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ill., br. Duemila anni di storia racchiusi in uno specchio lacustre. Miti, leggende, imprese straordinarie si intrecciano in un paesaggio di rara bellezza, creando un affresco tragico e affascinante dove la scienza, la tecnica, l'archeologia e le arti hanno un preciso ruolo di interpreti.
ril. La Parola e i poveri racconta la storia della lunga amicizia di Carlo Maria Martini con la Comunità di Sant'Egidio, cominciata a metà degli anni Settanta e continuata fino alla sua scomparsa nel 2012. Il libro fa emergere alcuni aspetti originali, solo parzialmente visitati, di questa grande figura della Chiesa contemporanea, aiutandoci a cogliere qualcosa in più della sua vita e del suo pensiero. La seconda parte del volume raccoglie alcuni testi di Martini, in parte inediti. Si tratta di lettere, relazioni, omelie o discorsi pronunciati nel corso di eventi a cui ha partecipato insieme a Sant'Egidio, più altre pagine relative ad anni immediatamente precedenti l'incontro con la Comunità. Il patrimonio culturale che affiora da questi scritti non riguarda solo la Chiesa ma, più in generale, il mondo, nel delicato passaggio dalla divisione Est-Ovest - eredità della guerra fredda - agli esordi della globalizzazione. Parole e pensieri che a distanza di anni risultano sorprendentemente attuali su temi come l'immigrazione, il valore degli anziani nella società, il dialogo interreligioso e la pace. Ma anche riflessioni profonde sul valore della vita nel suo momento più difficile, quello della malattia che accompagnò gli ultimi anni di Martini. Testi che ancora oggi interrogano con forza chi li legge.
Firenze, Vallecchi Ed., 1974. In 4°., PP. 186n. Brossura originale con sovracoperta.
In-4 (cm. 29), cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 189, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
Pagine: 226 . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura . Stato: Discreto .
br. Nessuno, ch'io sappia, ha finora scritto di proposito e con quella ampiezza che si conviene, la storia del borgo insigne di Lomello. Solo pochi cenni sparsi qua e là nei molti scrittori di cose Lomelline, incidentalmente, confusamente, senza nesso, senza metodo, e, quel che è più, senza critica; onde l'improba fatica di racimolarli, di coordinarli, di vagliarli, e soprattutto di riempirne le grandi lacune col trarre in luce il copioso materiale storico che giace inesplorato nei pubblici archivi. Lomello è, senza dubbio, sotto l'aspetto storico, il borgo più importante di quell'ampio tratto di territorio situato tra il Ticino ed il Po, che, fino dagli antichi tempi, prese dal suo capoluogo il nome di Lomellina. L'uno e l'altra hanno comuni gli avvenimenti civili e politici, dai primi secoli dell'era volgare fino ai tempi nostri; onde fu creduto talora da me opportuno illustrare ed integrare la storia di Lomello con quella della Lomellina, quando così esigeva il nesso logico degli avvenimenti.
18539442Wien, Artaria, 1853. Grenzkolorierte Kupferstichkarte bestehend aus 2 Bll. mit 32 auf Lwd aufgezogenen Segmenten. Ca. 106 cm x 168 cm. In Pp. Schuber der Zeit mit Rückentitel (beschabt und bestoßen).
cm. 17,5 x 25, xvi-324 pp. con 1 tav. f.t. e l'originale riprodotto in facsimile. Edizione di 50 copie numerate su carta a mano filigranata. Fonti per lo studio della storia dell'arte inedite o rare 985 gr. xvi-324 p.
cm. 17,5 x 25, xvi-324 pp. con 1 tav. f.t. e l'originale riprodotto in facsimile. Fonti per lo studio della storia dell'arte inedite o rare 375 gr. xvi-324 p.
ill., ril. Un'avventura senza confini, se non quelli non esattamente angusti del paese più popolato e contraddittorio del mondo, riassunta in un calembour in cui è concentrato tutto: il mezzo (la bicicletta), una preposizione semplice di luogo (in) e il punto di partenza di arrivo di una cavalcata tra l'eroico e l'esilarante. Nasce così "Bicincina", diario di tre settimane pedalando da Pechino a Shanghai. Zuccari ci prende per mano, ci invita a salire su un'ideale bicicletta e ci fa volare magicamente in un mondo imprevedibile, dove succede di tutto: si sorride, si ride, si scoprono luoghi e personaggi a tutto tondo, si riflette e si impara a vivere. Perché, come suggerisce Einstein nella citazione d'apertura: "La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti".
br. Quando fu liberata, con l'arrivo degli Alleati, Liliana Segre aveva 14 anni e pesava 32 kg. Come abbia potuto sopravvivere nell'inferno di Auschwitz in quelle condizioni, non sa spiegarselo ancora oggi. Non è mai più ritornata ad Auschwitz. Dopo tanti anni di voluto silenzio, Liliana ha deciso di testimoniare per una serie di ragioni private e universali insieme: il debito verso i suoi cari scomparsi ad Auschwitz; la fede nel valore della memoria, e nella necessità di tenerla viva per tutti coloro che verranno dopo. L'esperienza inumana del periodo di deportazione, non ha condizionato la sua volontà di essere una donna di pace e di perdono. E racconta soprattutto per i giovani e per gli adulti che si occupano di giovani. Per tutti è importante conoscere ciò che successe allora e ricordare... perché simili aberrazioni della storia non si ripetano più.
24 volumi complessivi: 12 volumi in-8 di testo, legati in 19 tomi; e 5 volumi in-folio grande di "Atlante illustrativo ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medioevo e moderni e di alcune Vedute Pittoriche". Legatura uniforme per tutti i 24 volumi di testo e per i 5 di tavole incise, mezza pelle del tempo, dorsi con fregi oro e titoli. Con 27 Tabelle f.t. ripiegate più volte; 3 frontespizi; 3 fogli di Indici, 540 vedute di città su 269 tavole, 22 piante di topografiche di città delle quali 3 su doppi fogli. Tutte incise in rame e firmate da vari artisti (il presente esemplare manca "ab origene" di 3 vedute e di una carta topografica. Molti altri esemplari collazionati presentano mancanza di tavole, dovuta alla gran quantità di esse). Straordinaria opera: tutta l'Italia, Nord-Centro-Sud e Isole, è descritta e illustrata. Trattasi della più estesa galleria topografica dell'Italia, pubblicata nella prima metà del secolo XIX, straordinaria documentazione della nostra Nazione, penisola e isole. Il testo dell'opera è una rassegna completa delle origini, storia, costumi, ordinamenti, personaggi, ecc., di regioni, città e paesi. Complessivamente esemplare genuino ed in ottimo stato.. Dante Cremonini, L'Italia nelle vedute e carte geografiche, n. 144..
In 8, pp.400. Ex libris all'interno del piatto. Bruniture. M. tl. coeva con ang., nervature e titoli in oro al d. Non comune dizionario geografico del Granducato di Toscana che contiene tutti i paesi fiumi, monti e toponimi di varia origine della toscana.
Presentazione di Lorenzo Cavini. Con XX grandi tavole più volte ripiegate . Folio. pp. 20. . Molto buono (Very Good). Sovraccoperta con mancanze (Some lack to dust jacket). Ristampa anastatica dell'edizione del 1832. .
Legatura mezza pelle coeva con titolo in oro al dorso, buone condizioni generali, mancano le tavv. Genealogiche. Volume quinto della monumentale opera dello Zuccagni-Orlandini, dedicato al regno Lombardo Veneto. Sc. B.
Firenze, Società Editrice, 1861 [- c. 1864], due parti legate in un vol., in-8, leg. coeva in mezzo marocchino, dorso con titolo e filetti "a merletto" in oro, pp. [8], 1070, [2] - 183, [1]. Ottimo esemplare.
In 8°, leg. mz pelle con tit. in oro, pp 180. Estratto dal vol. XII della nota opera.