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Mit 194 Abbildungen im Text, 17 Vollbildern und 3 geologischen Profiltafeln, 1 farb. Titelbild.
4°. XIV SS., 1 Bl., 366 SS., 1 Bl. mit 30 Karten. 80 Taf. mit 160 Abb. Orig.-Lwd. Erste Ausgabe. - Mit viel. Anmerkungen in Bleistift, die meist auf den Abbildungsteil verweisen. Sehr gut erhalten. Geographie, Südamerika, Expeditionen 20. Jahrhundert, Brasilien Bücher Deutsch
Nathan. 1955. In-8 Carré. Relié. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos frotté. Intérieur acceptable. 535 pages. Illustré de nombreuses cartes et photo-gravures en noir et blanc dans le texte et hors texte. 1re page de garde manquante. Annotation en page de titre. Personne, Josserand, Vallée, Ménard.
Fernand Nathan. 1955. In-8 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 535 pages. Illustré de nombreuses cartes et photo-gravures en noir et blanc dans et hors texte. Tranche de îed légèrement tachée. Par MM. PERSONNE, JOSSERAND, VALLEE, MENARD.
Traduzione: Prampolini Giacomo . Prefazione: Malaparte Curzio . Edizione: Seconda edizione . Illustrazioni: 99 foto di cui 43 fuori testo . Formato: 8° . Rilegatura: Brossura . Stato: Discreto . Caratteristiche: Ingialliture per la qualità della carta .
ill., ril. Lo sport, come attività diffusa e strutturata, capace di coinvolgere una fetta consistente della popolazione dimostra quanto ci sia ancora da approfondire e comprendere, soprattutto se si guarda alla pratica sportiva come ad un valido strumento d'indagine della società, ad uno specchio fedele delle sue trasformazioni. Ecco che la storia può aiutarci a recuperare contesti, atmosfere in cui la lealtà e il rispetto erano gli unici obiettivi da perseguire. Contiene ""Non sa leggere, nè nuotare".
ill., br. La storia di una comunità di può leggere da prospettive diverse. Cronologica, artistica, architettonica, fotografica. Una ricetta frutto di ingredienti diversi, ma alla cui base la materia prima fondamentale è quella dell'uomo. Ecco allora che la galleria di figure che la vanno a comporre si scompone, a sua volta, in ruoli diversi, quelli a tutti conosciuti, quelli magari meno noti, ma che hanno lasciato un segno nel settore in cui si sono impegnati; un ricordo significativo in chi ne ha condiviso i percorsi terreni, senza necessariamente legami di tipo affettivo o familiare. Questo libro è nato con lo spirito di voler condividere, con i potenziali lettori, quelle che sono state scoperte frutto di curiosa ricerca e attenta documentazione personale, consultando le fonti più disparate. Un'antologia "ecumenica", quindi, con volti e protagonisti diversi, ma tutti con un filone comune: affiancare, con le loro storie, le vicende della Città del Giorgione in un arco di tempo che vede il secolo breve protagonista. I proventi della vendita interamente a favore del Comitato Borsa di Studio per la Cura dei Tumori di cui l'Autore è Presidente dal 2017.
PP. 108+CARTINA RIPIEGATA, CART.LEGGERA, FOTOGRAFIE.
Arte e storia - in 8° - pp.105 - Brossura editoriale con copertina illustrata - 77 illustrazioni a colori nel testo e fuori testo e una cartina ripiegata in bianco nero. - In ottime condizioni
Vol. in -8 (19,5 x 24 cm.), brossura editoriale illustr. a colori, pp. 66 con molet illustr. a colori nel testo e a p.pagina. In ottime condizioni.
In-8°, pp. 169, cartonatura editoriale bicroma con titolo e logo editoriale in oro. 2 tavv. f.t. e 172 illustrazioni n.t., di cui 114 da fotografie fatte appositamente. Buona copia impressa su carta patinata (proprio il tipo di carta ha determinato l'attaccatura di alcune pagine e, di conseguenza, alcune piccole abrasioni e lacune iconografiche in esse). Terza edizione. "Volterra è una delle città italiane meno conosciute.. dagli Italiani ! Certo n' è causa, per molto, la sua postura altissima e lontana dalle grandi linee ferroviarie; ma forse n' è causa anche l'esser troppo e solo celebrata per le antichità etrusche, ciò che fa credere agli amatori dell'arte medioevale e della Rinascenza, che lassù non si trovino che rozzi avanzi di gigantesche mura e tenebrosi ipogei. Noi speriamo che questo libro.. condurrà a diversa opinione, divulgando che, oltre ai resti, veramente mirabili, delle antichità etrusche, Volterra conserva cospicui monumenti d'ogni tempo e una magnifica raccolta di cose d'arte". Collezione di monografie illustrate. Serie Ia. Italia artistica, 18. Italiano
ill., br. Lo scopo di questa pubblicazione è quello di offrire un ulteriore contributo alla conoscenza degli eventi che si sono verificati nella città di Penne nel biennio 1943-1944, con particolare riferimento all'episodio della barbara uccisione di quattro contadini di Roccafinadamo, avvenuta il 9 giugno del 1944, per mano dei fascisti repubblichini. Abbiamo cercato di raccogliere testimonianze significative su quei due anni di guerra e di sofferenze, un periodo tragico che ha segnato il popolo pennese, e per il quale alla città è stata conferita la Medaglia d'argento al Merito Civile nel 2006 dall'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un riconoscimento voluto con ostinata e attiva determinazione, tra gli altri, da Tito Viola, innanzitutto nella sua qualità di presidente del Consiglio Comunale della città vestina in quegli anni. È stato lui infatti a dare vita il 10 dicembre 2005 ad una solenne seduta del consiglio comunale, aperta al pubblico e soprattutto ai giovani, sull'episodio dell'eccidio di Roccafinadamo, ma anche per ricordare i tanti caduti vittime civili della guerra. Fu quell'assise istituzionale a chiedere ufficialmente la medaglia al merito civile alla Città di Penne, ad una comunità che, tra la fine del 1943 e l'inizio del 1944, ha vissuto con sacrifici e ammirevole dignità umana le dolorose vicende di una guerra che aveva investito il territorio comunale. Un ringraziamento particolare va all'amico Luciano Gelsumino, attento e instancabile ricercatore di storie, immagini di luoghi e di personaggi della sua Penne. Fonte preziosa è stato il suo ricchissimo sito "L'Aria di Penne" dal quale ci ha fornito tanto materiale inedito e di grande valore storico.
ISBN : 285652303X. DOMINIQUE MARTIN MORIN.. 2006. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 350 pages.
br. Fortunato De Pin viene inviato al fronte come giovane soldato: l'8 settembre 1943 viene fatto prigioniero dai tedeschi e, rifiutando di aggregarsi alle truppe del Duce, viene portato in Germania dove vive l'esperienza dell'internamento. Queste sono le sue memorie di prigionia, estese ai ricordi della giovinezza, raccolte con la collaborazione della figlia Domenica poco prima della sua morte, avvenuta nel 2021.
Vall de Tenes, Edit. Pa amb Tomàquet, 1978. Algunes il·lustracions en b/n. S.N. 4t. Rústica editorial grapada. Edició ciclostialada. Bon exemplar.
br. È la sera dell'8 aprile 1942: Lorenzo de' Medici, signore di Firenze, domanda l'ultima confessione. Con la morte del Magnifico si apre un periodo di contraddizioni che dura fino al sacco di Roma del 1527, e che vede compiersi la grande fortuna e il fallimento finale della generazione dei Medici, con ben due pontefici e due duchi. Un periodo dorato, che però nasconde sotto la patina lucente una realtà burrascosa e una politica piena di personaggi coloriti che sembrano usciti dalle cronache contemporanee: cardinali, banchieri, cortigiani e buffoni impuniti. Già pubblicato come "Volpi e Leoni", questo volume torna in edizione aggiornata, arricchita di novità interpretative, e ci presenta la corte medicea attraverso il racconto di un testimone d'eccezione: l'Ariosto diplomatico e cortigiano, che attraverso spunti autobiografici riscrive le grandi occasioni storiche da un punto di vista satirico. Simonetta ci porta dietro le quinte del Rinascimento italiano, grazie a un coinvolgente stile divulgativo ma rigoroso, dove i dettagli più inverosimili, gli avvenimenti più incredibili, le coincidenze più improbabili, i presagi più inverificabili sono tutti veri e comprovati. Un'età di splendori destinati alla storia, culla di vizi e virtù della politica italiana di là a venire.
ill., br. "Il mattino dell'8 settembre 1943, a noi, duecento reclute del 39 Rgt. Art. d'Armata, fu data la sveglia più presto del solito. Il programma era tutto nuovo. Si doveva andare in distaccamento a Bibbiano, distante poco più di 20 Km da Reggio Emilia, per fare qualche esercitazione un po' più militaresca, ma soprattutto per lasciare sgombra la piazza d'armi non so bene per quali altri arrivi". Iniziò così la tragedia di Enzo Furiozzi che con altri migliaia venne fatto prigioniero e portato in Germania con carri bestiame. Internato prima nel "Kriegsgefangenerlager II A", il campo di concentramento di Neubrandenburg con il numero 102028 e poi nello Stalag 269 a Wipperfhürt, a una trentina di chilometri a nord-ovest di Colonia, nel cuore della Renania, Furiozzi perse casualmente lo status di I.M.I. (Internato Militare Italiano). Fu così che fortunosamente ottenne la possibilità del rimpatrio come civile non più abile al lavoro e, una volta giunto in patria, entrò a far parte della Resistenza.
br. Che cosa significava essere garibaldini nell'Italia monarchico-liberale? Quali ragioni spinsero uomini del popolo a farsi combattenti volontari per l'indipendenza, la libertà, l'internazionalismo democratico? Moltissimo è stato scritto sulla figura di Garibaldi e sulla costruzione del suo mito, ma assai meno si sa dei tanti uomini che lo seguirono in maniera devota consacrando la propria vita alle imprese e alle idee del generale e concorsero, dopo la sua morte, a tenerne viva l'eredità politica e simbolica. Partendo dalla città di Livorno, crocevia di una delle più attive e folte comunità garibaldine della penisola, il volume contribuisce a dare una risposta a questi e ad altri interrogativi, indagando le tante biografie, le molte battaglie, ma anche le speranze, i miti, le parole d'ordine di quanti decisero di abbracciare l'esperienza della camicia rossa.
brossura
Weimar, Geographischen Instituts, 1820. Cont. marbled boards. Back worn. Uncut. Some dampstaining throughout, mainly to margins, some brownspottings. XLII,798 pp.
br. Le gambe fremono, il cuore scalpita, la mente ha bisogno di nuovi orizzonti. È il momento di partire, di assaporare il viaggio, di mettere un piede avanti all'altro e arrivare alla meta. Questo è il racconto della preparazione, atletica e sentimentale, al Cammino di Santiago, e dei 360 chilometri che ne sono seguiti. Protagonista: Daniela Collu, atea patentata, natura-resistente e camminatrice poco convinta. Daniela ha percorso la distanza che separa León da Santiago de Compostela in dodici giorni, con uno zaino di sette chili sulle spalle, nessun compagno di avventure tranne un grandissimo "perché no?" e il tempo, strappato dopo tanti anni a un lavoro che andava troppo veloce... Sul cammino si recupera il ritmo, il senso della distanza, il passo giusto, e si respira a pieni polmoni, fino a sentire un vento nuovo dentro. E soprattutto si incontrano persone e storie che diventano importanti come la freccia che ti accompagna al traguardo. Volevo solo camminare è una guida al pellegrinaggio più famoso del mondo e insieme un diario di bordo fatto di ricordi ormai indelebili. E se dovesse venirvi voglia di mollare tutto e partire, niente paura: è la scelta giusta!