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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. Descrizione bibliografica Titolo: Style Council. Tutti i testi con traduzione a fronte Curatori: Guido Boriani, Giampiero Tagnocchetti Traduzione di: Paolo Caredda Introduzione di: Alberto Campo Intervista esclusiva a Paul Weller di: Alessandro Calovolo Editore: Milano: Arcana Editrice, Settembre 1987 Lunghezza: 148 pagine; 22 cm ISBN: 8885859186, 9788885859180 Collana: Volume 25 di Musiqa Soggetti: Musica, New Wave inglese britannica, Inghilterra, Anni Ottanta, Gran Bretagna, Musicisti anglosassoni, Stili e generi, Rock, Gruppi musicali, Storia, Jam, Mick Talbot, Paul Weller, Riccardo Bertoncelli, Everything but the Girl, Sade, The Paris Match, Café Bleu, Dischi, EP, Discografia, Canzoni, Traduzioni, Testi musicali, Tracey Thorn, Long Hot Summer, My ever changing moods, The Lodgers, Our favorite shop, It's a very deep sea, Confessions of a pop group, Thatcherismo, Individualismo borghese, Boy who cried wolf, Cost of loving, A Woman's song, Dee C. Lee, Spettacolo, Concerti, Pop Funk, Album, Arrivismo, Rampantismo, Margaret Thatcher, “I’m still a mod, I’ll always be a mod, you can bury me a mod, L’uomo cangiante. The changing man, Band, Classifiche, Live, Brani, Libri Vintage, Fuori catalogo, Small Faces, Solista, Sonorità, Sound, Chitarra, Singoli, Pianoforte, Records, Steve White, Batteria, Acid Jazz, Soul bianco, Polydor, Regno Unito, Walls Come Tumbling Down!, Shout to the Top!, CD, Home and Abroad, Money go round, A Gospel, Ghosts od Dachau, The Modfather, Music, British New Wave, England, Eighties, Great Britain, Anglo-Saxon Musicians, Styles and Genres, Music Groups, History, Records, Discography, Songs, Translations, Music Lyrics, Thatcherism, Bourgeois Individualism, Entertainment, Concerts, Albums, Arrivismo, Rampantism, Charts, Songs, Discontinued books, Soloist, Sound, Guitar, Singles, Piano, Drums, Soul white, United Kingdom
brossura "Another Link" è il nuovo lavoro di Guido G. Guerrera incentrato sulla figura del celebre artista Franco Battiato, non soltanto l'analisi "dal di dentro" di un raro percorso sapienziale tradotto in arte ma specialmente il racconto di un'amicizia ormai antica, delle affinità di una ricerca comune e delle necessarie differenze di approccio. "Another Link" non guarda tanto alla superficie dell'impegno artistico di Franco Battiato, per quello bastano ad esempio le informazioni che fornisce il web, anche se le tappe salienti vengono tutte percorse quali segni di evoluzione esistenziale e professionale. Si tratta sempre tuttavia di uno scrutare nel profondo, servendosi proprio del punto di vista affettuoso e talora implacabile dell'amico. L'autore ha raccolto in questo libro un gran numero di conversazioni estemporanee, articoli, interviste e anche alcuni camei tratti dal primo lavoro "Franco Battiato: Un sufi e la sua musica". E al centro una lunga conversazione di Guerrera con Battiato su temi di portata generale, disegnata sullo schema concettuale dei ventidue arcani maggiori. Questo non solo per sottolineare il noto orientamento mistico dell'artista, ma a dimostrare come mezzi ritenuti fuori dell'ordinario mostrino invece la loro superba versatilità di chiave di lettura strategica applicabile a cose di ogni giorno. "Another Link" è inoltre impreziosito da autorevoli interventi come quello di Manlio Sgalambro, di Franco Cardini e di Umberto Broccoli, cui è affidata la prefazione.
br. Da Filippo Destrieri, storico tastierista, al giovane Giovanni Caccamo, da Antonio Ballista a Carlo Guaitoli. Tutti preziosi contributi che arricchiscono le pagine di questo libro dedicato al ricordo dell'artista siciliano: un Battiato colto con affettuosa attenzione nella sua quotidianità, raccontato sin dagli esordi della sua carriera e messo a fuoco da chi, come lo stesso autore, ha avuto la fortuna di frequentarlo. Al realizzarsi del suo successo hanno contribuito personaggi di grande spessore professionale che, dopo averlo accompagnato nelle sue esperienze degli esordi, si sono mostrati decisivi per la sua formazione artistica. Ognuna di queste importanti presenze rivela i segni di una magica intesa con Franco che ha un denominatore comune e il cui nome è Amore. Amore per il lavoro inteso come passione e amore condiviso con tutte quelle persone che si sono raccolte attorno a lui, quasi calamitate da un incanto inspiegabile. Condividere queste schegge di memoria con quanti lo hanno amato e continuano a farlo è allora per l'autore di questo libro, in cui non manca neppure una sezione dedicata al popolo dei social, un privilegio e un onore immenso.
ill., br. Da «Radici» all'«Ultima Thule», passando per «Piccola città», «Autogrill», «Auschwitz», «Culodritto», «Un altro giorno è andato», «Farewell»: questo volume raccoglie più di cinquanta tra le canzoni più amate di Francesco Guccini, accompagnate da un commento molto speciale. A rileggerle insieme a noi è una filologa e studiosa di letteratura italiana, che facendo ricorso ai suoi ferri del mestiere ci mostra i segreti stilistici, ritmici, retorici nascosti in ogni verso e - grazie alla conoscenza profonda del cantautore e della sua esperienza artistica - illumina ogni riferimento oscuro presente nei testi. Con le note verso per verso e i ricchissimi commenti a ogni canzone, questo è un libro di poesia: ci svela come la sapiente tessitura poetica compiuta da Guccini contribuisca in modo fondamentale alla nostra emozione di ascoltatori. Con il commento filologico di Gabriella Fenocchio.
ill., br. «Che aspetto avrà avuto un mio probabile (o improbabile) antenato, quel Guccino da Montagu' che, secondo un documento del Cinquecento, è chiamato come testimone in un processo riguardante dei possedimenti fondiari? "Non so che viso avesse...", è il caso di dirlo»: come sempre, per raccontare di sé Francesco Guccini parte dalle radici. La famiglia di mugnai che per secoli fatica e lotta in una valle tra gli Appennini, il padre che per primo fa un mestiere diverso, e poi lui, il giovane Francesco, che presto impara a giocare con le parole - come cronista alla «Gazzetta dell'Emilia», come insegnante di lingua italiana, poi come autore di testi in versi e in prosa - e con la musica. E poi le osterie, le grandi amicizie, i viaggi tra la via Emilia e il West, la passione civile e quella amorosa, la chitarra, la scrittura, i compagni di strada ormai partiti «per più verdi pascoli»: in questo libro corre veloce il racconto di una vita che ha accompagnato le nostre con il timbro della sua voce inconfondibile. E se - come suggerisce Guccini stesso in aper- tura - scrivere una autobiografia è forse impossibile, queste pagine ci consegnano comunque il senso di una vita intera animata dalla fiducia nel "canto" (nelle sue molteplici accezioni) come strumento di conoscenza e di resistenza.
br. "Radici" è il titolo di uno dei primi album di Francesco Guccini, e radici è la parola che forse più di tutte rappresenta il cuore della sua ispirazione artistica. Radici sono quelle che lo legano a Pàvana - piccolo paese tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia, vera Macondo appenninica ormai viva nel cuore dei lettori - e radici sono quelle che sa rintracciare dentro le parole, giocando con le etimologie fra l'italiano e il dialetto, come da sempre ama fare. Oggi Pàvana è ormai quasi disabitata, i tetti delle case non fumano più. È in questo silenzio che il narratore evoca per noi i suoni di un tempo lontano, in cui la montagna era luogo laborioso e vivo, terra dura ma accogliente per chi la sapeva rispettare. Rinascono così personaggi, mestieri, suoni, speranze: gli artigiani all'opera in paese o lungo il fiume, i primi sguardi scambiati con le ragazze in vacanza, i giochi, gli animali e i frutti della terra, un orizzonte piccolo ma proprio per questo aperto all'infinito della fantasia. Tra elegia e ballata, queste pagine sono percorse da una continua ricerca delle parole giuste per nominare ricordi, cose e persone del tempo perduto; la malinconia è sempre temperata dalla capacità di sorridere delle umane cose e dalla precisione con cui vengono rievocati gesti, atmosfere, vite non illustri eppure piene di significato. Francesco Guccini non canta più, ma la sua voce si leva di nuovo per noi, alta, forte, piena di poesia, per consegnarci un'opera che è testamento e testimone da raccogliere, in attesa di una nuova aurora del giorno.
Mm 270x345 Edizione a cura di Giulia Pivetta. Brossura editoriale con piatto posteriore in cartone, pagine non numerate ma interamente disegnate in nero e a colori. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 270x345 Nuovo - "Questo album va in stampa a quarant'anni esatti dalla nascita del punk, ed è dedicato a una delle rivolte giovanili più scenografiche della storia. Una provocazione spillata che ha avuto una vita breve ma agitata (1976-1980) e che ha lasciato un segno profondo nel nostro immaginario. Tra strappi e creste, catene e lamette, pelli borchiate e ritmi veloci, smorfie e spintoni, si è conquistata un posto in prima fila nell'olimpo dello stile. Il punk è il prodotto della crisi economica, del fallimento delle ideologie, del brusco risveglio dal sogno di Pace e Amore degli anni Sessanta, ma è anche una salutare reazione alla noia e alla boria dei professionisti della cultura. È un'attitudine ribelle e maleducata, ma anche una musica energetica, interpretata da personaggi scombinati, in abiti di scena selvaggi: dai Sex Pistols ai Clash, da Iggy Pop ai Ramones. A dispetto della sua radicalità nichilista, della sua promessa/profezia di "No Future", ha garantito un futuro al sistema moda, suggerendogli nuove idee. La sua violenza ritualizzata, il suo terrorismo visivo si è trasformato in un fortunato stereotipo sartoriale. Ora, vi invito a giocare al punk, ritagliando e colorando, incollando e assemblando figure che rimandano ai luoghi, ai tic e agli eroi cult della scena - e a godervi l'istruttivo supplemento dedicato alla madrina del movimento, la stilista Vivienne Westwood e alle sue folli creazioni." (M. G.). Brossura editoriale con piatto posteriore in cartone, 96 pagine. Nuovo-new. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., ril. "Questo libro è un omaggio al poeta americano (Duluth, Minnesota, in mezzo al nulla, 1941). Una serie di tavole rutilanti per ripercorrere giocando e divertendosi il primo folgorante periodo della sua carriera, dalla fine degli anni cinquanta al luglio del 1966, data del suo misterioso incidente di moto con conseguente ritiro temporaneo dalle scene. Una stagione di illuminazioni, creatività sbrigliata, opere geniali, espresse non solo attraverso la musica e i testi, ma anche con un'invenzione estetica rivoluzionaria. Questo libro vi mette a disposizione uno dei guardaroba più cool di tutti i tempi. Buon divertimento!" (Matteo Guarnaccia)
br. Dopo il grande successo ottenuto nel 2010 torna con una nuova edizione. I Festival pop: le origini, il loro approdo e sviluppo in Italia negli anni Settanta, fino al Parco Lambro nel 1976, sino ad arrivare all'attualità dei rave con le loro problematiche. Rivisto e aggiornato nella parte testuale e iconografica da Matteo Guarnaccia e Claudio Fucci. Interventi, estratti dall'edizione 2010, di Bruno Casini, Enzo Gentile, Claudio Rocchi e Majid Valcarenghi. Collegamenti con QR-code a contenuti video e audio.
ill., br. Jimi Hendrix muore a Londra il 18 settembre del 1970. Ha solo ventisette anni, quanti sono bastati per cambiare la storia della musica e tramutare se stesso in un'icona di libertà creativa che, cinquant'anni dopo, continua a risplendere. La sua non è soltanto la storia di un genio fragile stritolato dagli ingranaggi dell'industria musicale, è anche l'avventura di una ribellione senza ideologia, sostenuta da un misticismo sensuale e dalla fede pura e assoluta nella propria arte. Metà nero e metà cherokee, Hendrix portava dentro sé le anime dell'altra America.
ill., br. Con la loro irriproducibile alchimia di doti artistiche, curiosità, humor, tensioni esistenziali, amore per la ricerca e la sperimentazione, i Beatles hanno svolto un ruolo fondamentale, non limitato (come molti si ostinano a volerci far credere) al ristretto campo della musica e del costume, ma anche e soprattutto nel campo dell'evoluzione del nostro pianeta. I quattro ragazzi di Liverpool hanno interpretato (e sono stati spinti a interpretare da quelle forze che lavorano per riportare bellezza e meraviglia nella vita) uno dei più grandiosi drammi cosmici della storia. Nel corso della loro carriera essi sono entrati in contatto con qualcosa di estremamente potente che li ha chiamati ad incarnare un archetipo. Matteo Guarnaccia, utilizzando il metodo investigativo analogico-figurativo, ha raccolto una massa impressionante di dati inediti, ponendo in rilievo aspetti incredibilmente profondi di similitudine cosmica. L'avventura beatlesiana è stata quindi sottoposta ad un'innovativa, serrata e a tratti divertita analisi che si snoda tra simbologia junghiana, tarocchi, mitologia comparata, numerologia, chakra, koan zen, anagrammi, nonsense, telepatia e sincronicità. II risultato è un bizzarro e fantastico tributo a chi ci ha insegnato ad ascoltare il colore dei nostri sogni.
brossura Il libro approfondisce in modo nuovo e accattivante tutti i rapporti tra il rock e le varie forme d'arte, il volume è diviso in otto sezioni: copertine, poster, artisti e designer, fotografia, oggettistica, cinema, moda. Oltre a un capitolo finale che esplora la parte creativa (più o meno conosciuta) di quelle rockstar che, negli anni, si sono cimentate con altre forme espressive. Ogni sezione è raccontata attraverso storie e aneddoti, illustrata da immagini a colori e arricchita da box, citazioni e curiosità. Perché, come ha detto una volta Marilyn Manson: "L'arte non è mai una cosa unica". Da Andy Warhol ad Allen Ginsberg, dall'arte immaginifica dei Pink Floyd alla grafica psichedelica di San Francisco, dagli scatti di Jim Marshall al documentarismo di Martin Scorsese, ma anche dal taglio di capelli dei Beatles alla moda grunge, dalla copertina di Sgt. Pepper's a quella di Abraxas, dai quadri di Joni Mitchell alle poesie di Jim Morrison, "Rock & arte" racconta con passione, competenza e originalità tutto ciò che il rock ha trasformato in arte.
ill. Un libro che, per la prima volta, raccoglie band, canzoni, strumenti, cuccioli delle star... e che racconta a 360° tutti i più interessanti e divertenti legami tra il mondo della musica e quello degli animali. Dal canto degli uccelli al ritmo dei cavalli, dalle melodie delle megattere all'ululato dei lupi, il mondo animale è alle origini del suono. L'uomo ha imparato a parlare, a cantare e a suonare imitando le voci della natura e ne ha tratto spunto per dare vita a numerosissime esperienze creative: strumenti musicali realizzati con elementi tratti dal mondo animale, linee melodiche ispirate ai versi di quadrupedi e volatili, registrazioni dei medesimi per essere poi integrate in composizioni musicali vere e proprie. Ma è stato soprattutto il pop rock a subire il fascino degli animali, che fossero cuccioli, belve feroci, insetti, serpenti o volatili. Dai Beatles agli Scorpions, dagli Animals agli Eagles, dai Dik Dik ai Pooh, sono stati centinaia i gruppi che, dagli anni '50 a oggi, hanno preso il loro nome dal mondo animale, spesso incarnandone le caratteristiche. Migliaia gli album o le canzoni che hanno come soggetto amabili bestiole o animali selvaggi, così come non si contano le star della musica che mostrano da sempre affetto e rispetto per i loro cuccioli, sostenendo organizzazioni animaliste o finanziando progetti specifici. Un "libro-regalo" ideale. Illustrato con immagini esclusive, si rivolge a un target ampio che travalica il confine di chi ama la musica o gli animali e che può coinvolgere tutti i lettori curiosi di scoprire storie uniche, aneddoti e vicende interessanti e divertenti.
br. Piene di leggende e di eccessi, stravaganti, oltraggiose, sconsiderate e rischiose, le vite delle rockstar sono spesso andate oltre le più sfrenate fantasie da sceneggiatura hollywoodiana. Purtroppo, anche le loro morti sono a state volte frutto di circostanze drammatiche, di coincidenze incredibili, di eventi imprevedibili. E, quasi sempre, sono rimaste circondate da un alone di mistero che ha dato vita a mille speculazioni. E come nella tradizione anglo-americana, delle "murder ballad" (love story che, per vari motivi, si sono concluse in modo tragico) anche le infauste fini delle rockstar sono rimaste inscindibilmente legate ai loro grandi e altrettanto impetuosi amori. Questo libro raccoglie una serie di storie, raggruppate per tipologia di "crimine", che raccontano le ultime ore di 50 stelle del rock. Scritto come un "noir", presenta retroscena, curiosità, aneddoti e tesi alternative pur documentando il tutto con puntualità e rigore giornalistici. Illustrato con immagini prese dalle scene del crimine, con box, citazioni e "colonne sonore" suggerite, l'opera si rivolge al cultore del genere ma anche al curioso, al lettore di gialli o al rockettaro incallito.
ill. Sulle strade del rock. La musica è associata a immagini. E le immagini a luoghi. Luoghi a volte remoti, spesso fuori dai percorsi consueti ma che sono stati testimoni di fatti, episodi, aneddoti e leggende che hanno fatto epoca. Non a caso, e ancora oggi, i loro nomi (Woodstock, Abbey Road, Carnaby Street, Haight-Ashbury, Asbury Park, Greenwich Village, Laurel Canyon, Altamont ecc.) evocano ricordi formidabili, suggestioni forti, emozioni intense a ogni vero appassionato. Attraverso una trentina d'itinerari geo-musicali, l'autore (vero "rock traveller" per passione e professione) accompagna i lettori in un viaggio, reale o virtuale, che ripercorre in modo divertente e fantasioso le tappe principali della storia del rock. I più fortunati potranno consultare questo volume come una vera e propria guida turistica, altri lo useranno per i loro "tragitti sonori" nella rete, altri ancora viaggeranno con la mente nello spazio e nel tempo sognando per qualche ora di essere a fianco dei loro idoli musicali. Gli studi in cui è nato il rock 'n' roll, la villa dove i Beatles hanno incontrato Elvis, "l'hotel dei sogni" abitato da musicisti, poeti e artisti e i luoghi in cui sono fioriti miti e leggende rock. Lo scantinato dei primi Stones, il ponte di Kurt Cobain, gli appartamenti contigui di Handel e Hendrix, e le case in cui le rockstar hanno vissuto, creato, amato. Cavern, Cafe Wha?, Marquee, CBGB, Fillmore, Troubadour, Stone Pony e gli altri club in cui il rock si è fatto le ossa. Monterey, Woodstock, Altamont, Hyde Park e gli spazi dei grandi Festival. Il palazzo dei Led Zeppelin, le dimore di Elvis, Michael Jackson, John Lennon e molto altro ancora.
Mm 140x210 Brossura editoriale di pp. 413, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Dalle ripercussioni del dopo 11 settembre 2001 alla nuova coscienza politico-ambientalista, dall'invasione del web all'avvento della "musica liquida", dai "new revivalist" al fenomeno indie, dal ciclone Trap alla musica al tempo del Covid, il volume giunge sino ai giorni nostri per dimostrare che il rock non è affatto morto. Anzi, è vivo più che mai! A quasi 70 anni dalla sua nascita, infatti, il rock continua ad affascinare milioni di persone a tutte le latitudini. Non solo: i suoi grandi maestri sono stati finalmente riconosciuti anche dalla cultura ufficiale come eccellenze assolute. Questo libro ne racconta la genesi, l'evoluzione, l'epoca d'oro, le decine di diramazioni, le ultime evoluzioni e l'inevitabile declino. Arricchita da centinaia di box, innumerevoli dichiarazioni delle più leggendarie rockstar, decine di discografie consigliate e una cronologia storico-musicale, "La storia del rock" è un'opera dallo spirito divulgativo ma al tempo stesso puntuale e ricca di contenuti, adatta sia al cultore più accanito che al lettore curioso.
br. Dotato di voce, ego, talento e un amore per la libertà smisurati, David Crosby (classe 1941) ha condotto una vita intensissima, estrema, spesso spericolata. Nel corso degli anni, è stato testimone e protagonista di molti eventi chiave della storia del rock, nonché fondatore di gruppi come i Byrds e CSNY. Per evidenti motivi anagrafici (peraltro a fronte di un'anamnesi medico-clinica che ha dell'incredibile) David Crosby è uno degli ultimi eroi dell'Era dell'Acquario ancora in circolazione. In questo libro si racconta David Crosby in maniera globale, includendo non solo la musica ma anche la sua essenza più visionaria e la sua poesia. L'approfondimento della sua visione e idea di musica, vita e politica, si ricava grazie alle diverse interviste rilasciate durante una lunga carriera e riportate in questo volume; alcune inedite e raccolte dall'autore stesso. L'appendice conclusiva contiene una dettagliata discografia e filmografia, oltre a un'ampia bibliografia.
8vo, 216 pages, illustrated. eng
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears.
ill., br. Passano gli anni e cambiano le mode, ma con quasi trent'anni di carriera alle spalle Vasco è sempre al massimo del successo. È maturato, si è rinnovato, superando anche i periodi bui, perdendo e sempre ritrovando la vena creativa. Questo libro ne ripercorre le tappe fondamentali, dagli esordi fino agli ultimi successi, attraverso la sua discografia e una carrellata di foto.
br. Il 21 aprile 2016 Ben Greenman sta mangiando in un fast food, quando riceve una mail da suo fratello, oggetto: «Prince», corpo del messaggio: «Noooo!». In quel momento la musica di Prince, che aveva accompagnato buona parte della sua vita e di cui tanto aveva scritto, gli appare tutta insieme, con tutti i pezzi che risuonano contemporaneamente, l'uno sull'altro, impossibile da tollerare: «una violenza perpetrata su alcune delle cose che avevo più amato». Da quell'istante di intensa e dolorosa presa di coscienza parte il percorso di Purple Life. Un po' omaggio di un appassionato e informatissimo fan, un po' saggio di critica musicale e letteraria, un po' auto-fiction, un po' biografia di un artista unico (al punto da divenire, per un certo periodo della sua carriera, The Artist), "Purple Life" ripercorre l'incredibile carriera di Prince dagli esordi al liceo di Minneapolis al successo mondiale di Purple Rain, dall'apparizione al Super Bowl nel 2007 agli aftershow privati, dalle bizzarrie dei vestiti alle bizzarrie contro internet. Affronta i temi del sesso e della razza, dell'Io e della famiglia, oltre che aiutarci a comprendere il suo bisogno di assoluto, le cause legali e gli amori, il lavoro solitario in studio e il rapporto con i musicisti. Greenman amministra la vastissima opera di Prince con la sensibilità e la sicurezza dell'autorevole osservatore della scena musicale americana e il tocco dello scrittore smaliziato, svelando connessioni nuove e inattese e immergendosi a fondo nella musica di uno dei personaggi più irripetibili della cultura pop.