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21 cm, brossura illustrata; pp. 366, alcune foto nel testo
Bross. ed. in-8, copert. a colori, pp. 364-(4). ill.ni in nero n.t. Ottimo.
in-8°,, 205 pages, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [TX-2] Histoire - Musiques - Metiers - Guitare classique - Guitare electrique - Jazz - Flamenco
br. Brian Eno come filosofo e pensatore il cui influsso si estende nei campi più ampi, dalla metafisica all'estetica, dall'etica alla narrazione. Definibile "non musicista" per la sua concezione taoista della vita, aliena dal fare presuntivo e dall'interventismo, vicina anche all'estetica zen del wabi-sabi. La tecnica della registrazione come opera d'arte.
br. David Sylvian visto come filosofo in accordo con lo spirito postmoderno, che invalida l'identità e la mantiene sul piano del non suono, nel tormentato rapporto io/altri. Se ne analizzano le opere, specie dell'ultimo periodo, i testi e lo stile di vita (Tao). Ne emerge il ritratto di un personaggio che si abbevera all'Oriente e all'Occidente, facendo della musica l'obiettivo di un percorso di autorealizzazione, che lo ha portato, gradualmente, a concepire una nuova visione dell'arrangiamento, sempre più spogliato dei suoi orpelli e capace di magnificare la voce, senza che questa, peraltro, sia debordante. Sylvian mostra a tutti noi come il silenzio possa diventare parte integrante e precipua della musica in direzione del nonsense o recupero della propria nudità esistenziale.
br. Una voce unica, in apparenza triste, anche se Wyatt non si considera affatto una persona triste. La voce di un elfo, che proviene da spazi siderali, medievali, come omaggio alle folk songs che ascoltava da bambino. Una voce senza tempo, che può sembrare antica, con i suoi falsetti straordinari. Robert Wyatt, fondatore dei Soft Machine e Matching Mole, è innanzitutto la sua inconfondibile voce, ma anche la sua batteria e, ora, anche la sua lunga barba bianca. Wyatt non è jazz, non è rock, non è folk, eppure è riuscito a cambiare la storia di tutti questi generi. Un mito per molti, raccontato da un grande esperto di musica contemporanea.
br. Una voce unica, in apparenza triste, anche se Wyatt non si considera affatto una persona triste. La voce di un elfo, che proviene da spazi siderali, medievali, come omaggio alle folk songs che ascoltava da bambino. Una voce senza tempo, che può sembrare antica, con i suoi falsetti straordinari. Robert Wyatt, fondatore dei Soft Machine e Matching Mole, è innanzitutto la sua inconfondibile voce, ma anche la sua batteria e, ora, anche la sua lunga barba bianca. Wyatt non è jazz, non è rock, non è folk, eppure è riuscito a cambiare la storia di tutti questi generi. Un mito per molti, raccontato da un grande esperto di musica contemporanea.
br. Chi era John Lennon? Un musicista rock, certo, ma anche un filosofo del nostro tempo che inneggiò alla rivoluzione culturale e compose canzoni diventate simbolo del movimento pacifista. Un personaggio provocatorio, capace di affermare che la fama dei Beatles precedeva di gran lunga quella di Gesù Cristo, ma, al tempo stesso, dotato di una forte propensione alla spiritualità, come testimonia il suo rapporto con il mistico indiano Maharishi Maesh Yogi. In vent'anni di carriera, con i Beatles e da solista, Lennon ha reinventato ripetutamente la sua immagine e il suo modo di essere. Leonardo Vittorio Arena, filosofo e musicista già autore di saggi su David Sylvian, Brian Eno, Robert Wyatt e Ryuichi Sakamoto, decifra in questo libro la poetica, la spiritualità e gli intenti di un musicista che ha lasciato il segno su un'epoca e su intere generazioni di giovani.
ill., br. Modella per Coco Chanel. Attrice per Federico Fellini. Voce, per un periodo, dei Velvet Underground. Musa di Andy Warhol. La sua «dea lunare». Poi, progenitrice del gothic rock. La «Garbo del Punk». Poetessa del buio. Tra droghe e alcol, sempre ai limiti dell'abisso, fino a scivolare nell'autodistruzione. Bionda, occhi chiari, lineamenti perfetti, Christa Päffgen, in arte Nico, è stata la femme fatale degli anni Sessanta e la "Sacerdotessa delle Tenebre" degli anni Settanta e Ottanta. Nata a Colonia, cresciuta tra le sue rovine, ha conquistato le passerelle parigine e poi la scena artistica newyorkese nel periodo del suo massimo fermento, diventando una delle protagoniste della Factory di Warhol. Amata da Alain Delon, Brian Jones, Lou Reed, Jim Morrison e molte altre icone del periodo, con la sua voce profonda, la sua immagine algida, la sua interpretazione inusitatamente "distaccata", ha inventato un nuovo modo di fare e intendere il rock: decadente, notturno, inquietante. Stanca della sua bellezza e perfino del potere che le conferiva, Nico ha scelto di lasciarsi "cadere" dal podio su cui la fama l'aveva portata, per immergersi in un mondo di ombre, facendosi così eroina tragica. Il suo unico rimpianto? «Non essere nata uomo». Un viaggio nel suo mondo, tra arte ed emozioni, successi e fallimenti, per indagare le ragioni e la parabola del mito.
1st pbk edition. VG. Page edges browning.15103. eng
12mo, 128 pages, illustrated. Pages browned. eng
ill., ril. Il rock è fatto di musica, certamente, ma anche di immagini, persone, momenti. Numeri, perfino. Questo libro compie un'impresa: raccontare la storia della musica rock attraverso il linguaggio dell'infografica, che associa all'efficacia di dati e cifre la componente creativa di immagini e simboli. Ripercorrendo la storia dei più grandi artisti delle diverse correnti musicali, i lettori potranno leggere il racconto della breve e intensa vita di Jimi Hendrix, assaporare attraverso fotografie l'atmosfera del Live a Wembley dei Queen, ma anche afferrare in un singolo colpo d'occhio i momenti salienti della eccentrica e geniale carriera di Iggy Pop. Un linguaggio immediato per raccontare i molti volti del rock.
ill., ril. Ventisette anni di vita e tre album all'attivo: tanto è bastato a Jimi Hendrix per meritarsi un posto d'onore nella Rock'n'roll Hall of Fame. Genio assoluto della chitarra elettrica, artista eccezionale e travagliato, tragicamente scomparso troppo presto, Hendrix ha fatto la storia del Rock, lasciando un segno indelebile con le sue sonorità inedite, che avrebbero aperto la strada alle future evoluzioni del rock. A cinquant'anni dalla sua morte, questo splendido volume celebra la sua breve e intensa carriera artistica attraverso le parole di un esperto di musica rock, corredate da foto inedite, citazioni, e il racconto di performance divenute ormai leggendarie.
br. La chitarra è sempre stata la protagonista di pagine straordinarie della storia del jazz, la regina del folk e del blues e - nella sua variante elettrica - la base del rock'n'roll. Quest'opera intende celebrare il mito e la leggenda della chitarra elettrica, strumento che apre le porte della creatività, dell'emozionalità e della vita stessa, ma è dedicato anche alle rock star che ne hanno fatto un uso magistrale, ai molti, leggendari chitarristi che hanno contribuito a questa storia unica e che si sono meritati la fama di musicisti fra i più grandi di tutti i tempi.
bross. edit. ill. con bandelle
<p>19 cm, br. editoriale ill, p. 123, alcune immagini n.t e testo su due colonne</p>
br. Hanno inventato il 'beat', sono stati, assieme a Bob Dylan, i padri del rock, hanno scritto alcune delle canzoni più belle e famose del secolo scorso, hanno contribuito a rendere 'visibili' i giovani, hanno stabilito nuove regole d'abbigliamento e di vita, hanno fatto crescere i capelli a un'intera generazione, hanno cambiato alcune regole della nostra vita e molto, molto altro ancora. Il tutto con una dozzina di album, tutti passati alla storia, e in meno di dieci anni, tra il 1962 e il 1970. Un decennio rivoluzionario sotto molti punti di vista, così com'erano rivoluzionari i Beatles. Rivoluzionari erano il loro modo di stare in scena, il loro abbigliamento, i loro atteggiamenti privati e pubblici, la loro ricerca sonora, il modo di comporre, di usare lo studio di registrazione, di proporsi in pubblico, di sparire dalle scene, e la lista potrebbe continuare a lungo. La musica pop, tutta la musica pop, ha un enorme debito verso i Beatles. Non soltanto le band e gli autori che hanno deliberatamente preso spunto dalla loro lezione, ma anche chi, per contrasto, l'ha rifiutata, perché entrambi, i 'favorevoli' e i 'contrari', hanno dovuto fare i conti con gli straordinari cambiamenti, le radicali innovazioni, le incredibili invenzioni dei quattro di Liverpool. Innovazioni che hanno cambiato in maniera radicale il volto della musica popolare, l'hanno trasformata, aperta, liberata, portandola a essere arte.
ill., br. Un biglietto d'entrata nella memoria costa solo 13 dollari. Basta trovarsi nei pressi della cittadina di Bethel, un'ora di macchina a nord di New York, e sarete attirati da cartelli che indicano una direzione e un nome che dopo quarant'anni manda ancora inaspettate scariche elettriche: Woodstock. Anzi per l'esattezza: Woodstock Museum. Una cosa del genere poteva accadere solo in America. A chi altri poteva venire in mente di costruire un museo dedicato a un concerto? Un concerto ... Un oggetto immateriale, intangibile, esistito solo nel flusso spazio-temporale di tre giorni. Come è possibile? E, soprattutto, cosa è stato davvero Woodstock? Di sicuro molto di più che un semplice festival di musica. Diciamo una singolarità della storia, un monumento costruito in tempo reale a una rivoluzione che si stava sbriciolando nello spazio di un sogno, e quindi necessariamente un'opera immateriale, di cui non sarebbe rimasta nessuna traccia fisica, un'idea, un concetto. È stata una singolarità? Ovvero un evento estremo, nel quale le normali leggi dello spazio-tempo subiscono alterazioni uniche? O più semplicemente il climax, l'inevitabile orgasmo di un'eccitazione generazionale durata qualche anno?
Assante, Ernesto Le leggende del rock.. , White Star 2007, Copertina rigida illustrata con piccoli segni d'uso, dedica sulla sguardia, volume in perfette condizioni con moltissime illustrazioni Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina rigida <br> 464<br> 978-88-540-0699
80 pages. Features all songs from two great ARS albums: A Rock and Roll Alternative, and Champagne Jam. Songs include: Don't Miss the Message; Everybody Gotta Go; Georgia Rhythm; Hitch Hiker's Hero; Neon Nites; Outside Woman Blues; Sky High; So Into You; (The) Ballad of Lois Malone; Champagne Jam; Evileen; (The) Great Escape; I'm not Gonna Let it Bother Me Tonight; Imaginary Lover; Large Time; Normal Love. Includes seven pages of photos of the band and its members. Clean, bright and unmarked with light wear. Binding sound. A high-quality copy of this vintage original songbook. Book
br. Nel Novecento Dante è il "Top of the Pop", è il più citato dai parolieri fra i classici della letteratura italiana, perché in realtà è l'autore che ha codificato la struttura stessa della poesia-canzone d'amore, che nasce dalla sofferenza e dalle lacrime e si nutre di malinconia e nostalgia. Dante è l'autore italiano la cui influenza ha superato i confini nazionali. Se la sua presenza nel canzoniere italiano è spesso conseguenza di reminiscenze letterarie scolastiche, è più sorprendente rintracciarlo nei brani di artisti anglosassoni come Bob Dylan, Leonard Cohen, David Bowie, Kurt Cobain, Thom Yorke, Sepultura, Tangerine Dream, Coldplay. L'immaginario della Divina Commedia è stato declinato in tutte le lingue e in tutti i generi musicali: pop, rock, metal, progressive, jazz, elettronica, indie, rap. Come e perché Dante sia riuscito ad attraversare non solo Inferno, Purgatorio e Paradiso rimanendo vivo, ma anche settecento anni senza diventare un fantasma, una mummia viene spiegato da Francesco Bianconi, Vinicio Capossela, Clementino, Simone Cristicchi, John De Leo, Francesco Maria Gallo, Gianna Nannini, Derrick Green dei Sepultura, Giuliano Sangiorgi, Roberto Vecchioni.
8vo., Second Edition, with lithographed frontispiece, 16 mounted lithographed proofs as plates, 2 lithographed folding maps and 2 folding charts (ALL NEATLY COLOURED BY HAND), lithographed folding facsimile, lithographed folding panorama and large lithographed folding map (some moderate spotting), plates and some maps mildly spotted (mainly at margins), text generally clean and crisp, neat contemporary signature on blank preliminary; brown cloth, neatly rebacked in calf lettered in gilt, gilt top, new laid endpapers, uncut, a very good, bright, crisp copy. Crisp copy of a scarce Alpine classic, first published in 1828. Neate *38.
217 pages. Abundantly illustrated in black and white. Prior owner's initials upon title-page, otherwise clean and unmarked with moderate wear. A quality copy of this helpful guide. Book
Outside dimensions 14.5" x 10.5". Circa 1902. Centerfold. Light wear. Please see our photo for details. Book
16 pages. 13" x 10.5" oblong. Full-page black and white photos of: The Casino at Monte Carlo; The Kremlin in Moscow; Houses of Congress, Santiago, Chili (Chile); Place de la Concorde, Paris; The Rock of Gibraltar; The River Jordan - lovely country image; Unter-den-Linden, Berlin; Royal Palace at Charlottenburg, Near Berlin; Castle of Heidelberg; Imperial Opera House, Ringe Strasse, Vienna; Correggio's "Holy Night" (Painting); The Roman Pantheon; City of Palermo, Sicily; Panorama of Pompeii; The Leaning Tower of Pisa; The Champs-Elysses, Paris. Moderate staining/soiling. Unmarked. Chips from rust brown covers. Book