12 broché, XXXIV-258 pages ; cachets ex-libris.
1961A1-044In-8° 272 pp., Librairie Hachette, Paris 1961, Imprimerie E. Pigelet. Rel. éditeur cartonnage bleu avec une illustration bi-chro sur le premier plat. Rhodoïd transparent.
coll. "I curiosi della natura"
8vo, 18.7cm. Pp. 42, 14 photos on 8 pls., 3 figs. Orig. printed wrs., uncut.
br. L'eruzione dell'Etna del 1991-1993 è stata lunga, imponente, estremamente pericolosa per le popolazioni del versante orientale del vulcano; un evento che sin da subito è diventato un serrato confronto tra la Natura e l'Uomo. Un confronto scientifico, tecnologico ed etico insieme, dall'esito contraddittorio ancora oggi vivacemente dibattuto. L'eruzione aveva preso di mira l'abitato di Zafferana Etnea, inizialmente destinata a soccombere sotto l'inesorabile incedere della lava, ma gli interventi di contenimento e deviazione delle colate hanno cambiato il corso naturale della storia, salvando la città. Qui narriamo di quegli eventi eccezionali, caratterizzati da contraddizioni aspre e a volte drammatiche, visti dagli occhi di un giovane vulcanologo e dall'obiettivo di un esperto fotografo, entrambi impegnati nelle attività di monitoraggio dell'eruzione. Un racconto che lascia spazio alla documentazione scientifica, ma anche all'estetica ed alla tecnica fotografica, in cui le sensazioni degli autori si mescolano con quelle delle persone che hanno vissuto con loro quei momenti coinvolgenti ed indelebili.
br. Mai prima del 6 aprile 2009 l'Abruzzo aveva conosciuto tanta notorietà internazionale: potenza non solo distruttiva di un terremoto. Ma qual è l'immagine dell'Abruzzo rimbalzata da un capo all'altro della terra, nei giorni e nelle settimane seguiti al sisma? Quali le trame narrative - il discorso pubblico - che vi hanno intessuto sopra il potere e l'informazione? Raramente, secondo lo storico abruzzese Costantino Felice, si è assistito a un'esplosione di stereotipi identitari così enfatica e insistita. Lo slogan di un «Abruzzo forte e gentile» è stato quello più supinamente reiterato e condiviso, ma anche l'immagine del pastore dannunziano e del cafone siloniano hanno fatto la loro parte. Nel corso dei secoli, infatti, la presenza di una natura particolarmente aspra e ostile ha indotto a declinare la storia dell'Abruzzo, e del Sud Italia in genere, in base ai difficili processi d'interazione tra uomo e ambiente. Ma in che misura l'imponente geografia dei luoghi e le dinamiche economico-sociali che ne sono derivate hanno forgiato il carattere degli abitanti, condizionandone scelte e comportamenti? Se ne può desumere una peculiare identità regionale? Con l'occasione del terremoto, Felice ripercorre criticamente, con sintesi d'impianto storico rapide ma meditate, le principali tappe del lungo e tormentato dibattito intorno a un nodo cruciale: i presunti tratti identitari di una comunità quale retaggio dei quadri ambientali e delle sedimentazioni culturali.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Quanto l'Italia sia esposta al rischio sismico lo ha ricordato drammaticamente il recente terremoto d'Abruzzo. Anche il seguito di solidarietà e polemiche non è nuovo. Dal punto di vista sismico si può dire che sotto la nostra penisola l'alba del mondo è ancora in corso. Capire quindi le origini geofisiche di tale rischio è oggi più che mai utile. Nel cuore dell'Atlantico, dove si incontrano tre continenti e la dorsale medio-atlantica spinge la placca europea contro quella africana, nasce una lunghissima spaccatura chiamata Faglia Gloria, le cui propaggini arrivano fin sotto la penisola italiana e la Sicilia. I sette millimetri di spostamento all'anno che ne conseguono causano i terremoti che periodicamente investono il nostro Paese, 30.000 negli ultimi 3500 anni. Gli italiani dovrebbero quindi essere abituati ai terremoti e aver appreso come difendersi. Ma ogni volta che si verificano sono accolti con fatalismo e rassegnazione, e seguiti dal solito "dopo-terremoto" che ha scandito la storia d'Italia dell'ultimo secolo: popolazioni abbandonate a se stesse, ricostruzioni avviate e puntualmente fallite, ruberie e vessazioni. È possibile affrontare il sisma con mentalità laica e strumenti razionali? E possibile prevenire il terremoto? Oggi sì. È noto quali sono i comuni a rischio sismico, il grado di pericolo per area ed è possibile mettere un edificio in condizione di non crollare grazie all'ingegneria antisismica. In mezzo all'Atlantico c'è la culla primigenia dei terremoti italiani. E' una spaccatura della crosta terrestre che comincia nelle Azzorre, percorre il Nord Africa e il Mediterraneo e divide la nostra penisola verticalmente; è chiamata faglia Gloria. Non è però la sola responsabile dei terremoti che avvengono in Italia: ogni parte della penisola e del Mediterraneo genera i suoi terremoti. Come affrontano gli italiani questo fenomeno? Solo da una decina di anni i terremoti sono diventati questione nazionale, oggetto di studio di sismologi, geologi, architetti. Ma siamo in ritardo di mezzo secolo, e serve l'impegno di tutti. Descrizione bibliografica Titolo: Terremoti d'Italia: il rischio sismico, l'allarme degli scienziati, l'indifferenza del potere Autore: Enzo Boschi, Franco Bordieri Editore: Milano: Baldini & Castoldi, Agosto 1998 Lunghezza: 150 pagine; 22 cm ISBN: 8880895001, 9788880895008 Collana: Volume 119 di Saggi Soggetti: Sismologia, Geologia, Geografia, Terremoti, Rischio sismico, Italia, Faglie, Zone sismiche, Emergenza, Prevenzione, Faglia Gloria, Placche, Tettonica, Costruzioni antisismiche, Danni, Scala Richter, Protezione civile, Scienze della terra, Dinamica, Appennini, Sequenze sismiche, Appennino Umbro-Marchigiano, Umbria, Abruzzo, Sicilia, Irpinia, Campania, Friuli, Scosse, Grecia, Emilia Romagna, Ricostruzione, Turchia, Africa, Placca africana, Calabria, Libri Fuori catalogo, Mario Baratta, Archivi, Catalogo, Dati, INGV, Ricorrenza predominante, Onde, Propagazione, Geofisica, Territorio, Divulgazione scientifica, Mercalli, Eventi, Biblioteca di Petrarca, Messina, Belice, Prealpi, Bologna, Catania, Crepe, Segnali, Architettura, Distruzione, Epicentro, Evacuazione, Popolazioni, Seismology, Geology, Geography, Earthquakes, Seismic risk, Italy, Faults, Seismic zones, Emergency, Prevention, Glory fault, Plates, Tectonics, Anti-seismic constructions, Damages, Richter scale, Civil protection, Earth sciences, Dynamics, Apennines, Seismic sequences, Umbrian-Marchigiano Apennines, Sicily, Shock, Greece, Reconstruction, Turkey, African plate, Out of print books, Archives, Catalog, Data, Predominant recurrence, Waves, Propagation, Geophysics, Territory, Scientific dissemination, Events, Petrarch's library, Prealps, Cracks, Signals, Architecture, Destruction, Epicenter, Evacuation, Populations Parole e frasi comuni abitanti africana Alpi Appennini aree avvenuti baracche Calabria caso catastrofe causa centri chilometri città colpite comincia comuni continenti costa costruzioni Creta crollo crosta terrestre danni dati decimo decine distrutti diverse economico edifici faglia fenomeno fondi forma forti forza fronte furono generazione geofisica geologiche giorni governo grado grandi Italia italiana lavori leggi locali lungo maggior Malta mare margine meridionale Messina misura morti moto movimenti nazionale necessario numero Paese passato penisola placca popolazione possibile precedenti profondità pubblici regioni ricerca ricostruzione rischio rispetto scala scienziati scossa secolo settentrionale Sicilia sisma sismico sismografi sismologi sistema soccorsi stabilire strati stretto studio suolo tecnici Terra terremoto Tirreno venti verso vista vittime zona
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE MACCHIETTA/FIORITURA. Descrizione bibliografica Titolo: La terra e la vita Autore: Orlando Vecchia Editore: Milano: Casa Editrice Francesco Vallardi, 1957 Lunghezza: 409 pagine; 22 cm; illustrato (con 16 figure nel testo e 27 tavole fuori testo in b/n bianco nero ed a colori) Collana: Volume 13 di Il prisma: collana di divulgazione scientifica Soggetti: Scienze della terra, Geologia, Divulgazione scientifica, Struttura terreste, Vita, Origine, Geografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Collezionismo, Libri scientifici illustrati, Rocce, Mari, Oceani, Montagne, Formazione, Ghiacciai, Clima, Sole, Minerali, Pietre, Sedimenti, Paleontologia, Diluvio Universale, Uomini, Storia, Radioattività, Vulcani, Terremoti, Sismologia, Cosmologia, Evoluzione, Teorie, Animali, Piante, Specie, Esplorazioni, Scoperte, Esploratori, Biologia, Geofisica, Esservi Viventi, Magnetismo, Gravitazione, Sistema solare, Mondo, Globo, Tecnica, Gaetano Castelfranchi, Earth sciences, Geology, Scientific disclosure, Earthly structure, Life, Origin, Geography, Books out of print, Collectibles, Illustrated scientific books, Rocks, Seas, Oceans, Mountains, Formation, Glaciers, Climate, Sun, Minerals, Stones, Sediments, Palaeontology, Universal Deluge, Men, History, Radioactivity, Volcanoes, Earthquakes, Seismology, Cosmology, Evolution, Theories, Animals, Plants, Species, Explorations, Discoveries, Explorers, Biology, Geophysics, Living Systems, Magnetism, Gravitation, Solar System, World, Globe, Technique
Roma, Società Geografica Italiana, 1909, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 173/174. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Roma, 1892, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 36/62 con una tavola. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
4°, br. mod., pp. 28. Estratto dalle Memorie della Pontificia Accademia Romana dei Nuovi Lincei.
Aquila, Arte della Stampa, 1933. In 8°, PP 20n. Brossura originale.
192445291924 Librairie Armand Colin, Paris, 1924. Un volume in-8 broché, couverture verte, 488 pages, 118 figures in-texte et 16 pl. hors-texte. Couverture défraîchie, dos cassé, intérieur frais.