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197617593ADüsseldorf, Wien, Econ, 1976. Folio. 207 Seiten. Mit etwa 140 farbigen, oft ganzseitigen Fotografien. Original-Leinen. Im illustrierten Original-Schuber. (Schuber etwas berieben). [2 Warenabbildungen]
198623542ADüsseldorf, Econ, 1986. Gr. 4°. 252 Seiten. Mit zumeist farbigen Fotografien. Original-Leinen mit Original-Umschlag. (Schutzumschlag etwas angerändert).
brossura Franz Boas (1858-1942), fondatore della moderna antropologia americana e della scuola culturalista, in questa lecture inedita in Italia si misura si misura con la prospettiva evoluzionista e inizia a delineare l'immagine scientifica (tipologico-areale) di questa disciplina, allora molto giovane. Mostrando una magistrale padronanza delle conoscenze disponibili in quel tempo, l'autore lancia anche un appello contro le derive pericolose di una politica basata sul rifiuto dell'esistenza di una sola razza umana e sull'esaltazione dell'ostilità verso lo straniero.
br. Quando nel maggio del 1933 l'Associazione Studentesca Tedesca bruciò i libri di autori ebrei nella piazza dell'Opera di Berlino, le pagine de "L'uomo primitivo" furono parte del "combustibile" che alimentò il grande rogo. Nelle fiamme rischiava di perdersi un trattato oggi considerato un classico dell'antropologia moderna. In questo libro Boas sostiene la tesi, ampiamente documentata, secondo cui razza, linguaggio e cultura sono delle variabili indipendenti, ricorrendo a un'analisi comparativa molto accurata che include dai Vedda di Ceylon alle tribù della California, e contrapponendosi così, con le armi della ricerca e dell'interpretazione dei dati, ai sostenitori delle teorie della razza.
2002605553Inst. Nat. de la Recherche Agronomique 2002 In-8 br., couv. illustr. rempliée, 258 pp, qq. planches en couleurs, bibliogr.
1995his1834mÉdition Publi Chauvinoi; Broché, 104 pages, illustré de plans et de dessins en couleur, le livre est comme neuf.
Napoli, SIEM, [c. 1937], in-8, br. editoriale, pp. numerate da 5 a 26, [2] + 12 tavole di illustrazioni fotografiche. Estratto, con invio autografo dell'autore.
London, Sampson Low etc., 1882. Lex8vo. Untrimmed in original pictorial cloth. Light fraying to spine-ends and joints. Capitals and corners a bit worn. Folded frontispiece-map. XVI,344 pp., 30 fine plates of which 28 are in chromolithography. Light foxing to half-title and appendix, otherwise fine and clean. 2 leaves in appendix with small nicks to margin.
196038356Leiden, Brill, 1960. 4to. Orig. full cloth. VIII,232 pp.
184858511Frankfurt am Main, Keßler, 1848. 8vo. In contemporary half calf with gilt lettering to spine. Spine with wear and internally with occassional brownwpotting throughout. XVI, 572 pp. + 7 plates.
Leiden, Brill, 1960. 4to. Orig. full cloth. VIII,232 pp.
Frankfurt am Main, Keßler, 1848. 8vo. In contemporary half calf with gilt lettering to spine. Spine with wear and internally with occassional brownwpotting throughout. XVI, 572 pp. + 7 plates.
br. La fiamma di una candela: una luce sottile, fragile, che sembra scomparire a ogni soffio di vento, ma che invece resiste e schiarisce il buio attorno a sé, come una speranza. C'è qualcosa di magico che lega questa immagine a quelle, così diverse, di un camino su cui cuociono castagne, di un falò nel bosco attorno al quale riposano viaggiatori stanchi e di Notre-Dame che brucia di fronte al mondo intero. È un elemento che avvicina e distanzia, che forgia e distrugge; più antico dell'umanità e dell'umanità alleato e nemico. Francesco Boer ci accompagna lungo le strade della natura e del mito per riscoprire il fascino inquietante e magnetico del fuoco. Come evocazioni davanti a un braciere, Boer proietta sulla pagina parole e immagini a raccontare un'unica storia collettiva: ecco il titano Prometeo, che per aver osato donare il fuoco agli esseri umani fu punito dagli dèi a un supplizio eterno; ecco la mantide delle leggende dei san africani, che rubò le fiamme allo struzzo e cominciò così a mangiare pasti cotti; ecco gli angeli caduti del Libro di Enoch, portatori sulla terra dell'arte dei metalli, che iniziarono gli uomini alla guerra; ecco la fine di Sodoma e Gomorra, devastate da una pioggia di «zolfo e fuoco»; ecco l'incendio di Roma del 64, che imperversò nella città per sei lunghi giorni. Un procedere rabdomantico e carico di meraviglia attraverso la storia e l'alchimia, il simbolo e la scienza per narrare il ruolo fondamentale del fuoco nella nostra cultura e nel nostro immaginario. "Il piccolo libro del fuoco" ci fa leggere in modo nuovo uno dei fenomeni fondanti della civiltà umana. Un'opera che in questa epoca ipertecnologica ci sfida a specchiarci nell'ambivalenza di questo affascinante elemento, forza primordiale di purificazione e assieme di distruzione. A contemplarlo e ad ascoltare la sua lezione: è in ciò che non riusciamo a controllare che abita la nostra paura.
ill., br. Preghiere e immagini sacre disegnate col sangue su camicie e fazzoletti, bilocazione, stigmate, dialoghi con i morti, diagnosi mediche fatte da una creatura analfabeta restano ancora fenomeni inspiegabili. Il caso di Natuzza Evolo di Paravati suscita ancora stupore e sconcerto. Luigi M. Lombardi Satriani (che per primo si è dedicato all'universo culturale nel quale Natuzza Evolo si inserisce) e Maricla Boggio realizzarono l'unico film a cui la veggente calabrese accettò di partecipare. Intorno al nucleo del film, che raccoglie testimonianze di persone diverse per età e livello culturale, gli autori hanno inserito saggi e dibattiti sulla cultura contadina a cui Natuzza appartiene, articoli relativi alla ricerca pubblicati su giornali e riviste, oltre ad un testo teatrale ispirato a Natuzza come metafora dell' esigenza di sicurezza e rasserenamento a cui aspira ogni essere umano. Più che la valutazione dei fenomeni che da lei promanano, il libro offre un lucido e partecipe approfondimento intorno a questa donna meridionale che riesce a lenire l'umana sofferenza comunicando attraverso il linguaggio universale dell'amore.
Karthala, 1984, 499 pp., boché, illustrations, jaquette légèrement défraîchie, rousseurs, état correct.
In 8, pp.48. Con 13 tavv. f. t. Br. ed. ill Interessante testo statistico-sociale sul nostro paese con illustrazioni di Mino Maccari che rappresentano importanti citta' italiane. Nato a Siena nel 1898 e morto nel 1989, Mino Maccari e' stato disegnatore, pittore e scrittore.
2010146483LIT Verlag, Münster 2010. (8), IX, 369, (5) Seiten. Mit mehreren farbigen Abbildungen u. Karten, Farbig illustrierte Originalbroschur. 24x16 cm
Barcelona, Ediciones Lauro, 1946. 4to. mayor; 3 hs., 610 pp. Ilustraciones y fotografías entre el texto y tres estados plegados. Encuadernación original en tela. Sobrecubiertas dibujadas por Will Faber.
19530004261953 Ifan-Dakar, 1953. In-quarto relié pleine toile marron, pièce de titre basane, couverture conservée, 452 pages + 3 pages de croquis et dessins.
378303 tomes reliés en 2 volumes in-8, demi-chagrin brun à grain long de lépoque, dos lisses ornés de filets dorés, titre et tomaison dorés, (4), 352 p.; (4), 408 p. et (4), 412 p. Paris, Le Clère, An XI - 1802.
3 tomes reliés en 2 volumes in-8, demi-chagrin brun à grain long de l’époque, dos lisses ornés de filets dorés, titre et tomaison dorés, (4), 352 p.; (4), 408 p. et (4), 412 p. Edition originale. Contient, outre 'Législation primitive', l'une des oeuvres majeures de Bonald, le 'Traité du ministère Public', 'De l'Education dans la Société' et les 'Discours sur l'état actuel de l'Europe'. Louis de Bonald (1754-1840) peut être considéré avec Chateaubriand, Lamennais et de Maistre comme l’un des principaux représentants du courant traditionaliste que Saint-Simon et Auguste Comte ont qualifié "d’admirable école rétrograde". "Contre toute théorie de l'institution humaine de la société, Bonald pense une "législation primitive": de la nécessité de l’obéissance des hommes à Dieu découle nécessairement des rapports d'obéissance entre les hommes. Ainsi la société est d'essence monarchique (…). Le fondement de cette unité n'est pas dans les droits des individus mais dans un devoir d'obéissance. Il s'agit en un certain sens d'une théorie du droit naturel, qui voit la société comme être naturel et sujet de ce droit. Mais on est loin d'une conception naturaliste du social car cette nature de la société est une nature instituée par Dieu" (François Fine). (E.S.S., II, 630-31. Monglond, V, 1427). Quelques petits accrocs à la reliure. Bon exemplaire, relié à l'époque.
br. Il panorama cerimoniale del nostro paese sembra caratterizzato da profondi processi di reinvenzione, rifunzionalizzazione e risemantizzazione, dopo aver vissuto un periodo di dimenticanza e abbandono. Ma la ripresa della festa, che appare oramai un dato scontato, presenta in realtà una fenomenologia complessa. Si sa che la festa possiede una forza conservativa e rigenerativa, che i suoi simboli fondanti si aggiornano costantemente, in linea con le trasformazioni economiche, sociali e culturali del contesto cui si adegua. Coniuga tradizione e innovazione, mescolando in maniera creativa passato e presente, innestando nuove valenze su vecchi modelli, attribuendo nuovi significati a simboli del passato. Accanto a quelle strettamente legate alla tradizione nel nostro paese compaiono e si celebrano però feste nuove, funzionali alle esigenze dei fruitori, che molti studiosi considerano invenzioni gratuite, legittimate solamente da ragioni di tipo commerciale e legate al business turistico: feste che sembrano non avere un passato e di cui non si trova traccia né nel calendario religioso né in quello contadino. Usando in maniera convenzionale la distinzione tra feste "tradizionali" e feste "nuove", avendo consapevolezza della complessità della problematica e facendo ricorso all'osservazione etnografica, si cercherà di individuare il comune denominatore che spesso lega le une alle altre.
br. Dodici parroci espongono in lunghi dialoghi con l'autore certezze e dubbi teologici, problemi e pratiche pastorali, timori e speranze per la Chiesa futura. Con curiosità e disincanto si perviene a una visione rigorosamente laica eppur benevola, venata a tratti di ironia, di un mondo variegato e per molti versi sorprendente. Sono poi esaminati i tratti distintivi delle tre principali componenti del clero di oggi: innovatori, istituzionali e conservatori. Ma gli incontri fuori programma con altri tre parroci "anomali" avvertono che la realtà è più ricca e imprevedibile di qualsiasi schema. Rigore etnografico e piacevolezza del racconto rendono questo "viaggio" nella diocesi di un'importante città italiana una ricerca del tutto insolita nel panorama della letteratura sulla Chiesa nel tempo presente. La postfazione di don Roberto Repole, presidente dell'Associazione Teologica Italiana, sottolinea come quest'opera presenti, nella sua laicità, non pochi motivi di interesse anche per il popolo dei credenti.
br. Il volume, attraverso un caso di ricerca-azione, illustra i temi dell'etnografia della scuola, dell'approccio interdisciplinare all'educazione alla complessità e allo sviluppo delle competenze individuali, e offre strumenti teorici e metodologici per affrontare le questioni della diversità e dei processi interculturali, così centrali nella scuola di oggi. Con preciso riferimento alla recente normativa ministeriale, il volume intende servire da strumento di formazione per i docenti di tutte le classi di insegnamento, fornendo conoscenze e competenze metodologiche per la promozione della cittadinanza attiva e dell'interculturalità come esperienza di relazione. Il libro racconta come, attraverso strumenti quali l'antropologia applicata, il design partecipativo, le tecnologie digitali e le "geografi e del quotidiano", i partecipanti al progetto di ricerca-azione Sguardi Oltre abbiano potuto considerare in modo nuovo e trasformativo il problema pressante e ubiquo delle discriminazioni multiple e del bullismo, e comprendere i processi relazionali, affettivi e socioculturali che li sottendono.
br. Il volume, attraverso un caso di ricerca-azione, illustra i temi dell'etnografia della scuola, dell'approccio interdisciplinare all'educazione alla complessità e allo sviluppo delle competenze individuali, e offre strumenti teorici e metodologici per affrontare le questioni della diversità e dei processi interculturali, così centrali nella scuola di oggi. Con preciso riferimento alla recente normativa ministeriale, il volume intende servire da strumento di formazione per i docenti di tutte le classi di insegnamento, fornendo conoscenze e competenze metodologiche per la promozione della cittadinanza attiva e dell'interculturalità come esperienza di relazione. Il libro racconta come, attraverso strumenti quali l'antropologia applicata, il design partecipativo, le tecnologie digitali e le "geografi e del quotidiano", i partecipanti al progetto di ricerca-azione Sguardi Oltre abbiano potuto considerare in modo nuovo e trasformativo il problema pressante e ubiquo delle discriminazioni multiple e del bullismo, e comprendere i processi relazionali, affettivi e socioculturali che li sottendono.