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1961R0233-97Wien,Böhlau 1961. gr.8°. 21 S. Obrosch., ganz min. angestaubt, gutes Expl. - Österreichische Akademie der Wissenschaften Philosophisch-historische Klasse Sitzungsberichte 236.Bd., 4.Abhdlg.
200496738BBStuttgart:, Schattauer, 2004. 4°. XII, 500 S., 1185 Abbildungen, davon 811 mehrfarbige und 123 sw-Abbildungen, und 224 Zeichnungen, Pappband 5., neubearb. Aufl., Sonderausg. (Besitzervermerk auf Vorsatz unkenntlich gemacht; sonst gut erhalten)
199396740BBStuttgart:, Schattauer, 1993. XII, 394 S. 337 Abbildungen in 399 Einzeldarstellungen, davon 25 mehrfarbig, 45 Tabellen, Broschiert 7., neu durchges. u. verb. Aufl. (Besitzervermerk und Stembel auf Vorsatz; Gebrauchsspuren)
18371340DBStuttgart, Paul Neff, 1837. 8°. IV (3), 513 S. Mit 14 gest. Tafeln. Halblederbd. d. Zt. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden + Bd. 2 (v. 2 Bdn.). (berieben u. bestossen). = "Die Natur, ihre Wunder und Geheimnisse", Bd. 4.
PARIS, Masson et Cie Ed. - 1926 - In-8 - Reliure frottée - Shémas, tableaux, figures NB dans le texte - XI & 502 pages + environ 40 pages de publicité de l'éditeur
1954RO20125020PUF. 1954. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 352 pages. Nombreuses illustrations en noir et blanc, dans le texte.. . . . Classification Dewey : 612-Physiologie humaine
83807Paris, Masson, 1946. 17 x 25, 428 pp., quelques figures, broché, ,bon état (couverture légèrement défraîchie).
339Paris, éd. Masson et Cie, 1946. In-8 broché, 419 p. Très bon état. L'auteur, membre de l'Académie de Médecine, nous propose une réflexion pointue sur la psycho-physiologie, donc sur la conscience et la vie.
1972100144824Hachette Littérature 1972 in8. 1972. Broché. Ce manuel de référence souvent qualifié de 'bible du plongeur' existe depuis 1972 et a formé plus de 300 000 plongeurs. La 6e édition entièrement remaniée et actualisée couvre les niveaux 1 à 4 abordant les aspects techniques physiologiques sécuritaires et réglementaires de la plongée avec les tables MN90 et un nouveau chapitre sur les droits et devoirs du plongeur
194121102Flammarion , Bibliothèque de Philosophie Scientifique Malicorne sur Sarthe, 72, Pays de la Loire, France 1941 Book condition, Etat : Bon broché In-8 1 vol. - 324 pages
19415096Paris Flammarion 1941 In-12 328 pp, Bibliothèque de Philosophie scientifique, 12 illustrations N&B
8687Flammarion In-8 couronne, couverture brique de la collection, 12 illustrations, 328 pages, ensemble remforcé élégamment par deux bandes sur le bord des plats et sur l'intégralité de la tranche de titre.
1934RO20053623MASSON & Cie. 2ème édition. 1934. In-8. Relié. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 731 pages. Nombreuses illustrations et graphiques en noir et blanc dans le texte. Coiffes légèrement frottées.. . . . Classification Dewey : 612-Physiologie humaine
192673145Couverture rigide. Cartonnage de l'éditeur. 502 pages. Jaquette légèrement défraîchie.
192873147Couverture rigide. Cartonnage de l'éditeur. 751 pages. Jaquette légèrement défraîchie.
193273148Couverture rigide. Cartonnage de l'éditeur. 599 pages. Jaquette légèrement défraîchie.
8763PARIS, Masson et Cie Ed. - 1926 - In-8 - Reliure frottée - Shémas, tableaux, figures NB dans le texte - XI & 502 pages + environ 40 pages de publicité de l'éditeur
198346235Alan.R. Liss, New York 1983. 294 S. mit zahlreichen Abbildungen, Groß 8°, Original-Leinen mit Original-Schutzumschlag, ausgesondertes Bibliotheks-Exemplar mit Rückenschild, Stempel auf Vorsatz, insgesamt gutes und innen sauberes Exemplar,
19827261Basel, New York, Verlag S. Karger, 1982. Gr.8°; 220 pp., 111 figures, 11 tables; [Englisch]; Orig.-Leinen mit OU Umschlag abgenutzt
In 8° (18,5x12 cm); 133, (3) pp. Brossura editoriale (piatto anteriore, posteriore e dorso) conservato entra bella ed elegante legatura della prima metà del novecento in mezza-pelle rossa con titolo e anno di edizione impressi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata amaranto. Non comune prima edizione in ottime condizioni di conservazione di questa raccolta di scritti di agronomia, frutticoltura e architettura dei giardini scritta dai celebri agronomi torinesi, Marcellino e Giuseppe Roda. Due delle dieci conferenze sono dedicate alla viticoltura. Un'altra alla coltivazione del pero e del melo e una a quella del pesco e dell'albicocca. Marcellino fu un celebre architetto del paesaggio. Giardiniere, direttore di giardini, architetto d'esterni nonché insegnante di arboricoltura e giardinaggio ed autore di pubblicazioni, assieme al fratellastro minore Pietro Giuseppe è considerato un significativo esponente della tradizione piemontese ottocentesca dell'arte dei giardini. La formazione di Marcellino fu sempre sostenuta dalla casa reale, la quale investi su di lui sia per la considerazione verso il padre che in riconoscimento dell'impegno e dell'abilità suoi propri e in accordo con l'intento del sovrano di circondarsi di dirigenti e tecnici di alta professionalità e di formazione internazionale. Marcellino iniziò studiando botanica per tre anni a Torino. Nel 1831 cominciò a lavorare a Racconigi come "garzone di giardino". Nel giugno del 1836 fu nominato "giardiniere del Reale Giardino a fiori nella città di Racconigi", in sostituzione del padre da poco scomparso e sempre sotto la direzione del Kurten. Dalla primavera del 1840 all'estate del 1841, insieme al fratello minore Giuseppe, frequentò l'Accademia di Brera per formarsi nel disegno e nell'arte del paesaggio. Dall'autunno del 1841 all'estate del 1843 i due fratelli poterono compiere un grand tour d'istruzione teorico-pratica in vari paesi d'Europa per studiare sul campo le forme, le tecniche e le tecnologie utilizzate all'estero nell'arte dei giardini. In quel viaggio essi soggiornarono in Veneto, in Austria, in Germania, in Olanda, in Inghilterra ed in Francia. Nel gennaio del 1843, mentre i due si trovavano ancora in Inghilterra, Marcellino fu nominato "capo dei Giardini Reali di Racconigi" in sostituzione del Kurten ormai scomparso, ed il più giovane Giuseppe divenne "aiuto giardiniere". Nel 1859 Marcellino passò alla "Direzione della Regia Amministrazione dei Beni della Corona" di Monza con il ruolo di "direttore del Regio Parco e dei giardini di Sua Maestà", lasciando la guida dei giardini di Racconigi al fratello. Nel 1869, ormai cinquantacinquenne, chiese le dimissioni dall'incarico ed iniziò il pensionamento. Si trasferì a Torino e qui iniziò l'insegnamento dell'arboricoltura e del giardinaggio presso la Reale Accademia di Agricoltura, della quale divenne anche membro del Consiglio di Amministrazione. Fu poi assunto come "direttore dei Giardini municipali" della città ed esercitò l'incarico continuando contemporaneamente l'insegnamento. Aiuto' il fratello ad avviare uno stabilimento orticolo: la "ditta Fratelli Roda". Infine fu membro del "Comitato generale" dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1884. Prima edizione non comune ed in ottime condizioni di conservazione.
In 8° (18,5x12 cm); 104pp. Brossura editoriale (piatto anteriore, posteriore e dorso) conservato entra bella ed elegante legatura della prima metà del novecento in mezza-pelle verde con titolo e anno di edizione impressi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata verde. Non comune prima edizione, in ottime condizioni di conservazione, di quest'opera di agronomia, frutticoltura e architettura dei giardini scritta dai celebri agronomi torinesi, Marcellino e Giuseppe Roda. Dopo un'introduzione di fisiologia botanica segue la parte di arboricoltura con capitoli dedicati alla frutticoltura ma anche al mantenimento dei boschi cedui o alla creazione di macchie boschive. Marcellino fu un celebre architetto del paesaggio. Giardiniere, direttore di giardini, architetto d'esterni nonché insegnante di arboricoltura e giardinaggio ed autore di pubblicazioni, assieme al fratellastro minore Pietro Giuseppe è considerato un significativo esponente della tradizione piemontese ottocentesca dell'arte dei giardini. La formazione di Marcellino fu sempre sostenuta dalla casa reale, la quale investi su di lui sia per la considerazione verso il padre che in riconoscimento dell'impegno e dell'abilità suoi propri e in accordo con l'intento del sovrano di circondarsi di dirigenti e tecnici di alta professionalità e di formazione internazionale. Marcellino iniziò studiando botanica per tre anni a Torino. Nel 1831 cominciò a lavorare a Racconigi come "garzone di giardino". Nel giugno del 1836 fu nominato "giardiniere del Reale Giardino a fiori nella città di Racconigi", in sostituzione del padre da poco scomparso e sempre sotto la direzione del Kurten. Dalla primavera del 1840 all'estate del 1841, insieme al fratello minore Giuseppe, frequentò l'Accademia di Brera per formarsi nel disegno e nell'arte del paesaggio. Dall'autunno del 1841 all'estate del 1843 i due fratelli poterono compiere un grand tour d'istruzione teorico-pratica in vari paesi d'Europa per studiare sul campo le forme, le tecniche e le tecnologie utilizzate all'estero nell'arte dei giardini. In quel viaggio essi soggiornarono in Veneto, in Austria, in Germania, in Olanda, in Inghilterra ed in Francia. Nel gennaio del 1843, mentre i due si trovavano ancora in Inghilterra, Marcellino fu nominato "capo dei Giardini Reali di Racconigi" in sostituzione del Kurten ormai scomparso, ed il più giovane Giuseppe divenne "aiuto giardiniere". Nel 1859 Marcellino passò alla "Direzione della Regia Amministrazione dei Beni della Corona" di Monza con il ruolo di "direttore del Regio Parco e dei giardini di Sua Maestà", lasciando la guida dei giardini di Racconigi al fratello. Nel 1869, ormai cinquantacinquenne, chiese le dimissioni dall'incarico ed iniziò il pensionamento. Si trasferì a Torino e qui iniziò l'insegnamento dell'arboricoltura e del giardinaggio presso la Reale Accademia di Agricoltura, della quale divenne anche membro del Consiglio di Amministrazione. Fu poi assunto come "direttore dei Giardini municipali" della città ed esercitò l'incarico continuando contemporaneamente l'insegnamento. Aiuto' il fratello ad avviare uno stabilimento orticolo: la "ditta Fratelli Roda". Infine fu membro del "Comitato generale" dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1884. Prima edizione non comune ed in ottime condizioni di conservazione con brossura originale contenuta in bella legatura artigianale.
(Milano, 1956) estratto con copertina originale, pp. 161/162. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
4538P., Deville Cavellin, 1835, un volume in 8 relié en demi-toile noire (reliure de l'époque), 10pp., 307pp., (1pp.), 1 tableau dépliant
Broché. 280 pages. Fortes rousseurs.