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br. Può la morte di un albero generare una psicosi e un dramma collettivo? È quanto sta accadendo in Salento, nel Sud della Puglia, in seguito all'epidemia del batterio Xylella fastidiosa, che sta distruggendo milioni di piante. Il rapporto tra l'ulivo e la popolazione pugliese si addentra nelle profondità culturali e antropologiche, tanto che la moria degli alberi ha aperto un solco nella popolazione, rivelando isterie collettive e conflitti e creando un mosaico umano in cui si muovono personaggi che incarnano psicosi, rassegnazione, strenui tentativi di salvare le piante e voglia di ricostruzione. Attraverso quest'umanità variegata, La morte dei Giganti ripercorre le fasi che hanno portato alla quasi desertificazione del Salento. Dopo aver sondato le motivazioni che hanno spinto la magistratura a porre sotto inchiesta gli stessi scienziati che hanno scoperto il microrganismo patogeno, il volume mostra come la popolazione si sia divisa in due fazioni contrapposte: chi è convinto che la pianta si possa salvare e chi la reputa spacciata; chi crede nelle tesi della scienza e chi invece che sia stato ordito un complotto diabolico.
br. Può la morte di un albero generare una psicosi e un dramma collettivo? È quanto sta accadendo in Salento, nel Sud della Puglia, in seguito all'epidemia del batterio Xylella fastidiosa, che sta distruggendo milioni di piante. Il rapporto tra l'ulivo e la popolazione pugliese si addentra nelle profondità culturali e antropologiche, tanto che la moria degli alberi ha aperto un solco nella popolazione, rivelando isterie collettive e conflitti e creando un mosaico umano in cui si muovono personaggi che incarnano psicosi, rassegnazione, strenui tentativi di salvare le piante e voglia di ricostruzione. Attraverso quest'umanità variegata, La morte dei Giganti ripercorre le fasi che hanno portato alla quasi desertificazione del Salento. Dopo aver sondato le motivazioni che hanno spinto la magistratura a porre sotto inchiesta gli stessi scienziati che hanno scoperto il microrganismo patogeno, il volume mostra come la popolazione si sia divisa in due fazioni contrapposte: chi è convinto che la pianta si possa salvare e chi la reputa spacciata; chi crede nelle tesi della scienza e chi invece che sia stato ordito un complotto diabolico.
1829GITd377Paris Rousselon 1829. In-8 broché sous couverture d'attente de l'époque, étiquette de titre imprimée appliquée sur le dos 2-576pp. Rousseurs plus ou moins prononcées selon les pages, ne gênant pas la lecture. Edition originale.
190293821902 Caen, Charles Valin, 1902. Une plaquette in-8 couverture verte, 48 pages. Papier bruni, néanmoins bon état.
23640Paris, Union géographique internationale, 1928. In-8 (245x165mm) broché, 194 p. cartes dépliantes en noir. Couv. un peu passée - très bon intérieur. Bon état général.
189646404446Orléans, Libr. du Loiret, Michaud impr., 1896 ; in-12, cartonnage toile grise de l’éditeur. X pp., 1 f., 348 pp., 14 tableaux dépliants et figures in-texte.ÉDITION ORIGINALE RARE. Félix Masure est né à Louville-la-Chenard (Eure-et-Loir) en 1825. Son étude concerne les vins du Loiret. “A Orléans, dit-il dans sa préface, la boulangerie et la boucherie nous donnent de bons produits, l’eau du Loiret est excellente, les vins seuls peuvent être bons ou mauvais. C’est pourquoi nous avons consacré nos loisirs à l’étude du vin.” Son livre est en 2 parties : hygiène et analyse des vins. L’ouvrage est complété par l’étude des vins de la récolte 1893 (vins de Bordeaux, du Gard) mais surtout des vins du Loiret : cépage gris-meunier (St.-Jean-le-Blanc, Aydes, Beaugency, Combleux, Saint-Marc), vins du cépage gascon (Saint Mesmin, Olivet), vins de cépages américains, gouet du Gâtinais, etc. Simon Vinaria 285. Marge de la page 97 coupée avec manque d’une ligne de texte.
1806GITd382A Genève chez Paschoud 1806. In-8 broché sous couverture d'attente de l'époque, étiquette de titre impirmée appliquée sur le dos 2 feuillets non chiffrés V-XII 1-411pp. Orné d'un grand tableau dépliant (rapport des poids, mesures et monnaies anglais avec les poids, mesures et monnaies français). Manques de papier de la moitié jusqu'au bas du dos et en bordure de l'étiquette, intérieur frais bien complet du tableau dépliant.
1891Librairie E Le Francois . Paris 1925
Firenze, 1970, estratto con copertina originale, pp. 34 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
100.754"Belsele-Waas (Belgique), Editions ""Publivog"", 1970." 13 x 21, 296 pp., nombreux dessins, broché, bon état (couverture défraîchie).
in-8°, 170 pp., 127 figures en noir, broche, couverture illustree. Bon etat. [DV-22]
5835J Pierre Delarge 1977
185835500955Paris, Hachette et Cie, 1858 ; in-12 br. 401p. Edition Originale
179646401825Prague, Joannem Herrl, 1796 ; in-8, broché, couverture imprimée. 3 ff. n. ch., 60 pp., 4 planches hors-texte.ÉDITION ORIGINALE extrêmement rare. 4 planches avec 30 sujets dessinés par Mikan et gravés par J. Berka à Prague, tous les sujets COLORIÉS À L’AQUARELLE. L’entomologiste tchèque Mikan à vécu de 1769 à 1844. Catal. Brit. lib. (natural hist.) III, 1310
196189971961 Paris PUF 1961 Collection : Bibliothèque d'économie agricole. in8, broché ,378 p. , couverture illustrée en couleurs, 1ère édition
(Roma, Barbera, 1879), stralcio con copertina posticcia muta, pp. 299/307 con una tavola litografica doppia, ripiegata. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1566Ministére agriculture 1937
Napoli, De Masa, 1884. In 16°pp. XIII+87n. mz. pelle coeva. Macchia di brunito in antip.
in-8°, 175 pp., photos et schemas en 2 couleurs, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [P-27]
1974zt858Université d'Abidjan Plaquette 1974 In-8 (15,8 x 24 cm), plaquette agrafée, paginée de 192 à 268, extrait des Annales de l'Université d'Abidjan, 1974, Série G - VI ; quelques traces sur la première et dernière pages, par ailleurs bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
In 8° (20x13 cm); XII, 127, (3) pp. e una bellissima antiporta figurata incisa da Virginia Cordelli su disegno di Filidauro Rossi. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo impresso al dorso. Tagli marmorizzata. Stemma calcogr. del dedicatario, il conte Emanuel de Richecourt, sul front. Antico timbretto settecentesco della celebre "Biblioteca Comitale Borgettiana" al frontespizio. Il domenicano Tommaso Maria Borgetti, eminente personalità del mondo marchigiano, dopo aver ereditato la biblioteca di famiglia integrò la stessa nel corso della sua vita attraverso scambi, vendite ed acquisizioni. Nei primi anni dell'ottocento rese disponibile la sua collezione alla consultazione di studiosi e bibliofili e alla sua morte, nel 1833, lasciò la sua biblioteca a lla città di Macerata che la fece confluire i volumi in quella che sarebbe poi diventata la Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti proprio in memoria delle due donazioni principali che ancora oggi la compongono. All'interno dell'opera qui presentata si trova la celebre "Relazione dell'erba detta da' botanici orobanche e volgarmente succiamele, fiamma e mal d'occhio che da molti anni in quà si è soprammodo propagata quasi per tutta la Toscana. Nella quale si dimostra con brevità qual sia la vera origine di detta erba, perchè danneggi i legumi, e il modo di estirparla. Scritta a benefizio degli agricoltori Toscani". Prima assai rara edizione in prima tiratura (una seconda tiratura uscì nello stesso anno) di questo importante scritto che diede origine all'Accademia dei Georgofili opera del celebre agronomo, letterato, studioso e accademico dei Georgofili, Antonio Motelatici. Fu proprio in risposta a questo scritto e su invito dello stesso Montelatici che un gruppo di studiosi, fra i quali il stesso autore, diede vita a Firenze il 4 giugno 1753 all'accademia dei Georgofili. La finalità iniziale era commentare le proposte di Montelatici di un ampliamento degli orizzonti della ricerca agronomica. Dopo un lungo soggiorno in terra francese, Montelatici al suo ritorno in Italia nel 1747, aveva portato con se un'impostazione illuminista. Con una scelta molto innovativa per i tempi l'obiettivo sociale additato dal dotto religioso fu quello di un organismo perfettamente democratico, come dice Montelatici "una perfetta anarchia". "Nominato abate della badia di S. Bartolomeo, mise a frutto le sue ricerche agrarie scrivendo il Ragionamento sopra i mezzi più necessari per far rifiorire l'agricoltura (Firenze 1752; edizione parziale in Scritti teorici e tecnici di agricoltura..., 1989, pp. 31-429), opera nella quale elaborò l'idea di fondare una società a favore dell'"industria agraria ". Montelatici si lega, in effetti, alla nascita dell'Accademia dei Georgofili, avvenuta a Firenze nel 1753, di cui fu fin da subito riconosciuto come "institutore" e nominato "segretario". Si trattava del "primo e nobile esempio in Europa d'una associazione d'ingegni intesi al perfezionamento dell'agricoltura" (Tabarrini, 1856, p. 3). L'agricoltura era considerata da Montelatici "arte nobile, dilettevole e fruttuosa… madre e nutrice di tutte le altre, sostegno e mantenimento della Repubblica" (Ragionamento, 1752, p. 2)… Gli interessi agrari di Montelatici possono essere collocati in quella fase centrale del Settecento in cui si delinea una nuova visione economica, che sviluppando le idee di Sallustio Bandini spinge i capitali toscani a spostarsi sempre più dal commercio all'agricoltura. In questa ottica i grandi proprietari fondiari erano sollecitati a superare l'atteggiamento assenteista per dedicarsi allo studio dell'agricoltura, occuparsi delle loro terre e migliorare l'attività rurale." Insieme a Genovesi del quale fu amico, Montelatici fu tra i primi a sviluppare in Italia le teorie economiche illuministe. Prima rara edizione, in bella legatura coeva ed in perfette condizioni di conservazione. Bibl.: Einaudi 3992. Non in Goldsmith, Mattioli, Higgs.
ill., br. Il libro tratta gli aspetti agronomici, alimentari, salutistici, culturali e gastronomici di specie quali l'arancio, il mandarino, il limone, che da molti secoli sono tra le più coltivate nei Paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo. Contributi di Laura Dell'Erba, Pasquale Montemurro, Renato Morisco.
In 16°, br. edit. ill. (piccola gora al d. e lievi fioriture sparse), pp. 263,(1), con ill. b.n. n.t.; buon es..
1848171479Langlois Paris, Langlois, 1848. In-8 relié demi chagrin vert, dos à nerfs, orné de fleurons dorés, titre doré. XII + 344 pages. Etudes chimiques, agronomiques et commerciales sur leur analyse, leur fabrication, leur emploi et leur vente. Reliure frottée en dos, quelques rousseurs.
In 8, pp. XIV + 764 con ill. in nero n. t. Br. ed.