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brossura Oggi la diversità culturale passa dall'uso che le società fanno dei media, dai modi in cui il flusso planetario di immagini, video, film e fiction televisive viene rimodellato localmente da strategie individuali e di gruppo che, nel consumo e nella produzione di immagini, cercano di tratteggiare rappresentazioni più o meno coerenti del mondo, di comporre memorie collettive, di darsi una visione del futuro. Prendono così corpo paesaggi mediatici nazionali e transnazionali, che alimentano l'immaginazione, i desideri e le emozioni di esistenze sempre più mobili e dislocate. I saggi raccolti nel volume calano questi temi nella concretezza del lavoro etnografico condotto in aree di crisi, di conflitto e di forte cambiamento culturale: dall'Italia a Israele, dalla Tailandia alla Cina, dalla Nigeria al Camerun, al Congo e al Brasile.
brossura Oggi la diversità culturale passa dall'uso che le società fanno dei media, dai modi in cui il flusso planetario di immagini, video, film e fiction televisive viene rimodellato localmente da strategie individuali e di gruppo che, nel consumo e nella produzione di immagini, cercano di tratteggiare rappresentazioni più o meno coerenti del mondo, di comporre memorie collettive, di darsi una visione del futuro. Prendono così corpo paesaggi mediatici nazionali e transnazionali, che alimentano l'immaginazione, i desideri e le emozioni di esistenze sempre più mobili e dislocate. I saggi raccolti nel volume calano questi temi nella concretezza del lavoro etnografico condotto in aree di crisi, di conflitto e di forte cambiamento culturale: dall'Italia a Israele, dalla Tailandia alla Cina, dalla Nigeria al Camerun, al Congo e al Brasile.
Barcelona, Editorial Labor, 1933. 4to.; 197 pp. Con 22 ilustraciones entre el texto y 31 láminas fotográficas. Encuadernación original en tela.
In 8° grande, pp.29, brossura editoriale originale. Collezione "Gli istituti scientifici in Roma"
brossura The Mutual Aid, a factor of evolution fu pubblicato a Londra nel 1902 dallo scienziato e pensatore russo Pëtr Alekseevic Kropotkin (1842-1921). Per oltre un secolo l'atteggiamento della cultura ufficiale nei confronti di quest'opera d'importanza capitale oscillò tra l'ostracismo decretato dai sostenitori del cosiddetto "darwinismo sociale" e il tacito impiego delle sue scoperte da parte di antropologi e biologi. Le idee seminali in essa contenute hanno tuttavia trovato conferma pressoché in ogni ambito della vita sociale: dalla nascita delle società di mutuo soccorso alla diffusione della cooperazione, dal sorgere delle organizzazioni di protezione civile alla crescita d'iniziative legate al volontariato medico e assistenziale, sino alle manifestazioni di solidarietà popolare che scaturiscono in modo spontaneo per superare collettivamente gravi disastri e calamità. A centosettant'anni dalla nascita di Kropotkin e a centodieci dalla prima edizione in volume del Mutual Aid, con la presente pubblicazione ci si propone di divulgare la conoscenza di quest'opera anticipatrice e di accrescere ulteriormente la fama del suo autore, mostrando quanto le sue originali intuizioni sulla cooperazione e il mutuo appoggio, intesi come fattori evolutivi essenziali, abbiano validamente resistito alla prova del tempo e ancora oggi continuino ad alimentare dibattiti e ricerche di frontiera sia nel campo delle scienze naturali che in quello delle scienze umane.
34 cm, brossura illustrata; pp. (84), numerose foto e facsimili
Madrid, Instituto Bernardino de Sahagún, 1942. 4to.; 189 pp., 1 h., y 31 láminas fotográficas, aparte. Cubiertas originales.
Leipzig, Th. Grieben, 1893. Lex8vo. Cont. hcalf. Back gilt. Backs a little rubbed. Internally fine and clean. XII,361 pp. Fine textillustrations.
18606045945Gotha, Justus Perthes 1860. 4°. 105 pp., 1 Doppelkarte in Folio mit 5 Nebenkarten [So komplett]. Neuere Interimsbroschur. Vom Schnitt her etwas angestaubt.
New York, Fleming H. Revell Co., 1925. 4to.; 286 pp. y 10 láminas y mapas, aparte. Encuadernación original en media tela. Más de la mitad del libro hace referencia al Suroeste de los Estados Unidos, Arizona y Nuevo México, con interesantes datos de carácter etnográfico.
brossura Bill Barton accompagna il lettore alla scoperta di inusuali idee matematiche nascoste nel modo in cui l'umanità parla dei numeri e delle figure, dei diversi mondi matematici descritti dalle lingue parlate in luoghi e culture lontani dai nostri, come le lingue polinesiane e quelle dei nativi americani. Facendoci apprezzare congruenze e incongruenze tra lingua e matematica, ci aiuta a svelare i blocchi mentali causati dalla nostra abitudine a parlare di matematica sempre nello stesso modo, senza contemplare alternative. L'autore riesce così a farci riflettere sulla natura della matematica stessa e porta a far vacillare (se non addirittura cambiare) almeno parte della nostra visione della matematica. Questa diversa prospettiva non può che farci interrogare circa il modo in cui comunichiamo le idee matematiche, soprattutto ai più giovani. Le conclusioni del libro forniscono consigli preziosi per chi insegna la matematica a tutti i livelli, soprattutto in contesti multilinguistici e multiculturali.
Bilbao, Ediciones de Conferencias y Ensayos, Tipografía Hispano Americana, 1943. 4to. menor; 46 pp., 1 h. y 5 reproducciones fotográficas en láminas fuera de texto, más 8 hs. publicitarias. Cubiertas originales.
1975C39117Tervuren, Musée royal de l'Afrique centrale 1975 vi + 56pp., br.orig., très bel état, 27x18cm., dans la série "Archives d'anthropologie" nr.24, [OCLC 2069847]
529783Chicago, University of Chicago Press, 1959. In-8 rel. pleine toile noire éditeur, titre doré en long au dos, VII-309 pp., index.
1986X77534Moskva, Akademija Nauk SSSR. Institut Etnografii 1986 205 + [3] pp., softcover, 22cm., text in Russian in Cyrillic script, Good condition, OCLC 299899463, X77534
593772Alger, 1974. In-4 broché, 159 pp., très nb. fig., tableaux, reprod. photogr. en n/b. in-t., texte sur 2 colonnes, bibliographie.
1948186995Librairie Orientale Paul Geuthner Librairie Orientaliste Paul Geuthner, 1948. In-8 broché de 184 pages. Planches dépliantes. Texte grec et traduction française des périples de Skylax et d'Arrien suivi du périple d'un auteur anonyme et de sa continuationn selon le Codex Londiniensis avec une étude critique et des cartes. Taches en bord de dos et petite déchirure en dos sans manque.
606276Paris, Geuthner, 1948. In-8 broché, XI-184 pp, index toponymique, 8 cartes dépliantes.
br. Il libro analizza le difficili vicende di adolescenti, figli della grande migrazione interna, cresciuti nelle isolate periferie di edilizia popolare di Torino. L'autore ripercorre diverse strade, che negli anni hanno acquisito una "cattiva fama" e che nella memoria collettiva sono state associate alla delinquenza minorile, alla droga, al degrado. Terre straniere in città, si potrebbe dire, abitate da 'tamarri', il nomignolo dispregiativo con cui vengono chiamati i ragazzi che abitano le periferie delle grandi città. I fatti narrati sono accaduti principalmente negli anni Settanta, ma capire quello che è successo ai figli dei nostri immigrati interni di ieri ci può dare qualche chiave di lettura in più per interpretare fenomeni attuali e può aiutare a contrastare questa strana idea, che affiora di tanto in tanto nel dibattito pubblico: che alcuni giovani stranieri si "comportano male" a causa del loro retroterra culturale.
Bari, Gius. Laterza & Figli, 1925. Dos volúmenes en 4to.; XXXII pp., 292 pp., 1 h. y una lámina retrato del autor + 354 pp., 1 h. Cubiertas originales. Falta de papel en pie de lomera del volumen primero. Los cuentos que Basile incluyó en su libro suponen la versión más antigua por escrito de algunos de los relatos que más tarde se harían inmortales gracias a otros autores, especialmente los hermanos Grimm, como, por ejemplo, La Cenicienta, El gato con botas, Hansel y Gretel o Rapunzel.Es recordado, entre otras cosas, como el primer autor en una lengua latina que usó el término "ogro".
205 + [3] pp., softcover, 22cm., text in Russian in Cyrillic script, Good condition, OCLC 299899463, X77534
Brossura c/sovraccoperta, cm14x21, pp 230 (2); X tavole in nero (Fotografie “Leica” dell'Autore).
vi + 56pp., br.orig., très bel état, 27x18cm., dans la série "Archives d'anthropologie" nr.24, [OCLC 2069847]
Broch?. 16 pages. 23x31 cm. Couverture factice. Mouillures.
ill. Questa "Introduzione", alla quale seguiranno sette saggi, uno per ogni peccato capitale, raccolti in un'unica pubblicazione, si chiude con una domanda: il peccato è sempre un'offesa alla volontà divina? O, piuttosto, non è espressione della libertà dell'Uomo - del suo libero arbitrio - grazie alla quale, molto spesso violando i precetti della Divinità (talora rielaborati e reinterpretati dai suoi "rappresentanti" terreni) sono state possibili straordinarie conquiste di progresso e di civiltà? Conquiste che, seppure spesso accompagnate da barbarie e nefandezze di ogni genere, hanno comunque consentito alla nostra specie di sottrarsi alla volontà imperscrutabile, e quasi sempre crudele, della natura. Proprio grazie a questa libertà, l'Eterno Artefice, scriveva molti secoli fa Giovanni Pico della Mirandola, aveva messo l'Uomo "al centro del mondo", lasciandolo "libero e sovrano" di plasmare la propria forma, conferendogli il potere di degenerare abbassandosi sino ai più brutali tra gli esseri inferiori, oppure di innalzarsi fino alle vette più elevate degli "spiriti maggiori". E l'Uomo ha indubbiamente usato - e spesso abusato - di questa straordinaria prerogativa.