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30189Bordeaux, imp. G. Gounouilhou, 1905 - in-8 broché, 36 pages - bon état, rares annotations au crayon (facilement effaçables)
25483o.J. Jose Goncalves dos Santos Silva. Portugiesischer Unternehmer, Agronom. Nach 1822 Händler und Politiker in Brasilien. 1794 in Porto geboren. Halbfigur am Tisch, schreibend. Kupferstich von J.Pedro 1821. 312 x 213 mm.
Milano, Sonzogno, 1886. In 16°, pp. 62n. bross.edit.
IN 16°,pp.62., COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO ENTRO CORNICE. E' IL VOL n°188 DELLA<BR>BIBLIOTECA DEL POPOLO - PROPAGANDA D'ISTRUZIONE. SI PUBBLICA AL 1 E AL 16 DI<BR>OGNI MESE. ITTIMA CONSERVAZIONE ID 1225
1930191082Carrère Rodez Carrère sans date, 1902, In-12 broché, 103 pages non coupées. Louis François Charles Girou de Buzareingues est un agronome et physiologiste né à Saint-Geniez-d'Olt (Rouergue) le 1er mars 1773 et mort au château de Buzareingues à Buzeins (Aveyron) en 1891. Très bon état. Peu courant
in-8° gr., pp. 683 con 19 tav. più volte ripiegate. Leg. in tutta tela coeva con restauri al dorso. Firma sulla prima carta. Ben conservata e non comune.
In 8° (19,5x12,5 cm); 176, (2) pp. Bella legatura editoriale in cartoncino molle con titolo parlato al dorso.Testatine, finalini ed iniziali ornate. Numerose e bellissime tavole nel testo a piena pagina illustranti lavori agricoli ed in particolar modo tecniche d'innesto. Non comune quinta edizione, ma prima riedizione dopo l'ultima del 1612 (vi furono tre edizioni nel cinquecento e una nel seicento) di questo celeberrimo testo di agricoltura e di cura dei giardini del grande agronomo ravennate, Marco Bussato (anche Busatti o Bussatti). Questa edizione del Locatelli riportò in auge l'opera che venne da qui in poi nuovamente ristampata diverse volte (altre due edizioni si contano nel settecento a ridosso di questa del 1781). Molto importante la parte dedicata alla viticoltura ed alla produzione dei vini. Rimasto orfano in giovane età "povero di robba ma non d'ingegno" come scrisse in seguito, si guadagnò da vivere con gli innesti diventando in quest'arte uno dei più edotti del suo tempo. Viaggiò molto studiando le tecniche agricole di diverse regioni mettendo poi su carta le sue riflessioni nel 1578 nella Prattica historiata dell'inestare gli arbori in diversi modi,in varij tempi dell'anno e conservarli in piùmaniere, che ebbe subito uno strepitoso successo. Nel 1592 la stessa opera, arricchita di due capitoli, uno sulla semina e uno sulla concimatura, venne riedita con il titolo con la quale la conosciamo oggi "Giardino d'Agricoltura…". Fino all'edizione del 1612 l'opera vide aggiunte che portarono l'opera a 107 capitoli anche se le edizioni che furono ristampate nel settecento si rifanno all'ultima cinquecentesca ritenuta più conforme al volere dell'autore. "La prospettiva del Giardino, molto evidente nella parte dedicata al calendario dei lavori campestri, è quella di un proprietario vigile e attento, che sa bene come cautelarsi nei rapporti con l'infido contadino. Questa impronta signorile si rivela anche nella distinzione che, secondo l'orientamento corrente, egli pone fra agricoltura utile e agricoltura dilettevole, disprezzando le colture erbacee come quelle che richiedono "gran fatica e sudore" e procurano poco piacere e "allegria alla vista", e concentrando il suo interesse sulle coltivazioni arboree, confacenti al gentiluomo che se ne diletta, ed elementi indispensabili di quel gusto del paesaggio che domina l'agricoltura rinascimentale. A. Bignardi - il quale ha dedicato al B. uno studio che ne delinea la personalità anche in rapporto ad altri agronomi come V. Tanara e A. Gallo, traendo dal Giardino un'illustrazione dell'ambiente rurale ravennate che vi si riflette - osserva giustamente che nel libro manca ogni preoccupazione economica: i suoi alberi, "dilettevoli all'occhio" e spiranti "gratissimo odore", s'impiantano precipuamente nei giardini di frutta, negli orti cittadini e suburbani, nei pometi che abbelliscono le ville padronali. Anche quando l'opera vuole assumere la dimensione di un trattato generale d'agronomia, estendendosi alla cerealicoltura e ad altre attività campestri, il nucleo principale e di maggior consistenza resta quello della frutticoltura, con particolare riguardo agli innesti, dei quali vengono diffusamente presentate le varietà e le tecniche che ne fanno un esercizio tanto "sottile e piacevole".". Opera non comune, ancora in barbe ed in ottime condizioni di conservazione.
In 8 (cm 15,5 x 21,5), pp. 66. Brossura editoriale. Pubblicazione edita in occasione delle celebrazioni di Francesco Todaro, agronomo nato a Cortale (Catanzaro) nel 1864.
99469Paris, Librairie Larousse, s.d. (ca 1930). 12 x 18, 36 pp., 16 figures, broché, bon état.
2020AME_9781774072417Delve 2020. UNKNOWN. Hardcover. New/New. Delve hardcover
2020DBS-9781774072417Delve 2020. 1ST. Hardcover. New. Delve hardcover
2020DBS-9781774072417Delve 2020. 1ST. Hardcover. New. Delve hardcover
188835503255Auch, Foix, 1888 ; plaquette in-8, brochée, couverture imprimée. 75 pp. 1 planche h-t.Rare tiré à part de la Revue de Botanique. La première partie décrit les différentes stations, la deuxième est le catalogue des plantes récoltées aux environs de Blida.
Bologna, Cuppini, 1936, 8vo brossura originale, pp. 81.
In-8°, pp. 320, copertina editoriale con titoli alla copertina anteriore e al dorso. Qualche segno d'uso e del tempo alla copertina, un segno di piegatura nell'angolo inferiore esterno della copertina posteriore e alcuni piccoli, leggeri segni d'umido nel bordo interno della quarta di copertina. Nel titolo al dorso, perfettamente reintegrata a matita parte di due lettere (della "F" e della "I" di "Filippo"). Con 42 figure in bianco e nero fuori testo. Numero scritto a penna nell'angolo superiore sinistro della prima pagina bianca. Qualche leggero segno d'umido, per il resto, molto ben conservato. Volume intonso. Si tratta degli "Atti e memorie del Convegno di Studio in Onore di Filippo Re (1763-1817), a celebrazione del II centenario della nascita dell'illustre Agronomo, tenutosi in Reggio Emilia il 12 e 13 Ottobre 1963. Pubblicazione a cura del Comune e della Provincia di Reggio Emilia e della Società Agraria di Reggio Emilia. Volume pubblicato dalla deputazione di Storia Patria per le Antiche provincie Modenesi - Sezione di Reggio Emilia. Indice generale: Prefazione; Verbale del Convegno di studio in onore di Filippo Re; Parole pronunciate dall'Avv. Renzo Bonazzi Sindaco della Città di Reggio Emilia; Parole pronunciate dal Comm. Dott. Oddone Pizzorno dell'Istituto Tecnico-Agrario "A. Zanelli"; Parole pronunciate dal Prof. Renato Bertolini Presidente della Società Agraria di Reggio Emilia; Prof. Mario Zucchini, Filippo Re: Agronomo; Riccardo Finzi, L'uomo Filippo Re (1763-1817); Prof. Odoardo Rombaldi, Della mezzadria nel reggiano, a proposito del saggio sopra la storia dell'agricoltura di Filippo Re; Dir. Did. Gastone Tamagnini, La poesia didascalica degli italiani ed alcuni precetti di morale alla gioventù nell'opera del Prof. Filippo Re; Prof. Emilio Nasalli Rocca, Agronomi Piacentini al tempo di Filippo Re; Giuseppe Bedoni, Filippo Re docente all'Università di Modena (1814-1817); Prof. Dott. Giuseppe Rastelli, L'opera di Filippo Re nel campo delle concimazioni agrarie; Prof. Francesco Cafasi, Filippo Re e "L'economia campestre"; Dott. Paolo Del Monte, Filippo Re e la zootecnia; Prof. Ing. Giuseppe Stefanelli, Uno studio teorico di meccanica agraria in onore di Filippo Re cultore dell'ingegneria meccanica; Dott. Prof. Giuseppe Leone, L'esperto coltivatore di domani e la sua preparazione professionale; Prof. Aurelio Morettti, Del coltivamento della vite nel dipartimento del Crostolo; Dott. Antonio Picchi, La posizione del coltivatore reggiano di fronte al progresso tecnico; Per. Agr. Giovanni Corradini, La frutticoltura oggi in provincia di Reggio Emilia.
in 8°, br. edit., pp. 73, (3), alcune ill.n.t.
188035504158Paris, La Maison Rustique, s. d. (v. 1880) ; in-12, broché, couv. jaune illustrée. 383 pp.Troisième édition.
7255o.J. Agronom, Sozialpädagoge. Gründete 1799 in Hofwyl pädagogische Musteranstalten, sowie eine Lehrerbildungsstätte. Beeinflußte noch nach seinem Tode zahlreiche Bildungsinstitutionen in Europa u. Übersee. 1771 Bern - 1844 Hofwyl bei Münchenbuchsee. Brustbuld. Umrißkupferstich um 1820. 90 x 70 mm.
189646404218Paris, Baillère, 1896 ; in-8, broché, couverture imprimée. XXVIII pp., 116 pp.Cette livraison concerne le sous-ordre des brévipennes, divisé en 3 familles : Alcidae (pingouins etc.), Fraterculinae (macareux), Podicipedidae (grèbes).Couverture un peu défraîchie, dos cassé.
ill., br. Per millenni l'olio di oliva ha rappresentato un bene prezioso per i popoli del Mediterraneo non solo come alimento di primaria importanza ma come medicina, conservante, cosmetico e presenza indispensabile in ogni rituale. Oggi numerosi scienziati ed esperti celebrano le straordinarie proprietà di quella sostanza pregiata e rigenerante che definiamo, con un'espressione carica di significati, "olio extravergine": un prodotto la cui provenienza italiana è in tutto il mondo sinonimo del massimo standard qualitativo. Ma è possibile che questo simbolo di benessere e di purezza sia diventato il bersaglio di corruzioni, adulterazioni e truffe internazionali? E siamo sicuri che quello che ci propongono i più famosi e pubblicizzati marchi industriali sugli scaffali dei supermercati possieda le qualità che la parola "extravergine" richiede per legge? Alcune importanti indagini e diverse vicende giudiziarie, qui documentate con la serietà del miglior giornalismo d'inchiesta, raccontano una storia molto diversa, fatta di traffici, adulterazioni e scarsissima attenzione ai diritti del consumatore; una storia che sta mettendo in ginocchio i tanti piccoli produttori di olio eccellente, per i quali restare in un mercato saturo di "extravergini" fasulli a prezzi stracciati è sempre più difficile. A partire da un esplosivo reportage commissionatogli dal "New Yorker" nel 2007, Tom Mueller ha indagato il mondo dell'olio d'oliva. Prefazione di Milena Gabanelli
62360P., Victor Masson, 1847, in 8° broché, 200 pages ; rares rousseurs ; couverture fanée, petit accident en queue du dos. Exemplaire tel que paru.
1861qg1193Librairie A. Franck Relié 1861 In-8 (13x21 cm), reliure demi-basane, dos à nerfs titre et auteur dorés au dos, 378 pages, avec un tableau dépliant peu commun ; coins, coins, mors et bords frottés, un petit manque au dos, frottements et rayures sur les plats, quelques rousseurs à l'intérieur, assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
188146402623Moulins, Desrosiers, 1881 ; plaquette in-8, brochée, couverture grise imprimée. 19 pp.ÉDITION ORIGINALE. Rare tiré à part. Intéressantes notes sur les plantes rares des montagnes situées dans le Sud-Est de l’arrondissement de Lapalisse par deux grands botanistes bourbonnais.ENVOI AUTOGRAPHE de A. Migout sur la couverture.