343 résultats
In-8°, pp. 17 con 11 tabelle n.t. Bross. edit.
A Paris chez Paschoud 1811, 4 tomes reliés en 2 forts volumes In-4 demi basane blonde, plats cartonnés à petits coins, dos lisses à filets dorés, pièces de titre et de tomaison verte. X + 372 pages + XXVII + 273 pages - VII + 304 + 473 pages. Nombreux tableaux dépliants et 13 planches. Tome 1° : Les principes fondamentaux - L'économie - Tome 2 : La fin de l'économie - L'agronomie - La première partie de l'agriculture - Tome 3 : La seconde partie de l'agriculture proprement dite (13 planches) - Tome 4 : La reproduction des substances végétales et l'économie du bétail. La reliure est défraichie, coiffs abimées, trous de vers, le cartonnage des plats est également abimé. Le corps de l'ouvrage est en très bon état, sans taches ni rousseurs. Grandes marges. Bon exemplaire malgré les défauts signalés. L'auteur est considéré comme l'un des fondateurs de l'agronomie.
In 8°, pp. 100. Tela editoriale verde con tioli oro sul primo piatto. Copia in buono stato.
ill., br. "Trasformare il territorio in ecosistemi alimentari fa parte dell'evoluzione umana e alla base di società prospere ci sono ecosistemi diversificati, ricchi di prodotti commestibili differenti. Allora perché oggigiorno città e periferie sono ricoperte da prati e piante ornamentali, senza alcuna attenzione per la biodiversità e la possibilità di offrire cibo? Questo manuale pratico ci guida alla progettazione di sistemi alimentari per trasformare terreni incolti e paesaggi poveri di biodiversità, in prati e giardini fondamentali per il nostro benessere individuale e collettivo, con profondi benefici per l'ambiente, la cultura e la costruzione di comunità resilienti. Si può iniziare anche da piccole aiuole, o dai viali che attraversiamo ogni giorno in città, per rendere i luoghi in cui viviamo ogni giorno dei laboratori viventi di biodiversità e di abbondanza. ""Progettare ecosistemi alimentari in permacultura"" è un libro ricco di esempi, infografiche, illustrazioni e fotografie che delineano i principi e i concetti della progettazione alimentare. Si rivolge a tutti coloro che hanno accesso a un piccolo fazzoletto di terra, un balcone, un orto, un cortile, per poi espandersi su terreni, vicinati, città e regioni intere. Un testo per chi è convinto che l'umanità abbia il diritto di vivere e prosperare in un ecosistema ricco, abbondante e capace di rispondere alle sfide del presente. "
ill., br. Trasformare il territorio in ecosistemi alimentari fa parte dell'evoluzione umana e alla base di società prospere ci sono ecosistemi diversificati, ricchi di prodotti commestibili differenti. Allora perché oggigiorno città e periferie sono ricoperte da prati e piante ornamentali, senza alcuna attenzione per la biodiversità e la possibilità di offrire cibo? Questo manuale pratico ci guida alla progettazione di sistemi alimentari per trasformare terreni incolti e paesaggi poveri di biodiversità, in prati e giardini fondamentali per il nostro benessere individuale e collettivo, con profondi benefici per l'ambiente, la cultura e la costruzione di comunità resilienti. Si può iniziare anche da piccole aiuole, o dai viali che attraversiamo ogni giorno in città, per rendere i luoghi in cui viviamo ogni giorno dei laboratori viventi di biodiversità e di abbondanza. "Progettare ecosistemi alimentari in permacultura" è un libro ricco di esempi, infografiche, illustrazioni e fotografie che delineano i principi e i concetti della progettazione alimentare. Si rivolge a tutti coloro che hanno accesso a un piccolo fazzoletto di terra, un balcone, un orto, un cortile, per poi espandersi su terreni, vicinati, città e regioni intere. Un testo per chi è convinto che l'umanità abbia il diritto di vivere e prosperare in un ecosistema ricco, abbondante e capace di rispondere alle sfide del presente.
In 8, pp. 80 con 1 tav. f.t. inc. all'acq. piu' volte rip. raff. ponti di legno ad una sola arcata. Qualche mancanza ai p. Br. ed. Numero di questo periodico di divulgazione tecnico-scientifica edito a Torino da Pomba e diretto da Giovanni Finazzi e Giuseppe Antonio Oviglio. In questo numero: Prospetto di tutti i concimi tanto assoluti e relativi quanto positivi e negativi i quali sono gia' stati o possono essere messi a profitto per la coltivazione di tutti i terreni d'Europa; Sulla macchina per la pigiatura delle uve. Lettera di G. G. S. P.; Preparazione della torba; Dei nuovi processi per fabbricare il vetro; Metodo per imprimere sulla seta dei colori locali e modi di renderli stabili; Nuovo metodo per costruire i ponti con una sola arcata.
Roma, 1948, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 603/642 con 11 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In 4°; 34, (2) pp. Brossura editoriale con titolo e fregi in nero al piatto anteriore. Mancanza al dorso. Prima edizione di questa bibliografia dedicate alle opere del celebre agronomo, zoologo e botanico fiorentino, Il Conte Napoleone Pio Passerini (Firenze, 23 marzo 1862 – Firenze, 11 maggio 1951) e a lui si deve la selezione della razza chianina nelle sue fattorie. Passerini, allievo prediletto di Adolfo Targioni Tozzetti, fu il fondatore e proprietario dell'Istituto Agrario di Scandicci nel quale si formarono i primi tecnici agrari.
In 8, pp. 4. L'ultima pagina stampata due vole. Carte brunite. Fascicolo privo di legatura all'origine.
Tela editoriale (manca la sovraccoperta), cm22x31, pp (XVI) 422 (2); fotografie in nero nel testo e alcune tavole a colori dell’autore. Edito a cura della Rivista “Agricoltura”, il volume costituisce una “ricognizione generale della nostra agricoltura” regione per regione, suoi prodotti, tecniche, architetture rurali. Prima edizione.
In 8° (20x13 cm); XII, 127, (3) pp. e una bellissima antiporta figurata incisa da Virginia Cordelli su disegno di Filidauro Rossi. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo impresso al dorso. Tagli marmorizzata. Stemma calcogr. del dedicatario, il conte Emanuel de Richecourt, sul front. Antico timbretto settecentesco della celebre "Biblioteca Comitale Borgettiana" al frontespizio. Il domenicano Tommaso Maria Borgetti, eminente personalità del mondo marchigiano, dopo aver ereditato la biblioteca di famiglia integrò la stessa nel corso della sua vita attraverso scambi, vendite ed acquisizioni. Nei primi anni dell'ottocento rese disponibile la sua collezione alla consultazione di studiosi e bibliofili e alla sua morte, nel 1833, lasciò la sua biblioteca a lla città di Macerata che la fece confluire i volumi in quella che sarebbe poi diventata la Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti proprio in memoria delle due donazioni principali che ancora oggi la compongono. All'interno dell'opera qui presentata si trova la celebre "Relazione dell'erba detta da' botanici orobanche e volgarmente succiamele, fiamma e mal d'occhio che da molti anni in quà si è soprammodo propagata quasi per tutta la Toscana. Nella quale si dimostra con brevità qual sia la vera origine di detta erba, perchè danneggi i legumi, e il modo di estirparla. Scritta a benefizio degli agricoltori Toscani". Prima assai rara edizione in prima tiratura (una seconda tiratura uscì nello stesso anno) di questo importante scritto che diede origine all'Accademia dei Georgofili opera del celebre agronomo, letterato, studioso e accademico dei Georgofili, Antonio Motelatici. Fu proprio in risposta a questo scritto e su invito dello stesso Montelatici che un gruppo di studiosi, fra i quali il stesso autore, diede vita a Firenze il 4 giugno 1753 all'accademia dei Georgofili. La finalità iniziale era commentare le proposte di Montelatici di un ampliamento degli orizzonti della ricerca agronomica. Dopo un lungo soggiorno in terra francese, Montelatici al suo ritorno in Italia nel 1747, aveva portato con se un'impostazione illuminista. Con una scelta molto innovativa per i tempi l'obiettivo sociale additato dal dotto religioso fu quello di un organismo perfettamente democratico, come dice Montelatici "una perfetta anarchia". "Nominato abate della badia di S. Bartolomeo, mise a frutto le sue ricerche agrarie scrivendo il Ragionamento sopra i mezzi più necessari per far rifiorire l'agricoltura (Firenze 1752; edizione parziale in Scritti teorici e tecnici di agricoltura..., 1989, pp. 31-429), opera nella quale elaborò l'idea di fondare una società a favore dell'"industria agraria ". Montelatici si lega, in effetti, alla nascita dell'Accademia dei Georgofili, avvenuta a Firenze nel 1753, di cui fu fin da subito riconosciuto come "institutore" e nominato "segretario". Si trattava del "primo e nobile esempio in Europa d'una associazione d'ingegni intesi al perfezionamento dell'agricoltura" (Tabarrini, 1856, p. 3). L'agricoltura era considerata da Montelatici "arte nobile, dilettevole e fruttuosa… madre e nutrice di tutte le altre, sostegno e mantenimento della Repubblica" (Ragionamento, 1752, p. 2)… Gli interessi agrari di Montelatici possono essere collocati in quella fase centrale del Settecento in cui si delinea una nuova visione economica, che sviluppando le idee di Sallustio Bandini spinge i capitali toscani a spostarsi sempre più dal commercio all'agricoltura. In questa ottica i grandi proprietari fondiari erano sollecitati a superare l'atteggiamento assenteista per dedicarsi allo studio dell'agricoltura, occuparsi delle loro terre e migliorare l'attività rurale." Insieme a Genovesi del quale fu amico, Montelatici fu tra i primi a sviluppare in Italia le teorie economiche illuministe. Prima rara edizione, in bella legatura coeva ed in perfette condizioni di conservazione. Bibl.: Einaudi 3992. Non in Goldsmith, Mattioli, Higgs.
17 Tomi rilegati relativi agli anni dal 1923 al 1930, ciascuna annata in due tomi eccetto il 1929 in 3 tomi. Contenenti le coperte originali delle brossure. Pagine lievemente ingiallite dal tempo, lieve fioritura alle estremità delle pagine e ai tagli I volumi potrebbero contenere timbri ed etichette dell'Istituto Veneto, regolarmente acquisito dalla nostra libreria. Alla fine di ogni volume indice generale dell' annata. Numero pagine oltre 1000 USATO
Roma, Tip. dell'Istituto Internazionale di Agricoltura, 1924, in-8, br., pp. X, (288). Con 46 fra ill. nel t. e (7) tavv. in b.n.
79pp.+ 2 planches, publié dans et extrait de "Mémoires couronnés et autres mémoires publiés par l'Académie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-Arts de Belgique" coll.in-8 Tome XLVII, non coupé
Mm 210x300 Ricerca scientifica e tecnologica realizzata dalla Università degli Studi di Reggio Calabria. Brossura originale con copertina illustrata a colori, 200 pagine con disegni e figure a colori nel testo ed una cartina ripiegata non compresa nel testo. Libro in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-4°,(20), 360, (60), 328pp, 3 carte di tavola ripiegate, antiporta, illustrazioni; buone condizioni, legatura in pergamena piena, tassello al dorso. Buona edizione di questa raccolta, curata da Goes, di autori latini sul tema dell'agronomia e dell'agrimensura. In parte già edita nel 1554 da André Turnèbe, fu successivamente Nicolas Rigault (Paris, 1577-1654, erudito letterario e latinista, succeduto a Casaubon nella carica di bibliotecario regio) che ne promosse una nuova edizione a Parigi nel 1614 sotto il titolo Auctores finium regundorum... Entrambe le edizioni risultarono offuscate da codesta del 1674. Il trattato comprende opere di scrittori latini quali: Siculus Flaccus, De conditionibus agrorum; Julius Frontinus, De coloniis libellus e De agrorum qualitate; Hyginus, De limitibus constituendis; Innocentius, De litteris et notis juris exponendis. Le numerose incisioni in rame e legno nel testo rappresentano schematicamente paesaggi rurali con fiumi, monti, case, castelli, boschi, fonti e i simboli usati nelle piante dei catasti agrari romani e nella determinazione dei fondi rurali. Brunet, IV/1195. Bibl. Agronomique, n. 1718: "Ouvrage estimé et recherché; assez rare". In-4 °, (20), 360, (60), 328pp, 3 folded tables, frontispiece, plates; good condition, vellum binding, label at the spine. Good edition of this collection, edited by Goes, of Latin authors on the subject of agronomy and land surveying. Partly already published in 1554 by André Turnèbe, it was subsequently Nicolas Rigault (Paris, 1577-1654, literary scholar and latinist, who succeeded Casaubon in the position of royal librarian) who promoted a new edition in Paris in 1614 under the title Auctores finium regundorum ... Both editions were blurred by this 1674. The treatise includes works by Latin writers such as: Siculus Flaccus, De conditionibus agrorum; Julius Frontinus, De coloniis libellus and De agrorum qualitate; Hyginus, De limitibus constituendis; Innocentius, De litteris et notis juris exponendis. The numerous engravings in the text schematically represent rural landscapes with rivers, mountains, houses, castles, woods, sources and symbols used in the plants of the Roman land registers and in the determination of rural funds. Brunet, IV / 1195. Bibl. Agronomique, n. 1718: "Ouvrage estimé et recherché; assiz rare".
In 8, bross. ed., pp. 261, 54 ill. n.t.Mancanza al piede del dorso, segni d'uso con annotazioni a matita n.t. Discrete condizioni.Luogo di pubblicazione FirenzeEditore Istituto Agronomico per l'OltremareCollana Relazioni e monografie agrarie subtropicali e tropicali N. 79Anno pubblicazione 1960Materia/Argomento Agronomia, Agricoltura, Banana
In 8 grande, pp. 195 + (1b) con molte foto in b/n e tavv. sinottiche n.t. Intonso e con pagine chiuse. Br. ed. Parte seconda - la prima e' costituita da studi geologici - di una relazione sul territorio albanese comprendente ricerche agrologiche. Elenco degli argomenti: 'Condizioni agronomiche dell'Albania'; 'Le coltivazioni', 'Il bestiame'.
In 8, pp. 15. Intonso. Gora al marg. inf. delle cc. Fascicolo privo di legatura all'origine.
Latina, 1955, in-4° con punto metallico, pp. 15
In 16 (cm 11,5 x 17,5), pp. 72. Brossura muta coeva marmorizzata. Rara operetta di Zacchiroli, agronomo, che vuole dimostrare come sia infondata l'opinione secondo la quale la macerazione della canapa sia causa di insalubrita' delle acque e della produzione dei miasmi palustri. Anzi, secondo l'Autore, per effetto della macerazione, le acque di fiumi e di laghi si caratterizzano per proprieta' antisettiche. Zacchiroli descrive vari esperimenti da lui condotti al fine di dimostrare la propria tesi.
Napoli, Istituto e Orto Botanico dell'Università, 1961, 8vo punto metallico, pp. 337/372 con 2 tabelle sciolte, ripiegate (dedica autografa originale firmata dell'Autore) .
In 8, punto di metallo, Estratto dalla Rivista di Agricoltura Subtropicale e Tropicale - Anno LVII - N. 7-9 Luglio - Settembre 1963Ottime condizioni.Luogo di pubblicazione FirenzeEditore Tip. Bruno Coppini & C.Anno pubblicazione 1963Materia/Argomento Agronomia, Agricoltura, Banana
In 8, bross. ed., pp. 132, 34 ill. n.t., 5 tavv. f.t.Strappi alla testa del dorso, firma di app. al piatto ant., buone condizioni.Luogo di pubblicazione FirenzeEditore Istituto Agronomico per l'OltremareAnno pubblicazione 1962Collana Relazioni e monografie agrarie subtropicali e tropicali n. 83Materia/Argomento Agronomia, Banana