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ill., br. "Esser donne e comuniste" ricostruisce la storia delle donne del Pci di Padova dalle origini fino allo scioglimento del partito nel 1991. Sulla base di una articolata documentazione d'archivio, sono esaminate le origini e l'evoluzione della militanza femminile e viene osservato il modo in cui la questione femminile è stata affrontata e percepita dal partito padovano. Attraverso l'analisi delle attività svolte dalle donne padovane del Pci sono ripercorse le principali lotte da loro condotte: dall'opposizione antifascista nella fase resistenziale alle battaglie per la pace, il lavoro e la tutela della maternità negli anni Quaranta e Cinquanta, dalle lotte per i diritti civili negli anni Sessanta e Settanta fino alla rivendicazione della propria «diversità» in quanto donne negli anni Ottanta. Facendo dialogare la dimensione locale con quella nazionale, viene così tracciato il percorso che ha portato le militanti padovane a partecipare alla vita del Pci non solo in quanto comuniste, ma anche in quanto donne. Dall'esame dell'attività femminile, dei dibattiti nel partito e dell'atteggiamento dei dirigenti emerge un quadro complessivo caratterizzato da luci e ombre che dimostra quanto questa "altra parte della storia", oltre che poco conosciuta, sia stata anche accidentata e tutt'altro che lineare: un percorso costellato da successi e conquiste, ma anche da difficoltà, pregiudizi e ostacoli non sempre facili da superare.
ill., br. Questo libro ripercorre la plurisecolare vita della "Battaglia pisana", a partire dal suo antenato, il Mazza-Scudo. Dopo una lunga sospensione dovuta a vicende storiche, è con Cosimo I che nel 1568 il Gioco torna a rivivere, questa volta sul Ponte di Mezzo, con gli aspetti essenziali attuali, conoscendo il suo massimo splendore nel Seicento. Elemento del tutto innovativo è l'introduzione del carrello, avvenuta nel dopoguerra, voluta per tutelare l'integrità dei combattenti. Scrivere oggi la storia del Gioco del Ponte significa ricordare, ai giovani e ai più grandi, una conoscenza che si ripete ogni anno e che rappresenta un patrimonio storico e culturale di grande valore. Correda il testo un ricchissimo apparato iconografico, talvolta inedito, cui si aggiungono due appendici finali che riportano una vasta selezione di immagini riguardanti il corteo e i combattimenti.
brossura Ogni famiglia ha una sua storia. È data dalla vita, dalle opere e dalle vicende personali di chi ne ha fatto parte. È una storia non ufficiale, che magari non si legge sui libri. Una storia che è stata scritta giorno per giorno dalle persone che ci hanno preceduto, più o meno lontane da noi nel tempo, che con la loro vita quotidiana e con i loro gesti anche sconosciuti ai più hanno certamente contribuito all'evoluzione dell'umanità. Molte volte non consideriamo questo aspetto, invece molto importante, dato che "nel nostro passato è scritto il nostro futuro". Un popolo non può stare senza memoria. E neppure senza radici. È solo conoscendo il passato e tramandandolo a coloro che verranno dopo di noi che si potrà sopravvivere nel ricordo e nell'esempio. Una ricerca genealogica condotta con l'esplorazione di archivi vari, documenti personali, fotografie magari dimenticate da tempo contribuisce senz'altro a questo. È ciò che si è prefisso l'Autore di quest'opera: parlare dei propri antenati, presenti oramai solo nel ricordo, rendendo le loro azioni ancora attuali attraverso la narrazione di quanto fecero.
brossura Queste righe su "La Battaglia di Lepanto" non vogliono essere una ricostruzione con analisi storico-critica, ma delle semplici annotazioni, considerazioni e riflessioni su fatti accaduti prima, durante e dopo la battaglia ed alcuni interrogativi sorti spontaneamente. La lettura di queste poche righe potrebbe essere di sprono ad approfondire la ricerca e dare risposta ad alcuni interrogativi.
ill., br. La moda e le arti visive si sono influenzate reciprocamente nel corso dei secoli. Tuttavia, il processo non ha avuto un'unica direzione. I saggi qui raccolti indagano alcune delle più significative occasioni di interscambio tra moda e arti. Pittura, miniatura, scultura, grafica e pubblicità possono registrare le fogge vestimentarie correnti, ma talvolta possono anche modificarle o ricrearle, demolirle o idealizzarle per obbedire alle leggi della rappresentazione figurativa, alle esigenze della committenza e all'inventiva dello stesso artista. È quanto traspare nei casi esaminati, che vanno dall'abbigliamento delle bambine a quello delle donne defunte, dalle vesti ricreate per rispettare il mito e la tradizione, a quelle adottate per seguire la moda dei governanti, dallo studio delle scarpe antiche all'adozione dei pantaloni per le donne. Ogni circostanza rivela una peculiare sfaccettatura, determinata dal luogo e dal contesto. Ma, alla fine, quello che accomuna episodi all'apparenza così diversi è la consapevolezza che immagini e documenti, se presi insieme, possono aiutarci a leggere meglio una parte della moda nella sua dimensione materiale e culturale.
ill., br. La campagna di Napoleone in Russia è ricordata come uno degli avvenimenti più drammatici della storia europea, nonché il primo esempio di guerra totale, che vide i maggiori imperi dell'epoca scontrarsi per il dominio sul Continente. Da due secoli questo evento è impresso nell'immaginario collettivo, eppure alla sua straordinaria forza evocativa non è sempre corrisposta un'analisi storiografica imparziale e approfondita. Con "Marcia fatale", Adam Zamoyski prova a invertire la tendenza, attingendo a una serie di documenti, spesso inediti, recuperati in archivi e biblioteche di tutto il mondo. Dalle lettere di semplici soldati ai diari personali dei protagonisti, dai bollettini ufficiali agli appunti manoscritti: facendo parlare gli uomini, Zamoyski ci fa rivivere il loro dolore, le loro speranze, le loro paure. E così, accanto alla voce dei grandi protagonisti della storia, sentiamo anche quella degli "ultimi", di quei francesi e russi, polacchi e italiani, tedeschi e portoghesi impegnati a tornare vivi dal campo di battaglia. Tableau vivant intenso, "Marcia fatale" è un'opera che riesce a far convivere il rigore storiografico e l'interpretazione dei documenti con la potenza narrativa, facendoci osservare la lenta e inesorabile disfatta dell'esercito più potente mai messo in campo. E del suo comandante supremo.
brossura Tra il 1941 e il 1943 quattro transatlantici della Marina mercantile italiana - Saturnia, Vulcania, Giulio Cesare e Caio Duilio - furono appositamente trasformati nelle cosiddette Navi Bianche per riportare in patria dall'Africa Orientale Italiana 30.000 civili prelevati dalle loro case dopo l'occupazione del 1941 e rinchiusi nei campi di concentramento britannici: donne, anziani, invalidi e tantissimi bambini. Tra questi c'era anche Massimo Zamorani, che racconta il viaggio epico vissuto in prima persona, a quindici anni, attraverso mari invasi dai sommergibili in guerra. Dopo mesi nei campi di prigionia trascorsi in proibitive condizioni climatiche, igieniche, alimentari e sanitarie, i rimpatriandi si trovarono ad affrontare un percorso lunghissimo e difficile di circumnavigazione dell'Africa, poiché il governo britannico non aveva concesso il passaggio dal Canale di Suez. Come altri giovani rimpatriati - fra questi anche l'allora sconosciuto Hugo Pratt, futuro creatore di Corto Maltese - appena compiuti gli anni minimi Zamorani si arruolò volontario nell'esercito della Repubblica Sociale e combatté sulla Linea Gotica dove, dato disperso in combattimento, finì ancora una volta prigioniero in Algeria e poi a Taranto. Un episodio poco noto della Seconda guerra mondiale nella straordinaria testimonianza di un piccolo sopravvissuto che tornerà da grande in Africa orientale, come inviato speciale. Prefazione di Mario Cervi.
1992RO30119834NON PRECISE. 1992. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 128 pages- nombreuses illustrations en couleurs dans et hors texte. . . . Classification Dewey : 914-Géographie de l'Europe
2004RO30134120LES ISLES ET LE PEUPLE. 2004. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 112 pages augmentées de nombreuses photos en couleurs dans et hors texte + 1 ticket d'entrée dejà utilisé pour st John's co-cathedral et museum. . . . Classification Dewey : 914-Géographie de l'Europe
<p>20 cm, br. editoriale, dorso in tela blu, cop. ill. a colori da Della Torre, p. 335, diverse foto in nero n.t. e a piena pagina. Rarissimi appunti a matita, per il resto molto buono.</p>
1990RO30024802CIRCE. 1990. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 171 pages. Tampon de bibliothèque, Etiquette sur le dos.. . . . Classification Dewey : 910-Géographie générale. Voyages
ill., br. "L'altra metà del Veneto" di Daniela Zamburlin presenta i ritratti di una cinquantina di donne la cui vicenda umana e artistica, di indubbia rilevanza e originalità, ha lasciato un ricordo indelebile nella nostra memoria facendole emergere da una moltitudine di altre protagoniste. In questa antologia il lavoro di una lunga attività giornalistica assume veste unitaria che vuole essere un punto di partenza per ulteriori approfondimenti. Tutti i personaggi qui proposti sono rappresentativi del ruolo che la donna ha ricoperto, a Venezia e nel Veneto, dai tempi della Serenissima Repubblica fino ai giorni nostri.
br. "Mentre abbiamo vissuto dentro l'Europa, su di essa, non ci siamo mai sentiti abbracciati da quest'unità, da essa protetti, poiché eravamo impegnati in lotte particolari, in aspirazioni superficiali perché basate sull'unità impercettibile". Così Maria Zambrano, negli anni culminanti del secondo conflitto mondiale, rivolge uno sguardo personale, filosofico e lirico, alle vicende del vecchio continente. Tra le macerie frutto dell'azione distruttrice, la filosofa spagnola riflette sulle cause di un tale disastro e su quei fondamenti della civiltà occidentale - il pensiero greco e il cristianesimo di Agostino - che fanno ben sperare sulle possibilità dell'Europa di risorgere.
br. L'espansione del cristianesimo nell'Impero romano, tra II e VI secolo, è stata accompagnata da un processo multiforme di selezione, interpretazione e appropriazione del patrimonio culturale greco-latino da parte di coloro che si erano convertiti alla nuova religione o erano nati in essa. Tale processo ha provocato la reazione, spesso diffidente o ostile, delle persone comuni, delle autorità e degli intellettuali. Il libro si occupa delle ragioni per le quali, nel corso dell'età imperiale, un buon numero di filosofi di tradizione platonica ha preso posizione contro i cristiani e composto anche scritti destinati a confutarne la dottrina. Contro la pretesa dei cristiani di essere anch'essi filosofi, anzi, gli unici, i platonici loro avversari obiettavano che il cristianesimo è per sua natura una dottrina non filosofica, sia perché fondato sulla fede (quindi irrazionale), sia perché i suoi contenuti sono contraddittori e, in ciò che hanno di vero, non fanno che copiare insegnamenti provenienti da tradizioni più antiche e autorevoli, mentre, in ciò che hanno di originale, sono del tutto falsi e insensati.
1990104100Aus dem Tschechischen von Hubert Sauer-Zur. 8. Auflage. Leipzig, Brockhaus, 1990. Mit zahlreichen fotografischen Abbildungen u. Illustrationen. 232 S. Or.-Lwd. mit Schutzumschlag; dieser etw. berieben.
1947RO30323244Etudes, publications, éditions, enseignement. 1947. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Papier jauni. 188 pages. Etiquette en coiffe en pied.. . . . Classification Dewey : 270-Histoire et géographie de l'Eglise
br. Sono moltissimi i novizi della crociera che si accingono a salire per la prima volta su una nave da diporto senza immaginare cosa li attenda. Perché non raccontare a loro beneficio i retroscena della vita a bordo? Ecco come nasce questo vademecum di sopravvivenza per croceristi, moderni crociati all'attacco dell'Eldorado... Perché farsi sorprendere è bello, ma essere preparati è meglio.
39630Weidenfeld Military ,1983, in-4 de 96 pages ,illustrations in-texte et hors-texte ,broché ,Très bon état , .Isbn : 9781854092137.(3 photos du livre sur mon site https://www.vieuxlivre.fr) .Les frais de port pour la France sont offerts à partir de 25 euros d'achat (Mondial relay ). (colissimo suivi +6,90 ).
200070983Köln : Könemann 2000. 323 S. : zahlr. Ill. ; 26 cm Gewebe 0
M., Unigraf, 1986, 32'5 x 24 cm., tela original con sobrecubiertas, varios mapas intercalados en el texto, 193 págs.
ril. L'attentato a Giovanni Paolo II, la scomparsa di Emanuela Orlandi, l'omicidio di Roberto Calvi tre drammatici episodi di cronaca che hanno segnato la storia recente del nostro Paese e che tuttavia, nonostante siano passati trent'anni, restano ancora ammantati da una coltre di mistero. Tre storie, a prima vista indipendenti l'una dall'altra, ma probabilmente legate a doppio filo in una matassa difficile da dipanare: chi attentò alla vita del sommo pontefice nel maggio del 1981? Si trattò delle stesse persone che inscenarono il suicidio di Roberto Calvi, il "banchiere di Dio", e che rapirono la cittadina vaticana Emanuela Orlandi? Agnieszka Zakrzewicz ha intervistato i protagonisti di queste vicende e ha provato a fornire non una, ma diverse possibili risposte a tanti quesiti "scomodi".
1962189383Wiesbaden, Selbstverlag, 1962. 1. Aufl. Mit einer Faltkarte, 46 S. Gr.-8°, OBrosch.
br. Vassili era solo un ragazzo quando, nei boschi degli Urali, impara a usare un fucile per difendersi dai lupi. Giovanissimo, non avrebbe mai immaginato che quella stessa arma gli sarebbe servita ad avere la meglio su belve molto più pericolose. Accade per le strade lastricate di sangue di Stalingrado, nel pieno della seconda guerra mondiale, mentre il mondo intero si trova davanti a un bivio: se le armate naziste riusciranno a sopraffare le difese sovietiche, oltre il Volga non ci sarà più terra per nessuno. Consapevole della posta in palio, il giovane Vassili stringe tra le braccia il suo fucile di precisione: l'amore per la madrepatria sovietica e la fedeltà agli ideali della rivoluzione comunista scorrono davanti ai suoi occhi insieme agli affetti più cari, profanati dalla protervia degli uomini di Hitler. Ora dopo ora, il fucile di Vassili - formidabile tiratore scelto - spara e colpisce, fino a diventare un vero e proprio incubo per l'esercito tedesco, fino a dimostrare come la più feroce delle dittature sia solo una tigre di carta di fronte alla determinazione degli uomini animati dai superiori ideali di fraternità e giustizia sociale.
198938867Radstadt: Stadtgemeinde Radstadt 1989. 516 S. Mit zahlr. farb. u. s/w. Abb., Tabellen, Plänen, sowie Fototaf. im Anhang. Pp. 26x22 cm.