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ill., br.
Cartonato editoriale, sovraccoperta figurata, cofanetto, titoli al piatto e al dorso, volume della collana “La storia�, 4 tavole a colori fuori testo, in ottimo stato.
br. Le ricerche raccolte in questo volume indagano in modo originale il significato della libertà politica nelle città comunali e signorili italiane, sottraendosi alla precomprensione che la ritiene espressione di una forma di governo repubblicana antagonistica a quella signorile e non limitandosi alla mera analisi delle elaborazioni intellettuali. Condotta su uno spettro ampio di documentazione e da una prospettiva metodologica che mette in relazione i testi letterari e dottrinari con le fonti cosiddette della "pratica" e iconografiche, la ricognizione esplora la pluralità di nozioni e di declinazioni assunte dalla libertà nello spazio politico delle città italiane sul lungo periodo tra i secoli XII e XIV: una condizione giuridica alternativa alla servitù, un insieme di consuetudini e di immunità, uno status privilegiato di autonomia, una mitopoiesi identitaria, un'ideologia antitirannica, una rivendicazione di non dipendenza, una condizione di non interferenza garantita dall'impero, dalla Chiesa, dai regimi di popolo o da quelli signorili.
ill., br. Tra i giovani (soprattutto militari) che dopo l'8 settembre 1943 vollero sottrarsi all'invio in Germania o all'arruolamento nell'esercito della Rsi, diversi decisero di opporsi a tedeschi e fascisti "con le armi in pugno". Il volume analizza le convinzioni che li animavano e le organizzazioni e i partiti che li sostenevano; come e dove si riunirono i primi partigiani e in particolare il gruppo di Malga Silvagno; la nascita e lo sviluppo del gruppo di Malga Campetto, che mise in atto la "guerriglia di movimento" contribuendo a diffondere la lotta armata; i rapporti conflittuali tra i partigiani di diversa ispirazione e la formazione del battaglione "Danton" di Giuseppe Marozin; la costituzione, verso la fine di aprile del 1944, delle principali formazioni partigiane del Vicentino, che più tardi estesero la loro azione anche nelle province limitrofe. Più che di strategie e tattiche, si parla di storie di persone e luoghi che evidenziano come la Resistenza armata abbia trovato terreno fertile nei giovani contadini e montanari, nella gente delle contrade, nell'ambiente operaio delle fabbriche, in buona parte del clero e degli intellettuali e persino tra le autorità civili e militari
Broché. 128 pages. Format de poche.
br. Antonio Zorco, detto Nino, è l'autore di questo libro di memorie centrate soprattutto sul suo arresto, nell'agosto del 1944, da parte dei tedeschi, sulla sua detenzione ai lavori forzati nel campo di concentramento di Mühldorf dal 9 settembre 1944 al 4 agosto 1945 e sull'immediato dopoguerra, quando, tornato a Fiume, la sua città natale, la trova occupata dalle forze jugoslave e vede i suoi vecchi amici d'infanzia un po' alla volta andarsene in esilio, chi clandestinamente - come farà una delle sue due sorelle non appena sposata con uno dei suoi migliori amici - chi legalmente, dopo essersi visti espropriare tutti i beni dal potere comunista, chi suicidandosi. Anni che risultano fondamentali per capire, attraverso le drammatiche vicende personali di un tranquillo uomo qualunque, cosa è successo a Fiume, e nella Venezia Giulia in generale, negli anni della guerra in seguito alla occupazione prima tedesca e poi jugoslava. Quel progressivo sentirsi stranieri in casa propria dove, nel giro di pochi mesi, a prendere il sopravvento in città in maniera del tutto inarrestabile, agli ordini di Belgrado, è altra gente, un'altra lingua e cultura, altri costumi, dando così avvio a un processo di cambiamento radicale dell'humus secolare proprio delle terre istriane e della città di Fiume, da far sentire estranei in casa propria i pochi italiani a cui è capitato di restare. L'introduzione al libro di Diego Zandel, nipote dell'autore, e la postfazione dello storico Roberto Spazzali, aiutano a contestualizzare le drammatiche vicende personali qui narrate nel quadro famigliare da una parte e storico dall'altra di cui Antonio Zorco è stato, suo malgrado, uno delle migliaia e migliaia di protagonisti.
Zoppi, Giuseppe Presento il mio Ticino. Verona, A. Mondadori 1941, 215 p., 23 cm.; con 41 illustrazioni in nero e una carta fuori testo Buono (Good) copertina con segni del tempo e qualche piccola mancanza, tagli bruniti, alcune pagine con fioriture. Ottima leggibilità. <br> <br> <br> <br>
Con 40 illustrazioni in bianco e nero e 1 carta geografica . 8vo. pp. 218. . Molto buono (Very Good). . Seconda edizione (2nd Edition). .
In-8 p., brossura, pp. 216, con 40 illustrazioni in bianco e nero fuori testo ed una carta piu' volte ripiegata. Prima edizione. In buono stato (good copy).
br. Piegata da una crescente miseria, approdo di migliaia di profughi provenienti dalla Siria e stremata infine da una guerra - quella per il Nagorno-Karabakh che a oltre vent'anni dal suo inizio pare sempre più lontana dal trovare una soluzione, l'Armenia lotta oggi per la sua sopravvivenza. Attraverso agili capitoli, il volume accompagna il lettore alla scoperta di questo Paese ancora poco conosciuto. Non per raccontarne il passato - una memoria tenace, ma non pacificata, anche a causa del negazionismo che pesa sul primo genocidio del XX secolo - bensì un presente carico di sfide. Prefazione di Antonia Arslan.
brossura L'autore tramite indizi sui cognomi dimostra che la stragrande maggioranza dei sammarinesi ha ascendenze marrane trovando il classico "uovo di Colombo" che finora nessuno aveva individuato. Ciò spiega il rapporto preferenziale che San Marino ha sempre intrattenuto con il mondo ebraico e permette ai sammarinesi di sentirsi in qualche modo come abitanti di una piccolo Stato di Israele.
Leipzig, Teubner, 1901. Hcloth. X,210 pp., textillustr., 5 plates.
GALLIMARD.. 1961. In-8 Carré. Relié toilé. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos fané. Intérieur acceptable. 416 pages. Nombreuses photos en noir et blanc hors texte. Tampon et note au stylo sur la page de titre.
177 Seiten. 25,5 x 19,5 cm. Orig.-Halbleinenband (Einband an den Kapitalen geklebt uns an den Ecken minimal berieben. Vorsatz mit Aufkleber. Insgesamt ordentliches Exemplar). Bücher de
Cm. 15,5, pp. xxxvi, 299 (1). Solida legatura ottocentesca in mezza percallina con punte, dorso liscio on titoli e fregi impressi. Esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Edizione non comune.
ill., ril.
ill. Il volume tratta dell'esperienza vissuta da un gruppo di soldati dell'esercito italiano dall'8 settembre 1943 (di stanza in Corsica) alla fine della Seconda guerra mondiale. I 5 gruppi di combattimento italiani furono creati con le forze Alleate e, di questi, il Cremona si trovò a combattere con l'VIII Armata britannica e la 28ª brigata Gordini, liberando le città di Alfonsine e Fusignano. A Camerlona si trova il cimitero militare del Gruppo. La particolarità del Gruppo di combattimento Cremona è la forte percentuale di volontari ex partigiani che si unirono all'esercito per sconfiggere i nazifascisti. Il libro è diviso in cinque capitoli: La guerra e le azioni militari, I rapporti con gli Alleati, I rapporti con i partigiani, I rapporti con la popolazione; La propaganda e la stampa. Seguono le interviste, volantini propagandistici dell'epoca, documenti dello SME, alcune pagine di diari di sergenti e capitani in linea, alcune prime pagine del giornale del Gruppo di combattimento "La Spiga"; grazie al beneplacito dello Stato Maggiore dell'Esercito il libro è corredato da numerose fotografie.
br. Di che colore sono i sogni? Hanno un'età per avverarsi? Finiscono in fretta? Tre domande alle quali questo libro risponde, insieme a tante altre, con disarmante semplicità. È un libro di mare ma più ancora è un libro sulla libertà, sulla vita, sulla volontà di scegliere il proprio destino. David e Juliet hanno lasciato l'Inghilterra con la loro barca nel 1994, a cinquant'anni. Oggi ne hanno settantadue e ancora sono nomadi del vento. L'autore ne ha raccolto la storia in questo libro, suggestivo come un romanzo e travolgente come la vita.
ill., br. È possibile andare... oltre il Paradiso? La risposta è sì, alle Seychelles è possibile. Perché non ci sono solo il mare turchese, le spiagge bianche, le palme sotto cui stendersi e sognare. C'è molto altro e non è nemmeno difficile trovarlo. Innanzitutto ci sono loro, gli abitanti delle isole, una mescolanza di etnie che è diventata cultura. C'è uno stile di vita alieno da stress e competitività. Poi esistono ancora artigiani, musicisti, artisti ispirati dalle bellezze della loro terra. Chi ama camminare può approfittare dei numerosi parchi naturali di Mahè, Praslin e La Digue. Chi preferisce il mare può dedicarsi a fantastiche esperienze di snorkeling e immersioni con le bombole. Coloro che cercano attività più adrenaliniche possono scegliere fra moto d'acqua, parasailing, flyboard e il nuovissimo skydive, un modo originale di vedere le Seychelles dall'alto che anche i principianti possono permettersi, scendendo con il paracadute comandato dall'istruttore. Ma c'è anche qualcos'altro oltre... questo Paradiso? Sì, c'è e per scoprirlo basta leggere la guida delle Seychelles.
Roma, 1939, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 801/814 con sette cartine. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8 gr., brossura orig. (picc. manc.; strappi restaurati al piatto anteriore), pp. XV,370, con figure nel t. e alc. tavole f.t. “Il territorio - Le popolazioni”. Pagine leggerm. ingiallite per la qualità della carta, altrimenti testo ben conservato.
PP. 204, CM. 21X15, BROSS., TIMBRO E SCITTA.
brossura