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brossura Il volume offre una sintesi delle vicende politiche e diplomatiche che hanno portato l'Italia giolittiana ad intraprendere e condurre quella che il maggiore storico italiano, Gioacchino Volpe, definì l'Impresa di Tripoli, assegnando ad essa una importanza decisiva nel lento farsi nazione dell'Italia liberale. Il titolo del volume riprende quello di un'opera di Gaetano Salvemini, fervido oppositore della guerra libica, il quale raccolse in volume una serie di suoi scritti e lavori dai quali sarebbero emerse in modo nitido tutte le falsificazioni e mistificazioni della campagna interventista sia dal punto di vista politico, che economico e militare: il giudizio dello storico di Molfetta fu perentorio: "Sia il quando, sia il perché, sia il come della impresa libica non si spiegano, se non tenendo presenti la incultura, la leggerezza, la facile suggestionabilità, il fatuo pappagallismo delle classi dirigenti italiane".
ill., br. La delimitazione geografica e cronologica di questo lavoro - i secoli XVII-XVIII in Italia - vuole cogliere il segmento temporale nel quale la "moda", il lusso e le leggi suntuarie sussumono un ruolo più specifico in un confronto non solo fra i sempre più autonomi stati nazionali, ma anche con mondi lontani solo da poco scoperti. L'abbigliamento è sempre esistito, in quanto risponde a un istinto primario, quello del coprirsi, e quindi del vestirsi, e con esso anche il lusso, come anche le leggi suntuarie che indicavano i limiti, soprattutto etici, del vestirsi. Ma è l'entrata "Mode", nella sezione arts dell'Encyclopédie che ne delinea il nuovo ruolo e l'ormai già avvenuto processo storico. La grande attenzione dedicata alle tematiche culturali e ai nuovi fenomeni di diffusione dell'abbigliamento al di fuori delle corti e dei palazzi ha insieme prodotto forme di repressione dell'ostentazione di abiti di lusso. In questo, snodo fondamentale è stato il Seicento, preludio della modernità, che ha contrassegnato un'epoca di profonde trasformazioni culturali, ideologiche e scientifiche: è questo il secolo di Galilei, Bacon e Cartesio tra gli altri. Nello spazio lasciato aperto tra le sempre più massicce importazioni estere e le conseguenti leggi a sostegno della produzione italiana, tra l'imitazione dei modelli stranieri e la volontà di manifestare la propria creatività, in generale in ambito culturale e in quello artistico in particolare, tra la tendenza a seguire le norme e il desiderio di evasione, si dispiegano le pagine di questo lavoro.
ill., br. Il volumetto, promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Gemona del Friuli, raccoglie tre interventi relativi alla figura di sant'Antonio di Padova, che in quel Comune ha uno dei più antichi santuari eretti in suo onore, punto di riferimento del "Cammino di S. Antonio" che collega il nord d'Europa nel suo itinerario verso il santuario padovano, epicentro di una serie di "Cammini" che attraversano, da nord a sud, la penisola italiana. Un primo saggio ricostruisce la figura storica del santo, portoghese d'origine adottato dalla città di Padova (Luciano Bertazzo); il secondo sulla presenza degli insediamenti francescani nel Friuli nel periodo medievale (Andrea Tilatti); il terzo, sulle vie di comunicazione nel medioevo (Riccardo Cecovini). Una sintesi storica e geografica utile nella comprensione del fenomeno santuariale e odeporico attuale.
br. Il diario inizia un anno prima dei bombardamenti, nei tempi in cui la UCK si scatena e in cui ogni giorno lascia il territorio almeno una famiglia serba, che non riesce a sopportare il terrore, esercitato dai separatisti albanesi, che non riesce a sopportare l'incertezza e l'ansia sul domani. Sono i tempi del sospetto verso la sincerità e l'autenticità sia dei politici locali, sia dei rappresentanti della comunità internazionale, che, come i visitatori dello zoo, si alternavano e si costruivano una loro idea, sempre condita dagli interessi delle grandi potenze. Sono descritte le distruzioni dei ponti, degli ospedali, delle ferrovie, dei treni con i passeggeri a bordo, delle colonne dei rifugiati. «Come faccio a mettere in una borsa l'anima di casa mia?» L'odio è diventato l'energia politica dei "democratici" del "nuovo Kosovo", tutti ex combattenti dell'UCK, molti dei quali coinvolti in attività criminali. Il Kosovo e Metohija sono stati "puliti etnicamente": dal giugno del 1999, 250.000 serbi, rom e altri non albanesi se ne sono andati, sono state sequestrate 1.300 persone e uccise altre 1.000, distrutte 156 chiese, commessi atti vandalici contro 67 cimiteri. In Kosovo sono rientrati solamente 1.200 serbi.
br. A oltre centotrent'anni dalla prima pubblicazione, proponiamo in questo volume una nuova edizione dei "Cenni storici dell'antico e moderno insigne borgo di Melegnano". L'opera è suddivisa in due capitoli: le origini del borgo, i personaggi, la famiglia Medici, il castello di Melegnano, le battaglie occorse nel borgo, la distruzione delle Contrade del Basso avvenute per erosione del Lambro, il Regolamento del mercato, i Prelati e Uomini insigni di Melegnano e il censimento, nella prima parte; un racconto di un viaggio immaginario attraverso le strade e monumenti del borgo melegnanese, nella seconda. Prefazione di don Mauro Colombo, Prevosto di Melegnano
br. Quest'opera racchiude il prezioso contributo di vari studiosi e affronta il complesso tema del mondo dei morti tra preistoria e tarda antichità, un lavoro che poggia una lente d'ingrandimento sulle necropoli e sull'architettura necropolare in Sicilia e Magna Grecia.
br. Nell'età moderna le valli lombarde furono caratterizzate da un'intensa emigrazione, il cui flusso si distribuiva all'interno della penisola italiana e in varie parti d'Europa. Il volume, basato su una ricca documentazione in gran parte inedita, analizza la varietà delle mete prescelte, la cadenza temporanea degli spostamenti e l'universo dei mestieri, che spaziavano dal settore tradizionale dell'edilizia a quelli, meno esplorati, dell'artigianato e del commercio. Ampio spazio viene riservato ad aspetti quali la formazione culturale e lavorativa dei giovani destinati alla vita dell'emigrante, la sfera individuale degli affetti e della pietà religiosa, il senso della morte, oltre ai riflessi dell'emigrazione sulla vita delle famiglie e dei villaggi di provenienza. La fascia prealpina del Varesotto ha costituito il punto d'osservazione privilegiato nel corso dell'indagine, aprendo ulteriori prospettive di ricerca nel filone di studi relativi ai movimenti migratori della regione montana estesa tra il Biellese e il Comasco.
br. Attraverso l'analisi degli scritti di viaggio di esploratori e missionari, il libro analizza quel particolare periodo della storia italiana, dall'Unità alla sconfitta di Adua (1869-1891), in cui funzione unitaria e mire espansionistiche e coloniali trovarono una forte e non casuale convergenza. La letteratura di viaggio appare una lente precisa per comprendere in che modo il nuovo stato si relazionasse all'alterità e quali conseguenze abbia portato la costruzione dell'identità per esclusione. In particolare, le collane di resoconti di viaggio di Treves e Perino mostrano come esploratori e missionari fossero considerati una sorta di avanguardia delle campagne militari; il successo e la diffusione dei loro libri infatti diventarono efficaci strumenti di consenso all'impresa coloniale. Tali riflessioni si rivelano particolarmente attuali nell'Italia contemporanea, il cui tessuto etnico e culturale è negli ultimi venticinque anni radicalmente cambiato.
br. Il tema del viaggio in Terra Santa sottende una variegata tipologia di fonti, dai diari alle guide, dai testi letterari a quelli di interesse archeologico, scientifico o etnografico, con capolavori come il trecentesco Libro d'Oltramare del francescano Niccolò da Poggibonsi. I dieci contributi qui pubblicati permettono di avvicinarsi a un argomento complesso ma affascinante anche per l'attualità di temi come la conoscenza dell'altro, il rispetto reciproco, la convivenza nella diversità.
brossura Il libro che avete tra le mani si propone di affrontare il tema del pellegrinaggio in Calabria, dopo una prima parte dedicata all'Europa cristiana. È un libro rivolto ad un pubblico di lettori non specialisti e che non ha la pretesa di aggiungere nulla di nuovo o di originale all'imponente mole di pubblicazioni sull'argomento apparsa negli ultimi anni. Tutt'al più aspira a fornire qualche spunto per auspicabili indagini successive. Il periodo preso in esame abbraccia i secoli altomedievali fino all'Età moderna; un arco di tempo lungo e travagliato, durante il quale il Mezzogiorno d'Italia - e specialmente la Calabria - ha conosciuto quasi stabilmente miseria e isolamento; una terra di frontiera aspramente contesa, oltraggiata da politiche fiscali opprimenti e dalla forza destruente della natura, in balia di soldataglie e soggiogata dai potentati locali. Fattori, questi, che ne hanno modellato la fisionomia del territorio e forgiato la forma mentis delle sue genti, rallentandone nella "longue durée" i processi di normalizzazione delle strutture politico-istituzionali e l'evoluzione del suo sostrato sociale.
brossura Il libro che avete tra le mani si propone di affrontare il tema del pellegrinaggio in Calabria, dopo una prima parte dedicata all'Europa cristiana. È un libro rivolto ad un pubblico di lettori non specialisti e che non ha la pretesa di aggiungere nulla di nuovo o di originale all'imponente mole di pubblicazioni sull'argomento apparsa negli ultimi anni. Tutt'al più aspira a fornire qualche spunto per auspicabili indagini successive. Il periodo preso in esame abbraccia i secoli altomedievali fino all'Età moderna; un arco di tempo lungo e travagliato, durante il quale il Mezzogiorno d'Italia - e specialmente la Calabria - ha conosciuto quasi stabilmente miseria e isolamento; una terra di frontiera aspramente contesa, oltraggiata da politiche fiscali opprimenti e dalla forza destruente della natura, in balia di soldataglie e soggiogata dai potentati locali. Fattori, questi, che ne hanno modellato la fisionomia del territorio e forgiato la forma mentis delle sue genti, rallentandone nella "longue durée" i processi di normalizzazione delle strutture politico-istituzionali e l'evoluzione del suo sostrato sociale.
br. "La storia delle origini francescane in Calabria è stata inaugurata da un avvenimento tanto interessante quanto controverso: il martirio subìto nel 1227 a Ceuta, in Marocco, da alcuni frati capeggiati dal celebre san Daniele da Belvedere. Il fatto, studiato a partire dalle fonti a disposizione e inserito nel suo specifico contesto storico, rivela profonde connessioni con la storia del francescanesimo, non solo calabrese, in modo particolare con i suoi rapporti con il mondo musulmano. Una vicenda che può dirsi esemplare sotto vari aspetti. La novità del lavoro è ascrivibile alla sua sistematicità e soprattutto alla collocazione della vicenda dei Martiri di Ceuta nell'estesa "costellazione" di uomini e donne che - appartenenti al Francescanesimo e alla Chiesa tutta - nel corso dei secoli sono stati uccisi in odium fidei. Nel corso della nostra breve analisi, in riferimento al lavoro svolto dall'autore, abbiamo fatto cenno alla capacità di sintesi, alla serietà di metodo, alla scientificità, sistematicità e novità con cui l'argomento è stato indagato e studiato." (Dalla prefazione di Pasquale Triulcio)
Buenos Aires, Edit. Milicia, 1976, 22'5 x 16 cm., 68 págs.
B., Pujol y Solé, 1890, 18'5 x 12'5 cm., 64 págs. - Sigue: ¡Adelante sobre el terreno Católico! Por Miriam, o sea segunda parte del folleto ¡Firmes! B., 1891, 18'5 x 12'5 cm., 141 págs. (Ambas obras faltas de las cubiertas originales).
Map size 65 x 90 cm, 1/200.000, Magnetische Missweisung für Mitte 1936, s.d., no date, probably 1940 / 1941. Rappel du titre complet : Zwolle-Enschede. Bl. 3 Chromo-Typografische Kaart van het Koninkrijk der Nederelanden 1 : 200.000 Sonderausgabe ! Nur für Dienstgebrauch ! [ German military map - Nederlands and Belgium : Zwolle - Enschede - Deventer - Hilversum - ] Fine original map, used by the german military forces (Wehrmacht or Luftwaffe) during World War II. Très bon état pour cette belle grande carte couvrant toute la région aux alentours de Zwolle, et exclusivement réservée à l'usage des troupes militaires allemandes lors de la Seconde Guerre Mondiale. Les couleurs sont parfaitement conservées. Allemand
Mit 14 Abbildungen und Kärtchen.
Den Haag, Zuid-Hollandsche Uitgeversmij., s.d., 228pp. geïll.met 34 tekeningen van A.A.Tadema + 35 buitentekstill.(foto's), linnen band, stofwikkel, goede staat, A17065
Hamburg, L. Friederichsen & Co., 1875. Lex8vo. Contemp. hcalf. Gilt spine. Gilt lettering. Light wear along hinges. (6),286 pp., 4 large folded maps, textillustrations. Internally clean and fine.
ill., br. Inserita nel quadro storico della vicenda degli Internati Militari Italiani, catturati e deportati in Germania dopo l'armistizio del 8 settembre 1943 e costretti al lavoro forzato in condizioni disumane, il libro ricostruisce la vicenda di un padre prigioniero, da parte del figlio. Un personale viaggio della memoria per cercare di capire cosa accadde al padre in quegli anni.
Madrid, Dirección General del Instituto Geográfico y Catastral, 1951. 2ª edición. Mapa publicado por sectores (sector 118). Escala 1:50.000. 56x76 cms. Mapa entelado y plegado. Buen ejemplar.
ill., br. Città più grande della Svizzera e famosa soprattutto come centro finanziario, Zurigo non è però solo banche e locali lussuosi: dalle strade acciottolate dell'Altstadt alla Bahnhofstrasse, cuore pulsante dello shopping cittadino; dal vecchio quartiere sulla collina di Niederdorf alla mondana Zürich West, area post-industriale riqualificata negli ultimi anni all'insegna di arte, design, cultura, shopping, gastronomia e vita notturna: Zurigo ne ha per tutti i gusti. Senza dimenticare i numerosi musei e la magnifica cornice naturale della città, costituita da montagne innevate e dall'incantevole lago, meta balneare nei mesi estivi. Questa guida è pensata sia per chi ha pochi giorni per visitare la città, delineando gli itinerari ideali in base al tempo a disposizione, sia per chi vuole godersi una vacanza più tranquilla, includendo splendide escursioni sul lago o nei dintorni, come a Lucerna o alle Cascate del Reno.
(Firenze, IGM, 1961) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 569/588 con 8 illustrazioni, 10 mappe a colori e una tavola ripiegata. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.