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Un volume, 272x212 mm, leg. rigida in mezzatela e cartonato con titoli in bianco, sovracoperta editoriale patinata illustrata; pp. IX, [1], 116, [2]; numerose illustrazioni. Rif.: IT\ICCU\RMR\0003849. Cond.: Copia quasi ottima.
ill., br. Un'archeologa esperta di viaggi a piedi, la primavera alla finestra, un'idea un po' folle: Sara esce di casa e va a vedere il tramonto, 2.400 km più in là. Parte da sola, ma non lo rimane a lungo: camminatori dalle traiettorie più disparate l'accompagnano attraverso il Nord Italia, i colori della Provenza, l'Occitania di Carcassonne e Lourdes, fino ai Pirenei e a Santiago, nei luoghi del pellegrinaggio più famoso al mondo.
ill., br. Intrecciando storia, archeologia, filologia e analisi delle opere d'arte e letterarie, Zanker ricostruisce qui il progetto, perseguito dell'imperatore Augusto con un geniale uso propagandistico di immagini e simboli, di restituire un'identità politica e morale ai romani, dopo la crisi dell'età tardo repubblicana.
ill., ril. David Maria Turoldo (Coderno,Friuli 22 novembre 1916 - Milano, 6 febbraio 1992). Provare a riassumerne la complessa personalità, i molteplici e talvolta contradditori interessi, le straordinarie aperture e le repentine chiusure in un unico volume appare un'impresa affascinante, ma complessa. Molti furono, infatti, le avventure umane, politiche e culturali cui il servita prese parte. Dalla giovanile adesione alla Resistenza al sodalizio con "L'Uomo", fino alla stagione del convento di San Carlo e della Corsia dei Servi, un'esperienza nella quale Turoldo si reinventò promotore di progetti editoriali e organizzatore culturale.
br. Per oltre un millennio, tra il 330 e il 1453 d.C., Costantinopoli fu uno dei punti focali del mondo mediterraneo. Capitale di uno Stato - l'impero bizantino - che nella sua lunga storia subì profonde trasformazioni, fu una città multiforme e straordinariamente complessa, che conosciamo ancora poco dal punto di vista archeologico. Il volume non è quindi una guida ai resti della città bizantina sopravvissuti e integrati prima nella Kostantîniyye ottomana e poi nella Istanbul contemporanea, ma fornisce al lettore una chiave di interpretazione degli spazi, delle funzioni e dei monumenti di un organismo urbano, per coglierne l'evoluzione nel tempo e per riflettere sul modo in cui le persone si muovevano all'interno di una città che era al tempo stesso un luogo di vita quotidiana e una grandiosa macchina scenica.
ill., br. Il 28 luglio del 1942 la regia Aeronautica costituì il reparto speciale degli A.D.R.A., gli Arditi Distruttori della Regia Aeronautica, al quale vennero affidati particolari compiti operativi, come quelli riferiti ad azioni di sabotaggio a danno degli aeroporti nemici da attuarsi anche tramite azioni di aviolancio di paracadutisti. Entrò a fare parte di questa nuova realtà anche Dante Lazzeri che con altri si preparò alla guerra, ma solamente alcuni vennero impiegati in una azione in Africa settentrionale e un'altra in Sicilia nell'estate del 1943. Gli A.D.R.A. si addestrarono tecnicamente, fisicamente e psicologicamente nella base di Tarquinia e poi nella zona di Campo dell'Oro a Civitavecchia. Una volta terminato il ciclo di addestramento sopravvenne però l'8 settembre. Lazzeri partecipò alla difesa di Roma, dove durante un combattimento contro i tedeschi, venne ferito alla testa. Miracolosamente salvatosi riuscì poi a tornare a casa in Garfagnana, dove entrò a far parte della Resistenza. Inquadrato nella Divisione partigiana Lunense ebbe l'incarico di comandare una squadra di sabotatori mettendo a frutto la sua esperienza nel campo degli esplosivi.
br. Il Monte Amiata è stato da sempre un "serbatoio" di fantini per il Palio di Siena. Dall'Ottocento fino praticamente ai giorni nostri, quest'area geografica tra le province di Siena e Grosseto ha espresso nomi che sono entrati a far parte di diritto nella storia della Festa senese. Questo libro racconta le storie e le imprese di Ganascia, Bazzino, Vittorino, Bazza e Rondone ma anche di altri fantini meno conosciuti che questo volume si propone di riscoprire. Inoltre il volume parla anche di un territorio caratterizzato da storia, cultura e da paesaggi mozzafiato: è un omaggio a una terra che "trasuda Palio".
In-8, mz. tela mod., fregi e tit. oro su tassello al dorso, pp. 394,(2), con 95 illustrazioni in bianco e nero nel t. e 3 carte geografiche ripieg. f.t. Ben conservato.
Milano, 1916, stralcio delle pag. 889/902 con illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
brossura La memoria dei militari italiani internati in Germania dopo l'8 settembre 1943 si arricchisce di un nuovo prezioso contributo: il diario di Federico Ferrari, giovane intellettuale cattolico cremonese, alpino della Tridentina decorato nella ritirata di Russia, internato in Germania nei lager di Stablack, Deblin Irena, Mühlberg e Weinböhla, ucciso il 24 aprile 1945 da un nazista in una delle tante vendette degli ultimi giorni di guerra. Il diario documenta il percorso e le ragioni che portarono la grande maggioranza dei militari internati alla non facile scelta di una resistenza a oltranza - come Federico la definisce - con il rifiuto dell'arruolamento nell'esercito di Salò, che avrebbe garantito il ritorno a casa, preferendo, in nome della dignità di soldati e di italiani, la prigionia e il lavoro coatto nei lager di Germania. La biografia di Federico, che introduce il diario, ci restituisce la storia di un giovane di famiglia antifascista, militante nell'Azione cattolica, alle prese con la scuola e il conformismo fascista, col conflitto tra modernismo e tradizione, tra patriottismo e rifiuto del paganesimo nazista. Una vita per molti versi esemplare di un'intera generazione nata e vissuta sotto il fascismo.
br. La nave postale Santa Lucia, partita da Ponza alle 8 del mattino del 24 luglio 1943, viene intercettata verso le 10 al largo di Ventotene da una squadriglia di otto aerei del 47° stormo di aerosiluranti inglesi partiti dalla base tunisina di Protville: 65 furono i morti, solo 5 i superstiti, uno dei quali, il comandante Simeone, morì pochi giorni dopo. L'inchiesta della Capitaneria di Porto di Gaeta si perse nel caos successivo al 25 luglio (caduta del fascismo) e all'8 settembre (armistizio). Il silenzio e la mancanza dei corpi delle vittime creano un mistero che produce leggende. Perché fu attaccato proprio il "Santa Lucia"? Forse trasportava un passeggero illustre o Benito Mussolini? O qualche confinato politico importante? Oggi, finalmente, con questo libro, possiamo svelare la verità. Introduzione di Giovanni Pettorino.
brossura Nel Trecento e Quattrocento, in concomitanza con una crescita generalizzata degli scambi a livello europeo, la Repubblica di Venezia si impose come uno dei mercati di intermediazione più attrezzati fra l'Europa e le coste Mediterraneo. Nell'agosto del 1499 giunse a Rialto, il centro pulsante dell'economia veneziana, la notizia dell'arrivo di una flotta portoghese in India che rischiò di compromettere in modo significativo l'intensissimo flusso di merci tra la Serenissima e l'Oriente attraverso le "vie delle spezie", vie che collegavano l'Oriente, attraverso i punti di smistamento dell'India e dell'Arabia meridionale e consentivano che arrivassero nei territori europei i pregiati prodotti orientali. Verso la metà del Cinquecento, Venezia fu in grado di riconquistare buona parte del commercio delle spezie e, parallelamente, ci fu una diminuzione consistente nei viaggi portoghesi. I resoconti degli ambasciatori e dei diari di storici veneziani sono un utile strumento per esaminare come Venezia reagì politicamente, economicamente e militarmente, anche attraverso il confronto dei metodi di colonizzazione dei due Stati antagonisti e dell'intrecciarsi degli eventi politici nell'Europa del '500.
1985RO40222909Belin. 1985. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos plié, Intérieur frais. 191 pages. Quelques annotations dans le texte.. . . . Classification Dewey : 372.89-Livre scolaire : histoire / géographie
ISBN : 2701105811. Belin. 1985. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos plié. Intérieur frais. 191 pages. Quelques annotations dans le texte. Collection 'Plus'. QCM. Révisions. Chronologies...
brossura Verona, città decorata di medaglia d'oro per l'attività resistenziale, ha trovato in questo volume (che esce in una nuova edizione aggiornata) una storia della Resistenza che va oltre la narrazione agiografica. È una ricostruzione in cui le fonti d'archivio si intersecano con le memorie dei protagonisti, raccolte dall'autore in oltre un decennio di lavoro. Una storia della Resistenza nella quale vengono fortemente privilegiate le motivazioni politiche che mossero l'azione di coloro che si schierarono contro il nazifascismo. Non tanto una ricostruzione delle diverse azioni di combattimento, già affrontata in altre pubblicazioni, quanto piuttosto un affresco che ricostruisce il clima del momento, evidenziando le ragioni e i percorsi che portarono alla scelta partigiana.
br. L'analisi del complesso rapporto fra santità femminile, isteria e altri disturbi mentali fra Medioevo ed età moderna: questo l'importante e affascinante oggetto di cui tratta questo libro. Si indaga se le estatiche, le visionarie e più in generale le mistiche - sante, beate o venerabili -, lungi dall'essere in preda a estasi e visioni, fossero in realtà affette da disturbi della personalità e del comportamento. Attraverso una rigorosa analisi delle fonti, l'autore osserva da vicino il comportamento delle donne mistiche con la lente del moderno codice medico e arriva a concludere che la loro condotta può essere spesso ricollegata a standard e profili patologici più o meno documentabili. Un complesso e articolato lavoro di 'intersezione' di fonti agio-biografiche (cronache monastiche, diari, relazioni inedite, resoconti nosografici dei medici coevi alle mistiche censite) e iconografiche (statuette e oggetti devozionali), documenti poco noti ma attendibili e assai convincenti.
In-8 (1) c.( ripieg. Panorama di Murano veduto dal Capanile di S. M. degli Angeli di Marco Moro) (6) XIII (3) 416 (4) c. di tav. Brossura editoriale. Qualche fioritura alla legatura, in parte intonso. Prima edizione della famosa e rara guida di Murano; pregiata la grande litografia di Murano in antiporta; seguono le vedute a piena pagina di Palazzo da Mula ora Barbini (p.90), del Palazzo vescovile oggi Municipio e Museo Civico (p.120), della Basilica di SS. Maria e Donato (p. 133), del Canal grande (di Murano) veduto dal Palazzo Cappello (p.160), tutte di Marco Moro. Vincenzo Zanetti nacque a Murano nel 1824: figlio di un maestro di conterie, venne da giovane anch'egli avviato al lavoro del vetro; per vocazione o opportunità decise però di abbracciare la carriera ecclesiastica e venne fatto sacerdote nel 1850. Uomo di grande cultura riuscì attraverso i suoi studi a ridare la nobiltà perduta durante la dominazione austriaca all'isola di Murano ed alle sue industrie vetrarie; fondò nel 1861 il Museo civico vetrario, di cui fu direttore fino alla morte, e l'anno successivo istituì la Scuola di disegno applicato all'arte vetraria. Nel 1864 organizzò a Murano la prima Esposizione d'Arte vetraria. Morì nel 1883 lasciando al Museo tutta la sua raccolta di libri, documenti e vetri antichi. Soranzo 7448.
Pref. di R. Mangili. 137 foto in nero e a colori di Alfonso Modonesi . 4to. pp. 222. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). .
br. La vecchia classe politica che gestiva il potere dal dopoguerra fu travolta agli inizi degli anni '90 dall'inchiesta "Mani pulite" che mise in luce un diffuso sistema di corruzione legittimato da ogni partito che veniva gratificato dal versamento di tangenti. La sorpresa alla prima elezione del 1994 della seconda Repubblica fu l'affermarsi di una nuova formazione politica: "Forza Italia" avente come leader e "padrone" il magnate dei media Silvio Berlusconi. L'intesa con il suo alleato Umberto Bossi della Lega Nord durò poco e nel 1996 si dovette andare a nuove elezioni. Si esamina la genesi dell'enorme debito pubblico, si analizza il nuovo fenomeno per l'Italia che diventa meta di immigrati provenienti sia dai paesi dell'Est Europa, sia dal Nord Africa, si studia l'origine del capitalismo e del proletariato generati dalla rivoluzione industriale di fine '700 iniziata in Gran Bretagna, che avrà molte analogie con la rivoluzione informatica avviata nella Silicon Valley verso la fine del XX secolo.
brossura Contro ogni previsione il cartello delle sinistre, in cui predominava il PDS (ex Partito Comunista Italiano), vinse le elezioni con il professore in Economia Romano Prodi, che si era guadagnato la leadership per la abilità nel risanare il settore delle partecipazioni statali in perdita da alcuni anni. Per la sua rispettabilità egli doveva essere il cavallo di troia per convincere sia gli italiani a partecipare all' introduzione della nuova moneta "euro", sia la Germania e la Francia diffidenti verso un Paese così indebitato. Conseguito questo obiettivo, la rissosità nella coalizione prevalse, e Romano Prodi fu sostituito da Massimo D'Alema, il primo Presidente del Consiglio proveniente dal PCI, che a sua volta fu costretto per beghe surreali tra i partiti che lo appoggiavano a dimettersi per essere sostituito nel 2000 da Giuliano Amato a cui fu affidata la fiducia per mettere un po' d'ordine nei conti pubblici e di preparare le elezioni. Il capitolo III è dedicato alla svendita di quel patrimonio pubblico rappresentato dalle Partecipazioni Statali, ed il quarto focalizza la rivoluzione di internet che si affermava tumultuosamente in quegli anni. Nel V e VI Capitolo si analizza lo sviluppo socio economico dell'Europa e dell'Italia dal 1870 al 1915.