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Folio, First Edition; pictorial wrappers, a fine copy.
Folio, First Edition; pictorial wrappers, a fine copy.
8vo., First Edition, with illustrations in the text; cloth, gilt back, a near fine copy in price-clipped dustwrapper. Wightman retraces Cobbett's journeys one hundred and thirty years on
La matrice nietzschiana del pensiero campaniano è fin troppo evidente: esistere è adesione orgiastica alla vita anche passando attraverso il dolore, condizione vera e perciò necessaria. Il crepuscolo si riconosce quindi come luogo reale dove l’esperienza materiale si inscena nel teatro tragico della vita. La realtà cromatica è trasferita su piani onirico-simbolici riverberanti il dolore elevato melodiosamente dentro la luminosità aurea dell’amore. Così il melos sostituisce il vessillo della morte baudeleriana sul cranio dell’angoscia e l’ascolto estasiato della voce infinita dello spirito dichiara l’esperienza vittoriosa della realtà come strumento necessario alla vita. È fondamentale per Campana trasmettere in poesia ciò che ha compreso in ambito filosofico; in arte si possono allargare all'infinito le corrispondenze tra la materia, la sua forma e l’Io cosciente. Dino Campana apre i "Canti orfici" con un poemetto in prosa poetica. È "La notte": un viaggio di andata e ritorno, un discendere e un risalire lungo un percorso di purificazione dello spirito umano per varcare il ponte della conoscenza. Il poeta ripercorre i sentieri tracciati dai grandi scrittori e filosofi della seconda metà dell’Ottocento e in particolare da Friedrich Nietzsche di cui raccoglie l’eredità lasciata nei suoi saggi sulla volontà di riscatto dalla natura istintiva e bestiale dell’uomo. Ma la poesia di Campana è soprattutto un inno all’arte celebrato per scongiurare la crisi esistenziale che la civiltà occidentale sta attraversando a causa della decadenza dei suoi valori costitutivi. Un linguaggio sperimentale nuovo orchestra in modo ascensionale e progressivo la sospensione del tempo materiale in immagini sempre più rarefatte che conducono il lettore a essere il Myste lungo la trasfigurazione oltredimensionale della realtà. L'epopteia è il tema di questo saggio: la notte mistica diventa traguardo pieno, coscienza volitiva e visionaria per portare l’uomo lungo un percorso iniziatico aldilà del bene e del male. Autori: Aky Vetere.
br. Quando Albert Einstein, in uno dei più famosi aforismi della storia, sostenne che Dio non poteva giocare a dadi, di fatto si riferiva a Niels Bohr. Persino Einstein, tuttavia, non poteva non riconoscere l'assoluta grandezza del fisico danese. A Bohr si devono infatti alcune delle più importanti intuizioni della fisica di ogni tempo, a partire dalla struttura dell'atomo e terminando col "principio di complementarità", che ha modificato radicalmente il concetto stesso di legge fisica. Uomo notoriamente involuto nei suoi lavori tecnici, Bohr si avventurò in alcune occasioni al di fuori del proprio territorio con interventi di ampio respiro, divulgativi, persino visionari. Si tratta dei testi raccolti in questo prezioso volume: una finestra aperta su una delle menti più raffinate di ogni tempo.
brossura La meccanica quantistica ha sempre fornito ottime misurazioni riguardo la dinamica degli oggetti subatomici garantendo, seppur solo per via statistica e probabilistica, un elevato grado predittivo e dunque funzionando positivamente dal punto di vista pragmatico e operativo. Tuttavia essa non ha mai costituito una teoria adeguata e plausibile del mondo della microfisica e, non essendo in grado di risolvere i suoi dilemmi e paradossi (inerenti la dualità onda/corpuscolo e il problema del determinismo/indeterminismo), si è limitata alle proprie risultanze operative e in certo modo fenomeniche, dichiarando inessenziale e priva di senso ogni altra questione ontologica riguardo la struttura e la natura del reale, e giungendo ad asserire «assurda» la natura pur di non riconoscere l'inadeguatezza dei modelli scientifici nel decifrarne la trama. Ma in realtà molteplici segni e indizi rivelano che il mondo delle particelle non è il regno dell'assurdo e del caos, poiché il disordine apparente rinvia ad un ordine nascosto e soggiacente non totalmente incomprensibile, seppur del pari non totalmente trasparente alla ragione.
ill., br. Campaldino fu teatro di uno degli scontri più memorabili tra guelfi e ghibellini, le principali fazioni politiche nei comuni dell'Italia centrosettentrionale. Lo scontro è stato immortalato anche nella Divina Commedia da Dante Alighieri, che vi prese parte e ne fu profondamente segnato. La cruciale battaglia annunciò l'era del predominio fiorentino sulla Toscana, e fu una delle ultime occasioni in cui le milizie cittadine si affrontarono, prima dell'ascesa militare dei condottieri nelle guerre d'Italia del '300. Lo studio, illustrato con nuove immagini, restituisce le dinamiche strategiche senza togliere spazio all'epica della guerra, ed è anche corredato da mappe accurate; propone dunque tutte le informazioni utili a immergersi nel campo di battaglia per riviverne l'impatto e comprenderne i dettagli tattici.
br. In questo libro, con stupefacente chiarezza, un grande fisico ci spiega come tutto ciò che percepiamo dipenda da accadimenti naturali che violano ogni aspettativa del senso comune. La via scelta è la seguente: guidare, come in un vero tour de force, ogni testa pensante negli impensabili meandri dell'elettrodinamica quantistica (abbreviata nella sigla QED del titolo). Feynman procede dunque mantenendo sempre la spiegazione in stretto contatto con l'esame di varie esperienze fisiche, così da farci entrare, improbabilmente, nella mente dello scienziato che le osserva (e, per certi fenomeni, la prima mente che osservava fu proprio la sua).
ill., br. Le due guerre balcaniche del 1912-1913 sono comunemente considerate i prodromi della prima guerra mondiale. Bulgaria, Serbia, Grecia e Montenegro, coalizzate, affrontarono e vinsero nel 1912 l'impero ottomano in Tracia, in Macedonia, negli attuali Kosovo e Albania; i contrasti nella spartizione delle terre macedoni accesero nel 1913 un secondo conflitto, questa volta tra la Bulgaria e i suoi ex alleati. L'intera crisi fu accompagnata dal braccio di ferro diplomatico fra l'Austria-Ungheria e la Russia imperiale, moltiplicando le rivalità fra le grandi potenze e accelerando la militarizzazione europea. Il volume ritrae il contesto dei Balcani tra il 1878 e il 1912 e il complesso scenario entro cui maturarono i due conflitti. Le guerre sono descritte nel loro aspetto strategico, nei risvolti diplomatici come pure nell'impatto drammatico che ebbero sulla popolazione civile, in particolare sui musulmani della Turchia europea. Un'esperienza che ebbe durature conseguenze sulle relazioni politiche e culturali tra gli stati balcanici e i cui segni e ricordi non cessano di pesare sui processi d'integrazione europea della regione.
ill., br. Le tracce più antiche di insediamenti sull'isola di Procida, riferibili all'età del Bronzo, sono state rinvenute a Vivara. Le ricerche archeologiche hanno dimostrato che l'isola di Vivara era abitata fin dal XVII secolo a.C. e che rappresentava un crocevia strategico nei traffici marittimi che collegavano la Grecia dell'età micenea con l'Occidente. A seguito dei navigli provenienti dall'Egeo giungevano fino all'originario porto-approdo vivarese, oggi sommerso a una profondità di circa 14 metri sotto il livello del mare, grandi vasi da trasporto, raffinate coppe, tazzette dipinte e piccoli vasi contenenti oli profumati o altri tipi di unguenti. Questi ritrovamenti attestano l'esistenza di scambi commerciali tra gli abitanti del comprensorio di Procida-Vivara e le più antiche marinerie mediterranee fra la metà del XVII e il XV secolo a.C. L'autrice ci guida in un'affascinante visita di Vivara, attraverso un sapiente excursus sulla storia dell'isola e sul progetto di studio a essa dedicato, che mette in evidenza l'identità del luogo e condensa in un'unica mappa le eccezionali testimonianze del passato e gli aspetti più suggestivi della natura.
ril. Dall'antichità alla Seconda Guerra Mondiale, gli scontri più cruenti che l'umanità abbia mai conosciuto. Le battaglie, il momento culminante di ogni guerra. Lo scontro decisivo che decreta la sorte di un conflitto, quasi un giudizio inappellabile che i contendenti sono tenuti a rispettare nelle successive trattative per arrivare a una pace. Il mondo occidentale considera da sempre la battaglia come la concentrazione della massima violenza, limitata nello spazio più ristretto e nel minor tempo possibile. La guerra, infatti, provoca lutti e sofferenze, almeno all'inizio, il combattimento campale non era altro che un tentativo di ritualizzarla. Gli episodi bellici esaminati in questa rassegna rappresentano gli scontri più cruenti della storia: sfide tra eserciti anche sterminati che hanno lasciato sul campo decine, talvolta centinaia di migliaia di caduti. E nonostante ciò, non sempre si è trattato di carneficine risolutive di un conflitto. Spesso volute e provocate da comandanti ambiziosi e spregiudicati, queste sanguinose e cruciali giornate hanno avuto come veri protagonisti i soldati, di cui il volume evidenzia il punto di vista. Una rassegna degli scontri cruenti che hanno cambiato il corso della storia al prezzo di migliaia di vite umane. Alcune delle battaglie trattate: La battaglia di Platea (479 a.C.) La battaglia di Gaugamela (331 a.C.) La battaglia di Canne (216 a.C.) Gli assedi di Bukhara, Samarcanda e Urgench (1218 - 1221) La Battaglia di Nicopoli (1396) La battaglia di Ankara (1402) La battaglia di Towton (1461) La battaglia di Tenochtitlán (1521) L'Assedio di Magdeburgo (1631) La battaglia di Kunersdorf (1759) La battaglia della Moscova o di Borodino (1812) La battaglia di Gettysburg (1863) La battaglia di Gravelotte st Privat (1870) La battaglia di Verdun e della Somme (1916) L'Assedio di Leningrado (1941-1943) La battaglia di Stalingrado (1943) La battaglia di Okinawa (1945).
ill., br. Il volume celebra i 450 anni della battagli di Lepanto, attraverso le opere di Franco Murer e i saggi di Bruno Buratti, Marcello Ortiz Neri, Franco Posocco e Alfredo Baroncini.
br. «La fatica non è mai sprecata. Soffri, ma sogni». Questa frase di Pietro Mennea esprime il profondo spirito di sacrificio che lo ha condotto a una lunga stagione di vittorie attraverso cinque partecipazioni ai Olimpiadi, il record del mondo, numerosi altri successi in Italia e in Europa. Vi si leggono però anche le difficoltà degli esordi a Barletta, la sua città, in cui la carenza di buoni impianti di allenamento era superata dalla presenza di figure che lo hanno formato nella vita e nello sport. Proprio a Barletta, sulla pista d'atletica dello stadio comunale, Mennea ottenne una delle sue migliori prestazioni di sempre. Abbandonata l'attività agonistica, nella sua nuova carriera di professionista, docente universitario e uomo politico, egli rafforzò la propensione alla sfida individuale. Lo testimoniano le sue lauree, le sue pubblicazioni, l'impegno costante nella lotta al doping e per lo sviluppo della propria terra. Postfazione di Franco Bragagna.
185057171Ohne Ort, um 1850. Bild ca. 8,5 x 11,5 cm, Blatt ca. 15 x 19,5 cm. 1 Blatt, verso weiß.
br. Senio, Santerno, Sellustra, Sillaro, Gaiana, Idice e Savena. Lungo questi corsi d'acqua i Tedeschi avevano realizzato una serie di linee difensive che rappresentarono gli ultimi ostacoli sulla via per Bologna del II Corpo Polacco. In questo avvincente e per nulla scontato resoconto delle ultime battaglie sul suolo italiano, l'autore ci descrive minuziosamente luoghi, persone, avvenimenti, mezzi e armamenti che hanno fatto la storia in questa parte d'Italia nella primavera del 1945. Marek Swiecicki, un corrispondente di guerra al seguito delle truppe polacche del Generale Anders, descrive in modo realistico e poetico allo stesso tempo, cosa significasse vivere e combattere sul fronte italiano alla fine della guerra. Un'opera inedita fino a oggi in Italia, che vale la pena di essere letta per il crudo realismo e la serena capacità dell'autore di raccontare la guerra.
Name to upper rear edge. No marks or inscriptions to contents. Small crease to upper corner of rear cover. A very clean very tight copy with unmarked front board, slightly dusty rear and no bumping to corners. 886-892pp. Vintage social history magazine with main features 'roads and the landscape, growing peaches, the Peregrine Falcon decline, Victorian cult of the fern, Bradford-on Avon Hall, field barns of the Northern Dales, life and legend among the Masai, stately homes, reading animal tracks in the sand, Thomas Edwards architect - Cornwall, early steam carriages, Breckland's wild deer, Ashanti weights for gold dust, towards trouble-free motoring, better taste in bodywork, Motor Show stand-to stand review and how racing helps the average driver'. There are also a number of other regular features on gardening, farming, society, motoring, sport, bridge, the law relating to land and property, recent auctions, fashion, history and a large number of interesting high-end property adverts. We do not use stock photos, the picture displayed is of the actual book for sale. Every one of our books is in stock in the UK ready for immediate delivery.
ill., br. La medaglia Fields Alain Connes ripercorre con entusiasmo e passione il suo percorso scientifico, mostrandoci tutta la poesia della sua "geometria non commutativa". Queste pagine raccontano una storia coinvolgente, la storia di un incontro fra un uomo e la matematica.
In-8 (cm. 20.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 207, (1). Prima edizione. “Nome e lacrime, come è noto, non solo qualifica uno tra i più bei racconti di Vittorini, ma è anche il titolo che l’autore appose, per precauzione nei confronti della censura fascista, alla prima edizione di Conversazione in Sicilia..” Tracce di polvere minime alla sovracoperta. Taglio pagina leggermente brunito; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
ABE-1647827785497EN PAPIER-30,7 CM X 18 CM-ANNEES 1950 1960 (CPP2)
ABE-15255943541334 PAGES-11 CM X 19,5 CM-EN P1 ILLUSTRATION NOIR ET BLANC REPRESENTANT LE PAQUEBOT CAMPANA-P2 MUETTE-P3 TEXTE, CAMILLE DUCRAY, "DIMANCHE ILLUSTRE", "ROBERT LE NOIR SE TIENDRA AU BAR.NATURELLEMENT, DE 11 HEURES A MIDI."-TRACE DE TROMBONE OXYDE EN MARGE SUP (CPP1)
201808323Paris, Denoel, 1996 ; in-8, br. Broché en très bon état.
2006LFA-126731960Un ouvrage de 192 pages, format 220 x 230 mm, illustré de photos du fonds de l'agence Roger-Viollet, broché couverture rempliée, publié en 2006, Hachette Collections, bon état
Mm 215x280 A cura dell'Istituto di Archeologia dell'Università di Bari, Studi sull'antico diretti da Paolo Moreno. Brossura editoriale di pp. 222+45 tavole con illustrazioni in bianco e nero, dedica di una delle autrici Meluta Miroslav Marin, autografa. In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.