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brossura Nel 2050 saremo in 9 miliardi, 2 miliardi in più di adesso. Oggi coltiviamo la metà della terra abitabile: come potremo dar da mangiare alle generazioni future senza distruggere l'ambiente in cui viviamo? Dovremo diventare più efficienti. Con telecamere a infrarossi e droni valuteremo la salute delle piante nei campi. Squadre di robot agricoli e sistemi automatici useranno questi dati per distribuire acqua, fertilizzanti e fitofarmaci solo alle piante che ne hanno bisogno. Avremo fattorie verticali ricavate da spazi abbandonati delle metropoli, dove verdure e ortaggi cresceranno tutto l'anno e a kilometro zero. Rispetto a un campo all'aperto, per coltivare un chilo di pomodori risparmieremo 65 litri d'acqua. La digitalizzazione ci permetterà di creare filiere trasparenti, per sapere dove e come è stato coltivato e trasformato ogni prodotto: basterà uno smartphone per esaminare la carta di identità di quello che mettiamo nel piatto. Saranno quindi i big data, la genomica e l'automazione a guidare la nuova Rivoluzione verde. Solo così potremo mettere tutti a tavola e garantire un'alimentazione sostenibile che sia anche di qualità, senza lasciare nessuno indietro.
brossura in condizioni accettabili, la pagina della copertina ha un grosso strappo. cod. ib2
MISCELLANEA DI NUMEROSI SCRITTI ANNI 40- 50 - 60 CIRCA INERENTI MALATTIE DELLE PIANTE E ARGOMENTI SIMILI. FOGLI CON APPUNTI A MACCHINA SULLE ESPERIENZE CONTRO LA FORMICA ARGENTINA. NUMEROSE ILLUSTRAZIONI FOTO IMMAGINI OPUSCOLI RARI
111897Paris, INRA, Institut National de la Recherche Agronomique 1995 245x185mm, 921pages, reliure cartonnage illustré de l’édieur. Etiquette de cotation collée sur la bas du dos, autrement bon état
181835503997s.l. n. d. [extrait des Annales du Museum d’Histoire Naturelle], , [1818] ; plaquette in-4, brochée, couverture bleue muette. 7 pp.
99467Paris, Librairie Larousse, s.d. (ca 1930). 12 x 18, 32 pp., 10 figures, broché, bon état.
brossura "Questo volume segna una tappa interessante in quanto la storia è sempre la storia dei percorsi umani, dei momenti di crescita, degli ingegni delle collettività che ci hanno preceduto. Non esiste la storia 'locale', quasi esaurita in quel 'luogo' stesso, questo studio ce lo conferma. Pur se apparentemente localizzata, un'esperienza storica ed economica vale anche per la conoscenza delle altre perché ci dona strumenti utili alla comprensione dei più vari fenomeni sociali nella storia stessa". (Marino Pagano)
187221721872 Edition Ch. Douniol, Paris, 1872. In-8, demi-chagrin, couverture conservée. (VII), 111 pages
62701Carrières-sous-Poissy, La Cause 1936, 195x140mm, 317pages, broché. Coin d’une page de garde découpée. Cachet de possesseur sur la couverture, sinon en bon état.
ill., br. L'olivo, l'olivicoltura e l'olio di oliva rappresentano settori d'interesse dei Georgofili fin dagli albori dell'Accademia. Con l'avvio del terzo Millennio le nuove problematiche che connotano tutto il mondo dell'agricoltura e i nuovi contesti in cui gli olivicoltori si trovano a operare impegnano il mondo della ricerca di fronte a nuove sfide. Con questa consapevolezza l'Accademia ha inteso raccogliere aggiornate trattazioni facendo tesoro di contributi che provengono dalla poliedrica base di competenze culturali e scientifiche dei propri accademici. Si tratta di contributi di sintesi che intendono rivolgersi a un pubblico vasto, per fornire conoscenze validate dal lavoro scientifico ma esposte in modo da renderle punto di riflessione anche al di fuori degli addetti ai lavori dei singoli settori. Ma c'è un filo rosso che lega il senso di questa pubblicazione e che ha animato il lavoro dei Georgofili: la dedica a Franco Scaramuzzi. A Franco ci si è rivolti come ci si rivolge a un maestro che, se autentico, non rappresenta mai un capitolo del passato, ma un interlocutore presente con il quale si rimane sempre in dialogo esplicitamente o implicitamente.
Cm. 19; pp. 72. Brossura moderna. Prima edizione. Ottimo esemplare. 192
35601981, Paris, Bauche, 1754; in-8, broché, entièrement non rogné, couv. marbrée de l’époque. 2 ff., 233 pp., 1 p. errata, 1 f. catalogue. Portrait de l’auteur gravé en 1754 à Paris par Maisonneuve et 28 planches gravées hors-texte par le même. Les 6 dernières planches ont été dessinées par Humblot d’après les oursins qui se trouvaient dans le cabinet de Réaumur. EDITION ORIGINALE EN FRANÇAIS.- Elle est accompagnée du texte latin original imprimé sur les pages de gauche. J. Théodore Klein ( Königsberg 1685- Dantzig 1759) avait formé un des plus riches cabinet d’histoire naturelle d’Europe. Il s’est occupé de botanique, d’ichtyologie et de presque toutes les branches de l’histoire naturelle des animaux. Sa Naturalis dispositio echinodermatum fut, jusqu’au milieu du XIX e siècle l’ouvrage le plus important sur la famille des oursins. Il a d’abord paru en 1734. Cette première traduction française est de LA CHESNAYE DES BOIS. Les 28 planches portent près de 100 sujets gravés. Cat. British Mus. Natural History II, 992.
Legatura editoriale telata in perfette condizioni, copertina rigida con titoli incisi in oro al dorso, avvolta da sovraccoperta patinata con bandelle in buonissimo stato. Pagine conservate come mai sfogliate, delicatamente ossidate, arricchite da illustrazioni in bianco e nero, nel testo. Leggera fioritura al taglio inferiore. Traduzione di Valentina Palombi e Stefano Salpietro. N. pag. 309. USATO
ill., br. Nei lunghi anni di esperienza in Italia e all'estero, l'autore ha potuto sperimentare in campo le potenzialità, ma anche i limiti dei vari modelli produttivi e teorici dell'agricoltura non convenzionale: dal biologico al biodinamico, dall'agricoltura sinergica alla permacultura, dall'agricoltura organica rigenerativa all'agricoltura del «non fare» proposta da Masanobu Fukuoka. L'errore più frequente, soprattutto nella fase iniziale di avvio di un'attività agricola, sostiene l'autore, è quello di sposare pedissequamente uno di questi modelli senza conoscere in dettaglio il metodo stesso, le potenzialità e le caratteristiche del terreno a disposizione. Partendo da questa consapevolezza, Alessio Capezzuoli propone un approccio inclusivo dei diversi modelli agroecologici oggi più diffusi, con un occhio particolare all'orticoltura biologica da reddito. Con un taglio decisamente pratico, questo manuale è particolarmente indicato per l'orticoltore professionista, ma anche per chi solo per passione si avvicina al biologico, offrendo preziose informazioni per avviare, convertire o migliorare la propria attività: da come impostare un'efficace concimazione organica alle soluzioni per meccanizzare la preparazione del compost; dai consigli per una rotazione efficace alle pratiche per il controllo delle infestanti senza far uso di diserbanti; dal recupero dell'antica pratica del sovescio all'innovativo impiego dei microrganismi benefici in orticoltura.
ill., br. Nei lunghi anni di esperienza in Italia e all'estero, l'autore ha potuto sperimentare in campo le potenzialità, ma anche i limiti dei vari modelli produttivi e teorici dell'agricoltura non convenzionale: dal biologico al biodinamico, dall'agricoltura sinergica alla permacultura, dall'agricoltura organica rigenerativa all'agricoltura del «non fare» proposta da Masanobu Fukuoka. L'errore più frequente, soprattutto nella fase iniziale di avvio di un'attività agricola, sostiene l'autore, è quello di sposare pedissequamente uno di questi modelli senza conoscere in dettaglio il metodo stesso, le potenzialità e le caratteristiche del terreno a disposizione. Partendo da questa consapevolezza, Alessio Capezzuoli propone un approccio inclusivo dei diversi modelli agroecologici oggi più diffusi, con un occhio particolare all'orticoltura biologica da reddito. Con un taglio decisamente pratico, questo manuale è particolarmente indicato per l'orticoltore professionista, ma anche per chi solo per passione si avvicina al biologico, offrendo preziose informazioni per avviare, convertire o migliorare la propria attività: da come impostare un'efficace concimazione organica alle soluzioni per meccanizzare la preparazione del compost; dai consigli per una rotazione efficace alle pratiche per il controllo delle infestanti senza far uso di diserbanti; dal recupero dell'antica pratica del sovescio all'innovativo impiego dei microrganismi benefici in orticoltura.
ill., br. In Italia l'orticoltura, in particolare quella di pien'aria, costituisce un settore produttivo molto articolato sotto il profilo delle specie, degli ambienti, delle tecniche e dei metodi utilizzati, nonché della destinazione del prodotto e dei contesti agronomici, economici e sociali nei quali è esercitata. Il libro, destinato agli studenti dei corsi di laurea di I livello, affronta tutti gli argomenti relativi alla propagazione, coltivazione, miglioramento genetico e conservazione degli ortaggi, senza tralasciare le colture protette e i sistemi di coltivazione senza suolo. Nella parte speciale sono inquadrate le principali colture orticole, raggruppate per famiglia botanica, esponendo l'inquadramento botanico, l'origine e la diffusione, il ciclo biologico, la morfologia, la biologia fiorale, la coltivazione, le tipologie varietali, le principali avversità, l'utilizzazione e la qualità dei prodotti. L'obiettivo è mettere in risalto le differenze o i tratti comuni dei gruppi di specie per avviare lo studente allo studio critico. Con lo stesso obiettivo ogni capitolo è stato corredato di riferimenti bibliografici essenziali, schede e box per approfondire aspetti rilevanti o singolari e domande di verifica basate sui punti chiave di ciascun capitolo.
5442Bucuresti, Editura Agro-Silvica, Institutul agronomic "Tudor Vladimirescu" Craiova, 1962, Supliment la buletinul stiintific, broché , 18x24,5 cm, 587 pages Nombreuses planches dépliantes. Ouvrage en roumain ?.
91236Paris, Librairie J.-B. Baillière, 1915. 12 x 19, 382 pp., 226 figures, broché, bon état (2 cachets d'ex-propriétaires).
In-16° grande, leg. in bross. edit., pp. (4)XIV-(2)295(5). Con molte figg. intercalate nel testo, ed alcune tavv. fotografiche f. testo. Marginali tracce del tempo.
228903 January 1923. Vancouver Canada on letterheads of the University of British Columbia. 19pp 8vo. On ten foliated leaves. On aged paper; the first leaf with slight damage and loss to corner and one edge with minor loss to text. Addressed to 'My dear Jens'. According to Elinor Barr 'Swedes in Canada: Invisible Immigrants' 2015 Boving 'developed several new strains of forage crops and grains'. The recipient Boving's brother Jens Orten Boving 1873-1959 was a hydro-electric engineer and inventor based in London responsible according to 'Who's Who in Engineering' 1922 'for a large number of water-power plants pulp mills and pumping plants in all parts of the world'. The greater part of the letter is devoted to advice on farming practices in response to enquiries from Jens. Boving begins on the subject of the recent birth of his son Per Arvid Lancelot Christoffer 1922-1999: 'Yes we are proud and happy over our little P. A. Per Peter Paul Arvid he may choose whatever he likes later on though I always call him Per; i.e. when we two are by ourselves. If he develops along the lines of Ellen and resembles his mother as much as possible he will be all right even though he may not be great as you predict. Thanks for your wellwishes on behalf of the little man.' He continues on the subject before the news that Jens has 'given up' his 'business' he would shortly set up a new company Hydrautomat 'much to Kaj's disgust. I wrote him a couple of days ago attempting to be philosophical and broadminded although unable to conceal my scepticism.' He discusses Jens's 'strenghth energy and ability' in the light of his 'ambition and progress' before turning to his 'report on the mangels' with reference to 'The Goden Tankard' and 'Yellow Intermediate'. He will let his University charge his brother 'for seed which for years I have sent out to other farmers for nothing. Incidentally I have made up my mind to charge the whole bunch of them from now on. They will value this priceless seed more if they are made to pay for it.' He turns to Jens's 'special farm problem' regarding crops and yields which he discusses at length in five numbered sections with a thirteen-entry table of recipes for 'clover grass mixtures'. The discussion continues under the headings 'The permanent Hogfield' and 'Hog Pasture'. He now turns to cows and there is a small table for two breeds before he gives a pedigree to illustrate his advice: 'Spend every pound you can reasonably afford on two or three well bred cows mated to first class herd bulls on both sides of the pedigree.' After more on the same subject he observes: 'I envy you your opportunity to work-play together with your men on the farm. You will all benefit from the experience even though it may not last for long. I ahve never been quite so happy in my activities as during these periods when I had occasion to work in experimental work or in practical farming along with the so called labourers; and in every case we established relations which I remember with great joy.' Resisting the temptation to 'ramble on' he returns to the family including the news that 'George' and his family spent Christmas with him. He discusses like a true agronomist 'the two Boving strains George's and my own' and remarks that his son is outgrowing a normal child which is 'supposed to double its weight in five months but he only used 3 months and 1 week to accomplish this most important feat'. He ends 'with special commendation to Hilma if she will graciously accept it for her proven skill in farm and garden management'. 3 January 1923. Vancouver [Canada], on letterheads of the University of British Columbia. unknown
ria9780444828521_inpHardcover. New. New Book; Fast Shipping from UK; Not signed; Not First Edition; During the 4th ESA-Congress held in the Netherlands 7-11 July 1996 a fresh perspective for agronomy emerged. This proceedings book presents a set of case studies illustrating the various agronomic tools that can be used for specific hardcover
186335504643Orléans, Impr. Puget, 1863 ; in-12, broché, couv. beige imprimée. 70 pp., 1 f. de tableL’agriculture et les engrais industriels, l’usine de La Madeleine, le noir animal, falsifications, le phosphate fossile, le guano du Pérou, le guano de La Madeleine, prix de vente...
184446405155Bourges, Just Bernard et Bureau de la Revue du Centre ; Paris, Mme Bouchard-Huzard, 1844 ; in-8, demi-veau havane, dos lisse avec filet doré et arabesque à froid, tranches jaunes. (Reliure de l’époque) 4 ff. n. ch., VII pp., 560 pp.ÉDITION ORIGINALE imprimée à Bourges, imprimerie veuve Ménagé. Le livre est dédié aux anciens élèves de l’école militaire spéciale de cavalerie de Saint-Germain-en-Laye, camarades de l’auteur, un marquis agriculteur berrichon.Essai sur l’agriculture (engrais, amendements, semailles, nutrition des plantes, alternat des récoltes, assolements, céréales, etc. animaux domestiques...) précédé d’une théorie de la terre et de la création (végétaux, poissons, animaux, oiseaux), volcans, création de l’homme (par Dieu “l’esprit de dieu, c’est Dieu, c’est tout ; il est partout, dans tout et avec tout, car sans lui rien ne serait”). Pour ce chapitre, le marquis mériterait blaviérisation. L’essai sur l’agriculture commence p. 102, après le Déluge ! Le livre s’achève avec une vision de la fin du monde “par l’extinction totale des feux intérieurs et par l’entière condensation de l’eau que ne vaporisera plus leur chaleur, le vide s’opérera dans les entrailles du globe ; alors cette charpente osseuse, cédant à la force centripète, se brisera en s’affaissant sur elle-même, et ses immenses débris dispersés au loin dans l’espace iront, nouveaux aérolithes, s’incorporer à d’autres mondes.” Bourquelot VI, 493 qui précise que M. de Travanet a dirigé la publication l’Avant-garde agricole, guide de la pratique rationnelle de l’agriculture.
ill., br. Il libro prende in esame il rapporto che si è instaurato lungo i secoli tra l'uomo da un lato e le piante e gli animali che hanno accompagnato la sua esistenza, dall'altro. È un'incursione ricca di notizie di prima mano nel mondo tradizionale legato alla terra e ai suoi ritmi con frequenti richiami all'eco che questo mondo ha avuto nel campo della cultura popolare e della letteratura. Gli animali della cascina e delle sue pertinenze (la stalla, il porcile, il pollaio, l'aia) e i prodotti indispensabili del campo coltivato, dell'orto, del prato e del bosco sono i protagonisti di altrettanti capitoli che tracciano il profilo della vita quotidiana in un'epoca trascorsa ma non perduta, la cui eco è giunta sino a noi. Il frumento e il granoturco, il noce e il nocciòlo, il lino, il castagno, il gelso e il baco da seta, il fico, le patate, i cavoli, l'aglio, il sambuco e il corniolo, la clematide e il pungitopo, l'alloro e il salice, la vite Isabella; tra gli animali la vacca, la capra, l'asino, il maiale, il coniglio, la gallina e il gallo: sono alcuni dei temi del volume.
Roma, REDA, 1946, 8vo tutta tela pp. 519 con 324 ill. (piccola mancanza al dorso)