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4°, pp.(11) 1 b., bel front. con cornice xil. e grande arma xil. Fioriture e ingiallimenti. Decisione legale in latino, per una complicata questione di primogenitura, che inizia: "Nobilis Bernardinus Corrigiarius condidit testamentum, in quo haeredem instituiti co.Herculem, filium co. Guidonis de Coccapanis et illi quandocumque decedenti sustituit maiorem natu filiorum co.Herculis.."
4°, pp.26. In barbe. Lievi aloni. Memoria legale di una causa tra parenti del canonico Francesco Ceuli, che nel suo testamento scritto nel 12 luglio 1662, aveva istituito un perpetuo universale fidecommisso che dovevano onorare gli eredi maschi e, "mancando le linee mascoline... la Pia Casa della Misericorda di Pisa..." Nel 1792, estintasi la linea dei 4 nipoti maschi, scoppiò la lite.
8°, pp.(94), fregio xil. al front. Cop. color. coeva. Dall'Esposizione del Fatto (c.A2): "... nell'anno scorso presentossi in questa mia Cura... una certa Domitilla con scrittura del di 30 gennaio dopo aver esposto che un certo Alberto col quale trovavasi apparentemente unita in matrimonio fino al 11 settembre 1803 prima della dazion dell'anello, si era più e più volte protestato di non voler figli ... e sempre con inganno fin dal primo congresso mantenuta la sua parola e... nè tutti i più miti com pensi erano stati bastanti a rimoverlo dal suo proposito, chiedeva soccorso alla Legge e... si sciogliesse la spuria congiunzione nata solo col dolo..." Interessante la discussione del caso.
cm.20x29, pp.16, fregi xil. Tarletti al marg. sup., che in alcune pagg. toccano il testo. Memoria legale di una causa per l'eredità di una casa, lasciata in ususfrutto, che doveva poi passare alla Confrat. di s.Francesco d'Ognissanti, ma le recenti leggi proibivano acquisti alle Manomorte.
4°, pp.126. Arrossam. in alcune cc. e lievi fioriture. In barbe. Memoria legale di una causa per l'eredità "dei conti Pandolfini estinta nella sua linea mascolina per la morte del conte Agnolo Pandolfini accaduta nel 1784: i suoi maggiori avevano accumulato... un vasto patrimonio, che ... soggettarono a vincoli di un perpetuo fidecommisso..." Viene così percorsa la storia, dalla donazione di mons. Giannozzo di Pandolfo Pandolfi nel 1520. [Spreti 251 della causa cita il "Voto decisivo"].
4°, pp.42-2 bb., br. ed. Memoria legale di una causa per sedu-zione: un "ricco proprietario di un forno" corteggiò una ragazza di 23 anni di Roma, la chiese in sposa, la sedusse e quando la ragazza restò incinta, sposò un'altra.
Senza dati tip., ma la difesa è datata in fine: Napoli, nel mese di luglio dell'anno 1740.<BR> 8°, pp.(4) CCXCIV (20), manca l'ult. c.b., bel front. tutto inc. in rame in largacornice con stemma dei Benedettini (in alto) e arma arcivescovile (in basso). Mz. perg. recente. Aloni e fioriture. Restauro al marg. bianco sup. delle ultime 15 carte con minima perdita di testo nel rigo iniziale ell'Indice. Memoria legale di una causa sorta perchè i monaci del monast. de' ss.Severino e Sossio erano sati interdetti dal Vicario gen. per non aver partecipato a 3 processioni. Tra gli argomenti dell'indice: Esser stato manifestatamente nullo l'interdetto fulminato dalla Corte arcivesc. di Napoli contra i RR.PP.benedettini della Congr. cassinese del Monast. dei Ss.Severino e Sossio; Esser stata nulla la fulminazione dell'interdetto per la disordinata e precipitosa conculcazione di atti per la compilazione del processo; Essere stata manifestatamente nulla la fulminazione dell'interdetto per lo difetto della giuridizione nella persona di mons. Vicario dal quale è stato fulminato; Esser chiara e manifesta la ragione per cui i PP. del Monastero de' Ss. Severino e Sossio ricusarono di intervenire nelle tre pubbliche processioni ordinate con l'Editto da mons. il Vicario per implorare dal cielo la felice elezione del s. pontefice; Essere incontrovertibili i privilegi conceduti da varj sommi pontefici a monaci benedettini cassinesi di non essere tenuti e intervenire nelle pubbliche processioni; Non esser stati revocati... dal s.Concilio... i privilegj conceduti a' Monaci della Congregazione...; etc. Il nome dell'Aut. (Ottavio Ignazio Vitagliano), con la data e il luogo si leggono a p.CCXCIV.
4°, pp.154-61 (16) + 3 prospetti f.t.+vv.rip. Br. edit. Dal 1801 al 1832 il Toti aveva amministrato il Tesoro con "90 milioni e più di lire" con grande parsimonia. Succedutogli il Martini fu scoperto un grave ammanco: il Martini fuggì e il Toti fu accusato di correità. Per la difesa, si percorre l'amministrazione del Toti: spese per spettacoli, lotterie, stipendi e pensioni, prestito ai marchesi Montecatini per trasformare il palazzo Santini in "locanda della Gran Brettagna"; sono esaminati gli acquisti del Toti (cappella, un frantoio, un frullino a acqua sulla Freddana") e migliorie nei suoi terreni, che risultano coperti dalla dote della nuora; sono poi esaminate le "distrazioni" del Martini: spese per i restauri della sua casa in S.Frediano, prestiti concessi a speculatori di grano, una tangente per l'appalto della costruzione del Ponte a Moriano etc.
4°, pp.43-1 b., fregi e capilett. xil. La difesa si compone di 4 parti: Discorso preliminare; Esame del capo I dell'inquisizione; Esame del capo II dell'inquisizione; Ristretto della difesa. Il commissario Laparelli era stato inquisito per aver per ben 2 volte abusato del potere e aver usato metodi brutali. La prima volta aveva rinchiuso in carcere il padre del marito di una coppia che, dopo numerosi litigi e l'intercessione del parroco della cattedrale di Sansepolcro, rifiutava di abbandona-re la casa degli sposi, a Sansepolcro. La seconda per aver fatto prendere a nerbate il "giovane L..., d'anni 17, che molestava spesso con insolenze e risse, la gente del paese..." (p.28).
8°, pp.20, br. edit., picc. mancanze al dorso. Invio calligr. Memoria legale di una causa che inizia: "Clementina Rocco, vedova in seconde nozze di Giuseppe Manolla, istituì presso il Tribunale di Lucera in confronto dei figli di primo letto e del germano defunto, un giudizio di divisione, prima dei beni indivisi tra i due germani Manolla e poi del defunto succennato.."
Segue: Stesso Aut.: Relatione d'alcuni successi occorsi alla republica di Lucca, ne-gl'anni 1638, 39. 40 dopoi la venuta a quel vescovato del sig. cardinal Franciotti. Scritta fedelmente da Girolamo Beraldi gentil'huomo lucchese. In Colonia (ma Lucca), 1640. <BR><BR> 2 parti rileg. in 1 vol. in-4°, pp.(2) 44; (2) 36, nella 1° parte manca metà della carta del front. (sicuramente bianca) e forse la 1° c. o bianca o con occh. P. perg. 700sca. Ex libris litogr. alla sguardia. [Melzi, I p.126: Girolamo Beraldi è pseudonimo di Lelio Altogradi. Manca a Autori vari del 600, libr. Vinciana, Moreni.].
S.d.t. al termine la data: Napoli, 11 di agosto 1773.<BR> 8°, pp.LXIV, testatina e capilett. fig. xil. Ottima mz. pelle rossa recente con angoli, titolo oro al dor. Fioriture. Memoria legale di un'antica causa per i diritti della comunità di Teverola: "La morte... del card. Filippo Pirelli a giugno del 1771 si può... dire che ha dato motivo alla presente controversia. Godeva tra gli altri benefizj il chiarissimo uomo, quello denominato dei ss. Niccola ed Erasmo posto in terra di Teverola. Rimasto adunque per tal fatal accidente vacante, pensarno gli ammini-stratori di quella terra essersi presentata un'occasione per poter restituire all'università un diritto che le appartenenva che le era stato tolto con manifesto spoglio dalla Curia romana... "(p.IV).
<p>17 cm, br. editoriale con copertina originale che presenta lievi tracce del tempo, dorso rifatto, p. 375. Ritratto dell'autore all'antiporta.</p>
17,5x14,5 cm, brossura recente. p. 112, Capolettera e finalino ornati. Un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura muta recente. p. 70. Capolettera e finalino silografici ornati. Un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura recente. p. 100, (3). Capilettera e finalini ornati, un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura muta recente. p. 62, (2). Un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura recente. p. 112. Capilettera e finalini silografati. Un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura muta recente. p. 70, (2). Un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura recente. p. 180. Capilettera ornati, un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura muta recente. p. 52. Grande capolettera silografico ornato. Un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura recente. p. (8), 76. 2 Capilettera e finalini ornati. Un poco rifilato, antico restauro al frontespizio
17x14,5 cm, brossura mura recente. p. 96 Un poco rifilato
17,5x14,5 cm, brossura recente. p. 112, Capolettera e finalino ornati. Un poco rifilato
4° (cm.29, pp..(4) 35-1 b. Complicata causa per il sequestro di un carico che la "Ragione Viazzali aveva nel dì 5 agosto 1805 spedita da Cromstat (attuale Kronstadt) carica di lino e ferro una nave danese alla consegna della Ragione Francesco d'Onorato Berte in Livorno"(p.9).