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8vo., First Edition; black cloth, gilt back, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter lightly browned at fold-ins. Dustwrapper artwork by Arthur Gilpin.
Un esplicito riferimento a David Bowie nel titolo del nuovo libro che Massimo Granieri – il «prete deejay radiofonico», come lo chiama Andrea Monda, direttore dell’“Osservatore Romano” – dedica alla rispettosa ricerca del divino nella musica contemporanea analizzando i testi di artisti «dubbiosi e con poche speranze per l’aldilà» come Ry Cooder, David Sylvian, Lucio Battisti, Giovanni Lindo Ferretti, i Depeche Mode… Integrano il volume le interviste a Patti Smith, Luca Madonia e Bugo. Avete presente un rabdomante? È questa la prima immagine che mi viene in mente se penso a Massimo Granieri, il prete deejay radiofonico. Ma cosa cerca in quel campo sconfinato che è la musica il rabdomante Max Granieri? Forse padre Max cerca non qualcosa ma Qualcuno. Lo fa con discrezione, acutezza, profondo senso del rispetto per le opere che studia, ma questo fa: cerca Dio. E lo trova. Si muove in aree apparentemente deserte ma incede sicuro perché conosce la “segnaletica” che il Dio cristiano, il Dio incarnato, ha sparso nel variega-to mondo dell’arte umana. Nei suoi attraversa-menti coraggiosi, Granieri mostra un passo calmo ed elegante, come fosse animato da una profonda gioia, che trasmette grazie a uno stile pacato e aperto al confronto verso l’altro, curioso e desideroso di conoscere qualcosa di diverso e magari distante da lui. (Andrea Monda) Prefazione di Andrea Monda. Postfazione di don Antonio Gatto. Autori: Massimo Granieri. Prefazione: Andrea Monda, Antonio Gatto.
In 4, cm 33 x 32, pp. 16 con illustrazioni nel testo. Brossura editoriale illustrata con leggera ombreggiatura al piatto anteriore. Contiene: M. Maffi - La musica rock tra rivolta e mercato; D. Grieco - Cinema e musica pop. Pubblicazione realizzata dal Comune di Pesaro in occasione della Mostra internazionale del nuovo cinema. Bell'esempio del grafic design di Massimo Dolcini, uno dei massimi rappresentanti della Grafica di pubblica utilita', movimento sviluppatosi a partire dal 1971 e composto da grafici che prestarono il loro lavoro a pubbliche amministrazioni e partiti politici per comunicare messaggi di contenuto sociale e dal rifiuto delle retoriche comunicative proprie della grafica pubblictaria
brossura "Attraverso le 280 schede riviste e implementate raccolte in questo libro, tratte dalla trasmissione quotidiana Absolute Beginners di Virgin Radio, sono voluto tornare indietro, alle radici del rock. Il senso di questo viaggio è la mappatura e il racconto di come è nata e come si è sviluppata la musica che ha cambiato le new generation di America e Inghilterra prima, e di tutto il mondo poi. Il libro si apre con il periodo fra gli anni '30 e la fine dei '50, quando in più zone del Sud degli Stati Uniti nascevano prima il blues, poi il boogie woogie e il rythm'n'blues e dove infine - aggiungendo un pizzico di country "bianco" - si sarebbe plasmato quello che i ragazzi avrebbero conosciuto come rock'n'roll. Ma le mutazioni erano appena cominciate: nella decade successiva, gli anni '60, periodo storicamente colmo di fermenti culturali e artistici, rivendicazioni socio-politiche, tematiche esistenziali e di una ricerca musicale senza confini, paragonabile a un vero "big bang del rock", la musica sarebbe passata attraverso continue trasformazioni e fughe in avanti. Incontrerete brani e artisti storici, ma anche episodi molto meno conosciuti: tutti hanno però contribuito a creare la musica che conosciamo ora. E abbiamo segnalato quali sono quelli che la Rock and Roll Hall of Fame ha ufficialmente inserito nella sua lista dei 500 che hanno plasmato il rock".
brossura Capita, a volte, che uno strumento sia dotato di una personalità talmente forte da diventare il simbolo di un genere musicale. È quello che è successo con i fiati nel jazz; e probabilmente molti di fronte a un violino o a un pianoforte si ritrovano immediatamente a pensare alla musica classica. Se parliamo di rock, però, niente più della chitarra ne rappresenta l'essenza più pura e importante. Fin dagli inizi, la sei corde è la fida compagna che permette ad artisti visionari e irrequieti di esprimere se stessi, di portare innovazione nella musica popolare. Robert Johnson, a modo suo, era già un chitarrista rock. E lo era quasi vent'anni prima che il rock'n'roll nascesse. Questo fa riflettere. Che si trovi in una nota lancinante eseguita da David Gilmour, nella raffinatezza del tocco di Eric Clapton e Mark Knopfler, o nella potenza ritmica di Pete Townshend e di James Hetfield dei Metallica, poco importa: la chitarra è comunque sempre la protagonista di rock e dintorni. Questo libro ripercorre 100 anni di storia e storie dello strumento: gli artisti, le invenzioni, i modelli e soprattutto la musica. E ripercorre insieme i luoghi, le strade, i miti e le leggende, a volte sfatate per soddisfare la curiosità di chi vuol sapere di più e non si accontenta di restare in superficie.
ill., br. In qualità di unico membro ad aver fatto parte della band per 50 anni di esistenza, questa è la testimonianza profonda e autoironica di Nick Mason sui molti alti e bassi dei Pink Floyd, dalla loro nascita nel movimento underground degli anni '60 al massiccio successo mondiale di "The dark side of the moon" e le spaccature e le pressioni che seguirono. In un nuovo capitolo, Nick Mason riflette sugli anni successivi alla performance finale della band nel Live 8 nel 2005, un periodo di perdite significative, enormi progressi digitali e l'ascesa dei social media. I Pink Floyd sono sopravvissuti a tutto ciò con disinvoltura, pronti - finalmente - ad accettare e abbracciare la loro eredità con la mostra "Pink Floyd: their mortal remains" del Victoria & Albert Museum nel 2017.
4to, 128 pages, illustrated throughout. eng
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 320pp. A travel guide to the natural landmarks of Southern Utah including Grand Circle, Red Rock Country and Dinosaur National Monument with emphasis on the opportunities for spectacular photography and with over 240 full-color photographs.
br. Parlare della musica di Bowie come teatro significa tradurre il suo discorso artistico in una sorta di dialogo tra dialoghi in cui la musica interroga altri linguaggi artistici e in cui l'immagine, la parola letteraria e il suono si ridefiniscono a vicenda. Partendo dallo stretto rapporto che lega Oscar Wilde all'emergere della cultura glam nella seconda metà del ventesimo secolo e dalla dialogica che lega Bowie e uno dei suoi maestri, il mimo Lindsay Kemp - la cui poetica dissonante e contraddittoria influenzerà profondamente il cantante - il libro si pone come spazio di accesso da un lato all'affascinante officina dell'immagine bowiana, dall'altro alla profonda teatralità dei testi delle sue canzoni abitati da una molteplicità di maschere create dall'artista, ma anche da parole altrui. L'aspetto forse meno indagato nel discorso bowiano, al quale questo volume rivolge particolare attenzione, è dato dall'innovazione musicale e dalla ricerca sonora che sono alla base della sua filosofia artistica; come si vedrà, la finalità di queste pagine è il far comprendere al lettore come nella filosofia di Bowie la musica in quanto teatro sia in grado di rivolgersi direttamente alle emozioni degli ascoltatori coinvolgendoli in quanto veri e propri attori nel processo di produzione di senso.
br. Parlare della musica di Bowie come teatro significa tradurre il suo discorso artistico in una sorta di dialogo tra dialoghi in cui la musica interroga altri linguaggi artistici e in cui l'immagine, la parola letteraria e il suono si ridefiniscono a vicenda. Partendo dallo stretto rapporto che lega Oscar Wilde all'emergere della cultura glam nella seconda metà del ventesimo secolo e dalla dialogica che lega Bowie e uno dei suoi maestri, il mimo Lindsay Kemp - la cui poetica dissonante e contraddittoria influenzerà profondamente il cantante - il libro si pone come spazio di accesso da un lato all'affascinante officina dell'immagine bowiana, dall'altro alla profonda teatralità dei testi delle sue canzoni abitati da una molteplicità di maschere create dall'artista, ma anche da parole altrui. L'aspetto forse meno indagato nel discorso bowiano, al quale questo volume rivolge particolare attenzione, è dato dall'innovazione musicale e dalla ricerca sonora che sono alla base della sua filosofia artistica; come si vedrà, la finalità di queste pagine è il far comprendere al lettore come nella filosofia di Bowie la musica in quanto teatro sia in grado di rivolgersi direttamente alle emozioni degli ascoltatori coinvolgendoli in quanto veri e propri attori nel processo di produzione di senso.
br. Leggere Ziggy indaga il rapporto di Bowie con la scrittura letteraria e in particolare con la letteratura inglese, traducendo il suo discorso artistico in una sorta di dialogo tra dialoghi, in cui la musica stessa si fa scrittura e in cui la parola letteraria, il suono musicale e l'immagine dell'artista si ridefiniscono a vicenda. I testi delle canzoni di Bowie si caratterizzino per una dimensione fortemente teatrale, non solo per la capacità dell'artista di creare personaggi e maschere diverse all'interno di una stessa canzone o album, ma anche grazie alla loro capacità di "risuonare", come avrebbe detto Michail Bachtin, della parola altrui. Gran parte dei suoi testi includono riferimenti più o meno diretti a testi e autori da lui particolarmente amati e "messi in musica". Il volume si sofferma su cinque autori che avranno un ruolo centrale nel definire l'immaginario bowiano: Arthur Clarke di 2001: Odissea nello Spazio, letto in rapporto al Bowie di Space Oddity; George Orwell di 1984, in rapporto all'album Diamond Dogs; l'opera di Christopher Isherwood in rapporto alla trilogia berlinese del 1977-79; Colin MacInnes di Absolute Beginners e all'Hanif Kureishi de Il Budda delle Periferie.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears. Three authors were with the Chicago natural history museum. Paul S. Martin was chief curator, department of anthropology, George I. Quimby was curator of exhibits, department of anthropology, and Donald Collier was curator of south American archaeology and ethnology, department of anthropology. 582 pages, 122 b&w photographs and drawings of over 600 objects, map on endpapers. Contents include: Arts and industries: Objects of stone, copper, bone, shell, pottery , trade, commerce, Anasazi culture, Hohokam, Mogollon-Mimbres culture, Big Bend Cave culture, Black rock cave, Puebloid, Promonotory , Southeastern Nevada culture, Pacific slope, Far North, Okvic, Ipantak, Punuk, Birnirk culture, Aleut, Pre-Koniag, Kachemak Bay culture, etc.
Garzanti, agosto 1969. Traduzione di Maria Attardo Magrini. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
br. Questo libro, universalmente considerato un punto di riferimento per chiunque abbia scritto sui Beatles, dovrebbe far parte della biblioteca di ogni appassionato di musica. Nell'"Estate di Sgt. Pepper" Sir George Martin racconta un momento cardine della storia musicale del Novecento: il concepimento e la realizzazione di uno dei più strabilianti album di tutti i tempi, destinato a influire profondamente sull'anima di un'intera generazione. Sir George, arrangiatore e produttore dei Fab Four, considerato da molti il "quinto Beatle", rievoca con dovizia di particolari e humour straordinario l'eccezionale avventura creativa da cui scaturì un disco meraviglioso oltre che assolutamente rivoluzionario. Martin ci offre la testimonianza diretta di chi con i Beatles non solo lavorò, ma ebbe anche un forte rapporto di amicizia. Ripercorrendo quei giorni, canzone per canzone, l'autore rivela retroscena tecnici e aneddoti del backstage, facendoci così rivivere tutta la magica atmosfera dell'estate '67. Prefazione di Stefano Bollani.
8vo, 478 pages, illustrated. Light foxing to the upper page edges. eng
8vo, 478 pages, illustrated. eng
478p., illus. Hardcover Very good condition good
ill., br. Rappresentative o radicalmente alternative (comunque esemplari) rispetto alla realtà, mitizzate eppure potentemente terrene e dissacranti rispetto al potere (sempre maschile), le figure femminili sono fondamentali nell'opera di Fabrizio De André. Questo libro, nato da una lunga e appassionata ricerca d'archivio tra le carte e i libri dell'artista, indaga la fisionomia, la funzione e il senso dei suoi personaggi femminili, anche in relazione a quelli maschili. Se la donna, interdetta per secoli alla dimensione di autrice, ha nutrito la tradizione letteraria come destinataria di versi d'amore e musa ispiratrice, e se è vero che il progetto artistico di De André punta a un riversamento della letteratura in musica, porre l'attenzione sulle presenze femminili nei singoli brani, negli album e nei concerti permette di considerarne sotto una nuova luce i grandi nuclei tematici, i riferimenti culturali e lo sguardo sulla realtà.
ill., br. "Dentro è tutto acceso" è il primo libro di Emma, che fino a oggi ha preferito raccontarsi unicamente attraverso la musica, con le sue canzoni. Emma - lo sanno bene le sue fan - è una giovane donna schiva, umile e tenace, lontana dai capricci dello star system, con la testa ben piantata sul collo, forte di esperienze non sempre facili e felici che l'hanno maturata e resa migliore. Nel suo primo libro Emma racconta ai lettori il suo mondo e lo fa come piace a lei, in modo personalissimo: una serie di parole chiave per altrettanti capitoli, un racconto dove la parola si alterna alle immagini con fotografie inedite e disegni.
br. Rudy Marra, cantautore e scrittore pugliese naturalizzato modenese, con una laurea in sociologia, applica al mondo del rock, e più in generale dei movimenti giovanili, gli schemi elaborati dallo scrittore Elias Canetti nella sua opera forse più celebre ? "Massa e potere" ? e strappa senza troppe cerimonie l'immagine patinata delle rock star. Da un lato c'è il "popolo del rock", la massa, con le sue fascinazioni, i suoi riti. Dall'altro gli officianti dei riti, gli "sciamani", ovvero le celebrity della musica, spesso un penoso repertorio umano, con patologie subdolamente mascherate, personalità falsate e tutta una serie di deviazioni che, secondo l'autore, sono le stesse che Canetti rilevò a proposito di potenti e tiranni. Nel libro non mancano riferimenti ad artisti di fama planetaria, con un intero capitolo dedicato a Michael Jackson e alla sua devastante solitudine.
br. È l'inizio del 1982 quando, nei sobborghi di Manchester, un giovanissimo chitarrista si presenta alla porta di casa di un cantante semisconosciuto, di pochi anni più grande di lui, e gli propone di fondare una band insieme. Sono Johnny Marr e Steven Morrissey, e da quell'incontro, inatteso eppure in qualche modo predestinato, nascerà il gruppo di rock alternativo più celebre di tutti i tempi: gli Smiths. Ma Set the Boy Free non è soltanto l'epopea di una delle band simbolo degli anni Ottanta. È la storia di un ragazzino cresciuto in una famiglia irlandese, operaia e cattolica, che scopre prestissimo il potere della musica e quello dell'arte, il fascino della moda e la magia dei colori. E la storia di un adolescente che osserva con curiosità ed entusiasmo i grandi cambiamenti sociali nell'Inghilterra post-industriale, i movimenti della controcultura giovanile, i nuovi generi musicali - dal glam rock al punk alla new wave. Ed è, anche, la storia di un musicista ormai maturo, che dopo lo scioglimento degli Smiths non ha paura di intraprendere nuove strade, entrando nei The The dell'amico Matt Johnson e fondando gli Electronic con Bernard Sumner, lavorando come session man per i Pet Shop Boys, Bryan Ferry, i Talking Heads, fino alle collaborazioni in anni più recenti con i Modest Mouse e i Cribs. Alternando ricordi privati, intuizioni musicali e riflessioni sulla società e sul costume, "Set the Boy Free" è il viaggio in una delle menti creative più fertili della musica pop contemporanea.
Unrevised uncorrected proof copy. Publisher's form stamped on front cover with Tentative date and Tentative price completed in red ink. With Index.
120 pages. Features: Nice 1-page color ad for Cutler-Hammer motor controls; 1-page color ad for Old Gold cigarettes; color ad for Pitney-Bowes Postage Meters; Zippo Lighter color ad; My Wonderful Uncle, Levi Coombs Gould - article with photos; Challenge the Tempest (fiction); My Three Years in Moscow, Part 3 - Why the Russian People Don't Rebel - with photos; The Camouflaged Crime (fiction); Robert Jones of Ohio Refused to be Smeared by Drew Pearson - article with photos; The Rape of Albania - how this former paradise between Tito and the men in the Kremlin is being slowly bled to death - article with photos; One Divorce is Enough (fiction); Charley Callahan is the shrewd press agent for Notre Dame football - article with photos; The Odds on Murder (fiction); Training New Kinds of Methodist Pastors in Denver at the Iliff School of Theology - article with photos; The Doctor of Unkown Island (fiction - conclustion); Colour photos of the Arseneau family's home and birds on Great Bird Rock; Nice 1-page color Lucky Strike ad features Raymond W. Crutchfield of Reidsville, NC; The Innocent Buccaneer (fiction); RCA Victor TV ad; Nice half-page color ad for Fatima cigarettes features Mrs. Ralph Ellis of Chicago, Mrs. Mary C. Wurdeman of Los Angeles, Mr. James S. Winterhalter of Detroit, and Miss Pamel Hendricks Bookman of New York; Nice two-color Shelby bicycle ad features Donald Duck; Nice color centerfold ad features General Electric (GE) Christmas lights; Color ad for Winchester's glowing flashlight; Honeywell thermistat ad features black and white photos of Linda Darnell; La Choy Chinese Food color ad features interesting drawing of Chinese man in pigtail; Nice 1-page 2-color ad for Fruehauf Trailers features Frank Benitz of Dugan Brothers Baked Goods; Nice color ad for Sunkist oranges on back cover. Average external wear. Moderate external soiling. A worthy vintage copy. Magazine
br. «Un sax nato per correre» è il racconto di una vita nella quale la musica ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Come musicista e soprattutto come appassionato ricercatore e divulgatore di opere discografiche, Max Marmiroli è cresciuto nella convinzione che ci sia stata una sorta di "epopea" nella storia della musica moderna. L'elaborazione di questa idea lo ha portato a focalizzare la descrizione di un periodo storico di undici anni, dal 1965 al 1975, in altrettanti capitoli, per poi concludere con un epilogo che riassume le vicende musicali vissute in prima persona dal 1976 a oggi. Spaccato di vita di provincia con avventure adolescenziali, concerti, incontri ravvicinati con produttori discografici, distributori, artisti italiani e stranieri (Pierangelo Bertoli, Rino Gaetano, New Trolls, Curved Air, Ike & Tina Turner...), «Un sax nato per correre» è però anche una sorta di almanacco di produzioni discografiche con decine di titoli di Lp brevemente recensiti con l'intento di infondere nel lettore una sana curiosità. Una lettura che può dimostrare quanto cruciali, per la musica moderna, siano stati gli anni che vanno dalla pubblicazione di A Love Supreme, il capolavoro di John Coltrane, al bellissimo Born To Run di Bruce Springsteen. Prefazioni di Ermanno Labianca e Daniele Benvenuti.
160 pages. Features: Many gorgeous color fashion ads; A Program for Public-TV; Dalton Schools in New York City - an example of why there is a traffic jam in private schools; How Not to Be a World Power; Photo-illustrated article on Alan Arkin; The Lenin Farm is 'The Best Collective in Hungary'; John P. Roche is the White House Intellectual-in-Residence; The New York Rangers Don't Have No Inferiority Complex No More - Because the 'Cat', Emile Francis, Drives the Team; Fat Teenagers are Headed for Unhappiness; Nice ad for Seneca 100% McIntosh Applesauce; Nice ad for Chartreuse Liqueur; and more. Somewhat above-average external wear. Library stamp and handwritten date upon front cover. A worthy vintage copy. Book