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4°, pp.15-1 bb., testatina xil. Memoria di una causa che inizia: "I fratelli cav. Sebastiano e Cammillo Marracci dopo aver celebrato nel 3 ago.1719... pubblico contratto di divisione della paterna eredità, stabilirono... di divisioni alcune parti e convenzioni che non vollero inseriti nel pubblico contratto... Fra tali convenzioni i punti delle doti... a favore della sig. M.Tedda Marracci dal Borgo..."
4°, pp.(4). La memoria legale termina: "Deficiente igitur sufficienti indulto pro retentione praefatae pensionis, sequitur illius extincto, ob promotionem ill. d. Archiepiscopi ex supra dictis."
<p><span id="docs-internal-guid-08ff7003-7fff-574d-979c-93116c3742ae"><span>18 cm, ril. coeva in piena pergamena, titolo e fregi in oro su tasselli al dorso, p. 370. Incisione sacra all'antiporta. Firma a penna coeva (1903) alla prima c.b. del sacerdote Perdichizzi Giovanni Battista. Le ultime 28 pagine sono aggiunte e coeve, ottimamente applicate su carta d'epoca, le preghiere ritagliate da altri testi. Le pagine aggiunte sono riportate a penna nell'indice del volume. Assai raro, manca in ICCU.</span></span></p>
4°, pp.23-1b. In barbe. Memoria legale in latino, con picc.parti in ital. di una causa sul "podere che ha nel Comune di Pugnano, Labrafacta e Colognole"(p.9).
Seguono 4 aggiornamenti.<BR>8°gr., pp.(10); (8); (2); (2); (4), arma papale xil. alla 1°c. dei 5 aggiornamenti Lievi fioriture. Memoria legale di una causa, in latino con parti in italiano, per l'eredità Ferretti e in particolare i fondi derivati da donazioni: Bettona, Cisterna, Tor Ciccolina, con vari "praediola": S.Fortunato, S.Martino in Campo, S.Andrea di Agliano, Cannara, Pietra Melina, S.Angelo di Chieti, S.Orfeto, Piano di Ronzano, Rendite, Molinello, Bertone, Campo dell'Osteria, Fornace, Colicello, Moro.
S.d.t, ma in fine: Napoli, 28 marzo 1745.<BR>4°, pp.(12), fregio xil. al front. Dorso rinf. con carta antica. Lievi aloni. Memoria legale di una causa per l'eredità di Felice Polsinelli, che aveva lasciato erede il fratello Vittorio, con obbligo che i suoi discendenti "in perpetuum" celebrassero "per l'anima sua una messa perpetua quotidiana nella ven. chiesa di S.Maria del Castello sita e posta nel quartiere di Civita d'Arpino", pagando "al cappellano che celebra detta messa docati 36 l'anno" e inoltre: "in quanto alle messe... si faccin celebrare dal chierico Rocco Polsinelli quando sarà pervenuto al sacerdozio..."(p.4-5). I problemi per il pagamento del cappellano erano sorti alla morte del fratello Vittorio, con le eredi.
8°, pp.95 (4), br. edit. Si legge nella narrazione del fatto: "Possiede il Convento due grandi tenute nel territorio di Naro: l'una è detta di Margiovitale, di Rocca-di-Mendola l'altra; e parte ne ha concesso in enfiteusi e parte trattiene interamente a suo conto. Ambedue le tenute sono esenti da qualunque prestazione specialmente da quella delle decime sui frumenti, orzi ed altri cereali, le quali il decano esiger suole dagli altri proprietari di quel territorio"(p.4). Nel 1741 per la prima volta un decano pretese la decima e per 100 anni la richiesta della decima fu a discrezione dei decani, finchè si giunse a questa causa, perchè il Convento si riteneva esente dall'onere.
S.d.t. ma in fine: Napoli, 30 ott.1738.<BR> 4°, pp.(22) 2 bb. Memoria legale di una complicata causa per l'eredità della signora Nicola per "l'erezzione de' Benefizj": "Ella vicino a morte nell'anno 1735 fe l'ultimo suo nuncupativo testamento a 12 agosto, per mano di notar Giuseppe Bocciarelli della città di Atri e come che contratto avea sponsali con Giuseppe Tranquillo della terra di Castiglione suo concittadino, istituì erede il medesimo, per non aver altri a sé più congonti, ed ingiunse allo stesso ciò che di suffragi per la sua anima bramava..."(p.3). La causa fu agitata da altri presunti eredi.
8°, pp. 21, cop. muta con 1 nota call. Rare note ai margg. Causa tra bottegai di Ponte Vecchio, in lite per un pilastro che toglieva la luce.
4°, pp.(2) 15-3 bb., giglio fiorentino xil. al front., testatina, finalino e capolett. xil. In barbe. Memoria legale di una causa per l'eredità "del podere e villa di Porcinano, e Tegolaia posti in Pelago"(p.1), sui quali era stato creato un fideicommisso.
8°gr., pp.(20); (12); (8), fregio xil. al primo e ultimo front. e antiche note ms. ex libris. Memoria legale con aggiornamenti, in latino e testimonianze in italiano, dove si legge: "...verso la strada, ossia Vicolo detto de' Cappellari, dalla qual parte esistono le stanze ove a quei signori alunni e giovani dimoranti in detto collegio si fa lo studio talmente che sembra quasi impossibile che da detto luogo possa sentirsi il romore, o altro strepito che soglion fare falegnami, ferrari o altri artefici che soglion esercitare l'arte in qualunque maniera strepitosa nelle due botteghe poste e situate in detta strada di Monferrato incontro il palazzo contiguo a detto collegio..." e proseguiva con una dettagliata descrizione dell'ubicazione della scuola del collegio (c.A4r delb1 fac.).
Segue: Romana praetensae... Restrictus responsionis, facti et iuris. Stessi dati tip.<BR> Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip.<BR> Segue: Romana praetensae... Replicatio ex gratia viden. Stessi dati tip.<BR> Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip.<BR> 8°(cm.27), pp.(24); (12); (8); (4); (24). Memoria legale in latino, con ampie parti in italiano (tra cui la descrizione dei lavori effettuati nelle innumerevoli proprietà di cui si chiedeva la reintegrazione) di una causa tra il monastero e l'ultimo erede, per richiesta di reintegrazione per i lavori di un palazzo siatuato tra Campo di Fiori e piazza Farnese: "à recta via de' Baullari deflectebat ad Aciem Campi Florae, unde in proximum vicum della Corda declinantes ad plateam usque Farnesiam..."(1° c. di testo) e nel palazzo "numero sei nuove botteghe proporzionate con sue retrostanze e due mezzanini superiori ed alzarvi sopra appartamenti secondo la fabbrica cantonale"(pp.4-5). Di grande interesse sono nei Sommari tutti i conteggi delle spese fatte, con nomi e cognomi dei muratori e cifre spese: "Nota degli acconcimi e rifacimenti fatti in servizio del palazzo posto in Piazza Farnese spettante al ven. Monastero di S. Cosimato, pervenutogli dall'eredità del quondam Francesco Fusconi e detti acconcimi fatti al mese di settembre 1767 che il suddetto monastero entrò in possesso di essa eredità a tutto l'anno 1774..."
et Célestine-Henriette De Valory-D'Infreville, contre un acte du Gouvernemet Pontifical, par lequel, nonobstant les conventions du Congrès de Vienne et l'Édit de SS. du 5 juillet 1815, lesdites dames ont été dépouillées, dans la Légation de Ferrare, d'une acquisition faite au moyen d'un titre reconnu légal par les lois et réglemens alors existans et dont elles avaient joui paisiblement, comme tiers-acquéreurs, sous les gouvernemens précédens.<BR>8°(cm.25), pp.(2) 24, cop. col. coeva. Fioriture diffuse. Si legge nella "Origine de la cause de Mesdames de Valory": "Un cens de 7000 fr. de rente annuelle, situé dans le territoire de Ferrare, fut transféré en 1806 à Mesdames de Valory... Elles en jouirent paisiblement jusqu'en 1815, qu'il fut saisi par voie de séquestre au nom du Cardinal Vicaire de Rome..". Segue la storia del censo: "Par testament en data 14 déc.1795, le card. Spinelli... fondé une Oeuvre Pie en forme d'asile pour les jeunes filles... Entre autres biens, le Cardinal possédant un cens annuel de 3250 écus romains, à la charge du s. Bottoni de Ferrare. En 1797 la France étant souverain de Ferrare par le traité de Tolentino, le dit cens, agrégé comme bien de conquête aux domaines nationaux, est vendu au nom de la République, acheté et revendu et trasmis... ainsi qu'on l'a dit a mesdames de Valory..."(p.1). Da qui la causa.
Segue: Stesso Aut.: Relatione d'alcuni successi occorsi alla republica di Lucca, ne-gl'anni 1638, 39. 40 dopoi la venuta a quel vescovato del sig. cardinal Franciotti. Scritta fedelmente da Girolamo Beraldi gentil'huomo lucchese. In Colonia (ma Lucca), 1640. <BR><BR> 2 parti rileg. in 1 vol. in-4°, pp.(2) 44; (2) 36, nella 1° parte manca metà della carta del front. (sicuramente bianca) e forse la 1° c. o bianca o con occh. P. perg. 700sca. Ex libris litogr. alla sguardia. [Melzi, I p.126: Girolamo Beraldi è pseudonimo di Lelio Altogradi. Manca a Autori vari del 600, libr. Vinciana, Moreni.].
in-4, 48 p., entièrement illustré en couleurs, cartonnage éditeur illustré plastifié. Très bel exemplaire. [BD-E]
4°, pp.43-1 b., fregi e capilett. xil. La difesa si compone di 4 parti: Discorso preliminare; Esame del capo I dell'inquisizione; Esame del capo II dell'inquisizione; Ristretto della difesa. Il commissario Laparelli era stato inquisito per aver per ben 2 volte abusato del potere e aver usato metodi brutali. La prima volta aveva rinchiuso in carcere il padre del marito di una coppia che, dopo numerosi litigi e l'intercessione del parroco della cattedrale di Sansepolcro, rifiutava di abbandona-re la casa degli sposi, a Sansepolcro. La seconda per aver fatto prendere a nerbate il "giovane L..., d'anni 17, che molestava spesso con insolenze e risse, la gente del paese..." (p.28).
pp. vi, (1), 455, (10) [Index, Proposals and Advertisement] + Twenty-seven engraved plates, many folding. Engraved and decorated title page. Some offsetting from plates. Foxed. All edges decorated red. 4to. Rebound in three quarters leather over marbled boards. Spine paper label. Hardbound. Thomas Pennant (1726-1798) was probably the foremost 18th century Welsh intellectual. A naturalist, zoologist, and antiquary, he is best known for this 'A Tour in Wales'. In his famous autobiography The Literary Life (1793) he states that he sometimes marvelled at his own industry. His first book was the 1766 folio, British Zoology. This made a financial loss as it had been printed on paper that was too large. Thereafter all his major works appeared in smaller formats, either octavos or quartos. The current view of his contribution to natural history is that its importance lies in the fact that he popularized and promoted its study. His tours and topographic works also display his insistence on detailed research. Among the accounts of tours he published are those of two separate visits to Scotland, a tour from Chester to London, and an account of London itself. His A Tour in Wales (1778-1783) is regarded as being quite outstanding and easily the finest work in a considerable corpus of Welsh tour literature published from ca. 1770 onwards. Pennant also became a collector more as a scholar than as a connoisseur. As a patron he tended to purchase pictures which were directly commissioned from the artist. First Edition. **PRICE JUST REDUCED! TRAVEL/7
8°, pp.101-3 bb., t. tela recente, tass. con tit. oro al dor., con abrasioni. Al termine il nome dell'avv. difensore Luigi Ricci. La difesa inizia: "Nel 31 ott.1887 moriva in Lucca la sig. Prassede Giovannoli, vedova del fu cav.Antonio Giannelli, lasciando erede universale della sua pingue sostanza patrimoniale la propria sorella Giovanna, allora nubile e seco lei convivente, in forza del suo testamento olografo..."(p.7). Tre anni dopo alcuni nipoti della defunta denunciarono Giovanna e il complice p. Gaudenzio, per aver soppresso un secondo testamento che prevedeva lasciti ai nipoti.
Senza dati tip., ma la difesa è datata in fine: Napoli, nel mese di luglio dell'anno 1740.<BR> 8°, pp.(4) CCXCIV (20), manca l'ult. c.b., bel front. tutto inc. in rame in largacornice con stemma dei Benedettini (in alto) e arma arcivescovile (in basso). Mz. perg. recente. Aloni e fioriture. Restauro al marg. bianco sup. delle ultime 15 carte con minima perdita di testo nel rigo iniziale ell'Indice. Memoria legale di una causa sorta perchè i monaci del monast. de' ss.Severino e Sossio erano sati interdetti dal Vicario gen. per non aver partecipato a 3 processioni. Tra gli argomenti dell'indice: Esser stato manifestatamente nullo l'interdetto fulminato dalla Corte arcivesc. di Napoli contra i RR.PP.benedettini della Congr. cassinese del Monast. dei Ss.Severino e Sossio; Esser stata nulla la fulminazione dell'interdetto per la disordinata e precipitosa conculcazione di atti per la compilazione del processo; Essere stata manifestatamente nulla la fulminazione dell'interdetto per lo difetto della giuridizione nella persona di mons. Vicario dal quale è stato fulminato; Esser chiara e manifesta la ragione per cui i PP. del Monastero de' Ss. Severino e Sossio ricusarono di intervenire nelle tre pubbliche processioni ordinate con l'Editto da mons. il Vicario per implorare dal cielo la felice elezione del s. pontefice; Essere incontrovertibili i privilegi conceduti da varj sommi pontefici a monaci benedettini cassinesi di non essere tenuti e intervenire nelle pubbliche processioni; Non esser stati revocati... dal s.Concilio... i privilegj conceduti a' Monaci della Congregazione...; etc. Il nome dell'Aut. (Ottavio Ignazio Vitagliano), con la data e il luogo si leggono a p.CCXCIV.
Hardcover in-4°, 58 pages entierement illustrees en couleurs, cartonnage ill. Tres bel exemplaire, tres frais. [PLC-3]
in francese in 16°, tela edit. rossa con titoli in argento al piatto e al dorso, lieve abrasione al dorso
Deliziosa incisione colorata ad acquarello del 1770 circa che mostra un formichiere, un pangolino e un fatagino. Grandi dimensioni.<BR><BR>Autore: Antonio Baratti (1724-1787)<BR><BR>Atlante: Diderot et d’Alembert – Encyclopedie – Livorno, 1770-1778<BR><BR>Data: 1770 circa<BR><BR>Tecnica: incisione a bulino acquarellata a mano<BR><BR>Dimensione della pagina: 40,5x27 cm <BR><BR>Dimensione dell'incisione: 31,5x20,5 cm<BR><BR> <BR><BR>Condizioni: ottime. Qualche fioritura Segno di tarlo al margine inferiore
<p>24 cm, br. editoriale illustrata, p. 98, numerosi spartiti per canto. Raro </p>
Reading copy only. Front endpaper removed. Ends at page 98 with the letter x. Subsequent pages missing. Very heavily worn. Binding coming undone. Unmarked. Book