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R150011793ALBIN MICHEL. 1986.. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 243 pages. 1ère et 4 ème de couverture illustrées en couleurs. Nombreuses photographies en couleurs, hors texte.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
ill., br. "Nella terra di Pakhet" non è una guida archeologica tout court né un libro fotografico sull'Egitto, ma è un viaggio, emozionale e scientifico al contempo, alla scoperta di un Egitto "nascosto", lontano dai percorsi turistici, perché sostanzialmente chiuso ai visitatori - e spesso anche agli stessi studiosi -, in quello che gli egittologi chiamano "Medio Egitto", ma che più correttamente è l'Egitto Centrale, dal governatorato di Beni Suef, appena a Sud del Cairo, a quello di Sohag, che finisce ad Abydos. Ad accompagnarci in questo viaggio di scoperta ed esplorazione è Maurizio Zulian, che in trent'anni, come un novello Flaubert, ha girato in lungo e in largo per quei luoghi, visitando anche più volte i siti, raccogliendo sui suoi taccuini una messe di informazioni, archiviando decine di migliaia di fotografie (oggi parte dell'Archivio on line della Fondazione Museo Civico di Rovereto), incontrando direttori di missioni archeologiche da ogni parte del mondo e confrontandosi con loro. Con più di 800 foto inedite e il racconto in prima persona sui 31 siti archeologici più importanti dell'Egitto Centrale, il lettore si immedesima esploratore al fianco di Zulian, entra nelle tombe precluse al pubblico, ammira i vasti paesaggi della valle del Nilo, conosce riti millenari e usi e costumi moderni. Ma "Nella terra di Pakhet" è anche occasione di ricerca e approfondimento, grazie al ricco apparato curato da Graziano Tavan: bibliografia, indici analitici, glossario e tavole cronologiche.
48868Nathan ,2001, in-8 de 448 pages ,cartonné éditeur ,Très bon état , .Isbn : 9782091908427.(2 photos du livre sur mon site https://www.vieuxlivre.fr) .Les frais de port pour la France sont offerts à partir de 25 euros d'achat (Mondial relay ). (colissimo suivi +6,90 ).
Con 88 figure nel testo
1908300172Dietrich Reimer (Ernst Vohsen), Berlin 1908. 441 S. mit zehn farbigen Tafeln nach Originalgemälden von Heinz Pinggera, 117 Abbildungen nach photographischen Aufnahmen des Verfassers und einer Übersichtskarte, Groß 8°, Original-Leinen, Bibliotheks-Exemplar (ordnungsgemäß entwidmet) mit leichten Rückständen vom Rückenschild, Stempel auf Vorsatz und Titel, Kapitale leicht bestoßen, Papier leicht randgebräunt, insgesamt gutes und innen sauberes Exemplar,
ill., ril. Ai viaggiatori del Nord che nei secoli passati valicavano le Alpi e si affacciavano sul lago di Garda, costeggiato da castelli, viti, ulivi e limoni, l'Italia appariva da subito un Paese incantato. E la meraviglia aumentava di tappa in tappa, scendendo verso le città d'arte della pianura, oppure in direzione dell'incomparabile Venezia; scoprendo le coste dirupate della Liguria, e poi l'arte di Firenze, di Pisa, di Siena. Immersi in una storia millenaria e in un paesaggio sempre nuovo, affioravano i resti grandiosi delle civiltà antiche, preannuncio della gloria di Roma imperiale, rinascimentale, barocca... e poi il sole del Mezzogiorno, i golfi e le isole in un mare scintillante, il Vesuvio e Napoli, le città e i templi della Magna Grecia, i colori della Sicilia, le segrete e misteriose bellezze della Sardegna. Questo spettacolo infinito e mutevole viene offerto ogni giorno a chi vive e a chi visita l'Italia. Per la sua singolarissima conformazione geografica, che dalle montagne più belle e più alte d'Europa si protende fino ad affacciarsi nel centro del Mediterraneo, l'Italia propone una varietà di situazioni paesaggistiche, ambientali, storiche, artistiche e monumentali senza paragoni: questo volume presenta e raccoglie le immagini di luoghi celebri e di angoli segreti, in un itinerario che attraversa tutte le regioni di una nazione che è nata "solo" 150 anni fa, ma che da millenni conserva il segreto della bellezza e del piacere.
ill., ril. Lo sguardo dell'autore si posa sulle bellezze storico-artistiche di alcuni insediamenti urbani minori, i "borghi", percorrendo tutta l'Italia, dalle Alpi alla Sicilia, dai luoghi più noti e visitati della Toscana e della Liguria sino a quelli quasi sconosciuti che si incontrano dalla Val d'Aosta al Veneto, dalla Lombardia al Piemonte e dalla Puglia alla Sicilia. La quiete, il silenzio, il passato rivivono in questi luoghi miracolosamente lasciati intatti nei secoli, talvolta preservati nella loro struttura urbanistica originaria. Lo stupore che suscitano nel visitatore è frutto della meravigliosa compresenza di passato e futuro, di una modernità che convive talvolta in un ambiente uguale a quello di molti secoli fa, ma che spesso racchiude risorse umane e culturali non dissimili da quelle delle città più grandi e apparentemente più avanzate. L'Italia insomma non smette di stupire, attraverso questa commistione di storia e progresso che ne fa un Paese unico al mondo, ancorato al passato, ma talvolta anche sorprendentemente rivolto al futuro. Un utilissimo corredo di mappe aiuterà inoltre il lettore a localizzare e a scoprire i borghi più remoti e meno conosciuti.
ill., ril. Dopo "Bella! Italia. I borghi", Stefano Zuffi propone al pubblico un nuovo volume sulle testimonianze storiche e architettoniche del Belpaese. Questa volta la sua attenzione si rivolge ai castelli, distribuiti capillarmente su tutto il territorio italiano dalle vette innevate delle Alpi alle coste della Sicilia. Attraverso un testo storico sempre preciso e puntuale, ma allo stesso tempo di grande immediatezza comunicativa, l'autore ci accompagna attraverso la Penisola alla scoperta dei castelli più belli. Dalle testimonianze medievali alle residenze settecentesche, dalle fortezze della Valle d'Aosta alle rocche della Puglia, un viaggio ideale che attraversa trasversalmente i secoli e le Regioni. Grazie a un apparato iconografico di notevole qualità e impatto visivo, il volume esalta la magnificenza di queste solide costruzioni fortificate, simbolo di un'Italia monumentale in cui riecheggia il ricordo di grandi personalità, impavidi condottieri, lotte intestine e secolari rivalità tra casate. Ogni singolo castello si pone come icona di un mondo da scoprire, attorno cui ruotano città, personaggi e avvenimenti storici, testimonianza del ricco e affascinante passato del nostro Paese. Un utile corredo di mappe aiuterà il lettore a localizzare e a scoprire i castelli meno conosciuti.
ill., ril. In riva ai laghi o sulle pendici delle colline più belle, affacciate sul mare o circondate dalla natura, dai campi del Veneto agli agrumeti della Sicilia, le ville sono una delle meraviglie d'Italia. Un fenomeno architettonico e sociale che inizia già in epoca romana e raggiunge il vertice durante il Rinascimento, quando i più grandi architetti e i massimi artisti si sono dedicati alla creazione e alla decorazione di edifici che sono stati poi invidiati e imitati in tutto il mondo. Alle ville si uniscono i giardini storici, secondo il modello chiamato appunto "all'italiana": paradisi privati di intensa suggestione, dove la natura si fonde armoniosamente con l'arte ad ogni passo. Attraverso un'apparato iconografico il lettore potrà ammirare un altro capitolo delle bellezze d'Italia.
Milano, 1930, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 803/814 con una cartina e 13 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1820772CGMilano, nel Negozio di Stampe sotto il Coperto de Figini N. 4074, (um 1820). Altkolorierte Aquatina von A. Angeli. Bildgrösse: 15 x 20,5 cm. Blattgrösse: 18,2 x 24,3 cm.
1820770CGMilano, nel Negozio di Stampe Soperto de Figini al No. 4074. (um 1820). Altkolorierte Aquatina von Landini. Bildgrösse: 15,3 x 21 cm. Blattgrösse: 18,4 x 24,5 cm.
1820771CGMilano, nel Negozio di Stampe sotto il Coperto de Figini N. 4074, (um 1820). Altkolorierte Aquatina von Landini. Bildgrösse: 15 x 20,7 cm. Blattgrösse: 18,4 x 24 cm.
1820773CGMilano, nel Negozio di Stampe sotto il Coperto de Figini al N. 4074, (um 1820). Altkolorierte Aquatina von D. Landini. Bildgrösse: 15,2 x 21 cm. Blattgrösse: 19 x 24 cm.
1820772CGMilano, nel Negozio di Stampe sotto il Coperto de Figini N. 4074, (um 1820). Altkolorierte Aquatina von A. Angeli. Bildgrösse: 15 x 20,5 cm. Blattgrösse: 18,2 x 24,3 cm. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, Bild
1820770CGMilano, nel Negozio di Stampe Soperto de Figini al No. 4074., (um 1820). Altkolorierte Aquatina von Landini. Bildgrösse: 15,3 x 21 cm. Blattgrösse: 18,4 x 24,5 cm. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, Bild
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1820773CGMilano, nel Negozio di Stampe sotto il Coperto de Figini al N. 4074, (um 1820). Altkolorierte Aquatina von D. Landini. Bildgrösse: 15,2 x 21 cm. Blattgrösse: 19 x 24 cm. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, Bild
1925703461London, Jarrolds, 1925. Gr.-8°. XVI, 234 Seiten. Dazu 21 nnr. Blätter mit Abbildungen. Orig.-Halbleinen mit goldgeprägtem Rückentitel. Buchblock zweiseitig unbeschnitten. Der helle Leinenrücken etwas fleckig.
br. Il volume racconta la stupefacente diversità che contraddistingue le culture del passato (e del presente). Un luogo come Paestum, che ha restituito parti di templi, case, botteghe, tombe, ma anche tracce di attività rituali e quotidiane d'epoca antica, diventa, pertanto, un campione per esplorare un mondo tramontato e molto distante dal nostro. È il mondo del Mediterraneo antico, un palinsesto straordinariamente ricco se lo osserviamo con uno sguardo che non cerchi sempre solo quello che pensiamo già di sapere degli antichi Greci e Romani.
ill., br. Che succede se un'immagine dipinta 2.500 anni fa per non essere più vista irrompe in una tradizione moderna antichistica e classicista per la quale essere comprensibile essenzialmente vuol dire essere visibile? Che ne fa una cultura come la nostra, per la quale è vero quello che è evidente e visibile, di un'immagine che è stata realizzata sulle pareti interne di una tomba a cassa, ermeticamente chiusa durante il primo quarto del V secolo avanti Cristo? La mostra racconta 300 anni di scoperte archeologiche e riletture dell'antico che spiegano perché, oggi come oggi, la tomba del tuffatore non si spiega. In una specie di "archeologia dell'archeologia", il percorso di oggetti archeologici e opere moderne vuole illustrare il bagaglio scientifico, culturale, artistico e ideologico che ha fatto sì che dopo 50 anni dalla scoperta della tomba la questione del significato è ancora aperta. (dalla prefazione di Gabriel Zuchtriegel)
1853145085Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht, 1853. 1. Aufl. 22 Jahrgänge in 5 Bänden. je Band ca. 700-800 S. 8°, kartonierte Bände der Zeit. 1874.
br. Nel ricostruire la vita del capo Cavallo Pazzo, il figlio del tuono e della grandine, che nel 1876 sconfisse il 7º Cavalleggeri di Custer nei pressi del Little Bighorn, Vittorio Zucconi ha scoperto molto più di un messia guerriero con una penna di falco rosso tra i capelli: ha incontrato la vita quotidiana, le donne, i bambini, gli amori, i riti e la disperazione di quello che fu un magnifico popolo di liberi cacciatori, i Lakota Sioux delle Grandi Praterie americane, distrutti dall'invasione dei bianchi. Ne è uscito "Gli spiriti non dimenticano", un racconto struggente e meraviglioso, che nessun "viso pallido" potrà leggere senza un brivido di tenerezza e di vergogna. E senza cadere alla fine, come l'autore stesso, sotto l'incantesimo di Cavallo Pazzo, lasciandosi trasportare in un'avventura di straordinaria, emozionante intensità.