1 514 résultats
br. "Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità di verità". Su De André si è detto molto, sia sul piano biografico che su quello più strettamente artistico: d'altra parte, un'opera così ricca e una personalità così singolare si prestano a tante letture. In questo libro quasi mai ci si sofferma sui singoli dischi, piuttosto si considera l'opera di De Adré nel suo insieme, evidenziandone i tratti di base e il percorso, che nella sua complessiva linearità ci mostra come per Faber l'assillo di fondo fosse "l'interstualità tra testo letterario e testo musicale", come diceva Luzi, che lo definì un "artista della chanson". Ma questa "interstualità" non è fine a se stessa: fa risaltare la sua visione della vita, il suo oscillare tra la consapevolezza del male e la ricerca della salvezza. attraverso storie e personaggi tolti alla realtà e dati all'arte.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears. Three authors were with the Chicago natural history museum. Paul S. Martin was chief curator, department of anthropology, George I. Quimby was curator of exhibits, department of anthropology, and Donald Collier was curator of south American archaeology and ethnology, department of anthropology. 582 pages, 122 b&w photographs and drawings of over 600 objects, map on endpapers. Contents include: Arts and industries: Objects of stone, copper, bone, shell, pottery , trade, commerce, Anasazi culture, Hohokam, Mogollon-Mimbres culture, Big Bend Cave culture, Black rock cave, Puebloid, Promonotory , Southeastern Nevada culture, Pacific slope, Far North, Okvic, Ipantak, Punuk, Birnirk culture, Aleut, Pre-Koniag, Kachemak Bay culture, etc.
Pages 317-448. Features: Water-Powered Mills of Flat Rock River - article with black and white photos; New Indiana Archival Documents; Jennings County in the Frontier Period; The Century-old Wright Home; Legend of Cedar Isle; Journal of John T. Williams, 1850; Indiana Genealogy; and more. Clean and unmarked with moderate wear. Binding intact. A quality vintage copy. Book
191 pages. Bibliography. Index. Printed upon glossy stock. Profusely illustrated, primarily in black and white. "Describes in word and illustration the results of an exciting quest on the part of its authors to discover and record Indian rock paintings of Northern Ontario and Minnesota. Numerous drawings were made from these pictographs at a hundred different sites; the originals ranging in age from four to five hundred years to a thousand, and were done with the simplest materials." - dust jacket. Clean and unmarked with negligible wear. Dust jacket now preserved in glossy new archival-grade Brodart. An excellent copy. Bibliographic reference: About Indians 708 Book
96 pages. Bibliography. Signed by author upon title page. Profusely illustrated with reproductions of black and white photos. Binding intact. Unmarked with somewhat above-average external wear. A sound copy. Book
ril. Tutte le volte è così. Quando è al ristorante con gli amici e sfoglia il menu, o quando è a casa di fronte al frigorifero aperto, Giulia sente una crepa che le attraversa lo sterno, un'insenatura dalla quale esce la voce del suo psicoterapeuta: «È una condanna, non puoi scappare, devi imparare a conviverci». E Giulia ci prova, tenta di tenere a bada il mostro che si agita dentro di lei, affinché non invada la sua vita e non azzanni i suoi sogni, i suoi desideri, un futuro fatto di progetti e obiettivi da raggiungere. Ma non è facile, perché il cibo è un'ossessione, un pensiero fisso impossibile da scacciare via, come lo è l'immagine del suo corpo riflessa nello specchio: un giudice severo e spietato, che non fa mai sconti a nessuno. Giulia si osserva, tira la pelle della pancia come fosse un elastico, stringe le gambe tra le dita, ma le sembrano ancora troppo grosse. Quarantatré chili: questa sarebbe la felicità. Questa è la malattia. Finché, un giorno, una consapevolezza si fa strada nei suoi pensieri: quando si è toccato il fondo, si può solo risalire, si dice Giulia. Il suo non è un grido ma un canto, perché al centro della sua rinascita c'è e ci sarà la musica, una forza capace di tenere a bada il mostro, di dare un nuovo senso alla sua incredibile voglia di vita. Sarà un percorso lungo, tortuoso, fatto di sconfitte e vittorie, discese e risalite. Verso la ricerca della felicità, quella vera. In questo libro Giulia Molino, protagonista della nuova scena musicale italiana, racconta come non aveva mai fatto prima uno dei periodi più bui della sua vita, segnato dai disturbi alimentari e dall'anoressia. Lo fa intrecciando ricordi, istantanee, momenti, pensieri ed emozioni palpabili, con la sincerità e la forza che solo le storie sanno donare.
ill., br. Esiste un mondo prima e un mondo dopo John Lennon: pochi artisti come lui hanno saputo incarnare un'epoca e mutarla nel profondo, unendo la sperimentazione alla capacità di conquistare un pubblico vastissimo grazie alla fantasia, alla bellezza, alla libertà creativa e intellettuale. Tutti conoscono il genio immaginifico del John Lennon musicista, eppure Lennon mescolò per tutta la vita l'attività musicale con quella di giocoliere della parola, rivelandosi scrittore arguto e precoce, creatore di metafore vertiginose e omofonie esilaranti, di invenzioni che sembrano uscite da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. "Immagina" raccoglie brani in prosa, poesie e disegni tratti dagli unici due libri pubblicati in vita da Lennon, scritti mentre i Beatles stavano diventando un fenomeno culturale planetario. Le sue pagine, influenzate da Ginsberg, Ferlinghetti e dagli altri poeti della Beat Generation, sono lo specchio attraverso cui addentrarsi in un mondo fantastico, grottesco, a volte malinconico, capace di accendersi di rabbia e tenerezza e di lasciarsi contaminare dagli echi della politica, dell'amore, della musica.
A clean, unmarked book with a tight binding. Black cloth spine. 9 1/4"w x 12 1/8"h. 256 pages. Many photographs.
br. Il libro sui videoclip che spiega la comunicazione audiovisiva. Una nuova prospettiva analitica sui video dei più importanti big della musica nell'era di MTV.
La parola biblica deborda nei versi di Bob Dylan, costeggia l’opera di Woody Guthrie, preme nella “teologia del Padre” di Bruce Springsteen, sostiene la poetica di Johnny Cash, urla nella furia di Patti Smith. Che si manifesti nella lotta o nell’abbraccio, nella fede o nella sua negazione, il rapporto con la Scrittura feconda il canzoniere di alcune delle voci più significative del rock. Ed è proprio la distanza, la ferita che si apre tra la parola biblica e il suo riecheggiare nella musica pop a renderne fertile e vertiginoso il risuonare. Massimo Granieri e Luca Miele provano a catturare quegli echi inseguendo suggestioni e voci, incrociando percorsi, affastellando canzoni in modo dichiaratamente non sistematico, aperto e fluido. Prefazione di Antonio Spadaro. Autori: Luca Miele, Massimo Granieri. Prefazione: Antonio Spadaro.
br. Si è sempre fieramente dichiarato ateo, ma nessun altro autore di canzoni, nel '900 italiano, ha toccato così profondamente il problema di Dio e la coscienza dei credenti. Anarchico e feroce critico della chiesa-istituzione, ha scritto alcune delle pagine più poetiche ed indimenticabili su Gesù di Nazaret e sua madre; ha raccontato i suoi "santi", senza aureola e senza benedizione: prostitute, assassini, pescatori e musicisti, bevitori e bombaroli. Una galleria straordinaria e memorabile di vite umanissime, raccontate senza veli o ipocrisie ma sempre con la tenerezza di una umana compagnia.
brossura L'intera produzione di Bruce Springsteen è punteggiata, attraversata, nutrita da simboli e figure religiose. Un rapporto, quello tra il cantante di "Born in the U.S.A." e la fede, mai pacificato, sempre conflittuale, controverso, spigoloso, aperto. Mediata dal patrimonio degli spirituals - che Springsteen riattualizza nell'esperienza di "The Seeger Sessions" -, la Bibbia costituisce una sorta di pre-testo a cui il cantante si appoggia per costruire la sua (formidabile) narrazione americana. Fede, speranza, risurrezione sono le parole chiavi del "vocabolario" del rocker americano. Un vocabolario che non disconosce la tragedia, la violenza, il male, ma li trasfigura nell'impegno, nell'attesa, nella tensione escatologica. Nella certezza che «un nuovo giorno sta nascendo» ("Rocky Ground").
bross. edit. ill. con bandelle
ill., br. Un biglietto d'entrata nella memoria costa solo 13 dollari. Basta trovarsi nei pressi della cittadina di Bethel, un'ora di macchina a nord di New York, e sarete attirati da cartelli che indicano una direzione e un nome che dopo quarant'anni manda ancora inaspettate scariche elettriche: Woodstock. Anzi per l'esattezza: Woodstock Museum. Una cosa del genere poteva accadere solo in America. A chi altri poteva venire in mente di costruire un museo dedicato a un concerto? Un concerto ... Un oggetto immateriale, intangibile, esistito solo nel flusso spazio-temporale di tre giorni. Come è possibile? E, soprattutto, cosa è stato davvero Woodstock? Di sicuro molto di più che un semplice festival di musica. Diciamo una singolarità della storia, un monumento costruito in tempo reale a una rivoluzione che si stava sbriciolando nello spazio di un sogno, e quindi necessariamente un'opera immateriale, di cui non sarebbe rimasta nessuna traccia fisica, un'idea, un concetto. È stata una singolarità? Ovvero un evento estremo, nel quale le normali leggi dello spazio-tempo subiscono alterazioni uniche? O più semplicemente il climax, l'inevitabile orgasmo di un'eccitazione generazionale durata qualche anno?
ill., br. Il rock è storia. Di più: il rock ha cambiato la storia del mondo. E continua a farlo, come raccontano queste pagine dove, con il rigore dell'inchiesta giornalistica, s'intrecciano la conquista della Luna e Woodstock, il Vietnam e John Lennon, il killer di JFK e Bob Dylan, il Sessantotto e i Rolling Stones, le nuove rivelazioni sulla misteriosa morte di Jim Morrison, la pacificazione della Giamaica e Bob Marley, la Generazione X e Kurt Cobain, il Bataclan e gli U2, Bruce Springsteen e Trump. Ricco di aneddoti, di star, di personaggi rimasti finora nell'ombra, di verità ufficiali smontate dai retroscena, questo è un libro in cui ciascuno può ritrovarsi, perché il rock è anche la colonna sonora della nostra memoria.
ill., br. Quarant'anni di musica. Trentasei album di rock and roll, folk e country, con sfumature di blues, techno e altri stili. Una vita a scrivere canzoni e a fare musica, canzoni che sono tuttora popolari e destinate a durare nel tempo. Neil Young è tutto questo. Qui si racconta, con semplicità e passione, rifacendo la strada percorsa, dai Buffalo Springfield alle collaborazioni con Crosby, Still & Nash, i Crazy Horse e altri gruppi e artisti di eccellenza. È, quella di Young, una scrittura che ci restituisce, intatte, le ragioni che hanno nutrito, contemporaneamente, l'ispirazione del songwriter e l'uomo che ha continuato a battersi nelle battaglie civili, per la pace, per l'ambiente, per i ragazzi disabili, per quel "sogno" che non ha mai smesso di sognare.
Un esplicito riferimento a David Bowie nel titolo del nuovo libro che Massimo Granieri – il «prete deejay radiofonico», come lo chiama Andrea Monda, direttore dell’“Osservatore Romano” – dedica alla rispettosa ricerca del divino nella musica contemporanea analizzando i testi di artisti «dubbiosi e con poche speranze per l’aldilà» come Ry Cooder, David Sylvian, Lucio Battisti, Giovanni Lindo Ferretti, i Depeche Mode… Integrano il volume le interviste a Patti Smith, Luca Madonia e Bugo. Avete presente un rabdomante? È questa la prima immagine che mi viene in mente se penso a Massimo Granieri, il prete deejay radiofonico. Ma cosa cerca in quel campo sconfinato che è la musica il rabdomante Max Granieri? Forse padre Max cerca non qualcosa ma Qualcuno. Lo fa con discrezione, acutezza, profondo senso del rispetto per le opere che studia, ma questo fa: cerca Dio. E lo trova. Si muove in aree apparentemente deserte ma incede sicuro perché conosce la “segnaletica” che il Dio cristiano, il Dio incarnato, ha sparso nel variega-to mondo dell’arte umana. Nei suoi attraversa-menti coraggiosi, Granieri mostra un passo calmo ed elegante, come fosse animato da una profonda gioia, che trasmette grazie a uno stile pacato e aperto al confronto verso l’altro, curioso e desideroso di conoscere qualcosa di diverso e magari distante da lui. (Andrea Monda) Prefazione di Andrea Monda. Postfazione di don Antonio Gatto. Autori: Massimo Granieri. Prefazione: Andrea Monda, Antonio Gatto.
brossura "I libri di formazione manageriale esprimono sempre gli stessi concetti, quindi rischi di perdere tempo e soldi senza imparare nulla. Per le sfide manageriali, invece, sono fondamentali nuovi punti di vista, nuovi approcci per migliorare la performance personale ed aziendale, divertendosi. Il libro "Il rock in azienda" spiega come affrontare e superare le sfide manageriali, per vincere come manager e come azienda, lavorare meglio ed essere più felici. Aiuta il manager ad ancorare i concetti formativi grazie ad uno strumento molto utile per il cervello: l'analogia. I 34 casi di studio sono presentati per la prima volta con analogie tra rock e management. Ogni traccia parte da un aneddoto musicale di rockband famose e poi riporta l'analogia in ambito manageriale. Nirvana, David Bowie, U2, Foo Fighters, Beatles, Elvis Presley, Muse, Oasis, e tanti altri, per parlare di cambiamenti abilitanti, culo, licenziamenti, coach, concorrenza... Chi ha già letto Il rock in azienda l'ha trovato utile, concreto e divertente. Ora tocca a te adattare e applicare i principi del rock al tuo lavoro. Tira fuori la rockstar che c'è in te. Be a rockstar!"
ill., br. Quali sono i punti di contatto tra Luciano Ligabue e Giovanni Lindo Ferretti? Quali le affinità tra i Genesis e i CCCP fedeli alla linea? Che relazione esiste tra il punk e il progressive rock? Ce lo racconta Gigi Cavalli Cocchi con uno stile unico in cui mette insieme i suoi due grandi talenti: quello per l'illustrazione e la grafica e quello per la musica che gli ha permesso, con il respiro della sua batteria, di attraversare oltre 40 anni di storia del rock in Italia. Gli episodi e le emozioni, i tanti momenti meno noti o particolarmente intimi, sono raccolti come i tasselli di un mosaico. La narrazione si spinge a mostrare quello che accade dove l'occhio dello spettatore non arriva. Ci sono ricordi, memorabilia, fotografie e disegni, spesso nati in tour o in studio di registrazione, che hanno costellato tutti questi anni. È la cronaca di un amore, quello per la musica, che vuole essere anche la testimonianza di come credere fortemente in qualcosa ti possa cambiare la vita.
br. Cantautore, attore, cardiologo e pioniere del rock'n'roll italiano insieme a Celentano e Gaber, Enzo Jannacci è uno dei grandi protagonisti della scena musicale dal dopoguerra al nuovo millennio. Caposcuola del cabaret italiano, nel corso della sua carriera collabora con stelle del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della televisione diventando una icona per le successive generazioni di comici e di cantautori. Autore di magistrali duetti, colonne sonore e decine di album che rappresentano importanti capitoli della discografia italiana, nel suo percorso ottiene molti premi e riconoscimenti.
br. L'energia dell'ottimismo: questa la chiave di lettura della carriera musicale di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Testa, corpo, cuore. Sogno, vitalità, dinamismo. Natura, fratellanza, amore. Il basso che pompa, ma anche suoni ricercati, la danza. Il rap che diventa pop raffinato, l'istintività che è sempre stato il tratto caratteristico per un personaggio che ha esordito come disc-jockey, intrattenitore, affabulatore. Con la capacità di coinvolgere. Il libro approfondisce e racconta il cantante attraverso i suoi dischi in studio, i lavori discografici, i tour, le collaborazioni, i testi. Ogni album di Lorenzo ha una storia a sé; se li metti tutti in fila, se inserisci nel pc la chiavetta con il backup di una carriera, ti accorgi che in fondo, è instancabilmente in cammino. Ha venduto più di 7 milioni di dischi. Aveva capito già tutto quando incise quel primo 45 giri nel 1987, Walking. Camminando... e di strada ne ha fatta davvero tanta.