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Broch?. 262 pages.
Huesca, 1983. 4to.; 129 pp., 1 h. Cubiertas originales.
(Roma, 1900) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 175/178 con una illustrazione. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
(Firenze, 1907) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 291/293 con due illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Barcelona, Centro de Etnología Peninsular, CSIC, 1974. 4to. mayor, 242 pp. Cubiertas originales.
3113petit in 8 carré broché couverture illustrée faux-titre, titre,224 pages Pierre Horay 1955 collection mémoire du monde
198412708ABRostock, Hinstorff Verlag, 1984. Gross-8°. 92 S. mit 47 Figuren u. 19 Abb. auf Tafeln sowie 3 gefalteten Tafeln mit Rissen auf einem Blatt. Original-Leinenband mit Schutzumschlag. Dieser leicht beschabt bzw. teils leicht bestossen, ansonsten frisch. (Modellbaureihe)
15x16. 16p. Fotogr.
PARIS, Hachette," Le Temps et les Hommes" - 1976 - & èrte édition - In-8 - broché , sous couverture imprimée éditeur blanche, titre en noir sur le haut du plat supérieur - 253 pages -Ex-libris J.C. Cassard -Bon exemplaire - envoi rapide et soigné Réjouissances et violence : mariage inéluctable ou fortuit ? En posant la question originelle des échanges de la fête et de la révolte, Yves-Marie Bercé est amené à préciser le dialogue de la culture et de l'événement. La fête ne serait-elle pas le prélude à la révolte ? Sinon, pourquoi les autorités se seraient-elles attachées à réprimer les fêtes populaires, contribuant ainsi à l'effacement progressif du folklore ? Pourtant, l'auteur réfute ridée selon laquelle la révolte est forcément dans la fête. Si la violence fait souvent partie de la fête, la révolte, elle, la nie.
Milano, 2004, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 297/316 con 3 piantine e 5 fac-simile. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
brossura In questo libro l'autore tenta di dipanare problemi di ordine metafisico, teologico, cosmologico, antropologico e d'altro genere, illuminando così l'antico patrimonio di sapienza spirituale che abbiamo ereditato dal mondo passato, ma che non abbiamo sempre compreso nella sua essenza. Il lettore ritroverà in questa raccolta di saggi, che spaziano dal mondo indù a quello biblico, dal mondo pellerossa a quello cristiano, il messaggio schuoniano cui è da tempo abituato: integrale, universale, atemporale e sempre rivolto sia alla nostra vita attuale, sia ai nostri fini ultimi.
197929713AMünchen, C.H. Beck, 1979. 4° (32,5 x 22,5 cm). 116 Textseiten sowie 95 großformatige Fotografien. Original-Broschur. (Gutes Exemplar).
200932122ABerlin, Links, 2009. Gr. 8°. 405 Seiten. Mit farbigen Abbildungen. Original-Broschur. (Sehr gutes Exemplar).
198130096AMünchen, List, 1981. Gr. 4°. 143 Seiten. Mit 62 ganzseitigen farbigen Fotografien sowie 30 ganzseitigen schwarzweißen Fotografien. Original-Leinen mit Original-Umschlag. (Gutes Exemplar).
br. L'età media della popolazione italiana non è mai stata tanto alta, eppure oggi nessuno più si sente vecchio. Definirsi anziani è diventato un tabù; e tutti vogliono rimanere giovani, cedendo alle lusinghe di un'"eterna giovinezza". La questione della vecchiaia, però, diventerà sempre più centrale e porterà a profondi mutamenti sociali e culturali che ci coinvolgeranno tutti. Senza dimenticare che non si può negare un futuro alle nuove generazioni. Perché essere anziani significa aver imparato molte cose, e dunque prendersi l'autorità e la soddisfazione di raccontarle. Ma significa anche avere il diritto di scoprire uno spazio della vita tutto da reinventare, andare lenti, osservare meglio il mondo, lasciare spazio a chi è più giovane. Marco Aime e Luca Borzani ci accompagnano alla riscoperta di una fase dell'esistenza ingiustamente rimossa, che, senza ansie, si può e si deve vivere con pienezza.
br. Nel nostro mondo "surmoderno", dominato dall'immagine, si è instaurato un inedito regime di finzione mediatica che agisce sulla vita sociale al punto di farci dubitare della realtà. I reportage giornalistici, ridotti a infotainment, prendono sempre più la forma delle fiction e queste ultime, a loro volta, mimano il reale. Su Internet si allacciano idilli e si dialoga con interlocutori anonimi. Quasi senza accorgercene, stiamo passando a un tutto fittizio in cui le mediazioni che consentono lo sviluppo dell'identità, dunque la presa di coscienza dell'alterità e dei legami sociali, sono rimpiazzate dai media della solitudine. Quella fondamentale circolazione tra i tre poli distinti dell'immaginario - immaginario individuale (il sogno), immaginario collettivo (i miti, i riti, i simboli) e finzione narrativa - viene così alterata, sfaldando le frontiere che ogni cultura istituisce tra sogno, realtà e finzione. È cominciata la "guerra dei sogni", ci avverte Augé, che dopo averci portato alle fonti dell'antropologia sociale, ci chiama a una morale della resistenza.
br. Qui, Bachofen, indulge soprattutto alla concezione della terra, e della donna, sua immagine caduca, come prima formatrice ed educatrice del genere umano, e all'evocazione dei simboli di tale assidua opera di perfezionamento ed elevazione, simile a quella dell'orsa ovidiana, che leccando amorevolmente e senza posa i propri nati informi dona loro la figura di orsatti.
brossura The Mutual Aid, a factor of evolution fu pubblicato a Londra nel 1902 dallo scienziato e pensatore russo Pëtr Alekseevic Kropotkin (1842-1921). Per oltre un secolo l'atteggiamento della cultura ufficiale nei confronti di quest'opera d'importanza capitale oscillò tra l'ostracismo decretato dai sostenitori del cosiddetto "darwinismo sociale" e il tacito impiego delle sue scoperte da parte di antropologi e biologi. Le idee seminali in essa contenute hanno tuttavia trovato conferma pressoché in ogni ambito della vita sociale: dalla nascita delle società di mutuo soccorso alla diffusione della cooperazione, dal sorgere delle organizzazioni di protezione civile alla crescita d'iniziative legate al volontariato medico e assistenziale, sino alle manifestazioni di solidarietà popolare che scaturiscono in modo spontaneo per superare collettivamente gravi disastri e calamità. A centosettant'anni dalla nascita di Kropotkin e a centodieci dalla prima edizione in volume del Mutual Aid, con la presente pubblicazione ci si propone di divulgare la conoscenza di quest'opera anticipatrice e di accrescere ulteriormente la fama del suo autore, mostrando quanto le sue originali intuizioni sulla cooperazione e il mutuo appoggio, intesi come fattori evolutivi essenziali, abbiano validamente resistito alla prova del tempo e ancora oggi continuino ad alimentare dibattiti e ricerche di frontiera sia nel campo delle scienze naturali che in quello delle scienze umane.
br. Anziani considerati ormai 'vecchi', fuori dal ciclo produttivo e soprattutto da quello del consumo. Giovani che non hanno più il diritto di essere giovani, ma sono inseriti da subito nella giostra delle competenze da acquisire, dei risultati da conseguire, con l'imperativo di essere 'imprenditori di se stessi'. Fragilità umane di tutti noi che vengono stigmatizzate come intoppi nella realizzazione di una felicità del qui e ora, col risultato di impregnarci di angoscia e paura del futuro. Non è lo scenario distopico di un libro di fantascienza, ma il panorama della nostra situazione attuale. Come ci siamo arrivati? Quando abbiamo abdicato alla nostra irriducibilità a una modellizzazione meccanica? Perché abbiamo accettato di diventare un mero 'bilancio di competenze' governato da un algoritmo ottimista, e perché ci siamo lasciati convincere che saremo migliori e più felici se ci lasceremo 'aumentare' dalle macchine? Ma soprattutto: c'è una via di resistenza a tutto questo? Miguel Benasayag, che da sempre si muove all'incrocio tra psicanalisi, biologia e filosofia e che per il suo essere un resistente ha anche pagato un prezzo personale, come racconta più volte in questo libro, raccoglie l'appello di una società impaurita e le propone una scommessa per un futuro diverso: un futuro di persone singolari, ricche delle proprie diversità, delle proprie qualità e incrinature, che vivono in relazione tra loro. Solo accettando di andare al di là del semplice 'funzionamento' della macchina e riguadagnando invece la complessità piena di senso dell'umano, si può tornare a considerare senza angoscia la morte come parte dell'esperienza sapida della vita, a guardare la fragilità del corpo e delle emozioni come ricchezza della relazione con gli altri. E recuperare così uno sguardo aperto verso un futuro che sia sempre meno un risultato e sempre più un cammino, a volte facile e a volte difficile come la vita vera.
ill., br. Ma noi italiani chi siamo? È una domanda che nasce da due bisogni connaturati alla natura umana: definire una nostra identità e sentirci parte, al tempo stesso, di una comunità. Gli autori offrono ai lettori una risposta lontana dagli stereotipi correnti, guardando con attenzione ai segni lasciati nel nostro DNA dagli eventi passati senza perdere di vista i contesti storici e culturali. Ne scaturisce una nuova chiave di lettura che mette in evidenza l'analogia tra la variabilità della genetica e quella delle lingue parlate dagli italiani. Tenendo insieme informazione scientifica e attualità sociale, il libro affronta i temi dell'identità e della diversità anche in relazione ai cambiamenti demografici in atto nel nostro paese.
br. Perché alcuni paesi sono ricchi, mentre altri sono poveri? In che modo le istituzioni possono influenzare il buon andamento di un sistema economico? Perché la Cina cresce a un ritmo cosí vertiginoso? Cosa possiamo imparare confrontando una crisi personale con una crisi di portata nazionale? Come possiamo affrontare i comunissimi pericoli quotidiani? Quali insegnamenti, a livello di stile di vita e benessere, possiamo ricavare dall'osservazione dei popoli tradizionali? Quali saranno le sfide globali del prossimo futuro? Dal metodo di ricerca delle scienze sociali alle differenze economiche delle nazioni, dalla crisi mondiale alle peculiarità della situazione italiana: tra antropologia, geopolitica e analisi culturale Jared Diamond, affrontando le grandi domande del presente, ci accompagna in una nuova avventura nella storia del nostro pianeta.
brossura Due milioni di anni fa è incominciata l'avventura dell'uomo sulla terra. La conoscenza della realtà della natura, dei suoi cambiamenti nel tempo, delle origini dell'uomo, dei suoi sviluppi mediante il pensiero e la cultura pone domande riguardanti la vita e la morte, il piacere e il dolore, il presente e il futuro da costruire. Le conquiste della scienza e della tecnologia, specialmente nel campo della biomedicina, della cibernetica e della robotica, aprono prospettive nuove, anche imprevedibili per l'impatto che possono avere sull'uomo e sull'ambiente. L'umanità corre il rischio di affidarsi a ideologie che allontanano dal mondo reale per realizzarne uno a proprio piacimento, basato su costruzioni artificiali della mente. Da dove ripartire? Da come siamo fatti, dalla realtà della natura, rispettando le sue leggi, i suoi ritmi, l'ambiente, nella collaborazione fra i popoli. Il volume contiene saggi antropologici in una prospettiva evolutiva aperta agli orizzonti della fede.
br. Questo libro raccoglie cinque saggi sulle culture giovanili scritti negli ultimi trent'anni. Dalle «tribù urbane» nella Spagna degli anni Ottanta alle «bande transnazionali» degli anni Duemilaventi, passando per i chavos banda nel Messico e le «bande latine» a Barcellona, il testo fornisce indizi teorici, percorsi metodologici ed esperienze etnografiche per ripensare le culture giovanili contemporanee. In un momento in cui i membri delle bande, soprattutto se giovani e migranti, emergono come il capro espiatorio di molti problemi politici e sociali, lo sguardo antropologico ci permette di leggere questo fenomeno senza pregiudizi e con empatia, favorendo politiche più inclusive in grado di rendere i protagonisti del problema parte della soluzione.
brossura Che la diversità culturale sia divenuta un tema cruciale non solo per gli studiosi dell'epoca contemporanea, ma anche per coloro che in questa epoca vivono consapevolmente è cosa scontata. Più complesso invece è capire che cos'è, fino a che punto sia un elemento di ricchezza o di debolezza, se vada attivamente protetta oppure se vadano distinte, di volta in volta, vecchie incrostazioni nei costumi e nei modi di pensare e reinterpretazioni creative di spinte nuove. E, posto che le diversità culturali sono sempre esistite, a cosa corrisponde la loro riscoperta e valorizzazione? Il saggio di Hannerz affronta queste domande.